La sposa era bellissima


L’evento dell’anno s’è concluso senza morti, e con discreto successo. Non fosse che:
ore 10: la sposa, a un’ora dalla cerimonia, viene rinvenuta dalla testimone Proletarina incastrata nell’abito. Tre metri di strascico di crepe di seta (che caaaldo…). Abbandonata da madre, zia e  la cugina nonchè testimone La Parrucchiera (prese a truccarsi tra loro), incastra la fodera nella cerniera, rischia di lussarsi la spalla nell’allacciarsi i sandali e di struccarsi con le lacrime di frustrazione. Ho sacrificato la manicure per allacciarle l’ambaradan…ma alla fine è acchittata come una bambolina bisquit.
Ore 10,20. Mr T, istigato dal padre della sposa, mette i fiocchi sulle macchine fuori di casa. Anche quelle dei vicini, e il camion del fruttivendolo.
Ore 11.00: i parenti dello sposo parcheggiano incuranti del divieto di sosta sul sagrato della Chiesa. Lo sposo viene rianimato col Gatorade, per aver rispettato le ordinanze comunali e fatto 300 metri a piedi (col frac…è come la Stramilano)
Ore 11.15: contattiamo la Polizia, temendo che la macchina della sposa sia stata inghiottita nel Triangolo delle Bermuda. E meno male che dovevo dire io al padre della sposa quando partire con un colpo di telefono…ma ha perso l’apparecchio acustico.
Ore 11.25: Delirio. Il prete, per recuperare il ritardo e tornare ai suoi monti, legge la versione bignami della funzione, sabotando i lettori predestinati. I parenti non si alzano quando previsto. I genitori salgono sull’altare allo scambio della pace rischiando un frontale col fotografo. Praticamente…un’autoscontro.
Ore 15.00: pur di star lontana da Psycho, finisco al tavolo amici dello sposo. Mr T viene rapito dall’ex compagno di banco di Bue Grasso, per l’abominevole rito del taglio della cravatta (dove l’atteggiamento timido e restio del mio consorte quasi gli valgono il linciaggio degli scalmanati parenti di lui, che vogliono ‘più spettacolo’). A mia volta mi devo difendere dall’Amico Grasso di Bue Grasso, che chiede insistentemente se ho da presentargli sorelle belle come me (…tale osservazione è la prova che almeno il vino scorreva a fiumi), ma più giovani e single (…tale osservazione è invece  la prova che la madre dei cafoni è sempre incinta). Tento di sfuggirgli attaccando bottone con l’altro vicino, che già al secondo bicchiere, coi lucciconi agli occhi, mi racconta di essere appena stato mollato. (MA CHE GENTE CIRCOLA?)
Ore 18.00: Gli amici romeni della cognata di Iron Ass inscenano un rito originario del loro paese: rapiscono di nascosto lo sposo per chiedere il riscatto al padre.
Ore 18.40: Iron Ass, in lacrime e inseguita dal wedding planner del ristorante Enzo Minchio per il taglio della torta, cerca di convincere i finti rapitori a ridarle il marito.
Ore 19.00: lo sposo è avvistato nel parcheggio in mutande, rincorso da Enzo Minchio per rimettersi i pantaloni e rientra nella sala banchetti…mentre ai fantastici Romens viene intimato da Proletarina e Fratello della SPosa di non mostrare le foto di lui in mutande con due fanciulle, se non vogliono vedere la loro Nikon finire tra i pesci del laghetto.
Ore 21.00: Enzo Minchio si lancia nel nuovo trend del matrimonio: le lanterne volanti.
Si scatena la segnalazione di ufo avvistati sul lago vicino al ristorante.
Però…
La sposa era bellissima.
Con quell’abito che “Kate Middleton è una poverina”, quell’acconciatura da Barbie Fiordipesco…che hanno fatto esclamare a mia sorella Nanny “ma s’è sposata con la controfigura?!”
Auguri Iron Ass!

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