mercoledì 10 ottobre 2012

50 SFUMATURE DI MARRONE


Ma quanto se ne parla di ‘ste benedette sfumature della signora E.L. James?
Di grigio, di rosso e di nero, basta leggere la trama per capire che davanti ci troviamo Bella Swann smutandata affiancata a un Mr Grey (ottimo direi…ehm, scusate era troppo scontata la battuta…) alias Edward con degli ormoni impazziti, finalmente.
La trama, raccontatami dalla Dalai, la mia collega che ha divorato i libri, è esattamente questa:
Anastasia è un’universitaria graziosa e inesperta, che per fare un favore a un’amica va ad intervistare un bellissimo capitano d’industria. Entra, e gli inciampa sul tappeto. Lui che fa? Si sbellica dalle risate come i comuni mortali? Le prenota una visita ottica da Avanzi? Si china a pulire le macchie di bauscia (leggi per non lombardi: saliva) dal pregiatissimo tappeto? No. NO. MR Grey s’arrapa, e le propone di diventare la sua schiava sessuale.
E di lì, a far sesso con un ritmo da macarena; trombano come due clacson per tre volumi interi.
Fine.
Mah. Ma com’è che tutti lo comprano? E com’è che tutti lo leggono? Sarà scritto con maestria?
Incuriosita, da Mediaworld sfoglio un libro. E leggo il seguente dialogo:

Christian rabbrividì fissandomi:
“no Ana, tu non andrai al lavoro.”
“Oh sì Christian, io ci andrò”.
“No Ana, tu non andrai al lavoro.”
“no Christian io ci tengo e ci andrò.”
“No Ana, tu non andrai al lavoro oggi.”
(oh Signore dammi la forza) “No Christian, io ci andrò”.

Chiudo il volume, chiedendo io al Signore di darmi la forza.  Sembrano i dialoghi di Bella Figheira e Pedro.

Ma per com’è scritto, com’è che l’hanno intitolato “50 sfumature di grigio”? “50 sfumature di marrone” mi sembra mooolto più azzeccato.

3 commenti:

  1. io non ho ceduto al diavoletto della curiosità, proprio no!
    ;)

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  2. non mi ha nemmeno incuriosita francamente:-), molto interessante il dialogo...ma alla fine è andata al lavoro??:-DD

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  3. @ Gabibba: non lo so, sono svenuta prima di finire la pagina e quando ho ripreso i sensi il libro era sullo scaffale del negozio, lontano da me...

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