BUSINESS CLASS E BUSILESS CLASS


Prendere il Frecciarossa in Business class è un’esperienza davvero particolare per una proletaria nell’anima come la sottoscritta. Soprattutto per il contatto ravvicinato con la tipologia “uomini d’affari”.
Nel mio ultimo viaggio mi trovo a fianco di un esponente della categoria veramente cafone. Il vertice d’odio lo raggiungo quando chiama la segretaria: “sì, ti chiamo perché devi informarti…questo telefono ha due anni e ormai è un po’ stanco…ora c’è l’Iphone…sì chiaramente voglio un Iphone 5, con il massimo della capacità di memoria e almeno tre caricabatterie (???!, nd Proletarina: ma che ci fa con tutti ‘sti caricabatterie, l’album delle figurine?). Ah, per domani”. Ora, puoi anche essere Jobs in persona, ma tutti questi obblighi nel corso di un discorso mi danno dei gran nervi. Roba che quando mi sono voltata e l’ho visto con la mascherina per dormire, ho dovuto reprimere l’istinto di tirarla per l’elastico e poi lasciarla di colpo a schioccargli sulle palpebre.
Dovrebbero creare la Busiless class, la classe per quelli cui non interessano gli affari altrui: così ci risparmieremmo di stare a sentire quanto spandono la propria puzza sotto il naso certi gran manageroni…

Commenti

  1. In effetti la Busiless class ci vorrebbe per non essere costretti ad ascoltare certi sfigatoni.
    Ciao Princesse!

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  2. in ogni treno dovrebbero mettere una classe simile :D

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