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Visualizzazione dei post da Novembre, 2012

GUIDATORI DELLA DOMENICA

Pur dovendo utilizzare la mia Matiz, vecchietta e amorevole, per un breve tragitto giornaliero, mi sento anch’io parte della categoria “guidatori della domenica”. Quella categoria di autisti che usano l’auto solo nel week end, con tutte le inevitabili insicurezze di chi è poco pratico in un’attività: nasi incollati al parabrezza, cervicale in tensione per parare ogni colpo, dimentichi dello specchietto retrovisore, e pronti a svenire se anche una tartaruga taglia loro la strada d’improvviso. Per questo, se posso utilizzare i mezzi pubblici, non ho nemmeno un dubbio  sul da farsi: è tanto bello lasciare che qualcun altro ti scarrozzi! (anche se purtroppo, come già detto, Trenord sono il male…) Il problema è quando ci sono scioperi dei mezzi pubblici: per i più, scatta l’occasione di togliere la macchina da sotto gli alberi del cortile per andare in ufficio. Migliaia di pendolari da treno che si trasformano in guidatori  della domenica in libera uscita. Martedì mi raffronto con Mr T, c…

NO, MA PERCHE’?...

Ma perché la risposta a un problema delle categorie di proletari dev’essere sempre lo sciopero? Per carità, con la situazione che ci ritroviamo le proteste sono legittime, però… Però. Se il personale di Trenord fa sciopero collettivamente per tre treni consecutivi,  l’effetto è che i poveri pendolari inca**ati  arriveranno a casa in ritardo, i treni saranno cancellati (NB: cancellati, non in ritardo. Ciò significa che nessun abbonato avrà uno sconto al mese successivo…perché il treno non era in ritardo, ma non c’era proprio. Sì, è una logica che fa acqua da tutte le parti, lo dite anche voi per favore al signor CEO di Trenord?!). Inoltre se si sciopera ci sarà anche la decurtazione dello stipendio del lavoratore di Trenord. Vediamo se è chiara: ·Il treno cancellato non dà diritto al riscontro, ·Il personale non viene pagato, ·L’abbonamento del treno è già stato fatto, quindi i soldi sono già entrati nelle tasche di Trenord. Ergo: non rimborsano i clienti, non pagano  il personale, non …

Humor e CalcioSecondo Mr T

Mr T guarda tutto lo sport immaginabile: dalla F1 alla corsa delle 127, dalla moto GP alla gara dei Ciao, dalla serie A alla serie piede a banana. E figurarsi se salta Italia Francia, amichevole del mercoledì sera. Segna  Valbuena, giocatore francese alto come una pianta grassa. Il cuscino della suocera, quello sotto per capirci. Cronista: “Valbuena, dell’Olympique Marsiglia, chiamato dai tifosi ‘ le petit velò’, la piccola moto…” Mr T. “Che fantasia ‘sti francesi. Toh, io l’avrei battezzato ‘l’Acare du sofà’, vista l’altezza…” È sempre più poeta, che soddisfazioni!

AMARCORD – AVIARIA E CARAMELLE BALSAMICHE

Ecco, giusto una settimana or sono ero a Firenze, un po’ alticcia per il vino schietto e l’amaro onesto dell’osteria del Carmine. Va bene.          Molto alticcia. Ma com’è che solo oggi sono riuscita  a ricordare e prendere coscienza del fatto che ho inseguito un piccione lungo i marciapiedi di San Frediano, con una caramella eucalipto e miele in mano, perché mi sembrava non star bene e si sa che le caramelle Ambrosoli tolgono ogni malanno?? Avrò smaltito solo oggi i fumi dell’alcol?

BREAKING DAWN: E CON CIO’ SI CHIUDE LA SAGA…

(attenzione, contiene spoiler!!) Ieri sono stata con Mr T e due amiche a vedere la fine della Twilight Saga: “Breaking Dawn”. Che dire? Qui non ci si smentisce! Si peggiora e basta! Ma andiamo con ordine… Interessante la scena in cui Bella si risveglia e osserva tutto con la vista vampirica, perfino gli acari sul tappeto.  Purtroppo già la prima battuta pronunciata mi provoca un attacco di diabete: abbraccia Edward con un “Ti amo”. Ma daaaai…hai sfiorato la morte, ti risvegli vampira, e prima cosa che dici è ‘ti amo’? perché devono far passare la povera Bella Swann, che nel libro aveva un cervello (per quanto non sempre funzionante…) per una simile palla al piede? E poi: nel libro, Bella vampira è splendida. Qui sembra semplicemente che sia andata da Kiko e abbia fatto scorta di make up. Ma la Hardwick come sempre risolve tutto nel modo più intelligente: se lei non la posso migliorare…peggiorerò gli altri: Edward  sembra scappato dal seminario, Esme ha una tinta così scura che sembr…

LOVE CATS

I gatti non ti idolatrano Se gli dai noia accarezzandoli mentre dormono, spingono via la mano con la zampina. I gatti si infastidiscono quando pettini i nodi nel loro pelo, non scodinzolano appena passi loro accanto e a volte si eclissano per qualche ora sotto il letto o nell’armadio per un pisolo. Ma… Quando rientri a casa, ti vengono incontro da qualunque parte, con un’espressione inconfondibile da “oh, sei tornato!” …e si sdraiano di fronte a te per una sessione di coccole. Alcune volte sentiranno il bisogno della tua attenzione e ti seguiranno al bagno, si siederanno davanti allo schermo mentre guardi la tivù e ti poggeranno una zampetta sui piedi mentre spolveri. Capiranno quando sei giù di morale e chiederanno la tua attenzione per distrarti dai problemi…o più semplicemente, si accoccoleranno vicino a te, come un amico che ti dice “se hai bisogno sono qui. Siamo un branco, noi.” E la sera…ti raggiungeranno, per sdraiarsi sui tuoi piedi, vicino ai capelli, accanto ai fianchi, ……

A COSTO DI DIVENTARE OBESA…

Ma devo avere questo set! Ora da Mc Cafè con le colazioni…che dite, ce la farò?

FIRENZE SANTA MARIA NOVELLAAAA

Sissignori, altro giro altra corsa. Stavolta finisco per lavoro a Firenze. Sola, come ovvio. Ce ne stupiamo? Ma nonostante sia sola, faccia buio presto e il tempo scarseggi, ad un bel giro in città non rinuncio. A Firenze fa caldo anche la sera, ed anche in questa stagione. Passeggio per le vie facendo fatica a trattenere l’espressione beota che continuo a sentire affiorare, del tipo “il mondo di Patty, italian ediscion”. Ma è davvero difficile perché a Firenze tutto è così bello da sembrare un set cinematografico: ad ogni angolo mi volto e vedo una meraviglia. In questo periodo hanno messo un’istallazione artistica: farfalle rosse che volano sopra Ponte Vecchio. Non si poteva far nulla di più azzeccato…e non avrei potuto chiedere di meglio visto che amo le farfalle. Pasteggio con vino, pane toscano e filetto, che pago un prezzo ridicolmente basso. L’oste è cordiale, mi offre anche l’amaro. Complice l’alcol, sento meno freddo mentre torno a piedi verso l’albergo. Mi piace girare da …

VESTIRSI A MOSCACIECA E LAVORARE A STRONZOLANDIA

Nell’urna cineraria io, Scrausygirl e Roswell abbiamo trovato nuovi eccezionali personaggi con cui dividere gli angusti spazi: Dalai Lama, Mignolo e il Prof. Dalai Lama è la segretaria pazientissima di Merdevole Matrigna: non solo sopporta lei, ma anche l’ironia eccessiva di Mignolo e la pesantezza del Prof. Mignolo è ironico e sagace, a volte troppo con le sue prese in giro…ma è anche sensibile. Il Prof è …pesanterrimo: oserei dire come una palla da bowling attaccata al piercing dei genitali. S’impiccia anche degli affari non suoi, se gli chiedi un parere vuole che tu faccia assolutamente come dice lui, mette becco anche durante le conversazioni con Roswell, che magari da direttive a me e Scrausy. Ma il peggio è quando ti insulta o ironizza sui miei vestiti. E’ vero: sono vestita non “da donna che lavora in pubblicità”. Compro i vestiti al mercato o in negozi “no griffe”, a volte utilizzo gli abiti che mia sorella Nanny non indossa più. Mi spiace: ma se voglio quadrare spese di casa…

IL FIGONE DEL MESE: BRAD PITT

Bonsi bonsi bon bon bon…sì, mi piace vincere facile nel proporvi come figone del mese. Però diciamocelo, vederlo nella nuova pubblicità Chanel numero 5 fa venire voglia di comprarne la bottiglia grande. Quando si dice “affogare nell’alcol i dispiaceri (di non essere Angelina Jolie)”.

CASA A COMO (PERDIANA!)

Ho ricominciato a vagolare per lavoro da una città all’altra…e per una volta posso anche evitare di viaggiare dall’altro capo del mondo. Quindici minuti di treno, e posso andare a Como, dove si tiene un corso. Una rapida passeggiata verso il lago: la sede è proprio in un punto bellissimo e panoramico. Mi  fermo per un buon caffè alla torrefazione vicino all’erboristeria della mia amica Gloria, so che tostano i chicchi alla perfezione qui… guardo le vetrine, compro il giornale a un’edicola della piazza. Il docente che assisto è bravo, simpatico e competente, andiamo a pranzo assieme vicino alla sede, in una piccola piazza piena di sole. Il tempo trascorre veloce, saluto l’aula e mi faccio un bel giro in città piena di rientrare. E capisco d’improvviso una cosa: che ormai non mi sento più così spaesata a Como. Che dopo quasi tre anni che abito a Inculonia (a circa 12 chilometri da Como) è anche un po’ la mia città. Che ho superato il trauma di essermi allontanata dai Fontanili, il paes…

DONNE E MALATTIA MENTALE: LA SINDROME DEL BELLO E DANNATO

Per una festa aziendale mi ritrovo a fianco di Scarface. Scarface è un collega carinissimo (somiglia molto vagamente a Brad Pitt), che lavora nella sede principale, in un’altra città. È cariiino…anche di carattere, per la sua grande cortesia. Una delle cose che più mi piace in un uomo è il suo essere gentleman. Ecco perché dopo un paio di bicchieri di vino di troppo (ecco un altro dei pregi di Scarface: ama la buona tavola…) finiamo per fare un po’ i piacioni l’uno con l’altra…niente di trascendentale, tutto raccontabile anche alle orecchie di Mr T. Però…ad un tratto Scarface mi guarda con occhi languidi e mi dice: “peccato non averti incontrato tanto tempo fa…avresti potuto cambiare le mie convinzioni sulle storie tra colleghi…” Trattengo un “wooah?” che farebbe tanto Anna Marchesini della situazione, fingo di essere una donna vissuta e chiedo “ossia?” da dentro un bicchiere, prima di far vedere la mia faccia gigioneggiare di piacere per il complimento. Scarface prosegue: “dopo ta…

BUSINESS CLASS E BUSILESS CLASS

Prendere il Frecciarossa in Business class è un’esperienza davvero particolare per una proletaria nell’anima come la sottoscritta. Soprattutto per il contatto ravvicinato con la tipologia “uomini d’affari”. Nel mio ultimo viaggio mi trovo a fianco di un esponente della categoria veramente cafone. Il vertice d’odio lo raggiungo quando chiama la segretaria: “sì, ti chiamo perché devi informarti…questo telefono ha due anni e ormai è un po’ stanco…ora c’è l’Iphone…sì chiaramente voglio un Iphone 5, con il massimo della capacità di memoria e almeno tre caricabatterie (???!, nd Proletarina: ma che ci fa con tutti ‘sti caricabatterie, l’album delle figurine?). Ah, per domani”. Ora, puoi anche essere Jobs in persona, ma tutti questi obblighi nel corso di un discorso mi danno dei gran nervi. Roba che quando mi sono voltata e l’ho visto con la mascherina per dormire, ho dovuto reprimere l’istinto di tirarla per l’elastico e poi lasciarla di colpo a schioccargli sulle palpebre. Dovrebbero crear…

EHI MELA!!