martedì 7 febbraio 2012

Sfida alla maledizione spagnola

Con la Spagna ho un pessimo rapporto. La prima, pessima esperienza è stata dopo la laurea: invece che l’agognato viaggio in Grecia, che sognavo dalle elementari (traviata dai film della principessa Sissi, I know…ma ognuno ha diritto ai suoi sogni), la Buon’Anima - il mio allora fidanzato- mi trascinò in un viaggio di gruppo con l’allora combriccola di ‘amici’. Vi dico solo che tornammo a gruppi separati, e da quel viaggio tornai con meno numeri sul cellulare e l’insanabile convinzione di stare insieme a un mentecatto.
La seconda volta, se possibile, andò peggio ancora: con Mr T avevamo attrezzato il furgone della sua piccola ditta così da farne una casa viaggiante, con lo scopo di arrivare a Lisbona: finì che ci fermammo a Barcellona, esasperati da una serie di contrattempi e sfighe continue. Il viaggio in Portogallo si trasformò in tour della Provenza…ma di certo non ci riusciamo ancora  a scordare l’agghiacciante notte di Ferragosto 2007, trascorsa in un autogrill fuori Barcellona, circondati da enormi camion e cullati dal dolce rumore del treno ad alta velocità, che passava proprio al di là della strada.
Insomma: ho la maledizione spagnola. E com’è che allora sto per partire per Madrid?
Osama Bin Laden, la mia mansueta sorella di mezzo, sta per compiere quarant’anni. Un gran traguardo che sognava di festeggiare a Dublino…e invece, visto che Il Santo, suo marito, ha appena cambiato lavoro, di ferie non se ne parla. Mossa a pietà, affermavo con mio marito che quasi quasi, viste le mie ferie avanzate dagli anni precedenti, avrei potuto accompagnarla io. Detto fatto: la rana dalla bocca larga (MR T) mi ha venduta a mia sorella. Che cosa non si fa per avere un sabato da passare col mio testimone a giocare alla Wii…
Il primo progetto di Osama si trasforma in weekend ad Amsterdam: “no, a Dublino tutto sommato preferisco andarci poi col Santo…e poi che dici, non invitiamo anche Nanny?”…e invitiamo anche la sorella maggiore: peccato che si oppone ad Amsterdam (“troppo fredda”). E allora? La tal città l’ho vista io, la tal altra Nanny, l’altra ancora Osama…resta solo Madrid.
E Madrid sia.
Ora sto già combattendo: con Roswell, che piange miseria… “nun te ne annà…ce sta troooooppo lavoro…” (e rimboccarsi tu le maniche, per una volta?), con Nanny … “solo bagaglio a mano??? E io come faccio con le mie sette creme da giorno e sera?” (SETTEEEE??? Io credo di non aver usato sette creme in tutta la vita!), e con il poco tempo che resta per fare un esorcismo.
Stay tuned.

2 commenti:

  1. Che bello, un viaggio tra sorelle!
    Madrid l'ho visitata qualche anno fa in gennaio, non era molto freddo, ma sfiga volle che piovve quasi sempre.
    Sei fortunata, andando tu con donne difficilmente andrai a visitare lo stadio dove l'Italia ha vinto i mondiali e dove gioca il Real Madrid ;)
    Ma

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  2. E invece mia cara, ...m'è toccato andare al Santiago Bernabeu! che ci vuoi fare...ho una sorella fanatica interista!

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