lunedì 14 maggio 2012

una notte da leonesse


Finalmente ha avuto luogo l’indimenticabile addio al nubilato di Bella. Dopo il mio controverso addio al nubilato, e dopo aver organizzato l’anno scorso quello della mia testimone (che mi aveva caricato di mille aspettative sue, davvero difficili da realizzare), è stato il primo addio al nubilato che ho organizzato davvero in modo sereno e beato.
Abbiamo organizzato una bella baraonda…
Dopo esserci rilassate all’hammam, abbiamo trascinato la sposa in piazza Duomo dove l’abbiamo trascinata in prove quali: declamare sul piedistallo di un lampione alla folla intera dieci scioglilingua (ad ogni “tartagliata” scattava il chupito denominato ‘Rocco’…un raro ritrovato dei negozietti cinesi che, riempito di liquido, faceva intravvedere un superdotato sul fondo)… correre in formazione a testuggine otto donne contro i fotografi di un corso amatoriale!...inscenare uno spettacolo di danza del ventre in piazza alla Scala senza raccogliere un centesimo…riprovarci con la lap dance sul palo della metropolitana, raccogliendo solo gli strepiti di un esaltato (“a’ Stronzaa” o “Sozzaa” o “Cozzaa”…non siamo riuscite a determinarlo!),…riuscire finalmente a raccogliere, grazie ai canti di gruppo come “Don’t worry be happy”, BEN 3 euro…gentilmente donati da un cinese!...arrivare al locale e riuscire, per la penitenza “bacia la sposa”, a raccattare giusto una coppietta gay al primo appuntamento e un nonnetto che beveva il bianchino…
Insomma: un gran bel momento! Che ti fa chiedere “ ma com’è che non tutte le volte esce così bene?” …il segreto, credo, è che la sposa sia una persona molto speciale, qualcuno che ti ispiri un affetto che ti sa entusiasmare e dare il meglio anche con chi conosci poco. Ti voglio bene, Bella!

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