mercoledì 11 aprile 2012

Proletarentola e la perfida matrigna



Roswell non è più il mio capo. Questo sulla carta, almeno. Di fatto è il mio “coordinatore” e a lui riporto. Tutto ciò si traduce che, putacaso faccia una cazzata, mi prendo una passata di sciampo in più: il Direttone Concilione (capo del servizio), la Merdevole Matrigna (sua sottoposta) e Roswell, a titolo di maschio alfa dell'ufficio.
I capelli più lavati del West.
Parliamo di questi due personaggi: il Direttone Concilione. Costui è un uomo pacioccone e completamente pazzo il cui motto è “Ma nooooo, va tutto bene”.
“Direttone, stiamo vendendo un sedicesimo dell'anno scorso”
“Ma nooooo, va tutto bene”
“Direttone, ci stanno facendo causa”
“Ma nooooo, va tutto bene”
“Direttone, c'è una bomba nel palazzo”
“Ma nooooo, va tutto bene” (KABOOM.)
La cosa interessante è che- se dimostri che ha torto palese – ti sbraita addosso.
Eh vabbè. Va tutto bene. Digli sì che la ragione si dà ai pazzi.
E Poi. La Merdevole Matrigna. Il mio nuovo capo.
Sospettavo che non mi considerasse ma è sempre scioccante scoprire che effettivamente ti dica “ciao cara” perché non ricorda il tuo nome. E non me lo sto immaginando: in riunione mi ha chiesto come mi chiamassi per mandarmi un' email.
MM mi chiama Coso. Non scherzo. No, non Cosa. Coso. È che il più delle volte non ricorda il mio nome. E mi fa strano. Perché sono su di me le mail di complimenti che riceve dai clienti. Perché faccio lavori che sa dovrebbe fare la sua amichetta della pausa caffè e che – guardacaso- arrivano alla mia scrivania. Perchè – checcazzo – dovrebbe appena aver compilato la mia scheda di valutazione.
Da giorni MM cura l'organizzazione della cena di gala con un gruppo selezionato di venditori. Non è la prima: non sono stata invitata ai primi eventi, ha dato precedenza alle mie colleghe più vecchie. Ma stavolta, ci contavo. Perché avevo lavorato molto per lei. Perché le avevo mostrato i miei talenti. E perchè – porca zoccola- la location è a quindici minuti da casa mia.
E invece no. Invece ci va Scrausy, la Maga G (ossia la sua segretaria), la sua amichetta del caffè...e io no. Io sto in ufficio, “così se qualcuno si perde ti può telefonare per trovare il parcheggio.”
Capito.
Proletarentola, la schiava del camino (e di Google Maps).
Purtroppo ho un'immaginazione troppo fervida. Mi sono vista raggiunta da Francisco Franco (vestito col cappuccio blu da Fata Smemorina) mentre singhiozzo sulla tastiera. “Salagadula, Mencicabula... che c'è cara Proletarentola? Vuoi andare anche tu al ballo? Ooopp-là! Ma ricorda, torna prima di mezzanotte, o la Matiz si tramuterà ancora in una Matiz!”
(non fa un plissè)
Arrivo al ballo con un abito azzurro e sberluscente, e finalmente danzo tra le braccia... di chi? Del Direttone Compiacione? Del capo Venditore che sembra Chuck Norris? Di Roswell?






Mi sa che ci faccio un affare, ad essere esclusa. Mi consolerò con il pirlates in palestra...

1 commento:

  1. grrrrrrrrr,
    queste cose sono davvero odiose :(
    MagicamenteMe

    PS: Kaboom? Come Rico dei Pinguini?

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