sabato 3 marzo 2012

"Io non mi lamento"...chi non muore si rilegge!


Nella mia libreria di Anobii troneggia questo libro: la sfida di non lamentarsi per ventuno giorni, controllando i progressi fatti scambiando di polso il braccialetto viola in omaggio col volume.
Se sono mai riuscita a non lamentarmi per 21 giorni di  fila?  Giammai.
Ma ho cominciato a lamentarmi un po’ meno, questo sì… e a notare quanto male fanno le lamentele. Specie da che sono entrata nel gran mondo dell’Associazione A Delinquere, e ho cominciato a confrontarmi  con nuovi colleghi che…si lamentano della sede,
e del capo,
e dei prezzi alle macchinette del caffè…
Ma CHISSENEFREGA!
 Va tutto bene all’AaD? Ma va’. Lo sapete se ormai mi seguite da un po’: ogni mattina una gazzella si alza e sa che deve correre, o il leone la mangerà. E il leone deve correre, se vuole mangiare. E l’impiegato AaD deve correre, il più velocemente possibile, da una postazione all’altra altrimenti gli affibbieranno un sacco di lavoro che non gli compete e qualcun altro se ne prenderà i meriti.
Eppure… se c’è una cosa che ho imparato leggendo quel libro, è che più ci si lamenta più le cose peggiorano… e il vantaggio è che …lamentandomi meno…sto più simpatica alla maggior parte dei colleghi.
Che è pur sempre un vantaggio, o no?

4 commenti:

  1. in effetti lamentarsi di tutto non aiuta,ogni tanto va bene,serve per scaricare le tensioni:-)

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  2. Interessante questo libro, devo segnarmelo.
    Forse alla fine si impara a lamentarsi meno o soprattutto per le cose davvero importantie in modo costruttivo.
    MagicamenteMe

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  3. ti dirò la verità.. anche per il fatto che me l'hai consigliato tu, mi ero comprata questo libro, uno dei pochissimi comprati per me in libreria con lo sconto dipendente (gli altri erano tutti sconti per i miei amici LOL) e devo ammettere che forse ci sono riuscita per una cosa come un paio d'ore, forse una notte intera (ma non posso assicurare che in sogno non mi sia lamentata....)
    è molto utile, soprattutto se si hanno vicine persone che non si lamentano quanto te... ecco, io quelle persone non le ho, perciò è durato poco.. il messaggio però è molto diretto, l'autore fa continue riflessioni sulle sue (presunte) esperienze personali e questo aiuta nel proprio percorso....

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  4. A Gabibba: ne ero abbastanza convinta finchè non mi sono accorta che invece che essere un modo per star meglio era diventato uno stile di vita!
    A MagicamenteMe: leggilo, sono curiosa poi di sapere il tuo parere!
    A Erika: in effetti mentre lo leggevo mi sono trovata ad allontanarmi da un'amica che aveva proprio questo vizio di chiederti sempre le tue disgrazie allo scopo di fare compianto comune. E ho capito poi - confrontandomi con altri - che tutti ce n'eravamo accorti. Che ALLEGRIAAAA! da allora ho il panico di finire per somigliarle...

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