lunedì 4 giugno 2012

cervelli ambiziosi

Non è poi così facile, quando si  fa lavoro impiegatizio, saper tenere vivo il cervello, stimolarlo con altro che non sia sempre l'argomento lavorativo.
Anche per questo ho deciso di rispolverare l'amata Anita Blake, ma di gustarla in lingua originale: con l'aiuto di Giorgihno mi sono procurata la bibliografia che ancora non ho letto in lingua inglese, e col mio fido tablet Arnova approfitto dei lunghi tragitti in treno per diventare un "finta madre lingua inglese".
Che delusione, ragazzi!
In due ore sono arrivata appena a venti pagine, e con mezza pagina di termini da reperire sul dizionario.
Ma ce la farò, a questo punto, a leggere tutti e sette i libri che mi mancano?
Mah. Si raccolgono scommesse. Intanto, mi sento un po' così...

4 commenti:

  1. in inglese io mi sono trovata bene con janet evanovich che ha scritto i libri di stephanie plumm, non li ho tutti (in realtà non ho i primi che ho acquistato in italiano)però se ti interessa fammi un fischio

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    1. Sì, dai! sai che mi avevi già incuriosita leggendo le recensioni di Stephanie Plumm sul tuo blog? Quindi Fiiiiit! (ho fatto un fischio...)

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  2. Da quando ho smesso di studiare mi accorgo che il cervello non é così pronto come prima! Tu fai benissimo a crearti nuovi stimoli di questo tipo: io sto pensando di rimettermi a studiare per conto mio nel tempo libero!

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    1. Grazie anche per la visita, innanzitutto! già, effettivamente è bello cercare di riappropriarsi dei propri stanchi neuroni...:(

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