domenica 11 novembre 2012

CASA A COMO (PERDIANA!)


Ho ricominciato a vagolare per lavoro da una città all’altra…e per una volta posso anche evitare di viaggiare dall’altro capo del mondo. Quindici minuti di treno, e posso andare a Como, dove si tiene un corso.
Una rapida passeggiata verso il lago: la sede è proprio in un punto bellissimo e panoramico. Mi  fermo per un buon caffè alla torrefazione vicino all’erboristeria della mia amica Gloria, so che tostano i chicchi alla perfezione qui… guardo le vetrine, compro il giornale a un’edicola della piazza.
Il docente che assisto è bravo, simpatico e competente, andiamo a pranzo assieme vicino alla sede, in una piccola piazza piena di sole.
Il tempo trascorre veloce, saluto l’aula e mi faccio un bel giro in città piena di rientrare.
E capisco d’improvviso una cosa: che ormai non mi sento più così spaesata a Como. Che dopo quasi tre anni che abito a Inculonia (a circa 12 chilometri da Como) è anche un po’ la mia città. Che ho superato il trauma di essermi allontanata dai Fontanili, il paese dove sono nata, cresciuta e dove ho abitato fino al matrimonio con Mr T.
Non credo che potrò mai  sentire un posto mio come quando cammino verso casa dei miei genitori. Ma ormai sento familiare anch’io il profilo del Resegone, un po’ come l’amica Lucia Mondella.
Ho capito che, almeno in parte, sentirsi a casa sia più uno stato mentale che una condizione esterna…

2 commenti:

  1. Ciao Princesse! E' verissimo. Poi la zona di Como è splendida, non credo sia difficile da amare.

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  2. Bello. deve essere proprio bello.
    non ci sono mai stata

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