lunedì 18 giugno 2012

trasparenti, ingombranti

Discovery Channel, la mia ex collega assenteista, se ne va.
Declassata, lo era già stata; dopo la fusione societaria che ha dato origine all’Associazione a Delinquere, era stata spostata ad un ufficio dove sostanzialmente ‘schiacciava tasti’.
Il punto è che all’origine dell’assenteismo di Discovery c’era la malattia dell’anziana madre, che ostinatamente insisteva per abitare nel proprio paese d’origine, a 800 km di distanza da Discovery.
Il fatto che avesse una malattia terminale e un’altra degenerativa non aiutavano certo Discovery, figlia unica e senza padre, ad essere presente.
Ma diciamocelo: da noi conta più produrre. Nessuno si cura che tua madre abbia il cancro, che il tuo matrimonio vada a pezzi, o che tu non arrivi a fine mese con lo stipendio: conta che tu sia efficiente, produttiva, auspicabilmente sorridente. Se l’ultima cosa non è possibile, fa’ che almeno non se ne accorgano.

Così, accade che a Discovery muoia la mamma.
E che in pochi, pochissimi, le facciamo le condoglianze.
Di certo non Roswell, che pure è stato il suo capo.
E neppure il suo nuovo capo (quello del reparto “Schiaccia tasti”).
Per questo Discovery decide di farsi trasferire in una filiale di periferia.

Un lavoro meno evidente, più routinario… ma almeno, mantenendoti persona.

Se ne va lei, e il Capitore, e il Bel Legale.
Perché qui l’aria è brutta, e non per i soldi: ma perché ormai altro non sei che un numero.

Se ne va una gran persona, trasparente, che portava contributo senza troppo clamore. Ma lascia un vuoto esagerato in questo edificio.
Almeno per me.

1 commento:

  1. è davvero triste essere considerati solo un numero..questa società sta diventando sempe peggio, spero che al più presto torni un pò più di umanitù

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