Io & C



Faccialibro mi avvisa che ora C è in Arizona.
A fare, non lo so. Ma mi conforta sapere che, per quanto effimero, abbiamo uno straccio di legame.
C è la mia Mindy nel pianeta Adolescenza.
Avete presente “Mork & Mindy”, la serie degli anni ’80 dove l’alieno Mork incontrava la simpatica Mindy che lo istruiva su tutte le bizzarrie del pianeta Terra, e poi s’innamoravano, vivevano assieme felici&contenti ecc.?
Ecco.
Solo che la mia Mindy m’ha dato il 2 di picche.
2 di picche abbastanza clamoroso, direi.

Sbarco al pianeta liceo, tenera, bambinosa ma anche abbastanza carina. Forse è per questo che C mi ha ‘adottato’.
Era più grande di me di 4 anni, con lunghi e bellissimi capelli neri come la notte, e alto…un’infinità. Suonava il basso, ascoltava musica stranissima e di mestiere voleva costruire telefoni.
Era innamorato di ragazze mai belle, ma misteriose, con un’aria fuori dagli schemi. Tipo Juliette Lewis, toh (a parte il fatto che lei è bella).
Ecco, io un uomo potrei amarlo solo perché ama Juliette Lewis.
Mi ha insegnato ad amare la musica, e i bei libri, a stare per conto mio quando gli altri seguono la massa.
Mi ha insegnato a criticare le mie stesse idee, a non dare mai niente per scontato.
A mettere le gonne sopra i jeans e gli anfibi col tutù.
Sono stati 5 anni di intensa amicizia, e per me…da imprinting.
Gli ho perdonato di essersi messo con una mia amica, e altre volte di non essersi fatto sentire per mesi. Gli ho perdonato tutte le volte che mi ha preso in giro.
Gli ho perdonato di avermi portato a lasciare un fidanzatino importante per me, salvo poi non farsi avanti a sua volta…perché in realtà non gli interessavo, ero la sua sorellina putativa.
Finché a un certo punto mi rassegno all’evidenza, dopo essere andata nella neve a casa sua quando aveva l’influenza solo per sentirmi dire che il giorno dopo non avremmo trascorso la serata assieme come eravamo d’accordo, perché ‘aveva da fare con una ragazza’.
Una ragazza del tipo ‘interessante e intelligente’, non del tipo  ‘la mia sorellina scemina e carina’.
Ho smesso di chiamarlo, per vedere che lui smetteva di chiamare me.
L’ho rivisto per un periodo in biblioteca, quasi tutti i giorni, quando andavo a studiare con il mio ex la Buonanima.
Poi l’ho rivisto quand’ero single…e lui conviveva con Lady Macbeth.
E poi ci siamo scritti su FB. Un suo messaggio, inaspettato.
“Ciao, che si dice di bello??”
Stupita.
Ma che, me lo chiedi così? Dopo 5 anni di pathos e patimento e altri 8 che non ci sentiamo più?!
“Bene…tutto bene”.
“Ah bene. A me un po’ meno, sai, da una settimana sono single. Lady Macbeth mi ha lasciato, perché andavo troppo in giro per il mondo. Beh, meglio così. Ma che dici, una birra al vecchio circolo riusciamo  a farcela?”
“Mah. Non credo. Io tra una settimana mi sposo.”
“……………………………………”
“……”
“Dai, bello! Ci sentiamo eh?”
Già, sentiamoci.
Mi manchi, mi manca la tua amicizia e mi mancherà sempre, ma forse non saremo mai sulla stessa lunghezza d’onda.

Commenti

  1. ti prego non mi dire che ti mettevi davvero davvero gli anfibi con il tutù...
    ti disconosco da gemella separata alla nascita ;)

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