sabato 29 dicembre 2012

A CAVAL DONATO, CI VUOLE LA DENTIERA

Certo, si cerca anche di farsi andare bene i piccoli orrori natalizi, e di non prendere a male certi messaggi subliminali (tipo: perché questo proliferare di saponette e bagnoschiumi natalizi? Puzzo?...nel dubbio, ringrazio, sono soldi che posso risparmiare nelle spese quotidiane). Però ci sono delle cose che lasciano dei dubbi sulla sanità mentale altrui, degli orrori impacchettati che fanno scadere nell’infamia.
Tipo:
…ma quale odio ti anima nei miei confronti? Perché mi devi regalare queste schifezze che già dalla confezione sembrano usciti dalla guerra in Bosnia? Con un’etichetta “made in PRC” a decorare le pancione ipercolorate di ogni papera? E dove posso metterle secondo te, visto che da sole occupano una mensola? Ma non è meglio una bella saponetta? Spendi poco e almeno è utile. La cosa che mi fa rimanere peggio è che arrivano da Iron Ass, che mi conosce bene… Cerco di soprassedere e di interrogarmi su come utilizzarle…come spaventa passeri in giardino, magari?

venerdì 28 dicembre 2012

NATALE 2: NANI COMMERCIALI

“Nano Grande, e se Babbo Natale vi avesse portato dei libri?” “Oh no! E che me ne faccio?” “Li leggi, ovvio! E poi mica si parla di libri da grandi…che ne so, Pinocchio non ti piacerebbe?” Interviene Nano Piccolo: “Son sempre le solite storie però: Anzo e Greta, Cappuccino Rosso…” Credo che il prossimo anno sarà il caso di pensare davvero a dei libri, ci vuole un ripassino!

giovedì 27 dicembre 2012

NATALE prima puntata: BABBI NATALE ALLO SBARAGLIO


Osama Bin Laden, mia sorella, sospira a metà novembre. “Nano grande comincia ad avere dubbi sull’esistenza di Babbo Natale. E il peggio è che quando gli ho chiesto cosa gli cambierebbe se scoprisse che Babbo Natale non esiste, mi ha risposto che sarebbe come scoprire che siamo dei bugiardi!!”
Sarà per questo che, al primo megastore cinese, Mr T raccatta un costume da Babbo Natale a due euro e comincia a fare le prove di recitazione.
Ed ecco che, il pomeriggio di Natale, s’imbosca non visto in bagno e ne esce travestito da capo a piedi. Peccato giusto la barba bianca sparuta (tipica barba da due euro) e le Puma nere ai piedi (ma Babbo Natale porta le Puma?).  E poi: spero che la maestra non faccia fare ai miei nipoti un tema sul Natale, altrimenti rischiamo che Nano Piccolo scriva cose come: “Babbo Natale scende dai camini oppure risale dalle fognature ed esce dal water, come i pitoni a Quarto Oggiaro”.
“Ohohoh! Buon Natale! Ho sentito che ci sono due bimbi molto buoni qui! Nano Grande e Nano Piccolo, questi sono per voi!”
I Nani sono esterrefatti e felici: hanno abboccato! Se non che…
“E adesso vi saluto, che ho le renne in doppia fila!”
Mr T esce dalla porta, pronto a rientrare in abiti civili.
Ma Nano Grande corre verso la finestra per vedere le renne in doppia fila, e scosta le tende.
E di fronte al pubblico, vediamo Mr T armeggiare con i pantaloni rossi affrontando a  chiappe al vento la temperatura di 1 grado. Nano Grande ci fissa: “Ma è lo zio T!”
Mr T si volta col sorrisone: “eheh! Scherzone!”
Per fortuna Nano Grande l’ha presa bene, mentre Nano Piccolo è ancora lì a domandarsi la dinamica dei fatti.
Invece io non so se provo più tenerezza per l’impegno di Mr T o sgomento per aver fatto credere ai nipoti che Babbo Natale esce dalle fogne e parcheggia in doppia fila…

lunedì 24 dicembre 2012

BABBO NATALE, ASSUMIMI

Regalo genitori: fatto. Cognati: pure. Nipoti: sabato, giornata dedicata. Amici: pensati. Colleghi: anche. Parenti acquisiti: cartoline spedite a quelli lontani, pacchetti acquistati per quelli vicini (nonostante un Mr T alquanto refrattario). Ho preso anche la scorta scatolette per il Miciosauro, da impacchettare con campanellini che possa far tintinnare sotto l’albero. Praticamente, mi resta solo da travestirmi da Elfo verde…e sono pronta al secondo lavoro.

domenica 23 dicembre 2012

VENUTO AL MONDO

Aiutavo un collega con un lavoro di comparazione su diversi servizi marketing. Ci imbattiamo così nella pubblicità di “Venuto al Mondo”. “Ah sì…ora è uscito il film”, dico io. “E’ il libro più bello che abbia mai letto”, soggiunge lui, un po’ malinconico. Alla sera, su FB, leggo un commento simile di Bella, che dopo qualche mia domanda, si offre di prestarmelo. Ecco, dopo due settimane, posso dirlo anche io. E’ uno dei libri più belli che abbia mai visto. Straziante. Spiazzante. Stupendo. Dov’ero io, quando Sarajevo veniva straziata? Eppure ero lì, ad un piccolo mare di distanza. Non ero una bambina, ero già adolescente…eppure, non ricordo nulla. Ecco perché è un libro prezioso. Perché ti ricorda non solo cos’è stata quella guerra, ma anche cos’è l’amore, quello vero. Libro che metterei come OBBLIGATORIO da leggersi, prima della maternità.

sabato 22 dicembre 2012

TRENORD: SI STAVA MEGLIO QUANDO SI STAVA PEGGIO

Sembrava un lunedì qualunque, d’una settimana qualunque. E invece no. Invece era il lunedì del’Armageddon di Trenord. Nella piccola stazione near Inculonia, il tabellone luminoso segna una cancellazione. Poi un’altra, e un’altra ancora. Su sette treni previsti, sei vengono cancellati: sul superstite, si viaggia pigiati a mo’ di carrobestiame, in clamoroso ritardo. Ma che è successo? Lo scopriamo solo sui social network: Trenord ha acquistato un programma informatico per la gestione dei turni dei capotreni, che ha messo in opera (senza test) lo stesso giorno in cui è entrato in vigore il nuovo orario treni: 60 nuove corse e una nuova linea ferroviaria. Poi, guarda che strano, qualcosa è andato storto. Tipo, che si perdevano il personale. Già m’immagino la scena nell’ufficio Personale di Trenord “Ehi, ma Peppino oggi non doveva iniziare il turno a Novara alle 15?” “No, il nuovo software l’ha spedito a Pavia alle 14.30?” “Ah…e dici che non ce la fa a fare anche Novara alle 15?”…”Boh…cancelliamo?” Ecco. Il genio vero si distingue in queste cose. Ma la persona intelligente si riconosce nella capacità di rimediare agli errori. Secondo voi: quanto tempo ci hanno messo a risolvere il problema? DUE. Ore? No. Giorni? Ma va’. DUE Settimane. Stiamo entrando nella seconda, e molti treni ancora subiscono ritardi: anche se nulla paragonato alla scorsa settimana, quando uscivo di casa alle 6.50 e lavorando le solite otto ore, tornavo a casa alle nove di sera. Un treno su tre, ad essere fortunati, veniva soppresso. Pendolari ammassati, stretti come un tanga tra le chiappe di Giuliano Ferrara. Ci guardiamo, come siamo ridotti. Sconsolati, si commenta: “Certo che, a questo punto, era meglio quando c’era il vecchio orario. Almeno il ritardo era di un quarto d’ora, toh…” dice una mamma, che tiene il suo bimbo di sei anni in braccio per non fargli subire la calca. “Eh già. Si stava meglio quando si stava peggio. E domani nevicherà…cosa faremo? È certo che i treni non si muoveranno più!” dice un impiegato col quotidiano sottobraccio. “Mah,…io porto un plaid, perché oltretutto il riscaldamento è rotto…” dice una signora in età, rabbrividendo. “Portati anche uno snack, un thermos…”, le ricorda una coetanea. Ascolto tutto ciò e pensa all’ottimo AD di Trenord, Biesuz, grande amico di Formigoni, arrestato poche ore prima (no, non per il sequestro di persona di massa che sotto la sua responsabilità si è compiuto in Trenord… era già inquisito per bancarotta fraudolenta con precedente società). Ecco, io a quella gente lì, non solo il carcere farei fare: farei soprattutto sperimentare sulla pelle la bellezza di un treno di pendolari, in queste circostanze. I treni gelati, le lampadine scariche, i bimbi che piangono, la ressa e i 50 minuti per fare due fermate Ma forse sarebbe una condanna troppo dura…no???

venerdì 21 dicembre 2012

IL FIGONE DEL MESE: IAN SOMERHALDER

Festeggiamo alla grande il ritorno de “il diario del vampiro”: la terza serie viene messa in onda ogni mercoledì…dopo mezzanotte (con calma eh?). Serie che, oltre a piacermi per la trama, si distingue per la rara figosità dei protagonisti Stefan e Damon Salvatore, i vampiri del titolo (per una volta, vampiri e non vampirla). Per una volta, assolutamente a pari merito fra le mie preferenze entrambi gli attori. Però lui…
Lo seguivo dai tempi di “Lost”, prima serie. Bellerrimo. Ho tanto sofferto per la sua triste dipartita!
Poi venne “il diario del vampiro”, ed eccolo nei panni del feroce Damon. Che gnocco, ragazzi. Per questo mi viene decisamente da eleggerlo “Figone del mese! December Ediscion” …mese particolarmente onorifico, perché anche noi vorremmo trovarcelo disteso tra i pacchi di Natale…

giovedì 20 dicembre 2012

AMAREZZE

Novità all’AAD. Se ne va il Direttore Compiacione, sostituito da Meganoide, meglio nota come la Cocca di Francisco Franco il super mega direttore galattico. Colleghi pronti al suicidio: anche Merdevole Matrigna rischia il posto visto che in passato ha avuto problemi con Meganoide. I colleghi in questione, da sempre protetti da MM, temono di perdere i propri vantaggi. Io, personalmente, me ne strabatto. Nella piramide alimentare sono plancton...e resto plancton. Quindi dov'è il problema? Però oggi è successa una cosa che mi ha colpita. Una collega con cui non sono in grandissima confidenza (anche se ci conosciamo da tanto) s'è fermata a chiacchierare con me e Scrausy. "Beate voi che ridete sempre tra voi...io invece qui..." L'occhio le si è fatto pericolosamente lucido, fino a traboccare di lacrime nel dirmi che ormai non ce la fa più, ogni sera esce alle nove senza avere il minimo tornaconto (gli straordinari non ce li pagano più causa crisi. Peccato che siamo una delle poche realtà che chiude il bilancio in attivo netto...) Le porgo un cioccolatino e un pezzo di scottex recuperati dal cassetto, per asciugarsi gli occhi. Ecco dove lavoro io. Lavoro in un posto dove la gente è spinta all'esaurimento nervoso se si comporta con troppo scrupolo e coscienza. Dove chi ti siede davanti cade da tre peri sovrapposti se gli regali un pacchetto di torroncini ("con gli altri lavoriamo da quindici anni insieme,...e mai ci siamo scambiati più degli auguri"). E nello stesso posto, c'è gente che si pianta il coltello nelle spalle per un minimo di prestigio in più. Se mi riducessi mai così...sparatemi, vi autorizzo.

domenica 16 dicembre 2012

OBEJ OBEJ: CIAO GIULIANO!

Il periodo prenatalizio, per milanesi DOC e satellitari, vuol dire la tradizione antichissima degli Obej Obej. (No, non ho l’Alzheimer, ma è l’argomento che è il medesimo). Ed ecco perché io e Mr T, in passeggiata tra le bancarelle, ci imbattiamo nel più milanes de tuc i milanes: il Sindacone Giuliano Pisapia. Mr T: “Ehi guarda là!” Proletarina: “ Oh ma è…è…ciao Giuliano!” Ciao. Giuliano. Ciao Giuliano. Ma chi è, mio fratello??? Ma perché l’emozione mi rende il cervello spongiforme? Pisapia alza gli occhi perplesso, abbozza un sorriso stirato, abbassa gli occhi, mostra gli acquisti, stringe mani, fila via. Secondo me m’ha scambiato per Glenn Close in “Attrazione Fatale”. Che figuraaaa!

sabato 15 dicembre 2012

evviva i sentimenti antichi

Per noi, che in Italia sopportiamo senza alzare la testa, come buoi legati al gioco, vaKK@te come • Ruby è la nipotina di Moubarak • Lo spread non esiste • Il lavoro non c’è e la colpa è della sinistra • Conflitto d’interessi? Quale conflitto d’interessi? • Il PdL fa le primarie, anzi no. Anzi sì, anzi no. Anzi sì, anzi no. Anzi sì, anzi…famo che mi candido io visto che ho già perso un paio di processi e mi sa che al prossimo la galera me tocca • Ruby è brutta e puzza • Ruby è autistica e mente in modo coatto • Faccio un passo indietro per salvare l’Italia , oppure • Faccio un passo avanti per salvare l’Italia • Il governo Monti deve dimettersi, perché cos’è ‘sta fantasia che adesso facciamo un disegno di legge e niente più inquisiti in Parlamento?? (che si sa, se hai precedenti non ti fanno adottare un bambino o trovare lavoro, uno deve pur tenersi occupato e quindi cosa di meglio del mestiere più onorevole in Italia…il parlamentare) • Enzo Biagi in tele NO, che mi sputt@na con garbo • Santoro in tele NO, che mi sputt@na con coerenza …vediamo di alzare la testa quel pezzettino prima che facciano sparire Madame Littizzetto. Di aprire gli occhi, prima di votare, e ricordarci che ci siamo cuccati l’IMU, le cartelle esattoriali vere e presunte, la riforma del lavoro, delle pensioni e gli esodati a gogò, l’IVA al 21%. E che sono la degna conseguenza di anni passati a mangiare mortadella e soldi nostri. Ed ora che ne dite di provare la pragmatica sensazione di aver rotto il …?

venerdì 14 dicembre 2012

OBEJ OBEJ: SO VINTAGE

Il periodo prenatalizio, per milanesi DOC e satellitari, vuol dire la tradizione antichissima degli Obej Obej. E capisco di essere davvero antica anche io, perché ho visto le Barbie identiche a quelle della mia infanzia sulla bancarella dell’antiquariato.


PS, idea imprenditoriale per il futuro. Tu, o paninaro milanese col camion, ascoltami. Non ho potuto far 3 passi di seguito col mio bicchierone di tea fumante in mano, senza che mi bloccassero orde di passanti per chiedere: “ehi, ma è vin brulé?”. Dam a tra’ (ndt “dammi retta”): tavernello, chiodi di garofano e il conto corrente impenna!

giovedì 13 dicembre 2012

NATALE: CONSIGLI PER GLI ACQUISTI


Mr T non ama i regali comandati, e nemmanco suggeriti.
Ma stavolta non mi trattengo.
Io voglio, fortissimamente voglio, una borsina della Kipling. La voglio dalle superiori. E sono passati decenni da allora. Ogni giorno contemplo la kipling color carta da zucchero che dondola noncurante sulla spalla di una ragazza che prende il treno del mattino con me. Passa lentamente, me la fa ciondolare davanti.
Non la cambia mai.
Secondo me ha visto il mio sguardo e me la vuol far pagare.
Così, decido di provarci. Un pochino.
“Ehi mr T, ma hai visto che bella questa borsa su amazon?”
“Mmh.”
“è proprio bella. Quella che voglio da semprissimo. Che bella. E qui è anche a buon prezzo!”
“Sticaz!”
“E vabbè, tu pensa se avessi voluto la Louis Vuitton!”
“Non sei donna da Vuitton. Sei una donna che considera empio spendere sopra 50 euro per una borsa. Ed è per questo che mi sono innamorato di te”.
Guardo la pagina di Amazon: 35 euro. Questo mi vuol fregare, per regalarmi a. l’ennesimo cellulare che poi passo a lui, b. la caffettiera col cuore che costa uno sproposito, c. la biancheria antigravitazionale comoda come un autodafè dell’inquisizione Spagnola.
L’ho già capito.
Così appiccico il link sulla sua pagina FB, con il commento:
“Caro Babbo Natale, sono stata proprio una brava bambina quest’anno.
Così siccome so che anche tu come la Gelmini sei amico di Mr T, ti linko la pagina di Amazon della borsa che voglio, così me la compri e risparmi il 23%. Ah mi piace anche blu, viola, arancio…vedi tu il colore in offerta.
La bambina Proletarina”.
Ho vinto una 50 di ‘mi piace’.
Tutti femminili.
Se mi rifila un ferro da stiro, almeno ho 50 alleate per stirargli i ginz. Mentre ancora li indossa.

lunedì 10 dicembre 2012

DISCENDERE IN CAMPO O DISCENDERE IN FB?


Mr T è amico della MaryStar Gelmini su FB. Non chiedetemi perché, sono i misteri del cervello maschile.
L’ho scoperto solo ieri, quando…
“Ehi Proletarina…vieni a leggere cosa ha scritto la Gelmini su FB…”
“…com’è che la Gelmini è tua amica su FB???”, strabuzzo gli occhi mentre mi chino a leggere da sopra la sua spalla l’ultima cavolata scritta dai berlusconiani rappresentati da questa segaligna con gli occhiali da Rottermeier.
la discesa in campo di berlusconi è un’opportunità” titola MSG dalla sua bacheca.
Vi risparmio il coro di insulti che  hanno replicato l’impossibile a riferirsi a questo status.
Riporto solo il lapidario commento di Mr T.
“Ma anche no.”
Lapidario, elegante, definitivo
…ecco, se non l’avessi già sposato, lo rifarei.

domenica 9 dicembre 2012

PASTA, CECI E SOGNI


Oops I did it again.
Ho cucinato pasta e ceci, e sono andata a dormire come nulla fosse.
Sono stata funestata da orribili sogni quali:
·         Merdevole Matrigna che cerca di togliermi due giorni di ferie senza pagarmeli
·         Donne  incinte che mi inseguono con il pancione all’arrembaggio (sto leggendo con notevole difficoltà psicologica “Venuto al mondo” della Mazzantini)
·         Campi innevati a gogò
Chi mi salva, nel sogno, è Roswell, che apre una botola nel terreno e mi fa entrare nella tana di un Hobbit.
Mi sono svegliata sudata e con la consapevolezza di avervi taciuto fino a oggi un particolare inquietante e significativo: Roswell nella realtà è pettinato come Morgan.

martedì 4 dicembre 2012

I SOGNI SON DESIDERI 2#: COGNATE E LAMPADOS



Sogno mia cognata con uno splendente abito bianco: siamo nel luccicante atelier di Kleinfield, e tutto le dona così tanto che perfino il commesso si mette a piangere d’invidia. Per consolarlo estraggo la palette di Sephora e lo trucco, vezzeggiandolo : “dai, sei carino pure tu!”
(ndr: mia cognata nella realtà è un’ex modella. E notevolmente isterica, passivo aggressiva, piena di fissazioni.  Diciamo che è più facile trovarsi sulle p@lle mia cognata che non trovare pulci sul pelo d’un ratto).
Sarà perché non ne posso più di vedere il bel faccino impiastricciato di BBCream, ma cambia lo scenario e vado a casa di un’amica. Entro, mi giro e nel movimento il mio bauletto Carpisa manda in mille pezzi la sua lampada. E l’amica, incavolatissima, cerca di darmi in pasto al cane lupo fuori dalla porta.
(Sì, lo so. Devo bandire i peperoni la sera.)

lunedì 3 dicembre 2012

I SOGNI SON DESIDERI 1#: PARCHEGGI ABUSIVI



Incubo: sogno che il buon Roswell e Scrausygirl si licenziano e vanno a lavorare (insieme) per la concorrenza, la Sparagnauz Corporation. Come costume reale all’AaD, non saranno sostituiti: dovrò essere io a svolgere le loro mansioni. Per questo, decido di andare a trovarli per farmi spiegare i loro compiti.
Nel sogno cammino e cammino, per trovarli…a lavorare, con la loro bella scrivania, nel parcheggio della piscina che frequentavo alle superiori. “Beh?! Che ci fate qui?!”. Serenissimo, Roswell risponde “Sai, è la sede estiva dalla Sparagnauz Corporation.” Infatti tutt’attorno ci sono scrivanie all’aperto, gente che lavora tra le macchine che sfrecciano…alla faccia dell’openspace! Cerco di farmi spiegare le loro mansioni, ma ridono e scherzano e mi rispondono: “ ah, sì, quello lo fai con frincispruzzsgnapuz.” “eeeh?” Spernacchiamenti. M’han fatto la supercazzola. La butto sulla pena: “tornate, vi prego, mi mancate…”
“E tu no! Ahahaha!” ridono in coro. Non mi resta che andarmene, sola , triste e appiedata…
Che sogno depression. Domani prendo l’iperico prima di dormire.

domenica 2 dicembre 2012

IL KEN IN CRISI



La fortuna di avere due nipotini è che guardare con loro Boing ti mantiene giovane dentro, facendoti anche scoprire le ultime novità sui giocattoli. E su quell’ineffabile specchio dei tempi che è la Barbie. Non sono poi lontani i primi anni ’80, quando Barbie guidava la Ferrari rossa: un’auto non propriamente alla portata di tutti. Ma si era yuppies, all’epoca, e una testarossa non era sufficiente per Barbie: ed eccola sfrecciare anche sulla Ferrari bianca.

Poi gli anni ’90 hanno portato a Barbie un Maggiolone rosa. Poi, il 2000 le ha portato una Smart. E come dimenticare la 500 rosa Barbie?
Ma domenica, il tracollo. Ken, lo storico fidanzato di Barbie, compare sullo schermo proclamando dolci frasette a Barbie. Ma ohibò! Ken ha finito i soldi per il parrucchiere, e sfoggia una fluente chioma; niente più capelli perfetti e scolpiti nella plastica. Niente completi gessati o bianchi in stile uomo del monte, ma ‘nu jins e ‘na majetta come cantava Nino D’Angelo. E soprattutto: Ken guida la Mini. La. Mini. Ora. Io non ho niente contro la Mini che nemmeno mi posso permettere: ricordo a tutti, e soprattutto a lei signor Mini Cooper se googlando è arrivato qui, che guido una Matiz del 2000…e se pertanto vorrà donarmi una sua Mini muletto aziendale, ne avrà lode, onore, gloria, un posto in paradiso, buona pubblicità su un blog che realizza ben 8 visite tutti i giorni e una bella cartolina Proletarina handmade da qui a tutti i Natali dell’eternità.
Ma che fine ha fatto, però, la Ferrari? Il povero Ken si limitava ad adagiarci le chiappe sopra quando Barbie si degnava di uscirci insieme il sabato sera?
E poi: se Barbie dalla villona con ascensore degli anni ’80 s’è trasferita in un openspace pieghevole, il povero Ken dove abita? Fa il barbone? Condivide una scatola da scarpe con i Bratz boys? Vive in un convitto dei padri barnabiti con altri 32 operai emigranti? O quella stronz@di Barbie lo fa dormire ogni tanto sul divano di plastica rosa dell’openspace?


Ecco, in queste cose si realizza che c’è crisi: che persino le bambine si trovano a sognare un divano Ikea e un fidanzato proletario con la Mini. Foss’anche coi capelli tagliati dai cinesi in Paolo Sarpi.