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my past ...


Postato da Proletarina

Qui sul treno che viene dalla Svizzera due carrozze su tre sono senza riscaldamento. Che lo facciano per conservare i nanetti della Loaker e i loro wafer? Mistero.
Se ti va di vero cu*o, come stamttina è successo a me, anche nella carrozza riscaldata ti si siederà di fronte l'uomo che batte Hannibal Lecter per numero di tic, e ti trovi costretta a cambiar vagone (prima che ti chieda "zzo guardi?").
Via, al freddo e al gelo.
E in quest'ambiente che ricorda tanto la stalla di Betlemme, la normale fauna pendolare si trasforma.
C'è L'ASSIDERATA, di solito una studentessa, di chili50, che affonda in un piumino abnorme, un maglione dalle maniche lunghissime, e gli uggs pelosi. Sfugge da sotto la coppola un labbro tremante e violaceo, pronto a irripetibili insulti alla volta di chiunque la faccia spostare sia pure di un centimetro rispetto alla zona del sedile dove si è acclimatata. Militavo nella categoria prima di sposarmi; ora l'attività casalinga da desperate housewife scalda le mie membra anche senza aspirapolvere in mano.
C'è il POLEMICISSIMO UOMO DELLE NEVI: entra nel vagone, annusa l'aere e comincia una sequela di improperi. La giaculatoria vuole colpire gli scriteriati dirigenti Trenord, incuranti del fatto che noi pendolari paghiamo il biglietto - ed è un crescendo audio fino al suo arrivo a destinazione, al punto tale che sembra abbia un megafono in gola. Esemplare molesto, da cui allontanarvi velocemente ...fatto salvo che abbiate un IPod o vogliate partecipare al suo disegno criminale di dare fuoco al capotreno per scaldarvi.
C'è L'INDIFFERENTE: sale col suo libro, lo apre e legge, incurante della temperatura polare e scaldato dal sacro fuoco della cultura, senza curarsi della stalagmite che gli si è formata all'angolo della narice.
Ci sono i SUPER GAI (non omosessuali, proprio persone felici): belli paciarotti, affrontano il viaggio ciarlieri, in piedi, alitando senza sosta; mi ricordano tanto le mucchine sul carro bestiame, fatto salvo che hanno l'alito alla grappa e non al fieno.
E' ben tempo di mettere ciccia sulle ossa per ripararsi dal freddo...
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Postato alle 22:39 di martedì, 08 novembre 2011
Postato da Proletarina
Pendolare: "Allora! Basta con questi treni che passano a caso! Treni Fantasma!"
Proletarina (influenzata dalla visione de 'il sesto senso' la sera prima): "Vedo i treni mooorti..."
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Postato alle 19:16 di martedì, 25 ottobre 2011
Postato da Proletarina
Proletarina, vieni con me a Spoleto? Roswell non ci viene perchè ha una riunione... e io sola non vado!”
Tengo per me i troppi commenti che mi salgono alle labbra per questa domanda di Scrausygirl (“e quando sono andata a Bari da sola per 3 giorni?...) e mi limito a chiedere: “e quando sarebbe?”.
“Questo lunedì...e se non andiamo non riusciamo a tenere passo col programma..” (ah, e di chi è la colpa a quel punto?)
Ok, è un ricatto morale ma cedo. Teniamo duro, dopotutto è solo il mio lavoro.

Peccato che tocchi giusto spararsi una domenica pomeriggio con 5 ore e mezzo di treno, e abbandonare gli impegni con gli amici pendolari con cui dovevo prendere un aperitivo: e ovviamente a fronte di nessuno straordinario nè indennità pagata. Grazie, AaD.
Cerco Scrausygirl lungo il binario e saliamo sul treno (a decine di posti di distanza l'una dall'altra, soprattutto quando chiedi all'agenzia tutt'altro...)
Dopo solo 6 ore arriviamo a Spoleto, dove un pendolare ci parla dell'inesistente movida della città. Strano, appena fuori dalla stazione rimaniamo colpite da una croce illuminata su una collina, modello “Cristo sul Pandizucchero”: che Spoleto e Bahia siano gemellate?
Nessuno sa bene dove si trovi il nostro albergo, così tocca affidarsi all'I Phone di Scrausygirl: che nonostante registri solo 420 metri di distanza, ci fa camminare sulle salite per quasi 50 minuti. Già perchè capisco presto che a Spoleto c'è un mistero: devi sempre camminare in salita. Le discese spariscono alle nostre spalle! Bisogna chiamare Bossari...
Superiamo un allegro trio di scapestrati in Uno bianca che insiste per darci un passaggio: “Ma troppo disturbooo! Meglio una passeggiata...fa tanto bene...” Arrivamo in albergo alle 21 dopo
un'ora di passeggiata al freddo e lasciamo le valigie per andare al ristorante che ci hanno consigliato. E lì, esperienze culinarie mai fatte: pasta al piccione (ma che fosse piccione l'ho scoperto solo mooolto dopo. L'avevo preso per pollo - manzo – cipollato, una nuova specie...) la melanzana marinata che sa di zenzero...il dolce alla zucca che di zucca ha solo tre goccine caramellate ...il tartufo ovunque, quasi te lo spolverano sul cappuccino...insomma ho mangiato benissimo! Unica nota dolente: Scrausygirls'è ubriacata persa al primo bicchiere di vino...e m'è toccato portarla a braccia.
E io che pensavo di reggere poco l'alcol!

Comunque, è valsa la pena fare tutti quei chilometri solo per lo spettacolo meraviglioso delle colline ricoperte di alberi dal mantello giallo, dalla finestra della mia camera d'albergo...
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Postato alle 18:40 di martedì, 25 ottobre 2011
Postato da Proletarina


Per tutto c'è il suo momento, un tempo per ogni cosa sotto il cielo:
Tempo di nascere, tempo di morire,
Tempo di piantare, tempo di sradicare,
Tempo di uccidere, tempo di curare,
Tempo di demolire, tempo di costruire,
Tempo di piangere, tempo di ridere,
Tempo di lutto, tempo di allegria,
Tempo di gettare, tempo di raccogliere,
Tempo di abbracciare, tempo di allontanarsi,
Tempo di guadagnare, tempo di perdere,
Tempo di conservare, tempo di gettare,
Tempo di stracciare, tempo di cucire,
Tempo di tacere, tempo di parlare,
Tempo di amare, tempo di odiare,
Tempo di guerra, tempo di pace.
(QOELET 3, 1- 22)

...se c'è un tempo per ogni cosa, ci sarà anche un tempo di capire. E non soffrire.
Ciao Grande Sic...
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Postato alle 08:47 di martedì, 18 ottobre 2011
Postato da Proletarina


L'aria si è fatta decisamente friccicariella: ieri mi sono trovata a mettere la trapuntina mezza stagione sul letto, quella che ancora non conosce bene la sua identità ("sono primaverile? autunnale? mah..."). A Inculonia bisogna provvedere a cercare nell'armadio questi capi "nè mi nè ti "( trad. per non lombardi: nè carne nè pesce...) tipo il trapuntino slavatino, la giacchetta col cappuccio e l'imbottiturina leggera leggera, ma soprattutto lui, il must have della pendolare milanese: il gambaletto. In questo periodo, guardi le altre pendolari sul treno e riconosci la portatrice sana di gambaletto per la ciccia straripante a livello ginocchio, là dove stringe l'elastico, che s'indovina dal pantalone a sigaretta.
I miei sono emersi dal fondo dell'armadio gridando vendetta e già stringevano come cuccioli di boa costrictor.
Perchè il gambaletto t'illude di essere comodo, ma mente: e lo capisci quando noti che il polpaccio si fa cianotico. Ma d'altra parte in questa stagione il collant sotto i pantaloni ti crea quel piacevole effetto dymapant che - sul treno delle 17 superaffolato - ti fa tanto pensare all'hammam per la sudorazione copiosa.
Il gambaletto t'illude anche di esser secsy, perchè con la decolletè nera non ci sta il calzino a pois: ma mente anche in questo caso, e lo capisci quando tuo marito torna a casa con la voglia di 4 salti ...ehm!, in veranda.
Ti puoi mostrare, dopo 15 mesi di matrimonio, con la calzetta ammazzaca**i?
GIAMMAI!
Non rimane che ingegnarsi a far scivolare giù il gambaletto incriminato con l'ausilio degli alluci e manovre discrete...salvo rivelarsi col segno violaceo sopra il polpaccio svenuto.
Insomma, il gambaletto è esattamente ciò che serve per tramutarti in donna con la gonna,...e con i collant riposanti, claro.

Postato alle 09:51 di venerdì, 14 ottobre 2011
Postato da Proletarina

Mi hanno clonato il Bancoposta e ciucciato 1200 € ...e passeranno mesi prima del rimborso
Il compratore dell'auto di Mr T - quello con cui da settimane è in trattative - si è rivelato un pirata del web, che puntava a farsi accreditare quasi
600 €... non ci siamo cascati ma è scattato comunque il denuncione alla polizia postale. E la depressione di dover cercare un altro acquirente, mentre incrociamo le dita che le nostre auto scassone non tirino le cuoia prima.
La crisi ha portato l'Associazione A Delinquere a fare tagli al personale e a non pagare gli straordinari (o meglio a pagarli molto meno di prima).Considerato l'assenteismo cronico dei miei colleghi sono sola, lavoro al posto di 4 persone e prendo lo stesso stipendio di prima (ah no, mi sbaglio...le 7 ore di straordinario della scorsa settimana me le hanno pagate
ben 3,50 euro. Ricchi premi! cotillons!)
Quindi, visto che ormai è comprovato che le pezze al cu*o ce le avrò per sempre ... potrò quantomeno regalarmi questa qui???

Ho già spaccato il porcellino e messo le scarpe da tennis per correre al negozio al pomeriggio. Non trascuriamo poi di cercare gli stivali nuovi!

...Me li merito, no?
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Postato alle 18:00 di mercoledì, 12 ottobre 2011
Postato da Proletarina

Oggi rubo il tempo
perchè sono stanca di dover fare il mio lavoro,
quello di Discovery Channel che non rientra più dalla sua ultima crisi d'assenteismo (la poverina se l'è presa così tanto dopo che Roswell non ha portato anche lei a un convegno ...che ha piantato un mese di malattia per esaurimento. A ruota delle due settimane di permesso per visita alla madre. A ruota del precedente mese di ferie),
quello di Scrausy che è sempre a fare la segretaria di Roswell e senza di lui non si muove (manco per le trasferte di lavoro)
e quello di Roswell capace solo di strepitare perchè ancora non faccio i miracoli.
Sono stanca di fare gli straordinari non pagati ogni sera,
di essere circondata da facce in pianto perchè c'è gente che finirà al call center pur di salvarsi il posto,
o peggio ancora in archivio (un disonore di cui non colgo la natura, avendo fatto l'archivista per due anni...)
Sono stanca di chi ha sempre ragione,
di chi non ce l'ha ma se la prende con le urla.
Sono stanca di sforzarmi di essere una professionista in un posto che ormai sembra essere una COLONIA ESTIVA DI ADOLESCENTI IN TEMPESTA ORMONALE.
Frego il tempo per il mio blog.
Per tornare a correre nella riserva naturale a casa.
Per cucinare qualcosa mentre il mio gatto dalla coda vaporosa si strofina sulle gambe.
Frego il tempo per stare con voi...
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Postato alle 10:17 di giovedì, 29 settembre 2011
Postato da Proletarina

Sono cliente Bancoposta da una vita,  dacchè lavoro. Il conto con poche spese e la disponibilità di sportelli su tutto il territorio mi hanno sempre convinto della bontà dellla mia scelta... Fatto salvo il rendersi conto, in annni di frequentazione degli uffici postali, di questa innegabile verità: per ogni ufficio postale, indipendentemente dal numero di addetti, solo uno (detto postino Highlander...) ha la minima idea di cosa stia facendo, e par felice di lavorare.
Questo accade dove ci sono tre impiegate (a Inculonia, ad esempio... ma non sono certa che una sia davvero un'impiegata, potrebbe essere un semplice manichino dirottato lì da un negozio di abbigliamento per suore laiche), dove ce ne sono sette (a Itaca, il paese dove abitavo prima, dove si sta innalzando un busto alla sciura Donatella che ha salvato da morte certa tanti pagatori di bollette) e un po' ovunque...
Tranne che nell'ufficio postale vicino all'AaD. Insomma, l'ufficio in cui passo le mie pause pranzo a cercare di pagare le bollette.
La peggiore è lei, l'impiegata Annunziata D.
Una volta mi ha fatto pagare due volte la stessa bolletta, e abbiamo passato i tre quarti d'ora successivi a farle stornare il pagamento doppio.
C'è di buono che Annunziata D. prende sul ridere i propri errori.
E il buono è che mentre ride con gli occhi chiusi non si accorge del ghigno omicida che pervade il tuo volto.
Ieri sono arrivata con Amico Giò, e ho preso il mio bravo bigliettino E.
Il bigliettino E, per chi non lo sa, denota uno status quo. Sono correntista postale, pago le mie brave 30 euri all'anno, e quindi ho la fila prioritaria.
Giàggià.
Peccato che a nulla vale, tutta questa priorità, se ogni extracomunitario che entra si prende comunque la letterina E, e nessuno lo corregge.
Addetta allo sportello degli E c'è proprio la nostra star: l'impiegata Annunziata D.
Diiiin, E055. Una cinese.
Annunziata D. la fissa.
Io sono vittima di un giusto pregiudizio: quasi tutti schiacciano la E senza nozione di coscienza, e occupano la mia fila abusivamente facendomi perdere tempo.
Ne ho conferma quando, da dietro la spalla della cinese, faccio gli occhiacci a Annunziata D, che scatta con la domanda: " ma lei è correntista?"
Cinese "Ohw?...bolletta! pago bolletta! bolletta... bolletta!"
Annunziata D e io sospiriamo.
Embè, paga 'sta bolletta.
Diiiin, E056. Un sudamericano.
Annunziata D:" ma lei è correntista?"
Sudamericano: " ?...tengo a pagar la boleta"
Annunziata D:" Sì, ma lei è correntista?"
Sudamericano: " ?...tengo a pagar la boleta"
Annunziata D e io ri - sospiriamo.
Embè, paga 'sta bolletta.
Diiiin, E057. Nessuno.
Il brivido corre lungo la schiena.
Che sia il mio turno finalmente??
L'orda di pensionati dietro di me scalpita.
"Ma lei", s'avanza una vecchietta coi capelli azzurrati dalla tinta, "Ma lei, la A non la chiama più?! sono qua da un'ora eh! adesso chiami la A"
E che fa Annunziata D?
Chiama la A.
una,
due,
tre,
quattro persone con la A.
Non mi tengo più. "Allora, ma la chiama la lettera E? "
Diiiin, E058. Deogratias.
Arrivo allo sportello 34 minuti dopo essere entrata in posta.
Esco dall'edificio 38 minuti dopo essere entrata in posta.
Praticamente un parto.
Specie quando Amico Gio mi incitava "fff fff, inspira... fff fff, espira..." mentre mi facevo cianotica in volto all'ennesimo pensionato.

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Postato alle 20:39 di domenica, 25 settembre 2011
Postato da Proletarina
Lo capisci quando in tre giorni ti trovi a far da testimone di nozza all'amica di sempre (e realizzi che il tempo passa, e che farai meglio a fartene una ragione). Capisci che sei diventata grande quando pubblicamente auguri agli sposi non di ubriacarsi tantissimo, ma che riescano a vivere la magia di questo giorno ogni giorno che Dio concederà loro. Capisci che sei grande quando il giorno dopo riesci ad alzarti senza crogiolarti nei pensieri, e a non piangere quando vedi marito e gatto dormire insieme, e pensi che l'indomani dovrai fare a meno di loro, visto che parti per lavoro.
Sei grande quando riesci a trovare il gate e a fare il check in senza perderti, anche da sola.
C'è di buono che non si è mai grandi abbastanza... e ne hai la riprova quando scopri che l'eccessivo anticipo con cui i tuoi ti hanno svegliata per andare in aereoporto non era così eccessivo. E quando tuo padre ti saluta con un “non dare confidenza agli sconosciuti”...che in qualche modo ti scalda il cuore.
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Postato alle 19:42 di domenica, 25 settembre 2011
Postato da Proletarina
A Bari, in pieno centro, si sentono le grida dei gabbiani:basta arrivare davanti al teatro Margherita seguendone il volo, ed ecco il lungomare, il mercato del pesce, gli scogli dova vanno a riposarsi e più in là quell'orrore di porto.
Oggi il mare è grigio – come il cielo, ed è strano in questa città. Tira vento, mi sbatte i capelli in faccia mentre mi volto a guardare Bari Vecchia che si stende alle mie spalle – San Nicola e questa città bianca in decadimento. Poco fa, passeggiando ho visto il busto di un lontano trisavolo del mio consorte, il Principe Tamarrius. Ci assomiglia, di profilo. Casa per me è il suo profilo aquilino, le sue braccia che mi tengono nella notte, il pelo e il miagolio del nostro gatto. Casa è lontano da qui, è un posto che nella mia testa è luminoso e arancio e caldo.Un posto diverso da questi scogli grigi popolati da ratti granchi e pescatori. Qui c'è odore di pesce e di mare, di olio solare al cocco. Doverci venire sola per lavoro, periodicamente, è un modo per riprendere contatto con una realtà che, per la maggior parte del tempo, posso dimenticare: sono una persona a se stante, ciò che io e Mr T abbiamo creato è una bellissima famiglia ma non sono solo quello. Per questo valuto ancora di più ciò che ho: un dono bellissimo e prezioso. Come il biglietto di un concerto bellissimo che non durerà per sempre, che si trasformerà (quando il nostro Micione se ne andrà, se arriverà un bimbo, o quando avremo soldi a sufficienza per comprare un nostro piccolo castello). Sono queste onde veloci di fronte a me a ricordarmi che le cose se ne vanno...veloci, la vita sembra sempre uguale, e invece cambiamo. L'altro giorno ho visto due miei ex amori dell'adolescenza. G. è padre di famiglia, ha una figlia piccola e una moglie che ha già perso tutta la bellezza. D. è sempre sexy, suona e passa da una ragazza all'altra. Mi sembra ieri che ci frequentavamo... e oggi fatichiamo a salutarci, mentre gli passo di fronte mano nella mano con mio marito. Mia madre non ha più i capelli rossi, se li tinge di biondo perchè la ricrescita bianca si veda meno, ed io faccio il bucato per me e per qualcun altro, ora.
La ricchezza della vita è avere del tempo per sedermi qui a guardare le onde, e per capire che le onde del passato hanno lasciato sulla riva dei tesori...e che ora, qui, adesso sta passando un'altra onda.
Ora mi alzo da questa panchina e vado a vivere questa città d'esilio.
Devo immergermi in quest'onda prima che scivoli via.
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Postato da Proletarina
A Bari, in pieno centro, si sentono le grida dei gabbiani:basta arrivare davanti al teatro Margherita seguendone il volo, ed ecco il lungomare, il mercato del pesce, gli scogli dova vanno a riposarsi e più in là quell'orrore di porto.
Oggi il mare è grigio – come il cielo, ed è strano in questa città. Tira vento, mi sbatte i capelli in faccia mentre mi volto a guardare Bari Vecchia che si stende alle mie spalle – San Nicola e questa città bianca in decadimento. Poco fa, passeggiando ho visto il busto di un lontano trisavolo del mio consorte, il Principe Tamarrius. Ci assomiglia, di profilo. Casa per me è il suo profilo aquilino, le sue braccia che mi tengono nella notte, il pelo e il miagolio del nostro gatto. Casa è lontano da qui, è un posto che nella mia testa è luminoso e arancio e caldo.Un posto diverso da questi scogli grigi popolati da ratti granchi e pescatori. Qui c'è odore di pesce e di mare, di olio solare al cocco. Doverci venire sola per lavoro, periodicamente, è un modo per riprendere contatto con una realtà che, per la maggior parte del tempo, posso dimenticare: sono una persona a se stante, ciò che io e Mr T abbiamo creato è una bellissima famiglia ma non sono solo quello. Per questo valuto ancora di più ciò che ho: un dono bellissimo e prezioso. Come il biglietto di un concerto bellissimo che non durerà per sempre, che si trasformerà (quando il nostro Micione se ne andrà, se arriverà un bimbo, o quando avremo soldi a sufficienza per comprare un nostro piccolo castello). Sono queste onde veloci di fronte a me a ricordarmi che le cose se ne vanno...veloci, la vita sembra sempre uguale, e invece cambiamo. L'altro giorno ho visto due miei ex amori dell'adolescenza. G. è padre di famiglia, ha una figlia piccola e una moglie che ha già perso tutta la bellezza. D. è sempre sexy, suona e passa da una ragazza all'altra. Mi sembra ieri che ci frequentavamo... e oggi fatichiamo a salutarci, mentre gli passo di fronte mano nella mano con mio marito. Mia madre non ha più i capelli rossi, se li tinge di biondo perchè la ricrescita bianca si veda meno, ed io faccio il bucato per me e per qualcun altro, ora.
La ricchezza della vita è avere del tempo per sedermi qui a guardare le onde, e per capire che le onde del passato hanno lasciato sulla riva dei tesori...e che ora, qui, adesso sta passando un'altra onda.
Ora mi alzo da questa panchina e vado a vivere questa città d'esilio.
Devo immergermi in quest'onda prima che scivoli via.
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Postato alle 23:03 di mercoledì, 14 settembre 2011
Postato da Proletarina

La fusione tra società che porterà il Grande Macello a diventare Associazione a Delinquere procede: ora siamo tutti in un unico stabile.
La cosa più brutta, è che questa fusione mi ha portato a lavorare ancora nella stessa sede del mio ex, che lavorava in una delle società con cui ci fondiamo.
(Tadààà!)
Eh già, purtroppo non c’è stato sempre e solo Mr T. E l’ex in questione costituisce almeno l’80% di tutto il male che conosco del genere maschile.
Il suddetto comincia a provarci mentre ancora sto insieme al mio ex storico (la Buon’Anima, sei anni di storia che si concludono per il suo tradimento…ma questa è un’altra storia), ed una volta che resto single non aspetta un istante: il gioco facile del sentirmi apprezzata dopo anni in cui la Buon’Anima mi ignora rendono  facile ottenere ciò che desidera…the potato, oh yes! Vorrai mica perdere l’occasione di mettere una tacca sul muro in più?
Infatti solo dopo aver cominciato a  uscire insieme scopro che ha un’altra ex, una pazza che si diverte a sabotare il mio lavoro per gelosia. Ho un brutto incidente stradale che mi tiene a casa per due lunghi mesi, durante i quali lui mi viene a trovare una sola volta. Vengo retrocessa approfittando della mia assenza, e lui ne approfitta per corteggiare le nuove arrivate. Insomma ci metto mesi per capire che il fatto di essere un povero stronzo è un suo problema, non mio.
E ci metto più di un altro anno a trovare un altro posto di lavoro e poter evitare finalmente di avercelo
sempre di fronte.
In questi lunghi anni ognuno ha fatto la sua vita. Mi sono sposata con Mr  T, lui ha convissuto per 5 mesi e ora è a casa coi suoi; io ho avuto tempo indeterminato, promozione e premi, lui entra nel 12° anno di contratto atipico. Io sono nota come la santa dei clienti, lui come il trombator d’archivio (eh sì, l’hanno beccato a braghe calate al lavoro… e inspiegabilmente, hanno licenziato solo la poveraccia e non lui. Che abbia convinto l’Ufficio Risorse Umane di essergli scivolato addosso mentre lei era casualmente smutandata?).
Ciò che però mi stizzisce davvero è il punto a cui siamo oggi.
L’altro giorno ho incrociato un suo vecchio conoscente che si è permesso di salutarmi con un “ciao maialozza”. (da milady qual sono non ho replicato…salvo aver l’orticaria ai palmi da tre giorni). Mi sono ridotta a bere la tisana che mi porto da casa sul balcone, visto che staziona in modo permanente davanti alla macchinetta del caffè. Fatto salvo che il trombarchivio ha ben pensato da ieri che vuol far pausa sul mio balcone, pur stando 4 piani sotto.
Quel che non mi va giù è che una donna paga i suoi errori per sempre. E non conta quanto abbia lavorato e quanto rispetto meriti: anzi, più rispetto meriti, più vieni guardata con commenti tipo: “però, anche tu in passato…”
Carofiglio scrive ‘il passato è terra straniera’. Io, il mio passato lo manderei in Libia.
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Postato alle 18:57 di sabato, 10 settembre 2011
Postato da Proletarina
Penso che sia sbagliato prendere un cane...voglio dire, siamo fuori casa tutto il giorno, sarebbe praticamente solo dalle 8 di mattina fino alle 18 di sera. No, per noi ci vuole un gatto! Morbido, indipendente e poco appiccicoso”.
Ecco, a sentirlo così il discorso di Mr T mi aveva pure convinto. Tanto da farmi regalare dalla mia amica Iron Ass il nostro micione.
Però non avevo fatto I conti con lui, Arialdo.
L'unico cane imprigionato nel corpo di un gatto.
Eh sì. Perchè lui, alla sera, vuole fare la passeggiata. ( e ben venga... anche se mi chiedo cosa accadrà quando tornerò a casa con buio e mi toccherà portarlo fuori nei campi).
Lui vuole provare ogni cosa che sta nel tuo piatto (ivi compresi cetriolo e anguria).
Lui, se ti trova a casa per un giorno, si autoconvince del suo pieno diritto a monopolizzarti. Ad esempio: l'altro giorno, felice e stanca dopo aver pulito casa per tutta la mattinata, mi preparavo ad uscire per pagare il bollo dell'auto (se avessi aspettato solo un altro giorno, sarebbe scattata anche la mora...)
Ed ecco, si appoggia allo stipite della porta del bagno a fissarmi mentre mi spazzolo, mi segue mentre metto le scarpe... e mi precede all'ingresso con l'espressione “se esci tu, vengo anch'io!”
Niente di male, ma non so quante ricevitorie accettino gatti al guinzaglio...
Cerco di dissuaderlo prendendolo tra le braccia, ed ecco che scatta la sua espressione “Pisolino? E pisolino sia!”.
Cosa non si fa... con le scarpe ai piedi (e I piedi oltre I confini del letto) mi sdraio sul letto per convincerlo che no, non ho la minima intenzione di uscire, quandomai??
Ma Arialdo è furbo. Una vera volpe. Sa benissimo che sono a rischio fuga e quindi si sdraia sopra di me. Precisamente, sul mio collo, impedendomi qualsivoglia movimento. Il dolce peso di 4 chili e mezzo di gatto direttamente sulla giugulare. Lentamente, semisoffocata, mi muovo quel tanto da farlo rotolare al fianco...piaaaano... ed tac, I suoi occhioni gialli si schiudono nell'espressione “cosa?? mi lasci solo! No, pisolino insieme o passeggiata insieme!”
Mi rassegno e mi sdraio ancora, mentre dietro la mia nuca il bestiolino comincia a impastarmi la capigliatura in segno di soddisfazione e felicità... tipo sciampista bulgara, con tutto il vigore di zampe e unghioli.
Finalmente avverto la fine delle fusa... s'è abbioccato pesante... posso fuggire, in punta di piedi fuori della camera per poi attraversare a precipizio il corridoio, sia mai che si svegli!
Mi specchio nel retrovisore della Matiz mentre recupero il libretto di circolazione dal vano portaoggetti: I capelli sono cotonati a lievitazione naturale, il trucco ormai è un ricordo...
uff, ma I gatti non erano animali indipendenti? Poco affettuosi?
Mi ravvio le ciocche annodate e parto di corsa alla volta della ricevitoria, pronta a sganciare I miei bravi cento euri. Torno a casa e lo ritrovo lì, morbido e caldo...sdraiato sui pantaloni freschi di bucato di Mr T, che incautamente avevo lasciato sul letto.
Faccio per spostarlo, ma afferra con le zampette la mia mano nel dormiveglia e se la tiene così, sul pancino.
Intenerita e rassegnata resto così, con le dita affondate nel pelino morbido.
Lo so che è peggio di un carlino...
ma in fondo io ho sempre amato I cani.
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Postato alle 18:54 di giovedì, 08 settembre 2011
Postato da Proletarina
Se anche solo per un istante pensavo di essere strana, gli occhi di mia madre mi guardavano da sopra gli occhiali e come due puntine da disegno mi fissavano saldamente al mio posto nel mondo.”
Ormai, credo di aver letto pure la lista della spesa e la ricevuta della lavanderia di Banana Yoshimoto.
Pure, ad ogni libro trovo qualcosa di imprevisto, che magari si cela in ciò che è più normale tra le storie al limite del paranormale descritte.
Yuko è una quattordicenne che studia disegno, vede cose invisibili ai più e si innamora di Kyu, il suo quasi trentenne insegnante di arte. Ma non sono le capacità di Yuko, o il suo rapporto con Kyu ad avermi avvinto nella lettura. È il rapporto di Yuko con la madre, personaggio originalissimo.
La mamma di Yuko è una persona con le proprie idee e convinzioni, ecologista convinta, appassionata di psicologia e lettura, che attraversa una fase problematica: il rapporto assente col marito lontano, la figlia con capacità paranormali che frequenta un uomo fatto...
pure, non perde mai il suo egoismo. La passione, le convinzioni, la voglia di cambiare e crescere che fanno di lei una persona buona: una persona che Yuko possa guardare come la stella polare nel corso della crescita.
La mamma di Yuko è la mamma che vorrei essere io...
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Postato alle 22:53 di lunedì, 05 settembre 2011
Postato da Proletarina

Ma voi domani lo fate lo sciopero?
Dirvi che condivido le motivazioni dello sciopero è ancora poco: credo che semplicemente nessuno stia pensando seriamente ai problemi del paese.
Al tempo stesso però mi chiedo: quanto bene fa a un Paese al passo dal tracollo economico fermare le attività lavorative (i pochi che hanno la fortuna di lavorare!) sia pure per protestare per giusta causa?
Io preferirei esprimere dissenso al di fuori dell'orario lavorativo: far capire che mi va pure bene pagare le tasse, ma se con quelle posso finanziare iniziative serie!
Anche se eviterei, come dice il mio capo, di andare a spaccare vetrine in piazza...


...per quanto si possa creare, così, più lavoro per vetrai e serramentisti!

...e voi cosa ne pensate?


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Postato alle 21:28 di mercoledì, 31 agosto 2011
Postato da Proletarina
A Rodi ho riscoperto i profumi. Mi rendo conto che a casa vivo a naso chiuso: forse a Milano ci sono pochi odori invitanti o emozionanti, di quelli che ti fanno fermare un attimo a pensare “questo mi ricorda che...”. Mi rendo conto di quanto siano belli gli odori solo quando annuso il mio nipotino, o il mio micio, o del pane caldo. Questo di solito.
Ma a Rodi ci sono odori che ti invadono, che vivono di vita propria: l'odore dei fichi che maturano al sole, che si mischia all'odore secco e resinoso dei tronchi d'olivo, e si mescola all'odore di terra e vento salmastro che sferza tutto e tutti; l'odore delle colline e dei pini marittimi; un odore di estate vera che non ha niente a che fare con l'odore sintetico di cocco dell'olio solare (che però mi fa tanto Misano Adriatica e infanzia sulla spiaggia!)
Le cose che più mi resteranno dentro di questa vacanza, oltre agli odori fantastici, saranno...
  • Symi, e il rischio Titanic di quella maledetta bagnarola che ci ha portato in gita!
  • La prima moschea che ho visitato nella mia vita, e I suoi tappeti morbidosi che carezzavano le mie secchissime piante dei piedi spellate dagli scogli...
  • I micini randagi in cerca di coccole e avanzi...
  • I dolmades, i loukoumades e la birra Mythos (fortuna che in Italia non c'è...o sarei diventata alcolista)
  • I brividi di paura a girare su uno scassatissimo scooter – sanguisuga (ma quanta benzina beveva?!) tra  guidatori greci ( veri Kamikaze)
  • L'umiliazione di sentir prendere in giro “Berluscauron Casanova” pure da uaa nazione a serio rischio di default...
  • la  (strana...) soddisfazione di sentire elogiare i colonialisti italiani per tutte le opere fatte (che caga girare alle Sette Fonti nel tunnel buio che serviva a convogliare l'acqua verso le cataratte)
E soprattutto, l'emozione di ritrovare una vera acropoli, dopo anni di liceo classico a tradurre versioncine e a dover rinunciare alle gite scolastiche perchè in casa non c'erano soldi abbastanza perchè potessi anche solo chiedere di essere mandata. Cavolo. Allora la Grecia esiste davvero! Non se l'era inventata il disegnatore di Pollon!
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Postato alle 21:26 di mercoledì, 31 agosto 2011
Postato da Proletarina
  • Su Ryanair I sedili del boeing 737 li hanno riciclati dai bus cecoslovacchianni '70.
  • Su Ryanair I piloti hanno studiato alla scuola Radioelettra, e ne hai la riprova ad ogni atterraggio.
  • Su Ryanair le giunture di plastica dell'abitacolo cigolano e si muovono per un confortante effetto Valium del viaggiator.
  • Su Ryanair, quando c'è un ritardo, le hostess sembrano saper parlare solo in inglese a velocità supersonica, ma quando comincia il momento della televendita, si scoprono poliglotte.
  • Su Ryanair le divise delle hostess le hanno comprate in stock dal fallimento del Ciao Ciao (per la gonna blu elettrico a tubo in poliestere e nylon) e dai cambi di guardaroba del set di Star Trek (il lupetto giallino).
  • Su Ryanair parte l'applauso ad ogni turista che riesce ad infilare il trolley nel cestino dimensione Puffo (e ad estrarlo senza dover trascinare la cappelliera in aereo).
Son viaggi della speranza. E la speranza è di trovare un'altra compagnia aerea la prossima volta!
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Postato alle 23:07 di sabato, 13 agosto 2011
Postato da Proletarina


Ah. Finalmente in vacanza alla ricerca di un uomo.
Un uomo duro, un uomo vero...un omo de fero...
Tanti saluti mie care: emigriamo a Rodi per un paio di settimane.
Vado a Rodi (non Rodi Garganico).
Se sopravvivo alla cucina a base di cipolla e aglio (cui sono allergica), ci si legge al 28.
Fate le brave, e mangiate una costoletta anche per me alla grigliata di Ferragosto!
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Postato alle 11:31 di giovedì, 11 agosto 2011
Postato da Proletarina

...Le cose belle dell'estate tipo
Andare in montagna e vedere una colonia di dieci fagiani attraversare il sentiero.
Cercare i mirtilli per fare la marmellata con la macchina da pane.
Portare il gatto in giardino e guardarlo, da sotto il mio cappello a fiori, mentre insegue le farfalle sotto il sole.
Avere il tempo di leggere ciò che ho accantonato da mesi.
Sincronizzare l'I pod dopo un anno.
Attaccare pailletes sul vecchio costume prima di andare a Rodi, così da coprire i buchini che deturpano ormai l'unico costume che mi permetta di portare al mare in modo conveniente il maniglione antipanico attorno alla vita.
Avere più tempo per correre nel bosco vicino a casa.
Contare più stelle cadenti di tutti nella notte di San Lorenzo, mentre con mio marito e il mio miglior amico guardo il cielo nel fresco del giardino.
Certo che le cose che mi piacciono dell'estate sono le stesse che piacciono a Sarah Kay.
O mi ricoverano all'ospizio, oppure fanno un album anche con le mie figurine.


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Postato alle 22:32 di mercoledì, 03 agosto 2011
Postato da Proletarina

E' incontestabilmente, definitivamente nata l'era della fusione: sempre più Associazione A Delinquere.
Ed è anche per i super straordinari che mi toccano per la fusione che non ho più il tempo di farmi uno shampo, figurarsi aggiornare il blog.
SORRY!
(nonostante ciò, sappiate che vi leggo sempre, molto e con passione, o miei diletti...)
Sarà che ormai le mie giornate si stanno riducendo ad un appassionante ricerca dei miei neuroni perduti tra i progetti affastellati della scrivania, ma ormai devo ammettere che la mia vita si svolge più nei locali dell'ufficio che nella mia bella catapecchia a InCulonia.
Ed è da questa osservazione forzata del mio ufficio nuovo, dove già soggiornano le nuove colleghe dell'Associazione A Delinquere riunita, che ho tratto una teoria: le impiegate hanno pessime abitudini alla pubblica toilette.
No, non voglio significare con questa affermazione che lasciano i bagni in modo laido: tutto sommato, la cosa è più che giustificata, essendo lo stesso bagno usato da più di 40 persone. No, io parlo dell'assurda abitudine di piazzare fogli, foglietti, post it e cartelloni sulle piastrelle della toilette.
Siamo partiti da "lasciate questo locale come lo avete trovato" a "tirate lo sciacquone", per continuate con "chi ha rubato la mia crema mani?"  e "togliere le sopracciglia strappate dal bordo lavandino"per finire con "questo locale non è una cabina telefonica".
Pensavo che il malcostume fosse diffuso solo al Grande Macello,  finchè non ho cominciato a condividere i miei spazi con le nuove collleghe: ed ecco spuntare nuovi foglietti tipo "non poggiate la carta igienica sullo scopino, che è antigienico".
No. Ma cioè. No. No, ancora non formulo pensieri di senso compiuto circa questo atteggiamento.
Ma cavolo, ogni volta che vai al bagno senti il bisogno di scrivere un poema sul rotolo della carta igienica? ma perchè  ispira in questo senso le donne?
Non possiamo prendere ispirazione dai tanti uomini che al massimo vanno al bagno con la Gazzetta dello Sport invece che con carta e penna?



I gatti sono decisamente animali superiori: una bella zampata di terra sul misfatto, e chi ci pensa più!
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Postato da Proletarina
A Bari, in pieno centro, si sentono le grida dei gabbiani:basta arrivare davanti al teatro Margherita seguendone il volo, ed ecco il lungomare, il mercato del pesce, gli scogli dova vanno a riposarsi e più in là quell'orrore di porto.
Oggi il mare è grigio – come il cielo, ed è strano in questa città. Tira vento, mi sbatte i capelli in faccia mentre mi volto a guardare Bari Vecchia che si stende alle mie spalle – San Nicola e questa città bianca in decadimento. Poco fa, passeggiando ho visto il busto di un lontano trisavolo del mio consorte, il Principe Tamarrius. Ci assomiglia, di profilo. Casa per me è il suo profilo aquilino, le sue braccia che mi tengono nella notte, il pelo e il miagolio del nostro gatto. Casa è lontano da qui, è un posto che nella mia testa è luminoso e arancio e caldo.Un posto diverso da questi scogli grigi popolati da ratti granchi e pescatori. Qui c'è odore di pesce e di mare, di olio solare al cocco. Doverci venire sola per lavoro, periodicamente, è un modo per riprendere contatto con una realtà che, per la maggior parte del tempo, posso dimenticare: sono una persona a se stante, ciò che io e Mr T abbiamo creato è una bellissima famiglia ma non sono solo quello. Per questo valuto ancora di più ciò che ho: un dono bellissimo e prezioso. Come il biglietto di un concerto bellissimo che non durerà per sempre, che si trasformerà (quando il nostro Micione se ne andrà, se arriverà un bimbo, o quando avremo soldi a sufficienza per comprare un nostro piccolo castello). Sono queste onde veloci di fronte a me a ricordarmi che le cose se ne vanno...veloci, la vita sembra sempre uguale, e invece cambiamo. L'altro giorno ho visto due miei ex amori dell'adolescenza. G. è padre di famiglia, ha una figlia piccola e una moglie che ha già perso tutta la bellezza. D. è sempre sexy, suona e passa da una ragazza all'altra. Mi sembra ieri che ci frequentavamo... e oggi fatichiamo a salutarci, mentre gli passo di fronte mano nella mano con mio marito. Mia madre non ha più i capelli rossi, se li tinge di biondo perchè la ricrescita bianca si veda meno, ed io faccio il bucato per me e per qualcun altro, ora.
La ricchezza della vita è avere del tempo per sedermi qui a guardare le onde, e per capire che le onde del passato hanno lasciato sulla riva dei tesori...e che ora, qui, adesso sta passando un'altra onda.
Ora mi alzo da questa panchina e vado a vivere questa città d'esilio.
Devo immergermi in quest'onda prima che scivoli via.
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Postato alle 23:03 di mercoledì, 14 settembre 2011
Postato da Proletarina

La fusione tra società che porterà il Grande Macello a diventare Associazione a Delinquere procede: ora siamo tutti in un unico stabile.
La cosa più brutta, è che questa fusione mi ha portato a lavorare ancora nella stessa sede del mio ex, che lavorava in una delle società con cui ci fondiamo.
(Tadààà!)
Eh già, purtroppo non c’è stato sempre e solo Mr T. E l’ex in questione costituisce almeno l’80% di tutto il male che conosco del genere maschile.
Il suddetto comincia a provarci mentre ancora sto insieme al mio ex storico (la Buon’Anima, sei anni di storia che si concludono per il suo tradimento…ma questa è un’altra storia), ed una volta che resto single non aspetta un istante: il gioco facile del sentirmi apprezzata dopo anni in cui la Buon’Anima mi ignora rendono  facile ottenere ciò che desidera…the potato, oh yes! Vorrai mica perdere l’occasione di mettere una tacca sul muro in più?
Infatti solo dopo aver cominciato a  uscire insieme scopro che ha un’altra ex, una pazza che si diverte a sabotare il mio lavoro per gelosia. Ho un brutto incidente stradale che mi tiene a casa per due lunghi mesi, durante i quali lui mi viene a trovare una sola volta. Vengo retrocessa approfittando della mia assenza, e lui ne approfitta per corteggiare le nuove arrivate. Insomma ci metto mesi per capire che il fatto di essere un povero stronzo è un suo problema, non mio.
E ci metto più di un altro anno a trovare un altro posto di lavoro e poter evitare finalmente di avercelo
sempre di fronte.
In questi lunghi anni ognuno ha fatto la sua vita. Mi sono sposata con Mr  T, lui ha convissuto per 5 mesi e ora è a casa coi suoi; io ho avuto tempo indeterminato, promozione e premi, lui entra nel 12° anno di contratto atipico. Io sono nota come la santa dei clienti, lui come il trombator d’archivio (eh sì, l’hanno beccato a braghe calate al lavoro… e inspiegabilmente, hanno licenziato solo la poveraccia e non lui. Che abbia convinto l’Ufficio Risorse Umane di essergli scivolato addosso mentre lei era casualmente smutandata?).
Ciò che però mi stizzisce davvero è il punto a cui siamo oggi.
L’altro giorno ho incrociato un suo vecchio conoscente che si è permesso di salutarmi con un “ciao maialozza”. (da milady qual sono non ho replicato…salvo aver l’orticaria ai palmi da tre giorni). Mi sono ridotta a bere la tisana che mi porto da casa sul balcone, visto che staziona in modo permanente davanti alla macchinetta del caffè. Fatto salvo che il trombarchivio ha ben pensato da ieri che vuol far pausa sul mio balcone, pur stando 4 piani sotto.
Quel che non mi va giù è che una donna paga i suoi errori per sempre. E non conta quanto abbia lavorato e quanto rispetto meriti: anzi, più rispetto meriti, più vieni guardata con commenti tipo: “però, anche tu in passato…”
Carofiglio scrive ‘il passato è terra straniera’. Io, il mio passato lo manderei in Libia.
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Postato alle 18:57 di sabato, 10 settembre 2011
Postato da Proletarina
Penso che sia sbagliato prendere un cane...voglio dire, siamo fuori casa tutto il giorno, sarebbe praticamente solo dalle 8 di mattina fino alle 18 di sera. No, per noi ci vuole un gatto! Morbido, indipendente e poco appiccicoso”.
Ecco, a sentirlo così il discorso di Mr T mi aveva pure convinto. Tanto da farmi regalare dalla mia amica Iron Ass il nostro micione.
Però non avevo fatto I conti con lui, Arialdo.
L'unico cane imprigionato nel corpo di un gatto.
Eh sì. Perchè lui, alla sera, vuole fare la passeggiata. ( e ben venga... anche se mi chiedo cosa accadrà quando tornerò a casa con buio e mi toccherà portarlo fuori nei campi).
Lui vuole provare ogni cosa che sta nel tuo piatto (ivi compresi cetriolo e anguria).
Lui, se ti trova a casa per un giorno, si autoconvince del suo pieno diritto a monopolizzarti. Ad esempio: l'altro giorno, felice e stanca dopo aver pulito casa per tutta la mattinata, mi preparavo ad uscire per pagare il bollo dell'auto (se avessi aspettato solo un altro giorno, sarebbe scattata anche la mora...)
Ed ecco, si appoggia allo stipite della porta del bagno a fissarmi mentre mi spazzolo, mi segue mentre metto le scarpe... e mi precede all'ingresso con l'espressione “se esci tu, vengo anch'io!”
Niente di male, ma non so quante ricevitorie accettino gatti al guinzaglio...
Cerco di dissuaderlo prendendolo tra le braccia, ed ecco che scatta la sua espressione “Pisolino? E pisolino sia!”.
Cosa non si fa... con le scarpe ai piedi (e I piedi oltre I confini del letto) mi sdraio sul letto per convincerlo che no, non ho la minima intenzione di uscire, quandomai??
Ma Arialdo è furbo. Una vera volpe. Sa benissimo che sono a rischio fuga e quindi si sdraia sopra di me. Precisamente, sul mio collo, impedendomi qualsivoglia movimento. Il dolce peso di 4 chili e mezzo di gatto direttamente sulla giugulare. Lentamente, semisoffocata, mi muovo quel tanto da farlo rotolare al fianco...piaaaano... ed tac, I suoi occhioni gialli si schiudono nell'espressione “cosa?? mi lasci solo! No, pisolino insieme o passeggiata insieme!”
Mi rassegno e mi sdraio ancora, mentre dietro la mia nuca il bestiolino comincia a impastarmi la capigliatura in segno di soddisfazione e felicità... tipo sciampista bulgara, con tutto il vigore di zampe e unghioli.
Finalmente avverto la fine delle fusa... s'è abbioccato pesante... posso fuggire, in punta di piedi fuori della camera per poi attraversare a precipizio il corridoio, sia mai che si svegli!
Mi specchio nel retrovisore della Matiz mentre recupero il libretto di circolazione dal vano portaoggetti: I capelli sono cotonati a lievitazione naturale, il trucco ormai è un ricordo...
uff, ma I gatti non erano animali indipendenti? Poco affettuosi?
Mi ravvio le ciocche annodate e parto di corsa alla volta della ricevitoria, pronta a sganciare I miei bravi cento euri. Torno a casa e lo ritrovo lì, morbido e caldo...sdraiato sui pantaloni freschi di bucato di Mr T, che incautamente avevo lasciato sul letto.
Faccio per spostarlo, ma afferra con le zampette la mia mano nel dormiveglia e se la tiene così, sul pancino.
Intenerita e rassegnata resto così, con le dita affondate nel pelino morbido.
Lo so che è peggio di un carlino...
ma in fondo io ho sempre amato I cani.
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Postato alle 18:54 di giovedì, 08 settembre 2011
Postato da Proletarina
Se anche solo per un istante pensavo di essere strana, gli occhi di mia madre mi guardavano da sopra gli occhiali e come due puntine da disegno mi fissavano saldamente al mio posto nel mondo.”
Ormai, credo di aver letto pure la lista della spesa e la ricevuta della lavanderia di Banana Yoshimoto.
Pure, ad ogni libro trovo qualcosa di imprevisto, che magari si cela in ciò che è più normale tra le storie al limite del paranormale descritte.
Yuko è una quattordicenne che studia disegno, vede cose invisibili ai più e si innamora di Kyu, il suo quasi trentenne insegnante di arte. Ma non sono le capacità di Yuko, o il suo rapporto con Kyu ad avermi avvinto nella lettura. È il rapporto di Yuko con la madre, personaggio originalissimo.
La mamma di Yuko è una persona con le proprie idee e convinzioni, ecologista convinta, appassionata di psicologia e lettura, che attraversa una fase problematica: il rapporto assente col marito lontano, la figlia con capacità paranormali che frequenta un uomo fatto...
pure, non perde mai il suo egoismo. La passione, le convinzioni, la voglia di cambiare e crescere che fanno di lei una persona buona: una persona che Yuko possa guardare come la stella polare nel corso della crescita.
La mamma di Yuko è la mamma che vorrei essere io...
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Postato alle 22:53 di lunedì, 05 settembre 2011
Postato da Proletarina

Ma voi domani lo fate lo sciopero?
Dirvi che condivido le motivazioni dello sciopero è ancora poco: credo che semplicemente nessuno stia pensando seriamente ai problemi del paese.
Al tempo stesso però mi chiedo: quanto bene fa a un Paese al passo dal tracollo economico fermare le attività lavorative (i pochi che hanno la fortuna di lavorare!) sia pure per protestare per giusta causa?
Io preferirei esprimere dissenso al di fuori dell'orario lavorativo: far capire che mi va pure bene pagare le tasse, ma se con quelle posso finanziare iniziative serie!
Anche se eviterei, come dice il mio capo, di andare a spaccare vetrine in piazza...


...per quanto si possa creare, così, più lavoro per vetrai e serramentisti!

...e voi cosa ne pensate?


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Postato alle 21:28 di mercoledì, 31 agosto 2011
Postato da Proletarina
A Rodi ho riscoperto i profumi. Mi rendo conto che a casa vivo a naso chiuso: forse a Milano ci sono pochi odori invitanti o emozionanti, di quelli che ti fanno fermare un attimo a pensare “questo mi ricorda che...”. Mi rendo conto di quanto siano belli gli odori solo quando annuso il mio nipotino, o il mio micio, o del pane caldo. Questo di solito.
Ma a Rodi ci sono odori che ti invadono, che vivono di vita propria: l'odore dei fichi che maturano al sole, che si mischia all'odore secco e resinoso dei tronchi d'olivo, e si mescola all'odore di terra e vento salmastro che sferza tutto e tutti; l'odore delle colline e dei pini marittimi; un odore di estate vera che non ha niente a che fare con l'odore sintetico di cocco dell'olio solare (che però mi fa tanto Misano Adriatica e infanzia sulla spiaggia!)
Le cose che più mi resteranno dentro di questa vacanza, oltre agli odori fantastici, saranno...
  • Symi, e il rischio Titanic di quella maledetta bagnarola che ci ha portato in gita!
  • La prima moschea che ho visitato nella mia vita, e I suoi tappeti morbidosi che carezzavano le mie secchissime piante dei piedi spellate dagli scogli...
  • I micini randagi in cerca di coccole e avanzi...
  • I dolmades, i loukoumades e la birra Mythos (fortuna che in Italia non c'è...o sarei diventata alcolista)
  • I brividi di paura a girare su uno scassatissimo scooter – sanguisuga (ma quanta benzina beveva?!) tra  guidatori greci ( veri Kamikaze)
  • L'umiliazione di sentir prendere in giro “Berluscauron Casanova” pure da uaa nazione a serio rischio di default...
  • la  (strana...) soddisfazione di sentire elogiare i colonialisti italiani per tutte le opere fatte (che caga girare alle Sette Fonti nel tunnel buio che serviva a convogliare l'acqua verso le cataratte)
E soprattutto, l'emozione di ritrovare una vera acropoli, dopo anni di liceo classico a tradurre versioncine e a dover rinunciare alle gite scolastiche perchè in casa non c'erano soldi abbastanza perchè potessi anche solo chiedere di essere mandata. Cavolo. Allora la Grecia esiste davvero! Non se l'era inventata il disegnatore di Pollon!
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Postato alle 21:26 di mercoledì, 31 agosto 2011
Postato da Proletarina
  • Su Ryanair I sedili del boeing 737 li hanno riciclati dai bus cecoslovacchianni '70.
  • Su Ryanair I piloti hanno studiato alla scuola Radioelettra, e ne hai la riprova ad ogni atterraggio.
  • Su Ryanair le giunture di plastica dell'abitacolo cigolano e si muovono per un confortante effetto Valium del viaggiator.
  • Su Ryanair, quando c'è un ritardo, le hostess sembrano saper parlare solo in inglese a velocità supersonica, ma quando comincia il momento della televendita, si scoprono poliglotte.
  • Su Ryanair le divise delle hostess le hanno comprate in stock dal fallimento del Ciao Ciao (per la gonna blu elettrico a tubo in poliestere e nylon) e dai cambi di guardaroba del set di Star Trek (il lupetto giallino).
  • Su Ryanair parte l'applauso ad ogni turista che riesce ad infilare il trolley nel cestino dimensione Puffo (e ad estrarlo senza dover trascinare la cappelliera in aereo).
Son viaggi della speranza. E la speranza è di trovare un'altra compagnia aerea la prossima volta!
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Postato alle 23:07 di sabato, 13 agosto 2011
Postato da Proletarina


Ah. Finalmente in vacanza alla ricerca di un uomo.
Un uomo duro, un uomo vero...un omo de fero...
Tanti saluti mie care: emigriamo a Rodi per un paio di settimane.
Vado a Rodi (non Rodi Garganico).
Se sopravvivo alla cucina a base di cipolla e aglio (cui sono allergica), ci si legge al 28.
Fate le brave, e mangiate una costoletta anche per me alla grigliata di Ferragosto!
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Postato alle 11:31 di giovedì, 11 agosto 2011
Postato da Proletarina

...Le cose belle dell'estate tipo
Andare in montagna e vedere una colonia di dieci fagiani attraversare il sentiero.
Cercare i mirtilli per fare la marmellata con la macchina da pane.
Portare il gatto in giardino e guardarlo, da sotto il mio cappello a fiori, mentre insegue le farfalle sotto il sole.
Avere il tempo di leggere ciò che ho accantonato da mesi.
Sincronizzare l'I pod dopo un anno.
Attaccare pailletes sul vecchio costume prima di andare a Rodi, così da coprire i buchini che deturpano ormai l'unico costume che mi permetta di portare al mare in modo conveniente il maniglione antipanico attorno alla vita.
Avere più tempo per correre nel bosco vicino a casa.
Contare più stelle cadenti di tutti nella notte di San Lorenzo, mentre con mio marito e il mio miglior amico guardo il cielo nel fresco del giardino.
Certo che le cose che mi piacciono dell'estate sono le stesse che piacciono a Sarah Kay.
O mi ricoverano all'ospizio, oppure fanno un album anche con le mie figurine.


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Postato alle 22:32 di mercoledì, 03 agosto 2011
Postato da Proletarina

E' incontestabilmente, definitivamente nata l'era della fusione: sempre più Associazione A Delinquere.
Ed è anche per i super straordinari che mi toccano per la fusione che non ho più il tempo di farmi uno shampo, figurarsi aggiornare il blog.
SORRY!
(nonostante ciò, sappiate che vi leggo sempre, molto e con passione, o miei diletti...)
Sarà che ormai le mie giornate si stanno riducendo ad un appassionante ricerca dei miei neuroni perduti tra i progetti affastellati della scrivania, ma ormai devo ammettere che la mia vita si svolge più nei locali dell'ufficio che nella mia bella catapecchia a InCulonia.
Ed è da questa osservazione forzata del mio ufficio nuovo, dove già soggiornano le nuove colleghe dell'Associazione A Delinquere riunita, che ho tratto una teoria: le impiegate hanno pessime abitudini alla pubblica toilette.
No, non voglio significare con questa affermazione che lasciano i bagni in modo laido: tutto sommato, la cosa è più che giustificata, essendo lo stesso bagno usato da più di 40 persone. No, io parlo dell'assurda abitudine di piazzare fogli, foglietti, post it e cartelloni sulle piastrelle della toilette.
Siamo partiti da "lasciate questo locale come lo avete trovato" a "tirate lo sciacquone", per continuate con "chi ha rubato la mia crema mani?"  e "togliere le sopracciglia strappate dal bordo lavandino"per finire con "questo locale non è una cabina telefonica".
Pensavo che il malcostume fosse diffuso solo al Grande Macello,  finchè non ho cominciato a condividere i miei spazi con le nuove collleghe: ed ecco spuntare nuovi foglietti tipo "non poggiate la carta igienica sullo scopino, che è antigienico".
No. Ma cioè. No. No, ancora non formulo pensieri di senso compiuto circa questo atteggiamento.
Ma cavolo, ogni volta che vai al bagno senti il bisogno di scrivere un poema sul rotolo della carta igienica? ma perchè  ispira in questo senso le donne?
Non possiamo prendere ispirazione dai tanti uomini che al massimo vanno al bagno con la Gazzetta dello Sport invece che con carta e penna?



I gatti sono decisamente animali superiori: una bella zampata di terra sul misfatto, e chi ci pensa più!
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Postato da Proletarina

Dopo i libri di Jill Cooper le avevo provate tutte: i pesini, la corsa, e pure i piegamenti con bottigliette di plastica.
Dalla disperazione per il braccio a tendina, ho cominciato a non farmi più mancare le manichette di almeno 5 centimetri. Nonchè ad evitare il salino: piuttosto che spargere sale e sventolare 'il mollone' sotto il braccio mangio tutto sciapo, anche le patatine fritte.
Finalmente però, la soluzione: il torrentismo. Per l'addio al nubilato della mia storica amica C, io - la testimone - le  organizzo un tour appesa agli alberi: conoscendo lo spirito di 'Donna Avventura' della mia amica, ho deciso di rischiare la pellaccia pur di salvare l'originalità.
Per intenderci, l'addio al nubilato l'abbiamo fatto in un posto così:

Solo che - da brava (dis) organizzatrice, mi sono resa conto che eravamo in palese ritardo per la cena, e che avrei dovuto avvisare il locale. Il rischio di perdere il tavolo (e mandare a quel paese la festa) era troppo prossimo...
Come fare, visto che il cellulare è a terra?
Mi sono letteralmente slanciata giù dagli alberi con la rapidità delle scimmie cappuccine: ho fatto in tre minuti un percorso che normalmente si fa in dieci.
Acchiappo il cellulare e contatto il locale...tavolo salvo!
Peccato che oggi, però, non muova più le braccia e mi renda conto finalmente che - sotto il cicciame - c'è anche del muscolo.
Che abbia trovato la formula magica contro il festone sottobraccio???
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Postato alle 13:26 di lunedì, 18 luglio 2011
Postato da Proletarina

Pronti via, si cambia tutto. Primo passo verso la ristrutturazione aziendale che porterà 1. a numerosi licenziamenti 2. a numerosi spostamenti. I vecchi colleghi del Grande Macello sono già per lo più trasferiti a differenti piani, stiamo per allargarci e diventare un'unica e grande associazione a delinquere. Vederli marciare al piano superiore, con i musi lunghi e lo scatolone effetto "Lehman Brothers" tra le braccia fa un po' venire il magone.
Presto toccherà anche a me, e si torna a lavorare in open space dopo anni. Peraltro il piano dove dovremmo essere collocati fa pensare che soppalcheranno le scrivanie, perché posto non ce n'è...speriamo che la persona sopra la mia scrivania a castello sia anoressica. Sennò muoio schiacciata!
Che Dio me la mandi buona...

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Postato alle 23:53 di martedì, 05 luglio 2011
Postato da Proletarina

Quest’anno è girata bene. Nel gioco dell’oca aziendale (quello in base al quale si danno le promozioni, gli aumenti di stipendio o calorose strette di mano) ho fatto sei ai dadi.

Il che si traduce nell’agognatissima promozione: sono passata dal livello ‘servo della gleba russo’ a ‘campesino de Cochabamba’. Oltre che zappare, ora posso arare. Non che prima non facessi mansioni ben oltre il mio livello…ma adesso le faccio con cognizione di causa. Ah, sìssì.
Nemmeno ve lo devo raccontare che c’è gente che non mi saluta manco più incontrandomi  in corridoio, vero? Tipo il caro collega che cercava di convincermi a fare figli perché (dichiaratamente) ‘ che te ne fai, tu che sei donna, della promozione? Poi ora ti sposi…fai un figlio, e tanti saluti all’azienda’.
E nemmeno vi devo raccontare che ogni suo saluto mancato è un sottolineare che io ho avuto la promozione e lui no… e che pertanto mi ride anche il chiurlo.
Nemmeno vi dovrei raccontare che  sono stati dati livelli anche a partita varia e casuale, pure a gente che ha ricevuto lettere e discorsi di richiamo…le logiche aziendali continuano a sfuggirmi.
Ma una cosa…ve la devo proprio raccontare.
SuperMegaDirettoreGalattico: “ed ora, cara Proletarina, dimmi: cosa vorresti per lavorare meglio?...non so, altri computer…strumenti…”
Proletarina: “mah…un’altra promozione??” (faccia paonazza del SuperMegaDirettoreGalattico) “no, ok, scherzavo!”
Mica tanto, detto tra noi…
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Postato alle 23:53 di sabato, 02 luglio 2011
Postato da Proletarina

Quante volte vi capita, tra i vostri amici, di scoprire balle spaziali posizionate ad hoc in conversazioni, messaggi, telefonate che presto vengono smentite lasciandovi di stucco?
Non sto parlando di rivelazioni da panico del genere ‘non sono tuo padre, sono tua madre’, parlo di bugie veramente sciocche.
Ad esempio, di recente ho scoperto che una mia cara amica ha evitato di invitarmi a un’uscita in gruppo…pur di uscire con l’Infamone che manco mi saluta in corridoio. Non dubito di non avere problemi con lei (sennò non ci sentiremmo ogni giorno) e che il problema risieda nel frequentare insieme me e l’Infamone (che a lei sta , misteriosamente, molto simpatico…) ma perché dire balle in questa come in altre circostanze tipo “non vengo, vado da mia sorella/ dal parrucchiere/ dal dentista” per uscire in realtà con qualcun altro?
E purtroppo non è l’unica circostanza, e nemmeno l’unica persona:ne conosco almeno un’altra così, che dice  balle anche più stupide, del tipo “sto andando in posta” e poi te la trovi  al mercato…
Ho pensato anche che il problema fossi io, che mi imponessi in qualche modo nelle vite altrui: ma quando mi allontano, i cacciaballe tornano a farsi sentire: “usciamo? Come mai non ti sento più?”
Quello che mi lascia perplessa è che queste persone cacciaballe sono così egocentriche da pensare che – se ti dicessero la verità – la tua vita ne sarebbe sconvolta.
Ma cosa vuoi che me ne freghi se esci con l’Infamone o vai davvero con tua sorella? Se vai al mercato, in posta, all’Ufficio delle Entrate o al Circo Togni?
L’importante è non andare al Pronto Soccorso…sennò mi preoccuperei per la tua salute, per il resto sei libera di andare dove e con chi vuoi.
Il punto è che non capiscono che dire balle è una mancanza di rispetto per sé, oltre che per gli altri…
Ma anche a voi è mai capitato qualcosa del genere?
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Postato alle 23:53 di giovedì, 30 giugno 2011
Postato da Proletarina

A chi teme di non essere ancora pronto per un figlio, non si sente pienamente responsabile ecc…:  ‘fate’ un gatto. Se avete veramente fortuna, come me, vi capiterà un esserino con seghe mentali così assurde che poi sarete temprati per tutto.
Arialdo non è un gatto, vivendo insieme ho capito che è un cane che fa miao.  L’attaccamento alla famiglia lo spinge a comportamenti compulsivi quali: fare le fusa se ti vede da lontano, salire le scale con gli occhi chiusi se rientri mentre sta dormendo, tentare di scavare un tunnel sotto le piastrelle e al di là della porta se lo chiudi fuori dalla stanza dove dormi. Un pazzo.
Considerate altresì che è un gatto maiale bulimico. Mangia qualsiasi cosa. Ad ogni ora. Da qualsiasi piatto, anche il mio se non ci sto attenta. Non lo credevo possibile, ma Arialdo dà giù di testa per: la banana schiacciata, i cereali al miele, l’insalata valeriana all’aceto balsamico.
Ha voglia la veterinaria a raccomandare di dargli ‘croccantini e solo croccantini’… Arialdo non sente ragioni, e ti pianta le unghie nelle cosce se non lo accontenti.
Ma come si fa a non accotentarli se fa un musino così?
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Postato alle 21:47 di mercoledì, 29 giugno 2011
Postato da Proletarina


Io sono una morbidona. No, non grassa…ma diciamo che nel termometro della forma fisica sono più vicina alla temperatura ‘Valeriona Marini’ che a quella ‘Rossella Brescia’.
Detto ciò è un fatto che, pur avendo fatto pace con me stessa su molti aspetti, ed avendo vagamente un’idea di chi sono e cosa voglio (nessuno dica nulla su questo…è un piccolo passo per l’Uomo ma un grande passo per me, credetemi!), sul concetto “non hai il fisico da ballerina” non sono ancora riuscita a scendere a patti. L’unico ballo che potrei fare col fisico che ho è la danza del ventre temo.
Per questo mi è inevitabile rimanere irretita da libri come questo:

Sono 300 pagine! Solo 300 pagine mi separano dal corpo dei miei sogni!
E poi a me la Jill Cooper è pure simpatica. Voglio dire, se una donna sopravvive ad anni di Mediashopping con la sola armatura di una tutina rossa di Lycra stiracchiata su una taglia 44 ( e che taglia 44!) ha tutta la mia ammirazione.
Così me lo leggo tutto d’un fiato, alla ricerca della rivelazione manco fosse un opuscolo di Scientology.
Ritrovo la forza per fare la dieta dissociata (credetemi…per chi mangia fuori almeno una volta al giorno per esigenze lavorative non è così facile non scendere a compromessi…)
Comincio di nuovo a far le scale per salire in ufficio: no all’ascensore! Sì alla salute!
Programmo almeno 10 minuti di ginnastica ogni giorno, e magari pure una bella corsetta…
Solo due elementi si oppongono al mio corpo perfetto.
Uno è Roswell, ed è un bell’osso. Ogni volta che cerco di uscire mi si ancòra alle ginocchia: “te ne vai?...di già?...ma io ho bisogno per stasera di questo, quest’altro, quest’altro ancora!!!”. Faccio un sospirone e mi tappo il naso. Siamo in fase di fusione aziendale, e anche se tornerò alle 20.00 passate dopo essere uscita al mattino alle 7, non posso dire no.  Lo stipendio mi è necessario: chi lo mantiene sennò il mio gattino ciccionissimo?
L’altro elemento è la mia testa di… quiz. Siccome no, io sono una che non si arrende al destino, ieri sera sono tornata a casa determinatissima: solo 15 minuti di tempo, ma li sfrutterò! A me i pesi! Evvai con un quarto d’ora di bicipiti, tricipiti e dorsali!...
…morale? Oggi vi scrivo nella posa del petto di pollo, tenendo i gomiti dietro le orecchie: i dolori muscolari mi impediscono di rilassare le braccia…
…ma non mi arrendo, ah no no no! Vedremo chi la vincerà, se io o il mio bracciotto a crinolina!


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Postato alle 10:25 di lunedì, 20 giugno 2011
Postato da Proletarina

L’amica Gi ci ha fatto un mega regalo: una serata gratis alla Scala, grazie alla gentile sponsorizzazione del padre, il signor Gi. Pare che stasera noi si vada a vedere il balletto.
Io e Mr T, a bordo della nostra carretta a criceti motore, ci dirigiamo in centro, vestiti a festa, e ben presto zuppi dato il manrovescio d’acqua che ci investe in pieno.
Già nel foyer si capisce che siamo alla Scala, quella vera: donne ingioiellate come la Madonna d’Oropa sfoggiano abiti da sera meravigliosi, uomini in smoking, maschere vestite ‘Amleto style’ e gente che cerca di corromperti per farsi vendere il tuo biglietto.
Ma no, noi stasera non ci si corrompe: siamo ben felici di goderci la nostra serata qui, pur continuando a domandarci, se stucchi, marmi e dorature siano veri o un’imitazione, una specie di set cinematografico ben allestito.
Sfigherrimi!, stasera si recita ‘Romeo et Juliette’ di Gounod, ossia l’opera in francese. Anni di studio della lingua non mi persuadono però della mia eventuale capacità di capire cosa dicano tra i gorgheggi; preoccupazione condivisa da Mr T, che il suo poco francese lo conosce dai viaggi compiuti assieme.
Ma la Scala è avanti, uh se è avanti: nella poltrona è incastonato un fantastico schermino coi sottotitoli. Altro che il libretto d’opera! In tempo reale!
Ci immergiamo nella poltrona scoprendo che certe arie già ci sono note, come quella di Giulietta circondata dai corteggiatori…santa pubblicità! Che le licenze poetiche ci sono anche qui…
E che soprattutto, che se ti dicono ‘balletto’ è buona cosa informarsi meglio, onde non soccombere alla delusione quando, invece di fustacchioni alla Roberto Bolle, il meglio che ti capita è un tenore barilotto.
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Postato alle 10:24 di lunedì, 20 giugno 2011
Postato da Proletarina

No, Roswell non si riesce proprio a ricordare il concetto che la promozione non me l’ha mai data…e continua a spedirmi su e giù per l’Italia come un pacco postale, esattamente per gli stessi soldi di quando sono stata assunta.
È per questo che in tempi recenti mi sono trovata in quel di Firenze, con le colleghe di una divisione estera dell’Associazione a Delinquere. Tra ribollita e vino, un giro per i vicoli e foto da turisti giapponesi, mi confidano, con accento inglese, che “il tuo capo è very cool, molto sexy!”.
Ma chi??? La gente non si rende conto che non tutti soffrono della sindrome di Stoccolma. Io, per esempio, non nutro amore per il mio carnefice…semmai blanda simpatia.
Comunque più passa il tempo più comprendo che il suo look da Bello Figheiro induce molte in tentazione…fra le tentazioni… quella di sopprimermi fisicamente per prendere il mio posto. Morale: cornuta, mazziata e oggetto di invidie immotivate.
Che ci vedranno poi in lui!
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Postato alle 09:26 di lunedì, 20 giugno 2011
Postato da Proletarina

Mi sono tenuta fino ad ora.
Si è cominciati col ballottaggio a Milano, tra Pisapia e Moratti. Sentivi, come milanese in affitto otto ore (?... e più…) al giorno, lo spirare nell’aria di un frescolino primaverile, un profumo di nuovo…e di pulito diciamocelo! E non vi dico quando, a fine ballottaggio, è stato confermato che sì, ce n’eravamo liberati, e sì, che i milanesi, si erano svegliati, e avevano capito che spostare i rom nei campi abusivi in periferia, che togliere i barboni dall’ingresso della stazione Centrale per spostarli sul retro, che le guerriglie in Paolo Sarpi e il gran sbandierare dell’expo non erano la soluzione dei problemi.
Ma vedere che il 55% degli italiani alza le chiappone dal divano, abbandona il circo di Mediaset per una domenica e si decide a far valere i propri diritti alla faccia della FECCIA politica che tenta di convincerti che sia meglio andare al mare, “non decidere per te stesso, sappiamo noi cos’è meglio per te”…è uno spettacolo senza paragoni, è sbattergli in faccia che abbiamo deciso a diciotto anni che cos’è meglio per noi, lo decidiamo noi stessi, e non mamma, papà o Silvio Berlusconi.
Per me è come guardarmi intorno e capire, dopo anni di solitudine per instillare il germe del rispetto per l’ambiente in chi mi circonda, a suon di raccolta differenziata, risparmio energetico e minore consumo, che non sono più sola, e che non sono la sola a ritenere che dobbiamo tenercelo bello davvero, il nostro Bel Paese.
Mi chiedo per quante sere ad Arcore si asterranno dai festini, visto che la festa, per una volta, l’hanno fatta gli italiani al caro Berluscauron.
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Postato alle 20:02 di sabato, 28 maggio 2011
Postato da Proletarina
Sono distrutta. Spalmata sul letto e sconquassata dalla tosse. Ho le spalle così contratte che me le ritrovo ad altezza orecchie...ma andiamo con ordine.
Due settimane fa Mr T ha visto, nel parcheggio della stazione, un manifesto che invitava i cittadini sostenitori ad una biciclettata nel Parco della Brughiera, in mezzo alla quale è immerso Inculonia.
Entusiasta, mi chiede se abbia voglia di partecipare.
La sventurata rispose.
I giorni passano e d'improvviso mi sento sempre meno entusiasta all'idea. Diciamo che il mio sesto senso mi avvisa del pericolo. Mi parte nel cervello la musichina della Morte Nera mentre vedo Mr T tirare fuori dal garage due biciclette.
Partiamo a raggiungere il punto di ritrovo...(che la forza sia con te!!!)

Avete presente quelli che vi dicono “è come andare in bicicletta, non ci si dimentica mai”?...BALLE.
Innanzitutto: se avete pedalato per 30 anni in pianura, trovarvi ad pedalare in collina vi darà emozioni indimenticabili, pari alla vostra prima estrazione odontoiatrica.
Se il vostro mezzo era la bici ereditata da zia Ermelinda, fresca di garage negli anni '50, sappiate che la tecnologia in questo campo ha fatto passi da gigante. E potrebbe non essere semplice abituarvi ad una mountain bike...specie se il vostro compagno ed istruttore vi impartisce come istruzione per i cambi un cantilenante “Aumenta”.
“Ehi, che discesa! E come la gestisco?”
Mr T: “...aumenta!”
Da brava, porto la levetta verso il numero più alto.
“E ora con la salita che faccio?”
Mr T: “...aumenta!”
Lo guardo, in panico.
Mr T: “...aumenta! Aumenta!!”
Boh, spostiamo le levette a caso.
Mr T: “...brava, hai aumentato!”
Ma veramente ho messo la levetta a 1.
Dunque. Si aumenta per una cosa, si aumenta per l'altra.
L'unico aumento certo è il giramento di balle contro mio marito e la sua scarsa didattica.
Arrivo senza fiato e con la testa che gira al punto di ritrovo generale: ho già bisogno di una panchina.
Mr T si guarda intorno: ovunque sventolano bandiere inneggianti alla salvaguardia del parco, nell'angolo il loro bravo stemmino del PD. Qualcuno azzarda perfino magliette di Che Guevara, tra i partecipanti.
Mr T: “...ma sono tutti comunisti?”
Che dire. Già la cosa mi rasserena.
Inforco ancora la mia bicicletta e spedalacchio qua e là, per la buona causa.
State pur certi che, se ci fossero state bandiere del PdL, avrei preteso perfino di essere riaccompagnata a casa in ambulanza dagli organizzatori stessi, altro che.
E a ben considerare il mio attuale stato fisico...sarebbe stata la prima volta che Silvio Berluscauron avesse dato giovamento anche a me.
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Postato da Proletarina

Spiegatemi un po', ma sono l'unica che ad ogni estate, al tirar fuori il sandalino carino, si ritrova i piedi coperti di stigmate che manco Padre Pio???
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Postato alle 18:06 di mercoledì, 18 maggio 2011
Postato da Proletarina

L'altro giorno siamo stati con una ex collega a pranzo in un ristorante vicino al lavoro. Un posto carino, ma decisamente ci vanno almeno due ticket per il pasto.
Ed ecco che entra Lui, il SuperDirettoreGalattico (...brav'uomo, eh...ma se ci vogliamo ricordare certi episodi tipo "voglio portarmi gente più alta in grado"...non sempre il massimo della simpatia.
Ci dirigiamo alla cassa di corsa, senza neppure il caffè: la pausa sta finendo, e non è il caso di farsi beccare dal SuperDirettoreGalattico a entrare in ritardo per un caffè.
Ed ecco che, alla cassa, scopriamo che tutto è già pagato: omaggio del SuperDirettoreGalattico.
Ringraziamo il buon uomo che ci benedice e congeda con le orecchiette alle cime di rapa infilzate sulla forchetta.
Usciamo trasognati.
G.:"Brav'uomo, eh?"...
Io: "...già proprio bravo..."
Cinquanta secondi di silenzio.
G.:"Certo che però, a saperlo, prendevo la fiorentina!"
Io: "Che dici, da domani mettiamo il GPS al SuperDirettoreGalattico?"

...morti di fame...che si arrabattano alla tavola dei padroni.
Che proletari, mon dieu!
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Postato alle 11:26 di mercoledì, 18 maggio 2011
Postato da Proletarina

Ieri abbiamo salutato con un rinfresco due colleghe che da oggi non sono più con noi. La fusione tra compagnie ha fatto già rotolare nella cesta le prime due teste.
Tra coloro che si presentano a devastare come cavallette la tavolata del rinfresco (non avendo neppure partecipato al regalo di buona fortuna fatto dalla colletta dei colleghi, ndr.) lei, la Sempre Amata: la Sotis, responsabile del personale.
Asteniamoci dal commentare il buon gusto di presentarsi al rinfresco d'addio di due persone che TU PER PRIMA hai licenziato, e che - oltre ad avere già altri problemi personali - da domani avranno in più il problema della disoccupazione, grazie a te.
Si riempie il piatto al limite dell'immaginabile, e trotterellando sulle sue corte gambette grassocce, trotterella verso di me e il mio gruppetto esclamando: "mi devo sostenere...sennò come faccio ad affrontare tutti i miei impegni se non mangio?" (tipo che usi parte delle migliaia di euro di retribuzione mensile che ti danno e vai a far colazione altrove, maledetta scroccona? è un favore che
non puoi proprio rendere all'umanità?)
Mi trattengo dal tirarle una gomitata in testa per rompergliela e verificare se - come da tempo ipotizzo - sia ripiena di materia fecale, e mi allontano borbottando che devo lavorare.
Mi chiedo quanto tempo ci voglia perchè la selezione naturale operi un taglio drastico all'esistenza di tali teste di *azzo.
O di quelli come me.
Non possiamo coesistere.
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Postato alle 11:14 di mercoledì, 18 maggio 2011
Postato da Proletarina

Primo mattino, di ritorno dal caffè.
Io, Gioggio, Bella, Lina Sotis (responsabile del personale), il Tirapiedi (suo segretario), la Modella (consulente moldava assai bona), e svariati personaggi d'altro piano non identificabili.
Proletarina: "sai Bella, la crema (anticellu, ndr) che abbiamo acquistato insieme l'altroieri sembra buona...perlomeno, all'applicazione dà proprio 'l'effetto freddo' che promette!"
Bella: "ma tu riesci a massaggiarla come consigliano le istruzioni?"
Proletarina: "Macchè! per fare il massaggio con le mani ad anello, vuol dire che hai già le cosce di Kate Moss!"
Lina Sotis (si gira e non interpellata interviene): "Kate Moss? Chi sarebbe Kate Moss qui dentro? Magari lei, per l'altezza " (girando il suo mentone senza collo, accenna col capo a Modella) "...ma altre Kate Moss qui dentro non ne vedo proprio!"
Perfino Tirapiedi stiracchia un sorriso e mi guarda, mentre la funzione 'fumetto' - attivata sulla sua testa - mi suggerisce "pensa a me, cosa tocca sopportare ogni giorno con questa alienata...
La fisso allontanarsi, alta quanto un vaso di gerani, tonda come un vaso Ming, con questo caschetto biondo che conosce la tinta almeno da quarant'anni.
Ma vai a farti investire da un camion dei pompieri playmobil, maledetta mentecatta.
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Postato alle 18:06 di lunedì, 16 maggio 2011
Postato da Proletarina

Io e Mr T, da sempre, per superare il tedio da matrimonio (sì...non nascondiamoci dietro un dito...quasi tutti i matrimoni sono un po' pallosi, tranne il proprio e quelli dei bravi cristi che pensano alla musica  giusta per gli invitati!) abbiamo sempre fatto un gioco privato.
Il Premio Strappona del Matrimonio.
Nella nostra carriera di giurati, abbiamo visto:
- una zia con l'abito lungo lillà, perfettamente a conoscenza del fatto che fosse il colore scelto dalla sposa
- una zia involtolata in argento, modello pollo al cartoccio
- al medesimo matrimonio, la sposa che, inguainata in un abito a sirena che occupava l'intera navata con lo strascico, andava all'estremo risparmio sul resto della stoffa impiegata...tant'è che metteva in bella mostra tutta la gioielleria di famiglia depositata sul balcone
- un'invitata in tessuto 'fodera di divano cangiante' e spacco laterale
- una cugina i cui lacci del corsetto lasciavano intravvedere la schiena fino alla fossetta delle natiche...
...e chi più ne ha più ne metta!
I miei amici, a conoscenza della nostra abitudine al "Ma come ti vesti?!- wedding ediscion", al nostro matrimonio hanno provveduto a sfidarci.
Dalla compagna di università in stile 'addio mia concubina' alla cugina in miniabito fuxia Stabilo Boss.
Le poverette sono state sconfitte dalla spumeggiante sposa sirena di cui sopra, che al nostro matrimonio si è presentata in uno sgargiante abito bianco a fiori verdi con minigonna inguinale e scollatura...altrettanto inguinale.
Peccato non fosse informata della gara: tutta farina del suo sacco.
E si sa, la classe non è acqua!
Insomma, tutti i commenti su Pippa e il suo derriere mi hanno ricordato questo gioco; solo su scala mediatica mondiale. Tutto sommato, quel lungo tubino bianco un po' cafonazzo era quasi sublime a confronto della Pippa de No'artri...per capirci, il confronto era così...
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Postato alle 19:04 di venerdì, 13 maggio 2011
Postato da Proletarina

Zianetto pronto, e documenti aggiornati.
Conto di partire con discreto anticipo, così da non dover correre dietro all'aereo e corrompere ufficiali come per la luna di miele a Vienna.
Manca solo la playlist "Irlanda" da completare...
Dublino, sto arrivando!

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Postato alle 15:26 di lunedì, 09 maggio 2011
Postato da Proletarina

Da anni ormai, per il taglio capelloso, mi affido ai parrucchieri cinesi.
Come mai? semplice, il parrucchiere cinese non ha velleità artistiche, ma di guadagno. Ciò che conta non è che si esprima il suo estro artistico, ma che il cliente soddisfatto ritorni con tutti gli euroni sonanti. Per cui il parrucchiere cinese fa esattamente ciò che gli si chiede.
Io che mi realizzo solo quando le mie chiome fluiscono come quelle di Lady Lovely ho bisogno di questa mancanza di aspirazioni da parte del mio hair stylist. Soprattutto perché ad un normale parrucchiere vedere le mie fluenti e naturali chiome color rame dà brividi ...pari a quelli di un boscaiolo nella foresta pluviale, o di Rocco Siffredi di fronte a una vergine.
Purtroppo a questo giro mi è andata male.
Molto Male.
Il solito parrucchiere ha cambiato gestione, ma io e Cherry Merry Muffin ne abbiamo avuto certezza solo una volta sedute al lavabo.
Pareti lillà e non più celesti, facce diverse...
Ma soprattutto una pazza che sciabola forbiciate senza criterio tra i miei poveri capelli.
A nulla sono valsi i miei avvertimenti:
"No niente ciuffo"
"No, non scalati"
"No, appena una spuntatina"
A un certo punto ho gridato così forte "ok, basta stooop!" che si è girato mezzo negozio ma Edward Mani di forbice...
Niente.
In pratica sono uscita coi capelli alle spalle, io che li avevo oltre la metà della schiena.
Ovviamente, ho rifiutato la nuova tessera fedeltà.
Ma proprio a me doveva capitare la parrucchiera con velleità di amputazione?
Avete consigli per una rapida crescita???
Siiiigh...


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Postato alle 10:45 di mercoledì, 04 maggio 2011
Postato da Proletarina


Esaltazione perché vado al loro concerto il 15 giugno.
Morte per i 57 euri spesi per il suddetto concerto.

Dave Grohl, se mi deludi, la loro memoria ti perseguiterà in sempiterno...
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Postato alle 16:36 di lunedì, 02 maggio 2011
Postato da Proletarina



L'area delle Torri Gemelle è deserta e solitaria, e ti colpisce per il vuoto 'palpabile'. Ma il posto più toccante è la piccola chiesa che ha sede dietro l'area, quella della campana della pace, che suona ad ogni attentato rivendicato da Al Qaeda, che ospita le memorie di chi ha lasciato questa terra l'11 settembre 2001.
Un posto che testimonia l'amore, la solidarietà contro l'odio religioso.
Ecco perchè rimango sconcertata di fronte alla gioia di molti americani alla notizia della morte di Bin Laden, lo sceicco del terrore.
Un uomo braccato e malato da tempo (pure, sono sollevata di scoprire che non si nascondeva nel mio orrido sottoscala, dove potrei trovare di tutto...specie dopo le visite di mr T che lascia lì qualsiasi ciarpame), che non suscita pietà nè simpatia, che era ormai simbolo dell'inafferrabilità. Un uomo che ha sacrificato la vita di tanti suoi connazionali, che ha accettato una guerra nel suo paese piuttosto che costituirsi.
Un uomo morto che non lascia rimpianti di certo.
Se non uno. Rendersi conto che i suoi errori non  ci hanno insegnato nulla. Non cambia la storia il fatto di avere, finalmente, il suo cadavere. La storia la cambia il fatto che ogni 11 settembreche Dio manda in Terra ci ricorda  che siamo soli e fragili, se ci abbandoniamo all'odio.


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Postato alle 10:15 di domenica, 01 maggio 2011
Postato da Proletarina


...ho pianto quando lei lo ha raggiunto sull'altare, quando lui le ha detto "you look beautiful" (abbiamo letto il labiale), e quando Harry sorrideva col fratellone (ripensandoli da bambini al funerale della madre...)
Ho pianto.
In mezzo all'open space, in ufficio.
La mia carriera è finita.
(me ne preoccuperei, se non sapessi che - non avendo agganci ai vertici - era già finita prima di questo episodio)
(quindi, chissene??...)
(vai col gossip!)
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Postato da Proletarina

Da qualche tempo il mio criceto a motore, la mia Matiz di 11 anni, perdeva acqua. Il motore sempre surriscaldato denunciava una perdita d’acqua costante, come una vecchia incontinente.
Io e Mr T abbiamo ovviato versando litri d’acqua nel radiatore, fino a che una sera ho ripescato dal tappetino la mia borsa da palestra tutta infracicata.
È tempo di meccanico.
 
Venerdì Santo ho vissuto anch’io la mia Passio, pensando e ripensando alla mia automobilina che mi guarda coi suoi fari tondi che sembrano dire ‘perché mi abbandoni?’ (…ho visto troppo Cars), e pensando che forse – chissà- mi toccherà di cambiare.
Ed ogni atomo grida “noooooo!” pensando al conto in banca già provato dal matrimonio…
 
Ed ecco che arriva il responso via telefono.
Pronto, autofficina Macellai di Lamiera”
Sì, volevo notizie della mia Matiz…”
Ah, signora mia, che vuol che le dica? È il radiatore…almeno 120 euri per il pezzo…”
(già più serena) “Ok, cambiamolo!”
Ma guardi che con la manodopera sono 300 euri!!”
(gulp…) “vabbé…però piuttosto che cambiarla…ora i soldi non ce li ho…ma secondo lei mi durerebbe un altro annetto, magari?”
E io che ne so? Mica sono dentro la macchina!”
 
Io t’ammazzarei.
Ma secondo te si parla di eventi divinatori, tipo Wanna Marchi? Senza guardare i tarocchi, avrai visto o no lo stato d’usura del motore?
 
Morale della favola?...
 
Vi prego di osservare un minuto di silenzio in ricordo dei
334 euri
Caduti per la causa del radiatore scoppiato della Matiz.
Li ricorderò per sempre.
(con una sequela di “porca put*ana” a imperitura memoria).

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Postato alle 09:58 di domenica, 24 aprile 2011
Postato da Proletarina

...e niente agnello arrosto, mi raccomando!!!
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Postato alle 11:25 di sabato, 23 aprile 2011
Postato da Proletarina

Il matrimonio ha significato trasferirmi nel paese di Mr T, a circa 25 minuti dal Paese dei Campanelli (dove sono nata e cresciuta).
20 km e un mondo di differenza.
Per cominciare a InCulonia si persegue l'autarchia, come nei paesi. Hanno lo sport nazionale (il Basket, c'è perfino il palazzetto), il loro Santo (nato nell'anno 1011 e inventore del celibato dei preti...che danno!), il loro premio Nobel (inventore di un tipo di colla), una villa Savoia, un castello e perfino l'animale nazionale (il gatto, rappresentato in tutte le opere sia laiche che sacre).
Pensate che questo paese di pazzi è pieno di Peugeot 1007. Una macchina brutta che più brutta non si può, cara come il fuoco (in pratica è l'unico furgone con le porte automatiche al mondo...in effetti, come non pagare 17.000€ per un furgone che ti risparmia il faticone di tirare gli sportelli da te?). Avranno venduto 30 pezzi in tutta Italia, di cui 28 a InCulonia, dove uno dei compaesani è rivenditore Peugeot...e vuoi andare a dar soldi a concessionari
stranieri??! (...già...proprio come i russi con la Trabant...)
Sarà anche che dopo 30 anni nello stesso paese sono più legata alle origini, ma la parrocchia che abbiamo continuato a frequentare, e la maggior parte di amici e persone frequentate, è nel paese dei campanelli.
Però ieri, vuoi anche che siamo stati coinvolti dalla nostra anziana padrona di casa nella preparazione dell'altare di una stazione della via Crucis all'interno del nostro giardino, abbiamo provato a seguire la processione.
Gente, ma questi sono pazzi.
Il prete ha accorciato le 14 stazioni a otto (otto?? perchè?...io sapevo "ciò che è trino è divino"...o "12 apostoli"...se proprio "14:2 fa 7"...perché 8?)...i parrocchiani che hanno rivisto mr T l'hanno sbeffeggiato ("vedi cosa significa sposarsi?"...Ah bbbello, sei qui anche tu...divorzia tu per primo e dai il buon esempio)...c'era un chirichetto di 47 anni che tirava gomitate alla gente per passare avanti...ma il culmine è stato raggiunto al termine della funzione, quando i fedeli, un unico cuore e una sola fede, hanno intonato il canto "Madonna di InCulonia".
Preda di convulsioni da riso soffocato, ho mimato a Mr T: "Ma a InCulonia è mai apparsa la Madonna?..."..."non che io sappia..."
Io credo a un'apparizione mariana a InCulonia solo se apparsa a qualcuno proveniente dall'osteria del paese...
Aiutatemi. Non posso vivere con gente più piena di sè dei francesi!!!
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Postato alle 08:55 di mercoledì, 20 aprile 2011
Postato da Proletarina

Venerdì scorso ho gongolato. Molto.
Pesandomi al mattino, dopo un paio di giorni di stravizi obbligatori, ho scoperto qualcosa di assai lieto: che il mio peso era inferiore ai 60 kg, laddove la morbidezza che danza sul filo dei 64-66 mi accompagna ormai dai miei diciotto anni.
Ma com'è possibile? 59 kg?
...ho perso 7 kg e nessuno se n'è accorto?
...eppure dovrei perdere i pantaloni per strada, quanto meno.
Ritento salendo sulla bilancia 3 volte, e ottenendo sempre lo stesso responso: 59 kg.
Decido di festeggiare con una bella pizza prosciutto e funghi più coca durante la pausa pranzo, e ne parlo con il mio solito gruppo di colleghi Camera café.
"...Sapete? ho perso 7 kg. Ma voi mi vedete più magra?"
"Eeeh? Sette?? brava, che dieta hai fatto?"
"...nessuna direi...però la bilancia dice così, e ho appena cambiato la batteria, non dovrebbe dir balle..."
Fiera di me, ne parlo anche la domenica, alla Famiglia Imperiale riunita:
"Sapete, ho perso 7 kg"
"Ma va', avrai la bilancia rotta", osserva l'Augusta Genitrice.
"Ti pesi su un piede solo?" schernisce Osama Bin Laden, la mia cara sorella.
Offesa, lascio cadere l'argomento, ma acchino il piano infernale.
Facciamo pesare Mr T.
E' così magro, che solo mezz'etto di meno su di lui si noterebbe. Se la bilancia è rotta, segnerà minor peso anche a lui.
La sera metto a punto il mio piano criminale.
Mr T: "Vieni a tavola?"
Proletarina: "solo se tu ora ti pesi"
(uomini, e la riluttanza  a salire sulla bilancia. Lo devo sempre ricattare.)
Esce dal bagno, sereno come un papa, e annuncia urbi et orbi: "49 kg."
Mi va il cuore nei piedi. Mi sarei accorta se il mio magrissimo marito avesse perso 10 kg in tre settimane. Quanto meno la sera, quando accendendo l'abat jour mi sarei trovata a fargli la radiografia.
Il mattino seguente sola, nel freddo del mattino, mi tolgo il pigiamino. Una donna in mutande e la sua sfida: devo farla fuori con la maledetta bilancia.
La sollevo e rimetto in piano sul tappeto. Vi poggio su entrambi i piedi, ad occhi chiusi.
Poi li apro, pronta al momento della verità.
Caz...67.
Ho preso un kg.
E la maledetta piastrella sollevata sotto la finestra, laddove di solito tengo la bilancia, giocava in modo tale da far perdere chili a chi si pesa...con la pendenza, era come se mi pesassi davvero su un piede solo!!!
Da lunedì, insalata in pausa pranzo coi colleghi Camera cafè
Cherry Merry Muffin: "Sei a dieta?"
Proletarina: "...la bilancia era malfunzionante. Niente 7 kg meno."
Ha avuto la compiacenza di tacere.
Devo ricordarmi di farle un grosso regalo di compleanno.
Magari trovo anche più soldi per farlo, se rinuncio alla brioche del mattino...
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Postato alle 12:04 di mercoledì, 13 aprile 2011
Postato da Proletarina

Da qualche tempo da noi al Grande Macello lavora un simpaticissimo ragazzo peruviano, che spesso e volentieri fa con noi la quotidiana puntata live in 'stile Camera Cafè'. Appunto durante una di queste pause ci raccontava di come in Perù, diversamente che in Italia, la politica è molto più vissuta dal popolo, e come i politici accettino nella maniera più sportiva di essere trattati con poca deferenza.
"...ma...tipo?"
"Tipo che passano per strada e vengono presi a insulti. Anche se le scene più belle sono quelle dei paesi di campagna...il politico di turno arriva e - se non si è comportato in maniera gradita - viene coperto da una sassaiola di uova, verdure, pomodori...ma la prendono con grande sportività, ecco, nessuno ne fa una tragedia..."
(non come qualcuno che per un modellino del Duomo tira in piedi un'epopea degna dell'Eneide...e dillo, la pensi così!)
...ma pensate che bello.
Io, per dire, già mi sentirei confortata nel poter tirare impunemente al Maurizio Gasparri con i meloni.
Magari non maturi, un po' acerbini, che sono più duretti.

E vogliamo tacere del benessere infinito di tirare a Fini una sacchettata di arance, tipo Carnevale di Ivrea?...che  ha bisogno di moooolta vitamina C, per tirarsi su.
Ma quello che più di tutti avrei piacere di sassaiolare è sempre Silvione nostro.
Ma lo sassaiolerei con molta dolcezza.
Tipo con le uova di pasqua.
Grosse.
Da un kg.

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Postato alle 11:57 di martedì, 12 aprile 2011
Postato da Proletarina



...ed ecco a voi il nuovo membro della nostra famiglia: Arialdo, il Dalai Gatto.
Tranquillo e zen, è un incrocio tra siamese e Maine Coon (il gatto gigante...)
.
Faccio pratica da madre, sentendomi ansiosa appena piangicchia (gente, sto riconsiderando me stessa...)
Riscopro il piacere dello spazzolare un amico peloso, e come si nota dalla faccia goduriosa qui sopra, sono ricambiata.
Il mio gatto mediterraneo mangia pasta e si comporta da cozza, attaccato a me o a mr T appena ci vede (ieri è addirittura entrato in doccia con noi...).

E' un'amorevole creatura.
E se continua a farmi gli agguati agli occhi, sarà causa della mia morte.
Come minimo, faccio la fine di Edipo.
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Postato alle 13:45 di mercoledì, 06 aprile 2011
Postato da Proletarina

Da che il Grande Macello si è evoluto e sta cambiando ragione sociale in Associazione A Delinquere, non go potuto fare a meno di notare come la gente portatrice malsana di Alitosi si è diffusa.
No, non bastava più il Cetriolatore che distribuisce pratiche in c*li differenti da quelli del suo ufficio, lancia caccole durante le riunioni e ti stende nelle discussioni a suon di alitate.
Eh no.
Ci mancavano anche il Sifone e Bonanza.
Bonanza per funzioni aziendali può entrare nel tuo ufficio, approssimarti
si e pretendere che tu mostri quanto in ordine siano gli archivi delle tue pratiche. E lo può pretendere alitandoti sul collo.Ora: di per sè rendere conto del proprio lavoro mette ansia...ma se l'alito sul collo in questione è tutt'altro che fresco, può diventare un incubo.
Se poi ci aggiungete anche il Sifone...
Il Sifone, con cui lavoro spesso e volentieri, emana dalle fauci quel tipico odor di pedalino svenuto...quel nonosochè di lavandino stagnante...come i crisantemi del cimitero, una volta buttati nel bidone verde dei fiori appassiti.
E dire che- nel suo piccolo, si è fatto strada. Forse con l'alitone, visto che non si distingue per la proattività nelle richieste.
Tant'è che, dopo avermi mandato dei documenti che gli avevo chiesto tre giorni prima ed essermela vista recapitare quando ormai non serviva più, Roswell mi ha fatto notare che il Sifone va tolto dal freezer e sbrinato prima.  A me invece è venuto il dubbio che vada tolto dalla camera mortuaria, visto il sentor di crisantemino morto fra le mani che emana.
Tuttavia mi pongo due domande esistenziali.
Prima: ma com'è che tutti 'sti puzzoni lavorano a pieno regime con me, che mi lavo col Nelsen piatti pur di esser certa che sia pulita come un piatto sgrassato? Che karma merdevole ho? ma cosa facevo nella vita precedente, il conciatore di pelli in India?
Seconda, e non meno importante: ma la gente non si autoannusa? non ha vicino amici, parenti che avvisino se l'ascella del congiunto si è fatta violenta, se c'è un orto urbano fra i denti, se il piede sfuggito dal sandalo si fa sentire con forte personalità?
Io non voglio vedere solo la pagliuzza nell'occhio del vicino. Ecco perchè ho chiesto alla collega Scrausygirl di dirmelo, se puzzo.
Fate un favore al mondo. Fatevi annusare, e pensate che va bene che la bellezza può essere anche solo interiore...ma che appunto sarebbe bello che facesse sentire da fuori odore di fiori!


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Postato alle 13:09 di lunedì, 28 marzo 2011
Postato da Proletarina

Ora: so benissimo che risparmiamo un sacco di elettricità con l'alternanza ora legale/ora solare.
So che evitiamo costi, sprechi, danni ambientali...
Ma per oggi voglio crogiolarmi nella lamentela per il mal di testa in stile jet lag che mi ottenebra.
Pietààààà

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Postato alle 12:38 di martedì, 22 marzo 2011
Postato da Proletarina

Cliente che chiede se verrò invitata al prossimo meeting superlussuoso. Per intenderci, quelli a cui il SuperDirettoreMegaGalattico non vuole che prenda parte perché "troppo in basso nella gerarchia aziendale" (testuale...)
“Mail To:ProletarinaFrom: Cliente ScassballsSubject: Meeting
Gentile Proletarina,
 la ringrazio per la sollecita risposta.
Avrò piacere di vederla al prossimo meeting del xxxx...?”

...guardo speranzosa il capo, ma dentro di me comincio a stilare la risposta.

Mail To:Cliente ScassballsFrom: ProletarinaSubject: Reply: Meeting
Gentile Scassballs,
 
no.No perché sudo troppo
Non mi invitano perché faccio le puzze a tavola
No perché non sono abbastanza alta (e non arrivo al bordo del tavolo)
No ma non è detta l’ultima parola, se la Fata Smemorina fa un salto dalle mie parti ci vediamo…
No mi si è rotta la Zucca Carrozza
No, ho sentito che c’è in programma un abduzione aliena e i Siriani mi rapiranno perché sono una mente superiore”

…”Roswell, secondo te cosa posso rispondere?”
“ La migliore risposta è non rispondere proprio.”

Cancello, e comincio a fare un giro su Stepstone.

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Postato alle 11:50 di lunedì, 21 marzo 2011
Postato da Proletarina

Speravo che quattro anni a dare il sangue per un'azienda significasse 'sei dentro, sei importante per noi'
Speravo che mollare a casa il neo marito il weekend dopo un mese dal matrimonio e andare là dove ti porta il capo ti valesse almeno un po' di riconoscimento
Speravo che rinunciare ai saldi, alle serate prenatalizie a casa, alle pause caffè volesse dire qualcosa di più oltre al fatto che ti pagano lo straordinario
Speravo che i rapporti che ti costruisci con le persone, di stima, di affetto, di rispetto significassero almeno un 'non ti lascio col culo per terra.
Ma si sa
"chi visse sperando
muore ca*ando".


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Postato da Proletarina

...e sul fatto che oggi sarò una scrittrice arida e riassuntiva, la motivazione è che ho intenzione di cimentarmi - per amore del papino - con questa ricetta:zeppole di San Giuseppe
- 600 gr di farina
- 600 gr di patate
- 3 uova
- una tazzina di olio extravergine di oliva
- 100 gr di zucchero
- liquore o aroma di vaniglia
- 1 dado di lievito di birra
- cannella e zucchero per guarnire
- un pizzico di sale
- olio per friggere
Lessiamo le patate, peliamole e passiamole nello schiacciapatate. Su di una spianatoia ponete la farina “a fontana” dentro cui versare tutti gli ingredienti ad eccezione della cannella. Impastate bene con le mani, fino ad ottenere un bel panetto morbido che dovrete poi riporre in un contenitore e coprirlo con una coperta, possibilmente di lana, per far sì che lieviti. Dopo circa un’oretta, il panetto dovrebbe essere il doppio, o anche di più, quindi, quando credete che sia pronto, ponetelo sulla spianatoia, con un po’ di farina per non farlo attaccare, e tagliatelo in piccoli quadrati.
Ogniquadratino andrà lavorato con le mani fino a farlo diventare una striscia abbastanza lunga, tipo “serpentello”, e date la forma della ciambella sovrapponendo i due estremi. Quando avrete dato la forma a tutti i quadrati, ponete leciambelle in abbondante olio caldo e toglietele quando saranno dorate. Per togliere l’olio in eccesso, fate asciugare le ciambelle su della carta assorbente, così le zeppole non saranno unte. In un piatto unite, in parti uguali zucchero e cannella, e passatevi lazeppola da una parte e dall’altra per far aderire bene entrambi gli ingredienti alla nostra ciambellina.


...che Dio me la mandi buona!
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Postato alle 15:47 di giovedì, 17 marzo 2011
Postato da Proletarina

Adoro il digitale terrestre per il fatto che non ci obbliga più alle stupidaggini di Rai e Mediaset. Soprattutto, libera la fantasia, uscendo un po' dall'ordinario...
specie con i programmi (adorabili) di Real Time.
Ormai io  e Tamarrius siamo super fan di 'Paint your life' (se non avessi un tubo da fare per tutto il giorno...copierei le idee di Barbara per lavoro!).
Io sogno di emulare i progetti di "Wedding Planners" (e un pochino quest'anno mi sento w.p. anch'io, visto che sto aiutando le amiche che si sposano a settembre...)
Per non parlare di "Ma come ti vesti?!"...io vorrei Miccioli al mio fianco ogni mattina, quando davanti alle ante aperte dell'armadio non so che pesci (o meglio, camicie) pigliare.
Ma c'è un programma...che proprio mi perplime, "Cortesie per gli ospiti".
In pratica: i tre esperti vagolano di casa in casa (e tutte case meravigliose....cose che 'Home' hachette dovrebbe fare servizi da 80 pagine per fotografare a dovere tutti i pezzi design), ricevuti dai padroni di casa che si sfidano a colpi di aperitivi, tavole policrome perfettamente apparecchiate, composizioni floreali, piatti freschi e regalini finali.
Oggi, per esempio, c'erano queste due copie a riceverli, in case newyorkesi splendide (e dopo il viaggio di nozze, mi viene da pensare che anche un sottotetto, che sia a Manhattan, sia uno dei posti più belli del mondo).
Queste coppie si sbattono incredibilmente, tra pulizie, spesa di ortaggi freschi, composizioni di fiori freschi...e alla fine, come voto, ricevono un miserando '7'.
Setteeeee???!
Ma come sette?! Io avrei dato un 10 solo alle case stilose, per non parlare della cremina alla fragola servita per dolce.
E a questo punto scatta la curiosità...
MA VOI, QUANDO GLI AMICI SI FERMANO A MANGIARE UNA PIZZA DA VOI.... ALLA FINE TIRATE FUORI IL CADEAU???
...Io non sono mai stata a casa di nessuno che ci abbia pensato...
(lui però è simpaticissimo, secondo me. Alessandro, avresti mica voglia di venire da noi a cucinare?...o se ti accontenti di pasta al tonno e mele cotte...ti posso ospitare io per la puntata di "Cortesie per gli ospiti - InCulonia edition")


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Postato alle 08:36 di mercoledì, 16 marzo 2011
Postato da Proletarina

...Dopo il referendum degli anni '80...
...dopo aver visto Giapponesi - il popolo più scrupoloso  al mondo - messi in ginocchio dalle centrali nucleari esplose....
...dopo che il rogo della Thyssen Krupp e gi innumerevoli episodi di scarsa sicurezza sul lavoro hanno significato la fine della vita di molti nostri connazionali...
....e hanno dimostrato che la sicurezza sul lavoro in Italia è un obiettivo lontano anni luce...
...AVETE ANCORA IL CORAGGIO DI PROPORRE CENTRALI NUCLEARI????
ma com'è che nessuno rompe l'anima alla stessa maniera sugli impianti eolici, sul fotovoltaico, sull'energia solare....?
com'è che nessuno cerca di sottolineare come anche la monnezza sia trasformabile in energia utlizzabile, senza i medesimi costi ambientali e per la salute?
...com'è che ci fate ancora così idioti...?
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Postato alle 08:38 di mercoledì, 09 marzo 2011
Postato da Proletarina

Che dire quando Roswell mi fa notare che tra il mazzo di mimose che il SuperDirettoreMegaGalattico ha fatto recapitare alle impiegate ieri spicca, unico e solo, il medesimo fiore che avevo scelto di donare io in quest'occasione?
"Se uno vede un'Armani...non può che tentare di copiare Armani..."
(e dopo questo momento di autoglorificazione mi volevo quasi tagliare a pezzi e nascosta sotto un quadrotto di moquette da sola, ma questa è un'altra storia...)
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Postato alle 11:17 di sabato, 05 marzo 2011
Postato da Proletarina

Ruby Rubacuori a Vienna, al ballo delle debuttanti.
Praticamente un'antitesi.
Ho sempre sognato di indossare anch'io un abito bianco e vaporoso e ballare, come una meringa danzereccia, tra le braccia di un cadetto.
Ma da bravo fiore del proletariato, non potevo crescere così in alto.
E lo fa 'sta porconazza che ha fatto dell'Italia una barzelletta?
(ah no, pardon, quello è stato SiIlvione Nostro)
Evidentemente questa più che debuttare festeggia lo sdoganamento di tutte le frontiere...(chi ha orecchie per intendere).
Meglio Proletaria e con dignità, che debuttante della vergogna.


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Postato alle 08:54 di giovedì, 03 marzo 2011
Postato da Proletarina

...capitano tutte a me le GALLINE DA TRENO!
Sale alla stazione dopo la mia, col Gruppetto Garrulo (così chiamato perchè, di per sè, fanno già un discreto casino...) e comincia, con toni da conferenza:
"Venerdì sono tornata alle sei e ho pulito tuuuuuuuuuuuuuuuutto il piano di sopra fino alla unaaaaaaaa!"
"Oh làlà!" commenta il Gruppetto Garrulo. " ed il consorte?"
"Non ha detto alcunchèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè! e dire che il mattino dopo mi sono alzata e ho pulito tutta la cucina dalla cappa unta di grasso alla mattonella con la patina di sporcoooooooooooo!" (ma con chi cappero vive? con i maiali?)
"cosa cucini, la coda alla vaccinara tutti i giorni?" interloquisce il Gruppetto Garrulo.
"Ma vaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa'!!! a me nemmeno piace il fritto, io fritto non ne faccio maiiiiiiiii....e mio marito non gradisceeeeee!"
Faccio appello al senso zen e mi estraneo.
Rimangono però delle questioni sospese in cuore che avrei voluto rivolgere alla Regina della Casa: 1. ma ti è mai passato per la testa che il pover'uomo di tuo marito non commenta ciò che fai perchè teme che tu lo inondi di vocali? 2. ma alle 7.20 di mattino secondo te qualcuno è seriamente interessato alle tue pulizie? (oddio, anche alle 8 di mattino o alle 5 di pomeriggio: non mi pare un argomento di interesse capitale) 3. Ma con quella voce, licenziarti e andare a fare televendite al posto di Wanna Marchi no? così lasci pure vuoto un posto tra i pendolari!

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Postato alle 21:58 di mercoledì, 02 marzo 2011
Postato da Proletarina

Il mio nuovo libro da pendolare è “Gli uomini vengono da Marte, le donne vengono da Venere”.
La tesi è che gli uomini sono più…asciutti e pratici, tesi al risultato e alla competenza; mentre noi donnini ci perdiamo in chiacchiere per capire noi stesse. (ah, ve l’ho detto che l’autore è un uomo?...)
Prova pratica:
sul treno delle 18.08 sale del galliname universitarie. Un gruppo di sciacquette su cui regna The Chicken Queen, che tedia il mondo con la sua prossima serata a far aerobica, nonché lo yoga e i suoi principi educativi, e l’amicizia tra i bimbi dello yoga, e il suo fidanzato di dieci anni di più…aiutooooo!! Salvatemi da questa specie di Jill Cooper della Brianzaaaa!
La ragazza sul sedile di fronte si dimena intollerante e prorompe a bassa voce: “Basta, non ce la faccio più!! Adesso le tiro lo zaino in testa…
Esprimo uno sguardo solidale da sopra il mio libro…
Eh già, il galliname è sempre fastidioso!
Il nostro pollaio finalmente scende in fila indiana. Io e la ragazza ci guardiamo con un sospiro di sollievo. Ed ecco che alle nostre spalle avvertiamo i commenti dei tre maschietti…”ma l’ amica qui a lato si lamentava che fa tardi dopo yoga?!”…”Uh, e chissà com’è stressata!”…”per non parlare di come si stressa il fidanzato…”…”che oltretutto ha una certa età!”…”ma quando hanno cominciato a uscire insieme?”
Io e la mia dirimpettaia scoppiamo a ridere.
Certo che …maschietti poco chiacchieroni e orientati al risultato?...seeee, come no!

 
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Postato alle 14:19 di domenica, 27 febbraio 2011
Postato da Proletarina

Domanda: ma sono solo io a pensare che le pubblicità televisive dell’ultimo periodo siano sempre più demenziali? Lasciando perdere le pubblicità di Tim, che si distinguono dal panorama pubblicitario per l’irritazione epidermica che provocano (ma chi è il pubblicitario della Tim? Luca Giurato?????)…oggi richiamo l’attenzione su ‘consorziamoci’.
Quella del tonno insomma.
Dove un bel tronco di pino si appende agli anelli e per rifarsi da cotanta fatica fisica cosa mangia? Un piatto di spaghetti? Una tavoletta di cioccolato fondente? No…una scatoletta scrausa di tonno. Che, come apprendiamo appena si gira l poltrona design, dividerà pure con la strappona ammiccante di turno.

No, ma che???
Mr T è campione mondiale di stasi sul divano, le mie gambe rispetto a quelle della strappona sono in scala 1:10, e questi disperati si mangiano una scatoletta di tonno in due???
Alla prossima edizione del banco Alimentare,  do ai volontari l’inizio di questi due…
L’unica pubblicità in cui mi riconosco è quella  della mucca Lilla: negata per il movimento e la matematica, ma animata dalle migliori intenzioni verso il prossimo.
Considerato che è anche cicciottella…
Sono io!!
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Postato alle 14:22 di sabato, 26 febbraio 2011
Postato da Proletarina

Si può conoscere una persona, e avere un colpo di fulmine amicizioso.
Può darsi anche che lui sia uomo, e tu donna…e che questo dia adito a pettegolezzi infiniti.
Ma se ci credi, vai avanti per la tua strada difendendo il rapporto, prendendo le parti dell’altro…e quando si comporta da idiota, pensando che non ha fatto un lavoro definitivo.
Ma come prenderla quando questo qualcuno ti taglia fuori? Quando organizza con gente che conosci,  e che sa che non ti sopportano,  un viaggio a Londra? Quando te lo racconta solo dopo aver preso i biglietti?
Cosa fai, se oltre a questa persona, tuo testimone di nozze, ci si mette pure un’altra cara amica, a cui  tieni tanto da prestare anche le cose cui più tieni?
Cosa fai quando ti accorgi che l’altro non è disposto nemmeno ad accogliere una tua protesta, sia pur fondata, su questo argomento?...
Io non so cosa si fa. So solo come ci si sente.
Delusi, isolati e un po’ indegni d’amicizia.
E mi chiedo cosa abbia sbagliato.
Meglio berci sopra…e offro anche a voi, amici di blog.
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Postato alle 19:22 di sabato, 19 febbraio 2011
Postato da Proletarina

Dà un certo fastidio che tu venga esclusa da una conferenza perchè 'non abbastanza alta nella gerarchia aziendale'. Dà ancora più fastidio se lo si fa senza badare che saranno presenti i tuoi clienti, quelli che senti ogni giorno e apprezzano te e la tua creatività, competenza, dedizione al lavoro. Non poter conoscere le persone per cui ogni giorno ti sbatti all'inverosimile, e che ti apprezzano, solo perchè qualcuno molto in alto pensa che tu non sia degna della spesa di un muffin al meeting, dà moooolto fastidio.
Ecco perché io, al meeting, mi ci sono presentata lo stesso.
Senza mangiare, e con un mazzo di fiori per le persone che più apprezzo.
Non sia mai che il gruppo per cui lavoro- per inciso uno dei più benestanti in Italia - abbia a patire del muffin che consumo al coffeebreak.
Sono io che non mi spreco.
Dà, in compenso, molta soddisfazione, sapere che qualcuno ha visto quegli stessi clienti che non ero degna d'incontrare fare capannello per stringermi la mano, e citarmi in assemblea riunita come esempio di modo di lavorare brioso ed efficace.
Affanculo.
Amo il mio lavoro, e tutto il vostro snobismo non riuscirà a farmi cambiare.





Postato da Proletarina

Non che non me ne fossi accorta.
Ne avevo avuto il sospetto, quando mi ha chiesto di farle da testimone.
Ed era diventato un sospetto insistente, vedendola al corso fidanzati in parrocchia.
Ma vederla stamattina, avvolta nello splendore dell'abito nuziale e tra i mille specchi della sartoria... ti fa realizzare che sta succedendo davvero.

Sarai una sposa stupenda, lo sai, vero?
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Postato alle 13:10 di mercoledì, 09 febbraio 2011
Postato da Proletarina

Ora voi, pendolari trenitalia.
Voi che fruite di treni pieni di pendolari esacerbati dall'afflusso dell'umana stirpe cul vagone.
A vostro discrimen:
Ma vi pare il caso di porvi a sedere sbracati sul sedile?
Divaricati come Heather Parisi in 'cicale cicale'?
Afflitti dalla proboscidona tra le vostre cosce che vi impedisce una posizione normosedente?
Ciò che ottenete dalla disgraziata seduta al vostro fianco (per la legge della sfiga quasi sempre io) è che:
1. Si aggrappi disperatamente al bracciolo per non cadere con tutto il culone in mezzo al corridoio, spodestata definitivamente dai vostri coscioni prosciuttoni del suo sedile;
2. Si comprima come un superattakkoso a ventosa contro il finestrino.
Cosa puntate ad ottenere con questa dimostrazione?
Che misure andate millantando?
Sapete che l'unico pensiero che mi trovo a fare verso di voi è che mi piacerebbe fare un remake di 'Boxing Helena' tagliandovi le gambine?
E se proprio ve lo devo dire in faccia:
secondo me, ce l'avete piccolo.
Tiè!
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Postato alle 12:16 di giovedì, 03 febbraio 2011
Postato da Proletarina


Incredibile come un cosetto di tre centimetri può portarti via tre metri di cuore, quando se ne nuota via per sempre.
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Postato alle 11:50 di mercoledì, 02 febbraio 2011
Postato da Proletarina

Nun ce la fazzu cchiù. A volte mi chiedo che razza di persona fossi in una vita precedente, chè ho un karma sporchissimo. Un'anima nera, più nera di Calimero.
Ieri ho pure litigato con Roswell. L'ennesimo litigio del periodo per altro.
I precedenti erano dovuti al fatto che GCV mi ha appioppato lavori di responsabilità senza prima consultarlo.
Quello di ieri, il fatto che anche lui ora mi affida lavori di responsabilità...senza poi ricontrollarli.
Quando è rientrato l'ultima volta, gli ho fatto notare che la collega Discovery Channel aveva dimenticato,  prima di stare a casa in 'permesso trasloco prolungato con due tre giorni di ferie', di avvisare che non aveva fatto alcuni lavori assolutamente urgenti...mi ha chiamato uno dei suoi utenti (persona solitamente spocchiosa, ma talmente in difficoltà da parlarmi con il tono di chi è in ginocchio sui ceci) chiedendomi aiuto per i lavori che lei non gli aveva ancora passato.
Ora: non sono persona che sottolinea  le mancanze dei colleghi, ma con Discovery c'è un problema sistematico. Sta a casa minimo uno o due giorni a settimana, non si ferma oltre l'orario neppure se c'è bisogno, non chiede mai se può fare altro (neppure dopo che si è girata i pollici quattro ore consecutive). Ma il vero problema è il suo continuo stare a casa. Se non vuole darmi una mano, mi arrangio...ma come la mettiamo se mi trovo a fare pure il suo? Senza esagerare ha trovato più scuse per assentarsi lei che non i bimbi di "Io speriamo che me la cavo". Quindi? che si fa?
Roswell, bravissimo quando si tratta di farmi sentire inadeguata perché 'non riesco a dire di no e mi ritrovo satura di lavoro', e 'faccio fatica a star dietro alle mansioni', o 'non trovo tempo di dedicarmi a elaborazioni strategiche', quando gli ho fatto notare che il problema non si risolve, non ha trovato che da rispondermi: "E che ci posso fare? l'appendo al muro? dopotutto ha una scusa vera stavolta, sta traslocando..."
E lo vieni a dire a una che ha 44 giorni di ferie da fare (ferie inservibili, perché non è mai "il periodo giusto" per prendersele). Che viene quando ha la febbre. Che fa lavori che dovresti seguire TU, semplicemente perché te ne scordi, così come ti scordi di darmi la promozione che mi prometti da due anni.
"Va bene, hai ragione Roswell. Sbaglio io. Lei ha bisogno. Così come io ho bisogno di un giorno di ferie. Ho le unghie rovinate e sto a casa a farmi la manicure."
"Ma così non è il modo giusto..."
"No, è giusto. Le mie unghie sono rovinate davvero."
Caso vuole che stamani sia stata a casa davvero.
Ciclo doloroso.
Ma la maledizione di Roswell mi ha colpito: ha preso fuoco il microonde mentre ci scaldavo la boule a nocciolini. Decisamente, è tempo di cambiare lavoro.



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Postato alle 18:34 di martedì, 01 febbraio 2011
Postato da Proletarina

Vi avviso, l'argomento è intimo, per cui è sconsigliata la lettura agli schifiltosi.
No, qui non si parla dei teletubbies, ma del cattivo effetto che può fare un intestino psicologo sul suo possessore.
Da che il Grande Macello ha traslocato, soffro sempre più: due water e trentacinque donne a contenderseli.
Il water è diventato un articolo di desiderio.
Io mi sogno di notte i prodotti Pozzi e Ginori, perché il terrore di essere udita fare suoni vergognosi nel troppo frequentato bagno (sic) impedisce alla mia anima nobile e al mio pudibondo intestino di...esprimersi davvero.
Ormai, non c'è che casa mia, per me e l'amata tazza. E devo impiegare del bello e del buono per coinvincerlo. Abbracciarmi la panza, danzare nel mio rilassante bagno arancione, cantargli "there's only you and me..."
E la cosa che più mi stizza, è che il problema pare essere solo mio: c'è chi si produce in turpitudini che vanno dal lasciare la toilette in condizioni pietose, a concerti sinfonici...


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Postato alle 11:56 di domenica, 30 gennaio 2011
Postato da Proletarina

Da qualche tempo il mio piccolo Betta Splendens Chuck Norris soffre. Credo sia la vecchiaia; in effetti sono due anni che stiamo assieme. Povera bestiola, nuota storto, passa il tempo tra le rocce sul fondo...mangia  poco...datemi della pazza, ma tutte le volte che entro in casa vado a controllare che respiri.
Per questo motivo Mr T ed io siamo andati da Botanik alla ricerca di qualcosa che lo tirasse su nei suoi ultimi giorni: una bella pianta? una nuova vasca? oppure...
"Una bella femmina!". Mr T è certo. "Gli ci vuole una femmina! avrà qualcuno con cui far le cosacce, e si tirerà su di morale!"
(mio marito attribuisce sentimenti umani a lui propri pure ai nostri animali domestici)
Mi vado ad informare col commesso, che però ci consiglia di prendere almeno due o tre femmine: "se il vostro pesce è anziano, c'è rischio che rompendo le balle a una femmina sola, ottenga solo che la femmina furente lo ammazzi...con tre femmine non saprà più a chi attaccarsi..."
"Ah...un harem insomma..."dico sbigottita.
(forse Berlusconi è un Betta Splendens, e nessuno lo ha compreso...)
"...se però tieni molto al pesce, è meglio lasciarlo solo..."
Alla fine abbiamo comprato un castellino di plastica, che Chuck ha gradito (credo... ora ha un posto dietro cui nascondersi a boccheggiare...).
Insomma: o una schiera di giovani pescioline, o un castello di proprietà.
Sì, il mio pesce ha un carattere da politico italiano.


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Postato alle 21:48 di giovedì, 13 gennaio 2011
Postato da Proletarina

Il Grande Fratello 10 (o 11?...ma chi le conta più? dopo il secondo, si era già al 'troppo') ha il suo primo colpo di scena. Fuori tre bestemmiatori.
Eh beh. Ora sì che ci sentiamo tutti meno offesi.
Ora.
Chi è cristiano,oggi, lo impara molto in fretta.
Nella vita di tutti i giorni hai parecchio in comune con le minoranze: gay, obesi, stranieri. Ed anche chi crede veramente.
Le battute vanno dal "ma come fai a credere?...con tutto quello che è successo durante le Crociate, e i preti pedofili, e tutti i soldi del Vaticano..." al "ma non hai niente di meglio da fare che andare in Chiesa?". Non parliamo del fare qualche rinuncia in Quaresima. O qualsiasi cosa che ti denunci come credente.
Semplicemente, è demodé. Non ha troppo senso.
Ma davvero è la bestemmia a dare fastidio, in tivù come fuori?
Io sono intollerante, e mi dà fastidio.
Ad esempio mi dà altrettanto fastidio sentire dire in tivù la parola ' ricchione'. O vedere donne conciate da zoccole e valorizzate solo per le chiappe. O sentir dare del 'negro' alle persone di colore.
Ma il punto è che da queste cose comincia il 'porgi l'altra guancia'.
Chi bestemmia si commenta da sè. O sei scemo, e sostanzialmente gridi 'porco niente'...o se sei credente, non bestemmi. Punto.
La mia idea è che il Grande Fratello cerchi di far finta di essere morale...con questa manfrina.
Ed a me non va di cascarci...
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Postato alle 21:11 di domenica, 09 gennaio 2011
Postato da Proletarina

Sto downloadando (?!) or ora Mozilla Firefox.
Sono innamorata di questo browser, gratuito, sicuro e oltrettutto più simpatico e veloce da usare dell'odiato Explorer.
Sono ben lieta di aver cambiato pc, per questo gioiellino di Asus, ma... Una nuova versione di Windows ora funesta la mia esistenza.
Odio odio ODIO Windows, che invece che progredire si complica e rallenta inutilmente, di versione in versione.
Come si stava meglio con Windows 2003.
(son conscia di sembrare una nonna ,"si stava meglio quando si stava peggio" ecc...)
Mi piacerebbe passare del tutto a Linux, ma non mi sento esperta fino a tal punto...
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Postato alle 22:23 di venerdì, 07 gennaio 2011
Postato da Proletarina

Continuiamo a parlare di libri. In primo luogo non c'ho niente di meglio di cui parlare, ultimamente, in secondo luogo le mie vacanze sono state piene di scorribande in libreria per cui direi che è il momento di mettere a frutto tutto ciò. Fra i tanti libri acquistati e letti, c'è questo:

...come dire, terrorismo psicologico.
La tesi - suffragata peraltro da numerose inchieste  è che le nostre case siano colme di veleni introdotti dai detergenti domestici e detersivi. In pratica, ammazzi i germi, buoni e cattivi, che vivono nella tua casa...un'hiroshima sganciata sulle colonie dei batteri nel tuo water, sganciata a ciclo quotidiano...e pian piano muoiono anche le tue difese.
La nostra amica ci insegna quindi a pulire casa con aceto, bicarbonato, olii essenziali...
Io, che praticamente vivo la mia vita insieme ai libri che leggo (e non vi dico che casino quando leggevo i tre Moschettieri lo scorso anno...), non me lo sono fatta dire due volte: ho cominciato a spruzzettare tutta casa con aceto e acqua bollente, gasandomi come una pazza per le reazioni da piccolo chimico che il bicarbonato  e il succo di limone fanno insieme. Finora, l'unica controindicazione sono le lamentele di Mr T per il sentore di aceto di mele (a me invece non spiace...)
in realtà, però, ora sono piena di dubbi esistenziali: e i detersivi normali? che faccio? Li uso? Li uso poco? Li butto nel water? No...se li butto lì, inquino...e la plastica? Io abito in campagna, a meno che mi porti i sacconi con i miei detersivi inquinoni in città con i mezzi, non rimane che mangiarmeli per farli sparire...e direi che non è il caso.
Potrei regalarli tutti a qualcuno che mi sta sul culo.
Ma come giustifico? "Toh, ti regalo il mio Cillit Sbam, che è un po' cancerogeno ma a te farà un gran bene?"
E poi...cosa succede, a questo punto, coi bagnischiuma e gli sciampi?? Mi starò mica giocando i neuroni ad ogni sciampo? Il prossimo libro lo compro sull'uncinetto, va'...

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Postato alle 23:41 di martedì, 04 gennaio 2011
Postato da Proletarina

Il mio concetto di eleganza c'è.
Solo che è un concetto non condiviso col resto della razza umana.
La volta che penso di essermi vestita carina... è la volta buona che, riflettendomi nello specchio, scorgo un sacchettone informe della Caritas (uno dei soprannomi che nell'adolescenza la  mia augusta genitrice mi affibbiava per farmi desistere dall'indossare i pantaloni di papà con gli anfibi).
Ecco perchè, durante le vacanze, ho investito ben 7,53 euri in questo libello:

Innanzitutto vorrei pubblicamente ringrziare le signore autrici per aver cercato di spiegarmi che la gonna scozzese su di me ha fatto già stagione.
Che non devo più mettermi i calzini di Minnie.
Che il jeans multitasche ti regala 20 kg in più.
Ora ho solo due domande:
1) ma lo stile, dov'è che si compra??
2) ma esiste un fondo per scriteriate della moda senza un soldo che vogliano redimersi?
Seriamente... ma voi azzeccate tutti i colpi nella moda?
vi capita mai che vi dicano che vestite in modo originale e fuori dal comune...senza con questo volervi fare una critica?




Postato da Proletarina

La statistica 2010 di Anobii.it dice "13795".
Tante le pagine lette nel 2010..
....beh, un effetto benefico, nel dover passare un'ora di tempo sui mezzi, finalmente l'ho trovato!
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Postato alle 22:27 di martedì, 04 gennaio 2011
Postato da Proletarina


...Leggero, elegante. Bello come il sole.
Mi fa venire voglia di scrivere l'impossibile, grazie anche alla tastiera zigrinata superpiacevole da toccare.
Per non parlare della bellissima custodia arancio, morbida e trapuntata che completa il regalone.
Si, lo so.
Ho sposato un angelo!
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Postato alle 12:09 di venerdì, 31 dicembre 2010
Postato da Proletarina

come sarà il vostro Capodanno?
...Pronta a mettermi a pulire casa: anche quest'anno, cenone con gli amici, ognuno cucina qualcosa e niente trenini o trombette. Solo grandi tornei di giochi.
IIn effetti non fa per me spendere 120 euro per il cenone di Capodanno, che di solito consiste in un piatto di lenticchie con mezza fetta di cotechino freddo
.
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Postato alle 19:00 di giovedì, 30 dicembre 2010
Postato da Proletarina

...oggi ho lavato mezza casa, mi sono scorticata le mani, ho reso i bagni bianchi e scintillanti come scarpette di Cenerentola.
Ho preparato pagnotte fresche e ho stirato tovaglie, ho spruzzato ovunque profumo.
E mi sono pure andata a far dare una sistemata dal massaggiatore.
Che si sappia: se manco quest'anno la fortuna mi verrà a trovare, non è certo perchè non l'ho invitata.
OH CU*O: ho reso casa mia una reggia, deciditi a venire a vivere da me per il 2011!
Io ti aspetto!!
BUON 2011 A TUTTI I NAVIGANTI!
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Postato alle 18:06 di mercoledì, 22 dicembre 2010
Postato da Proletarina

Avete mai notato che a Natale è tutto un proliferare di articoli su "come non prendere peso durante le feste"?
Perle di saggezza fioccano per ogni dove.
ho trovato questo articolo meraviglioso  di Onewoman.it nello spam che quotidianamente funesta la mia posta, e sento che tanto sapere va condiviso con le fidate amiche di blog.

"Per non eccedere con grassi, calorie e ciccia accumulata basta seguire dieci semplici regole.
  • Non mangiate fuori dall’orario dei pasti, al massimo una merenda light oppure frutta fresca; quindi da oggi in poi devo eliminare lo spuntino a base di coda alla vaccinara cotta in brodo di sugna per 8 ore?
  • Assaggiate tutto ma con moderazione, senza cedere alla regola del bis. In questo modo eviterete la sensazione di privazione, godendo di ogni prelibatezza ma nella giusta quantità; Ho capito, tu come mia sorella sei seguace della cucina del Bangladesh. La giusta quantità della cena è un pugno di riso bianco, questo il suo motto.
  • Se l’antipasto è a base di verdura approfittatene: mangiatene a volontà perché è un alimento ipocalorico e compenserà la sensazione di fame. In questo modo eviterete di gettarvi sui primi ; ah beh. In effetti a tutti noi viene voglia di masticare sedano crudo mentre sotto gli occhi passa salame, culatello e patè d'oca.
  • Se siete voi gli chef della serata, create porzioni discrete ma non eccessive, completando il piatto con verdure decorative. Un piatto strabordante vi priverà di gustarvi il resto della cena; ...e non temete. Dall'anno prossimo anche voi sarete noti presso il parentado come lo chef della FAO: un pugno di fave secche, e salute per tutti.
  • Evitate, se possibile, i cibi davvero grassi: stop a creme, besciamelle, carni grasse e unte, carboidrati ricchi d’olio. Una buona cena deve mantenere il gusto e non risultare per forza pesante e difficile da assorbire; ...per esempio è buona norma fare la crema al mascarpone senza mascarpone. E il tacchino ripieno senza tacchino (e senza ripieno). Gli agnolotti al ragù di cinghiale senza ragù (e senza agnolotti che sono carboidrati, per carità). Fate così: disegnate con dei bei pennarelli colorati ciò che vorreste far mangiare agli invitati, e depositate i disegni sui piatti di porcellana. Leggerezza assicurata.
  • Se in tavola le pietanze da assaggiare sono ricche e succulente, allora evitate totalmente il pane e limitatevi nell’assunzione dell’alcol; ...Quindi, il tacchino di carta di cui sopra mangiatelo senza pane e innaffiatelo con un dito di vino rosso. L'alcol a stomaco vuoto vi darà alla testa e diminuirà la sensazione di fame che ormai vi attanaglierà.
  • Il dolce come sorpresa a fine pasto potrebbe diventare una prova di forza per il vostro fegato, per non eccedere magari lasciate riposare il vostro fisico per qualche ora. Oppure rimandate l’assaggio alla sera;... perchè a sera la crema di mascarpone senza mascarpone sarà invece più leggera e gustosa. Merito anche del dito di vino con cui avete accompagnato il tacchino disegnato.
  • Durante i giorni successivi alla Vigilia e alle feste cercate di non farvi tentare dagli avanzi, ma di mangiare in modo regolare;  ...anzi, fate qualcosa di veramente umano. Date gli avanzi del tacchino di carta ai barboni insieme ai pugnetti di riso avanzati. Se sono davvero creativi daranno vita a nuove tipologie di bombe carta da tirarvi appresso.
  • Per i più temerari un po’ di sport, anche casalingo, non potrà che fare bene. Anche solo un po’ di yoga aiuterà a bruciare quelle brutte calorie accumulate; ...in alternativa potete programmare una sessione di sesso selvaggio con il cugino Gianfilippo. Vi aiuterà a perdere i freni inibitori il solito dito di vino a stomaco vuoto. Se siete davvero temerarie, o il tacchino di carta è davvero grasso, potete lanciarvi nel sesso tantrico con il fidanzato di vostra cugina judoka. Potrete perdere più calorie facendovi beccare dalla cornuta e correndo nude per le piazze dei vostri paesini.
  • Preparate una lista con tutte le cose che vorrete fare durante le feste e che avete sempre rimandato, includete un’alimentazione corretta e un po’ di sano sport. Non dimenticatevi della cura del vostro corpo e della vostra pelle. ...e se tra le cose che volete fare durante le feste di Natale e avete sempre rimandato c'è quella di menare tutti i giornalisti che vi hanno fatto sempre sentire grasse e inadeguate...ci si trova il 26 dicembre mattina davanti al Castello Sforzesco armate di spranghe. Io vado a festeggiare il ciccia pride.
Buoni banchetti a tutti!!!



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Postato alle 16:40 di mercoledì, 22 dicembre 2010
Postato da Proletarina

Caro Babbo Natale,
quest'anno sono molto sicura di me: sono stata buonissima.
Quindi, se proprio  tu non riuscissi a fregare in stazione Bovisa il poster di Yamamay con Bob Sinclair in boxer (suvvia, 5 minuti di paura...) puoi anche portarmi l'originale in carne e ossa.
Sono stata così buona che credo di meritarmelo.


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Postato alle 10:38 di venerdì, 10 dicembre 2010
Postato da Proletarina

Seratina televisiva con il mio amato Consorte Mr Tamarrius; film della serata "The Wedding Date", con Debra Messing e quel bel manzo di Dermot Mulroney.
Quando il Dermot pronuncia la frase: "Mi mancheresti anche se non ti avessi conosciuta", chiedo sospirosa a Mr T: "perchè non mi dici una cosa così tenera?".
Mio marito mi fissa negli occhi, abbassa il tono e sussurra:
"Coccolino Ammorbidente".

....
La luna di miele è finita, credo.
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Postato alle 22:05 di venerdì, 03 dicembre 2010
Postato da Proletarina

Si avvicina il Natale, e con esso un evento che, dall'anno passato, mi angoscia terribilmente: la cena aziendale.
L'anno passato l'Associazione a Delinquere per cui lavoro ha ben pensato di portarci in una 'splendida e rinomata' pizzeria dei cinesi: ho portato a casa come souvenir una bella epatite, che mi ha regalato 5 kg in meno.
Certo, mi hanno aiutato a sfilare leggera come una silfide fino all'altare con la taglia 40, ma vi dirò: farei a meno di sentirmi male ogni volta che vedo una pizza ai funghi.
Quest'anno invece ci hanno proposto un locale d'atmosfera. D'epoca. Un castello. Ma mi chiedo: mica ci daranno il cinghiale cacciato dal conte Berenghello de Beranciugo, morto nell'anno domine 1516? (il conte, non il cinghiale...che è morto invece nel 1502, era stato cacciato nella gioventù del nobiluomo...)
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Postato alle 21:26 di venerdì, 03 dicembre 2010
Postato da Proletarina

Certe volte sono un po' troppo gentile, verso il prossimo.
Stamattina nel bar della stazione aspettavo di pagare il mio giornale. Finita la coda, trovo sul bancone 10 cent: evidentemente sono della persona che si sta allontanando, col suo pacchetto di sigarette in mano.
Lo rincorro con la monetina, e perplesso replica: "ma no, ho dato 5 euro e 10 perchè dovevo pagare 3,10...vanno lasciati al tabaccaio..." Mi volto, ed ecco il cassiere che mi fissa basito. Risatina, ed esco con la coda tra le gambe.
Stasera, mentre raccontavo a al mio maritino Mr T la vicenda, ha sospirato: "ah, sapevo che sei un po' uomo...ma ora fai pure Robin Hood!"
In effetti, sono sempre stata super fan del bandito di Sherwood...
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Postato alle 21:46 di martedì, 23 novembre 2010
Postato da Proletarina
Abituata a numeri visite di 4 cifre, mi fa tristezza infinita vedere tra le visite il numero 97.

NOVANTASETTE.
Nemmeno 100.
nemmeno la consolazione di avere chiuso il precedente blog per un bene superiore.
E che senso ha tenere un blog se ti leggono in pochi?
Nessuno, no?…
Boh.
Non saprei.
Che senso ha fare una cosa che ami, se nessuno oltre a te condivide il tuo entusiasmo?
...
Però so che la vita ti fa rinunciare a molte cose, e ti pone di fronte a dolorose realtà.
Tipo che non diventerò mai una scrittrice professionista.
Né diventerò Miss Italia, e nemmanco Miss Ufficio.
Né entrerò mai in una trentotto, e se si continua così, non avrò mai più neppure un altro cane, visto l'entusiasmo di mio marito all'idea.
E neppure rimedierò mai agli smacchi dell'adolescenza.
Né mi rifarò mai delle ingiustizie.
Certi rospi che ho dovuto inghiottire mi gratteranno la gola per sempre.
Però.
Però arriva il momento in cui decidi di essere felice lo stesso.
Che terrai un blog che non si legge nessuno, perché ti piace il tuo angolo di mondo.
Che non ti importa cosa gli altri pensino che il tuo nuovo rossetto perlato ti faccia sembrare Cessa Cullen.
Che vale la pena fermare uno sconosciuto sul treno perché ti passi la sua suoneria del cellulare col bluetooth, perché sai che ogni volta che sentirai la tua suoneria dell'Orso Abbracciatutti ti sentirai contenta.
Arriva il momento di mandare tutti a catafottersi.
E scoprire che la vita è più leggera, come un blog con pochi post.




Postato da Proletarina
A volte penso a cambiare lavoro. Ad esempio, creare un bell'impianto ad energia eolica.
Tutto il giorno a guardare pale che girano.
Dopo anni passati a far sì che altri mi facessero girare le palle,...sarà un bel cambiamento.
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Postato alle 22:30 di venerdì, 19 novembre 2010
Postato da Proletarina
Giorno 15 novembre.
Saviano a “Vieni via con me” :
  • la mafia cerca collusioni al Nord, nella politica, e le trova nella Lega Nord.

Giorno 16 novembre.
Maroni cerca una replica a quanto affermato da Saviano.
Maroni non l'ottiene.

Giorno 17 novembre.
ARRESTATO IMPORTANTE BOSS DEI CASALESI.
Maroni a “TG 5”:
  • questa è l'antimafia dei fatti.
E se la gente non capisce che questo arresto ad hoc è chiaramente un'azione pilotata, fatta appositamente per zittire Saviano, e che è l'ennesimo tentativo di prenderci per idioti,
Principessa Proletarina a “Rete Proletariato”:
  • questo è l'anticervello dei fatti.
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Postato alle 20:48 di mercoledì, 17 novembre 2010
Postato da Proletarina

Da qualche tempo nell'Associazione a Delinquere hanno bloccato Facebook, You Tube e altro.
A dire il vero non ero appassionata frequentatrice di questi siti: qualche volta FB per accordarsi velocemente con gli amici e You tube per la musica di sottofondo, ma giochini e musica free erano cose che riservavo per le mura domestiche.
La stretta sui mezzi informatici ha coinciso col mio dover chiudere il vecchio blog, nonchè il riscoprire il piacere del lavoro, la collaborazione di alcune colleghe che erano finite nel tunnel della dipendenza dai giochini dei socialnetwork (e quante ne avrei mandate a zappare terra vera, invece che orti di Farmville!) e mi ha lanciato su momenti di pausa meno scemi: ad esempio, scrivo più mail, ho riscoperto Anobii, il piacere del caffè coi colleghi...non tutto il male vien per nuocere!
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Postato alle 20:56 di martedì, 16 novembre 2010
Postato da Proletarina

Ora TU
Tu che siedi in open space
Tu che saluto caramente ogni giorno
Tu che mi hai incontrato uscendo dal bagno
Tu, sì TU
Che mi hai vista sfilare in corridoio
E andare nell’ufficio di residenza dei Presidentissimi

ma che cacchio ti costava dirmi che mi si era infilata la cintura nei collant e che la gonna mi pendeva storta a vista mutande???
Ma io ti ammazzo!
 
(Regola n° 27 del Codice Morale della Nobildonna: autoreggenti solo autoreggenti. E se proprio, controlla lo specchio prima di uscire dal bagno)
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Postato alle 23:35 di martedì, 09 novembre 2010
Postato da Proletarina

Ma voi l'avete mai visto 'Lie to me'?
Io e Mr T l'abbiamo scoperto da poco, grazie al servizio dedicato sul mitico 'Telesette', il settimanale per noi anziane che guardiamo la tv.
E' la storia del dottor Lightman, esperto nella comunicazione corporea che collabora con la polizia. Il telefilm è fantastico, ad ogni puntata tira fuori una caratteristica psicologica che mai avresti pensato, un gesto che in realtà è rivelatore di sentimenti segreti...

Senza contare che Tim Roth, pur brutto come il peccato, in questo telefilm è così fascinoso che sembra quasi figo...
Imperdibile!
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Postato alle 11:33 di sabato, 06 novembre 2010
Postato da Proletarina

Tamarrius è alla fiera del ciclo e motociclo, e fino a stasera sono padrona del castello.
Mi accingo a tuffarmi sotto il piumone, ma il malaugurato muratore di fronte a casa s'è fatto prendere dalla vena canterina e sono venti minuti che sfranteca i marons glacé con Gigi D'Alessio.
Quasi quasi vado a pagare le bollette.
Ma com'è che c'è sempre qualcuno pronto a sfrattarti da casa?
Uff...
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Postato alle 22:20 di venerdì, 05 novembre 2010
Postato da Proletarina

Finalmente ce l'ho!
Di recente ho dovuto assistere alla dipartita del mio cappottino nero...sabato, dopo l'estrema unzione definitiva, l'ho infilato nel cassone della Caritas.
Pianto e stridor di denti, soprattutto all'idea di doverlo sostituire...fino a che oggi l'ho trovato: di panno grigio, col cappuccio e il collo alto, a soli 35 euri.
Sono proprio contenta!
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Postato alle 14:12 di mercoledì, 03 novembre 2010
Postato da Proletarina

Sì, Silvione Mio, per una volta sono d'accordo con te.
Perchè anch'io se fossi uomo, omosessuale e con te come unico uomo superstite sulla Terra, preferirei essere pedofilo e andare con le minorenni.



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Postato alle 20:57 di martedì, 02 novembre 2010
Postato da Proletarina

Mi sono presa un giorno di ferie, in occasione della festa dei morti. Una visita al cimitero, a trovare le persone che tanto hanno significato per la mia infanzia e che non ci sono più... e ti pareva che non facessi i miei classici incontri shock?
Nella fattispecie, i genitori del ragazzo che un tempo mi piaceva.
Già: perchè mentre la maggior parte delle adolescenti cambia parere come si cambiano le mutande, la sottoscritta no! ho passato dai 17 anni ai venti passati
votata ad un biondino del mio oratorio.
Non ascoltavo nulla: non i pareri delle amiche che lo ritenevano morto da svariate ore, non i moniti della mamma e del 'chi-non-ti-vuole-non-ti-merita', nemmeno i messaggi dell'interessato evidentemente poco interessato.
Io, fissa.
Un cavaliere medievale.
Un cantore dell'amor cortese.
Una pirla.
In compenso, piacevo enormemente ai miei quasi- simil- mancati suoceri, che oggi ho incontrato al cimitero e che ancora mi salutano con commozione. Dovrebbero disattivare la funzione- fumetto: ogni volta leggo la nuvoletta sopra le loro teste, che recita "che dispiacere! Ma perchè nostro figlio ha sposato quella nana zoccola, e non quest'affascinante donnina?!".
Li saluto con piacere, e mi dirigo al centro commerciale 'Al Campo'. E' tempo di rottamare la biancheria intima e di usare gli ecoincentivi. Mi piazzo in corsia e valuto la merce... e chi ti incontro, se non quella specie di cocker biondo?...che mi saluta imbarazzato, soppesando con lo sguardo il reggiseno di umiliante taglia seconda in una mano, e le mutande di cotone a fiorellini arancio nell'altra.
E poi i suoi genitori si fanno ancora delle domande...



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Postato alle 18:04 di martedì, 26 ottobre 2010
Postato da Proletarina

"...io non posso restare, seduto in disparte, nè arte nè parte..." cantava Pappalardo.
Condivido: le indiscrezioni di alcuni colleghi mi hanno spinta a chiudere il precedente blog, ma non riesco, non posso chiudere del tutto i miei contatti con il mondo Splinder. Quattro anni di veneranda carriera da blogger non si cancellano, e francamente piuttosto che un blog privato trovo più senso in un blog ed un progetto nuovo.
Rinascere non è facile, nemmeno su web... ma forse dal parto doloroso di questo nuovo blog (dopo aver dovuto chiudere a malincuore il precedente) potranno nascere nuovi spunti, e nuove occasioni per conoscere e conoscervi.
Sono di nuovo on line...più tagliente che mai!



ciao, sono Cryceto e sono un'alcolista.

Lo so che lavorare nel mio ufficio può essere stressante.
Specie se d'improvviso tutti danno forfait e ti ritrovi sola, quando il Capo Roswell è in vacanza, collega Pippo è in malattia da un mese e Gran Capo Vaselina ha scoperto che tu-nell'incertezza della vita-sei salda come roccia.
La realtà è che hai solo un minimo, ma minimo, di coscienza che ti impedisce di rubare lo stipendio.
Ieri, dopo tre giorni dove ho lavorato 10 (dico 10) ore al giorno, ho detto basta.
Mi sono girata verso TroppoModella (la giovane e fashionvictim consulente che mi hanno messa al fianco in attesa che torni qualcuno...) e le ho detto: "coprimi le spalle. Alle 5 e mezza, quando GCV va al bagno, striscio sui gomiti fino alla scala antincendio e vado a casa!"
Lo so, non è stato nobile da parte mia lamentarmi proprio con TroppoModella, che fa una vita tapina al cui confronto Stakanov avrebbe meritato richiami da Brunetta. TroppoModella arriva alle 10, non mangia nulla e comincia a vagolare da un ufficio all'altro col suo portatile per seguire 5 progetti insieme. Se va bene, pranza. Se no, si nutre di un pacchetto di tarallini congelati rinvenuti nella paleozoica macchinetta in corridoio e tira fino alle 9 di sera...ed esce, quando le va bene. Quando le va male...dorme sopra la tazza del water del bagno del terzo piano. Si sussurra che TroppoModella sia stata vista preparare presentazioni pps mentre attraversava il corridoio per passare da un ufficio all'altro. Così ottimizza i tempi, poverina.
TroppoModella è un essere misterioso.
Indossa mise improbabili, gonne a palloncino che se le indossassi io mi troverei probabilmente i circensi del circo Togni occupare abusivamente l'area del mio sottogonna, avendomi presa per un tendone.
Dorme sul water, ma non ha mai occhiaie.
Si nutre di lavoro e junk food, e ha la linea della Carlà ai tempi delle copertine in cui posava biotta.
E TroppoModella mi è pure simpatica, capito.  Come fai a odiare una che non ti fanculizza mentre le dici che sei stanca, ma si limita a fissarti con quegli occhioni tenuti aperti dagli stecchini?
Invece ieri mi ha stupita. Mi ha guardata, e con aria comprensiva, come se volesse rivelarmi un segreto per aiutarmi, mi ha detto..."Sai, credo che anche tu dovresti cominciare a bere."
Non articolo, la guardo e proferisco solo "...Oauooh?"
"Eh sì", continua TroppoModella. "é una cosa che mi ha insegnato come abitudine il mio ragazzo...voglio dire, esco di qui, mi fermo all'happy hour, un paio di bicchieri di vino e torni bella rilassata...funziona sai?"
Basita.
Mi limito ad osservare il suo profilo, mentra tacchetta via alla fotocopiatrice, giusto per controllarle la panzetta etilica.
Poi penso.
A me piace il mio lavoro.
Però voglio essere felice, non un'alcolista.
Suona il telefono, è un cliente cui ho scritto istruzioni. E come al solito, nella sua mente bacata, chiama per farsi leggere la mail al telefono. Si vede che farlo da soli è fastidioso.
In quel mentre vedo Gran Capo Vase appropinquarsi al bagno. Compare il Giorgihno all'orizzonte, come sempre tira già fuori l'espressione "ok, anche stasera fai straordinari".
E poi penso che non voglio uscire di qui per il resto dei miei giorni per attaccarmi alla bottiglia.
"Senta, legga le istruzioni. Se non le saranno chiare, ci sentiremo poi, d'accordo? Sì? No? beh, lei le legga comunque. Arrivederci, eh?"
Sento lo sciacquone minaccioso.
Se GCV esce di lì sono fott*ta. Mi lancio su giacca e borsa, spengo luce e pc col piede e mi catapulto trascinando Giò per un braccio.
Arrivata fuori dall'edificio tiro un sospiro di sollievo, e accolgo la proposta di Giò per una birra piccola prima del treno.
Non perchè mi devo consolare, ...ma perchè devo festeggiare.
postato da cryceto alle ore 10:46 | link | commenti
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martedì, 24 marzo 2009

tutti insieme... appassionatamente

...è definitivo. Dopo gli ultimi manovroni del Consiglio SuperMegaPresidenziale, è stato deliberato l'impastone. L'Ufficio del Grande Macello va ad unirsi ad altri tre uffici del Grande Macello...generando così l'Ufficio del Grande Bordello. Salute.
Io sto ristrutturando l'armadio. Penso che sia il caso di dare una svolta da "suora laica" al mio look.
Dopotutto, suor "Julie Andrews"Maria ha sempre riscosso gran successo in tutte le edizioni proposte di tutti insieme appassionatamente.
Potrei scendere dalLe Nord e zompettare al lavoro cantando Edelweiss....
postato da cryceto alle ore 08:11 | link | commenti
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"Contro L'HIV i preservativi non servono"

Caro Benedetto XVI,
anch'io resto convinta che fare recitare insieme il rosario a un uomo e una donna sia il modo migliore per fargli passare la voglia di far sesso... e che quindi sia l'anticoncezionale più sicuro...
ma visto che in Africa milioni di persone continuano a morire, e che Dio ha disposto le cose in modo che il sesso sia bello...
la smettiamo di dire CA***********, e lasciamo la libertà alla gente  di salvare la propria salute?
postato da cryceto alle ore 08:30 | link | commenti (1)
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giovedì, 19 marzo 2009

io & te...un anno insieme...

Oh Crycetina, Crycetina storna,
che aspetti il ritorno di colei che a sera torna...
ogni sera al parcheggio ti ritrovo
e per fortuna, sennò a piedi mi trovo!
Il tuo muso grigio conforta la giornata
coi tuoi fari tondi come una patata...
ricordo quando il clacson truccato si incastrò
e davanti alla stazione facevi "moooo! moooo!"
disperata mi inginocchiai per scrutare il motore
temendo che avresti muggito per ore
mentre la tipa che scendeva dallo Smartino
mi diceva "forse c'è una mucca dentro il tombino"!
Per fortuna smettesti, ma che spavento!
temevo mi avrebbero spedita in convento!
Il tempo è passato, ancora bene ti voglio,
il pensiero di rottamarti sarebbe un cordoglio,
ma per fortuna cammini, perchè preoccuparsi?
staremo insieme come Elisabeth e Darcy!
Non sei una macchina, sei molto di più:
mi dai la libertà, mia Matiz I love you!

io recenso tu recensi...la Duchessa


Inauguro qui una nuova rubrica dedicata al mio approccio coi film.
Un tempo pensai di essere una certa esperta d'arte cinematografica: poi conobbi Giorginho e Ba' e l'autostima scivolò sotto i piedi. Beh, per fortuna hanno deciso di porre rimedio passandomi i dvd dei film meritevoli, così potevo fare lezioni di recupero...tra cui questo film.
Premessa: la Keira Knigtley secondo me non è che sia poi portentosa in questo film. Decisamente è troppo abituata ai ruoli briosi per interpretare questa duchessa la cui vita è sconvolta da terremoti di sfiga d'intensità 7.0 scala Mercalli.
Però: che vestitazzi meravigliosi! che capellame poderoso!
già solo per quello è da vedere.
E poi, per il fantastico Ralph Fiennes, che pure quand'è balengo, ciula e stronzo come in questo film, ha il suo bel perchè...
Insomma, un 6.5 glielo darei.
Anche perchè ho pianto tanto, ma tanto... che nemmeno Noè nel Diluvio ha mai visto tant'acqua tutta assieme.
postato da cryceto alle ore 09:13 | link | commenti
categorie: cinemando
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martedì, 17 marzo 2009

lassù Qualcuno mi ama...

...A volte il mondo riserva sorprese carine.
Come il fatto che il Gran Capo Vaselina ti regali riviste modaiole dicendoti "leggi, magari salta fuori qualche spunto anche per noi".
La vita è come una scatola di cioccolatini: non sai mai quello che ti può capitare".
Grande Forrest.


true love

Ieri sera ho visto "Mamma Mia!".
Devo dire che, se dopo averlo visto in calzamaglia azzurra & giubbotto con le frange, Colin Firth mi pare ancora appetibile...
questo è vero amore.giaggià.
postato da cryceto alle ore 09:09 | link | commenti (1)
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martedì, 10 marzo 2009

sto vivendo una crisi e una crisi c'è sempre ogni volta che qualcosa non va...

Questa canzone dei Bluvertigo mi torna in testa ogni volta  che ascolto il tg da mesi.Volendo ben guardare, poi, nelle ultime settimane è diventata il leitmotif di tutta la giornata: la crisi ovunque.
Apri il quotidiano? "La crisi  taglia i posti di lavoro." Occhieggi un sito web? "La crisi taglia gli acquisti moda".
Io, personalmente, mi sento sempre più in crisi. Sono talmente stanca di stare sola in ufficio che fra un po' mi metto a scodinzolare quando Gran Capo Vaselina entra in ufficio e mi lascia quei 13 kg di carta da relazionare.
Però, sarà il matrimonio all'orizzonte, sarà la primavera che ogni tanto si affaccia a far ciaociao con la manina di sole...saranno i film al cinema, sarà sarà quel che sarà...ma non  mi sento triste. Solo speculativa.Ad esempio, mi trovo a pensare che ci hanno messo in testa cose stranissime, e che ce le stiamo bevendo tutti.
Ci hanno messo in testa che non avere una casa di proprietà è una gran disgrazia. Vorrai mica pagar l'affitto per sempre? No, magari no. Però, se per ora so di non avere l'affidabilità economica di pagare un mutuo per trent'anni, non è una cavolata prendere in affitto una piccola casa, risparmiando per tempi migliori.
Ci hanno fatto pensare che  è una tragedia non poter comprare ogni weekend qualcosa di nuovo. Ma a volte è meglio risparmiare per mesi per comprare l'abito che vuoi, ed evitare le crisi isteriche ogni volta che devi fare il cambio ad un armadio tragicamente troppo pieno.
Ci hanno detto un sacco di volte che non vale la pena fare la maglia, cucire, cucinare, perdere tempo a piantare i fiori. Tutto esiste già fatto: vai al supermercato e compra.
E se ti mancano i soldi per comprare, lavora di più. Fai straordinari, esci più tardi la sera. Perdi il tuo tempo, per guadagnare il denaro che ti serve per risparmiare tempo.
Succede che stai al lavoro un sacco di tempo, magari con gente con cui non sprecheresti un minuto se non fossi obbligato, per comprare i surgelati costosissimi che ti eviteranno di andare al mercato con tua mamma anziana che non vedi spesso, di lavare la verdura col suo buon profumo fresco e di preparare la torta di spinaci che ti viene così buona che tuo marito, ogni volta che la fai, ti ricompensa con un massaggio alla schiena.
Per guadagnare tempo e soldi, ti fanno perdere la felicità.
Hanno ragione i Bluvertigo: una crisi c'è sempre ogni volta che qualcosa non va.



c'è chi lo fa...

c'è chi lo sa fare.
Chi mi sa distruggere con una parola.
Chi fa consapevolmente mi ferisce, e magari solo per capriccio, e magari solo per non aver di meglio da fare che difendere un malinteso orgoglio.
Chi mi sa atterrare come un uppercut, lasciandomi lì a chiedermi che cavolo abbia mai fatto per meritarlo.
E poi...
c'è chi invece sa starmi vicino.
Che con un abbraccio, una stretta di mano, un regalino inaspettato sa ancora farmi provare che la mia esistenza a questo mondo è "giustificata".
Non è poco.
E' molto più di quanto forse meriti.

sabato, 07 marzo 2009

la festa della Tonna

Ci risiamo anche quest'anno: è tornata la festa della Donna. Ma voi le conoscete le origini della festa? ecco più o meno cos'era successo...
L'8 marzo 1908, a New York, le operaie della fabbrica tessile Cotton decisero di scioperare per protestare per le orribili condizioni di lavoro. Dopo alcuni giorni, il proprietario Mr. Johnson chiuse le operaie, che si rifiutavano di abbandonare lo sciopero, dentro la fabbrica. In circostanze poco chiare, poi, fu appiccato un incendio allo stabile: 129 donne, che si trovavano lì per difendere la propria vita e la propria dignità nel lavoro, morirono arse vive.
Ora: io non so quante/i  veramente cosa era successo. Però, guardandomi attorno, mi chiedo:
1) com'è che è la festa della donna, e il massimo del divertimento è andare a guardare un uomo nudo che si spoglia?? non credo che le operaie del 1908 siano finite così perchè non potevano andare a guardare un pisulo, ma forse perchè con 14 ore di lavoro al giorno non potevano guardare manco il sole, o la famiglia...
2) perchè alla festa della donna trovi in pizzeria le tavolate di signore - magari casalinghe- che si trovano lì a criticare brutalmente gli uomini? e fintanto che è il datore di lavoro, posso anche capire ( per quanto, sarà dura che sia proprio il mr johnson...)...ma quando le senti parlare male del marito, che non le capisce...o hanno sposato dei mostri con le orecchie ripiene di flanella, che manco le ascolta...o la festa della donna migliore non sarebbe proprio quella di passare la sera a parlarci, con 'sto benedetto marito, così da cambiare le cose almeno un pochino?
3) perchè all'8 marzo ti rifilano mazzoni di mimosa,  e gli altri 364 non trovi manco il fruttarolo che ti regali un mazzo di carciofi?
io la mimosa la vorrei ogni giorno dell'anno, da chi mi apprezza. E fa niente se perde in giro i pallini. Se Roswell domani non arriva con la mimosa, per protesta gli frego i giallini dalla scrivania. Ohhh, là!
Domani sera mi trovo con il club delle 3 marie, e ci guardiamo un film nel mio antro di cameretta.
Perchè  posso guardare il mondo, invece che stare avvoltolata in un burqua. Perchè il mio fidanzato non mi farà nulla di male se per una sera lo mando a casa sua e gli preferisco le mie amiche. Perchè dopodomani prenderò un treno sgarrupato per andare al lavoro, dove mi faccio un fegato così, ma ho un contratto più che decente.
E' più di quanto molte donne al mondo abbiano.
E' qualcosa per cui le mie bisnonne hanno pagato.
Ed è il caso di festeggiare di essere una donna  normalmente fortunata.

i capelli bicromi di Mirko

Mamma, che tristezza.A volte, per realizzare un sogno, devi essere disposta a sacrificare molto altro.
Nel caso mio...
Ho sempre sognato di sposarmi con la chiomona fluente di Lady Lovely Locks- ecco magari senza le pantegane lungocodate tra i capelli.
Ma dopo una vita di tinte, il minimo da aspettarsi erano le doppie punte.
Ecco: io non ce le ho doppie. Le ho quadruple, quintuple...se ci attacco le lucine, diventano alberelli di Natale.
Peccato giusto che sia Pasqua e non sono più a tema.
Gli impacchi idratanti funzionano, però...non su tutto.
Ad esempio, sul colore no. Ed eccomi sfoggiare delle fantastiche radici color mogano/castano ramato (il mio colore naturale) a contrasto con le punte  biondinelle rougette  (colore finto /ossidato/ ad effetto  "ho litigato con mio marito, che purtroppo per me è anche il mio parrucchiere").
Oggi che fa caldo in ufficio mi sono vista costretta a raccogliere lo spinaciame in un finto chignon con le punte sparate in giro (insomma, lo chignon-petardo): peccato che dopo essermi vista in bagno mi sono resa conto che ho i capelli bicolore. Rosso e biondo. Sono in bicromia come Mirko dei Bee Hive!! Ed io tifavo pure il Satomi!! così non posso andare avanti. Passi il taglio alla Lucia Mondella, che a Pasqua andrò a far sistemare dal Tokio Malgioglio. Passino anche gli impacchi di jojoba puzzolosa per idratarli. Ma come un cartone animato glam rock, non ci voglio andare in giro!
Dovrò far un bel giretto alla ricerca dell'hennè perduto...

giovedì, 05 marzo 2009

perle di saggezza di una super top

Trovo su un blog l'incenso fumante sull'altare di Anita Colby, supermodella degli anni '50 (una Linda Evangelista con la gonna a ruota, 'nzomma).
La signora della moda era diventata curatrice di look di mitiche star anni '50, dettando i canoni di stile a tante famose attrici, da Alida Valli a Jennifer Jones.
Siccome lo stile non passa di moda mai, mi copio qui il suo decalogo e faccio qui la spunta di ciò che ho o manca.

OGNI DONNA DOVREBBE AVERE:
1) un vecchio fidanzato, per ricordare all’occorrenza i passi da gigante fatti dal punto di vista sentimentale; (ce l'ho! e adesso finalmente ho scoperto a cosa serve...)
2) un conto in banca che le permetta – in qualsiasi momento della vita – di poter scegliere di vivere da sola (sì, anche se è felicemente sposata); (...ciao...questa l'ho già sentita due anni fa, da Padoa Schioppa...ma devo dire che da allora non ho fatto enormi passi avanti...)
3) qualcosa di appropriato nell’armadio, da estrarre a colpo sicuro se il boss o Mr Right le fissano un appuntamento last minute; (lo scheletro nell'armadio può essere appropriato? o è meglio il collant nero da calare sulla faccia?...di sicuro non si parla del gambaletto ammazzaca**i...)
4) una borsa, un ombrello e una valigia in ottimo stato, da sfoggiare con orgoglio; (sulla borsa grazie a MrT ci sono, fors'anche sul trolley...ma l'ombrello temo di averlo dimenticato sultreno delLe Nord...)
5) Una giovinezza così avventurosa, da non vedere l’ora di raccontarla ai futuri nipoti; (...sì, quella volta all'anno che mi verranno a trovare nel reparto Alzheimer della "Domus Mariae"...)
6) un trapano senza fili, un set di cacciaviti e un reggiseno in pizzo nero; (...sono sprovvista di tutto. Magari posso considerare la comunione dei beni con MrT? oddio, spero NON per il reggiseno di pizzo nero...)
7) un servizio di piatti da 8, altrettanti calici da vino e una ricetta-cavallo-di-battaglia, capace di strappare puntualmente l’applauso ai suoi invitati; (.....- passiamo alla prossima, va'...)
8) un amico che la faccia ridere e un’amica con cui si senta libera di piangere; (...ce li ho! ooooh, lo sapevo che curare i rapporti sociali invece che andare dal parrucchiere prima o poi avrebbe dato i suoi frutti...)
9) una beauty routine ultracollaudata, un po’ di costanza nell’esercizio fisico e… un piano d’attacco per fronteggiare tutte quelle cose che sicuramente non migliorano dopo i 30 anni! (...il lavaggio dei denti, se fatto con vigore, può rispondere alle parole Beauty routine ed esercizio fisico assieme??)
10) il pieno controllo della sua vita e delle sue aspirazioni. (so quello che voglio. so quello che voglio. so quello che voglio. Il punto è capirmi da sola mentre lo dico).
...vabbè. Ho idea che dovrò aspettare il Dalai Lama per avere, se non altro, la serenità di accettare che non sarò mai una donna di stile...


















giovedì, 05 marzo 2009

le unghie dell'orso

Ora vi parlo di questo gran ritrovato della scienza e della tecnica, che sento potrà cambiare in meglio la mia esistenza. O quanto meno le mie zampuole.
Ieri, mentre passeggiavo con la mia amica Eu a Bonola, vengo avvicinata da questa cavallona israeliana, una modellona che ha portato la mia autostima ai minimi storici, che mi chiede di allungarle un dito per farmi provare il prodotto che stava pubblicizzando. Glielo allungo, un po' timorosa che voglia farmi lo stesso scherzo di mio cugino quando gli tiro il dito. Non sento effluvi odorosi, in compenso la vedo mentre strabuzza gli occhi di disgusto. Ammetto le mie colpe. Per la manicure proprio non ho pazienza: subito dopo lo smalto, mi trovo sempre a fare i salti mortali per fare i lavori di casa senza rovinarle. Praticamente impossibile. Uno dei miei soprannomi che La Chiara mi ha dato in passato era per l'appunto "Unghie d'Orso".
Comunque, la cavallona estrae una spugnetta e sfrega, sfrega, sfrega finchè non mi restituisce una mandorlina tutta lucida e carina.  Oh, meraviglia!! E che è?
Mi mostra la magica spugnetta dicendomi che si tratta di una magica offerta: pacco completo di spugnetta, olio ammorbidente, crema idratante al sexy parfume a sole 30 euri.
E 'sti gran c@Z*i.
Mi allontano a malincuore dalla cavallona, non senza prima essermi fatta lucidare un'altra unghietta.
E poi passo ore di pentimento. Ma dai, così eviterei di usare l'acetone puzzolone. E non si scheggia. E sono più pulite. Quasi quasi...30 euri...
ma non scherziamo!! 30 euri sono  tre bomboniere!!! non posso!
( è affascinante come i nostri parametri cambino nel tempo. A sei anni avrei detto "sono 10 puffi di gomma", ora "sono 3 bomboniere"...potrei conciliare passato e presente usando puffi di gomma come bomboniere. Almeno è originale!)
La sera lo racconto sotto la doccia a Esme Cullen, la mia istruttrice di aerobica (perchè come lei è piccola, tenerella e incredibilmente giovane per essere dvvero la mamma di una sedicenne..). La mia grande guru mi dice che in realtà quella roba lì è vecchia come il cucù, e basta andare in una grande profumeria per  trovarla.
Detto fatto: oggi sono andata da Sephora dopo il lavoro e -tadaaan- l'ho trovata, a 6 euri soltanto.
Risultato: da Cadorna a Bovisa mi sono fatta degli artiglietti lustri e belli come mai li ho avuti.
Ho avuto la tentazione di tornare a cercare la cavallona per sgraffignarla!

giovedì, 05 marzo 2009

il corso fidanzosi

Se ti devi sposare in chiesa, devi informarti per il corso fidanzati". Questa è stata la premessa non appena ho comunicato alla mia paolottissima sorella Osama ( detta anche la frangia estremista dell'Opus Dei) che desideravamo convolare a nozze. Ebbene, poichè sia io che Mr T siamo credenti, siamo ben intenzionati a occupare abusivamente una chiesa, almeno finchè non ci abbiano dichiarati legittimi consorti. Ma per evitare di macchiare di sangue l'abito bianco ( che di solito ha un modico costo di almeno 500 €), abbiamo deciso la via meno cruenta di frequentare il corso fidanzosi.
Il corso fidanzosi consiste in dieci lezioni almeno, sparse in varia maniera: chi le fa in un anno, chi in sei mesi...nella mia parrocchia, lo fanno in UN MESE. Uno solo. Praticamente ti iscrivi, e prepari lo zainetto col sacco a pelo per trasferirti all'oratorio: un campo di formazione intensivo a mo' di "Full Metal Jacket".
Le coppie sono assortite in modo vario, ma la cosa più bella è che praticamente i 3/4 dei presenti convivono... forse ho sbagliato indirizzo...qui non c'erano i paolotti? mah! a dire il vero alcuni hanno figli o sono in principio di averne...forse mi sono persa qualcosa.
Temi trattati di varia natura, dal tradimento a come durare nonostante il divorzio sia ormai di moda.
Ognuno dice la sua, ma la cosa più bella è che si fanno persino le squadre alla lunga: conviventi VS non conviventi, con legioni di personeche dichiarano "se non convivi non ti puoi sposare". Vi giuro, in quel momento mi sono sentita come una badante bulgara che dopo mesi di trafile burocratiche per lavorare, arrivi in Italia e si senta dire dai connazionali immigrati clandestinamente "pirla, era tanto meglio se venivi senza permesso di soggiorno". Grazie al piffero! ...ma se c'è una cosa che ho capito è che ognuno fa un po' il cavolo che gli pare, quindi chissenefrega di come il prossimo la possa pensare...
Comunque, deo Gratias è finita. Sono riuscita a superare anche la prova della consegna dei diplomini: non sono inciampata lungo la navata  mentre portavo i fiori per l'offertorio, non sono caduta dalle gradinate dell'altare mentre mi davano l'attestato, sono sopravvissuta a commenti tipo "ma si sposa anche il Cryceto?- e lui chi l'è? l'è un furestu?- teh, non facevo conto che si sposasse anche lei...- eh, ma va che c'ha un'età!" ( e vi dirò...non è stato facile, considerata la sindrome di Bella Swan: avrei potuto cascare, essere confusa con il cilostro sull'altare della Vergine considerato il rossore...e soprattutto scendere a spaccare qualche vaso in testa ai pettegoli. Il paese é piccolo, la gente mormora, per cui è il momento di eliminare un po' di popolazione.)
Diciamo che in certi momenti in cui ti senti così intimidita da aver voglia di scappare aiuta girarsi e trovarsi di fronte un paio di occhi così verdi che ti tolgono il fiato e ti stroncano le ginocchia. Ringraziamo la mamma di Mr T che l'ha fatto, e molto bene.
Nel dubbio che non abbiamo ben capito qualche concetto, abbiamo deciso di trovarci, in pochi intimi, per continuare a fare qualche lezioncina.
Non so se sentirmi una ripetente o la secchiona della classe.





















giovedì, 05 marzo 2009

questione di peeling

Sarà la primavera che- forse forse- s'avvicina.
Sarà il cioccolato che mangio a badilate per tenermi su, ora che sono sempre malaticcia e in attesa della quaresima.
Ma la mia pelle richiede un urgente intervento professionale della mia elfica estetista Arwen, perchè se prendo del grana posso usarla come grattuggia.
ah,ah,ah,ah,ah,ah,aaaaaaahhhh....questione di peeling...

giovedì, 05 marzo 2009

City Angel

...L'Augusta Genitrice vede in tv la tettona del Grande Fratello.
"Mah, che mega montatura..."
Cryceto: "Cosa? il seno siliconato?"
Augusta Genetrix: "Fosse solo quello...è che l'altro giorno ho visto la madre di 'sta qui in tivvù...che piangeva dicendo che non sapeva che la figlia facesse la 'lap dens'...ma scusa, ti rifà le tette di sesta misura, lavora di notte...cosa pensi che faccia, LA CITY ANGELS????"
Beh, se non altro saprebbe dove riporre le flebo di emergenza.

Commenti

  1. omg ti ho ritrovata <3 tu dirai e chi diamine sei? Eeeeh te lo spiego privatamente! Hai una mail cui ti si possa scrivere per caso?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ehmmmm, riesci mica a mandarmi un messaggio privato magari? non mi va molto di scrivere la mia mail qui! grazie...

      Elimina
    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
  2. come non detto! Ho scoperto che i messaggi privati su Blogger non esistono!

    Però cercando su google ho trovato un utile servizio di alias, così faccio che postarti la mia di mail senza rinunciare alla privacy! nreergiorni@dunflimblag.mailexpire.com (ho messo la durata a una settimana, quandunque tu decida di scrivermi la mail verrà recapitata al mio indirizzo reale, poi da quel momento ci scriviamo direttamente e lascio scadere l'alias!)

    RispondiElimina

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COSSSS’EEEEEEH???! - STORIA DI UNA GRAVIDANZA INASPETTATA

i gruppi di whatsapp

A quanti gruppi di whatsapp siete iscritti?
Attualmente sono a quota 7. Un paio li ho pure mollati per strada.
Nella fattispecie erano i gruppi più 'psyco', quelli dove si annida lo stalker della qwerty che ti manda il massaggio pure per dirti che sta andando in bagno e la carta igienica è ruvida.
Il gruppo di whatsapp è specchio della vita sociale che fai.
C'è il gruppo "Camera cafè" (del caffè coi colleghi)
"I Kattivoni " (per sparlare dei colleghi che prendono il caffè)
"Domenica e festivi" (per la vita familiare)
"I Maledets" (quelli che bevono l'aperitivo tra colleghi ma NON invitano tutti)
"Gli allegri compari di Sherwood" (che l'aperitivo lo offrono proprio a tutti)
...e via dicendo.
Ci sono quelli che ti fanno scoprire le persone. Tipo il gruppo "La casa della prateria", creato coi vicini di casa: con quello, ho scoperto che sono finita ad abitare in una comune hippie.
Ci sono quelli di autoaiuto. …

Essenzialmente usare gli oli essenziali è essenziale

Son grasse soddisfazioni sapere che un proprio post genera domande perché significa che può essere utile a qualcuno.
Quindi scrivo questo post su come uso gli oli essenziali...ma sappiate che lo scrivo dal punto di vista della cavia umana e non del guru !   Quindi se qualche navigante avesse suggerimenti di altri utilizzi me li lasci nei commenti , può essere utile .
Partiamo dal presupposto che, avendo due gatti e una catapecchia della peggior specie (problemi di umidità ,  legno troppo stagionato ecc) quando vivevo a Inculonia ho cominciato a usare detersivi il più possibilenaturali e fai da te. In primo luogo mi spiaceva che i gatti potessero entrare in contatto con detersivi pericolosi semplicemente camminando sul pavimento bagnato .  Poi avevo letto su ALTROCONSUMO che -se si pulisce ogni giorno - aceto ,  Marsiglia e bicarbonato sostituiscono egregiamente i detersivi commerciali. Insomma, con la casa cadente pulire ogni giorno era il minimo ! e una volta fatta l'abitudine , …