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COMO TO LLIAMI?

Sono allergica allo shopping. Non sono solo le code dei centri commerciali a innervosirmi: è anche il trovare così poche cose che siano davvero di mio gusto. Per questo ormai sono diventata esperta di ogni riparatore di zona: il ciabattino, la sarta, la merceria…sono miei punti di riferimento. Peccato che questo mese la sarta di Inculonia sia in ospedale per un intervento di routine, e il mio piumino lungo abbia deciso di divorziare dalla cerniera originaria. Ho cercato di riconciliare le parti ma niente da fare. Non resta che portarlo nella tintoria vicino a dove lavoro, dove – recita l’insegna – si eseguono anche riparazioni sartoriali. E che, come l’80% delle attività vicino a dove lavoro, è gestita da cinesi. PROLETARINA: “Buongiorno”. TINTOLIA: “Buongiolno, desidela?” P: “credo che la cerniera si sia rotta, possiamo sostituirla?” T: “è ploblema culsole” P: “??” T: “Culsole! Lotto!Vede?” (sbatacchia la cerniera su e giù, fino a farmi capire che parla del pirulino in ferro che unisce le due parti della cerniera) P: “Ah…e quindi? Non si può aggiustare?” T: “Noooo. Solo culsole 5 eulo, se cambio celniela 20 eulo.” (il cervello lavora disperato. Qui ci vuole Olga Fernando!) P: “Ok, basta che faccia un lavoro ben fatto, pagherò il giusto” T: (ride felice perché ha trovato la polla da spennare) “Ok signola, tu lasciame noma” P: “EH?” T: “Como to lliami?” P.: “Ah…ahaaaaaaa….mi chiamo (dico nome)” T: “allola sclivo Culi…Culi…” P: (inviperita – ma quali culi d’Egitto???) “Mi passi carta e penna, che glielo scrivo...” T: “Anche cellulale, così quando plonto chiamo”. Esco dal negozio, portandomi appresso una perplessità: ma se l’incontro live è andato così, come finirà la telefonata? Speriamo mi mandi un sms. Se non riesco a capirlo, almeno so chi me l’ha mandato.

Commenti

  1. la mia bancarella preferita è di una coppia di cinesi...ora parlano abbastanza bene, i primi tempi era un pò dura...:-D

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