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L'Augusta Genitrice

L'Augusta Genitrice è quella che, quando andavo in vacanza da adolescente con l'oratorio, potevo chiamare esattamente 3 volte, e con questo copione: "Sono arrivata" (giorno 1), "Sono ancora viva" (giorno 7), "Sto tornando" (giorno 15). Tutto questo mentre le altre spendevano da 10a 20.000 lire per chiamare ogni sera, e mentre io mi interrogavo se per caso mia madre non fosse snaturata visto che sembrava disinteressata al numero di fiacche sui miei piedi e su quanti panini avessi mangiato.
L'Augusta Genitrice è quella che, convocata dalla mia acidissima prof di matematica, finiva per litigarci quando la prof insinuava che fossi stupida, e che quando quest'ultima mi bocciò con l'unico esame suo non passato, costringendomi a ripetere l'anno, andò dalla preside e dichiarò "non cambierò sezione a mia figlia, perchè così si ricordi ogni giorno della sua vita che avere le palle significa non scappare quando ci si trova di fronte professori come XY".
L'Augusta Genitrice è quella che ha una preferenza smodata per Osama Bin Laden, che ha il coraggio di negare a me e The Nanny, ma che le trapela nella voce, quando racconta che Osama a otto anni andava a messa con un cappellino di paglia ridicolo, ma che " a lei piaceva tanto e allora fanculo il mondo".
L'Augusta Genitrice è quella che mi obbligava a fare amicizia coi reietti del mondo: la compagna coi pidocchi, quella con la madre tossicodipendente...e che ha incoraggiato per sei anni la mia relazione con la Buon'Anima, con famiglia patologica e la battuta pronta a svilirmi, perchè "povero ragazzo, i suoi hanno tanti problemi e lui mi scrive sempre belle cartoline di Natale".
L'Augusta Genitrice è quella con cui ho fumato la mia prima canna, a Natale, sotto il portico del Mulino Giallo (la casa di una delle mie zie).
L'Augusta Genitrice è una mamma scomoda, che mi ha fatto pensare mille volte di non essere all'altezza della superdonna che voleva per figlia.
Ma se oggi sono una guerriera, lo devo anche a lei.
Auguri, Mamma.

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