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CRESCERE, CHE FATICA#1



Nanone, il nipote più grande, sta avvicinandosi alla preadolescenza. E come tutti i decenni, ha scoperto l’incredibile potere delle parolacce…tra cui ‘zoccola’. Osama, mia sorella e sua genitrice, non si dà pace: “ma dove, ma come ha imparato certe cose? Io gli ho spiegato con tutta calma la sessualità, e lui se ne esce con queste parole antifemminili…”
Mi scatta un flashback. 27 anni fa.
Proletarina, pochenne, (forse 7? Forse 3 anni? Boh, non ricordo) gioca a Barbie sul pavimento della stanza dei cuginetti, prende Barbie e Ken (della cugina) e li infila nel letto ripetendo una battuta di Dallas a pappagallo: “Toh, fate l’amore”.
(ndr: nella mia mente di bambina, fare l’amore = infilarsi nel letto e darsi un bacino. Poi si dorme. Ecco, tipo JR e Sue Ellen).
Buscetta, mia cugina più grande, corre da Osama. “Osama, Osama! La Proletarina ha detto a Barbie e Ken ‘ fate l’amore’!”
Detto, fatto: m’arriva una centra che mi sbatte a terra, e mi fregano pure il Ken dal letto.
Da allora, è stato chiaro una volta e per sempre che “fare l’amore” è una parola no.
Perfino a sedici anni, mi fu rivolta la domanda dal Futuro Pelato (quello che C mi fece lasciare) “facciamo l’amore?” ed io infervorata risposi “NOOOO!”
Ci misi altri 10 anni a perdere la verginità, e col Trombator d’Archivio…che mi chiese “ti va di farlo?”. Di “farlo”, punto. Di fare cosa? Il punto croce? Il corso di rafting? Giocare a Tomb Raider nell’archivio del mio ex ufficio? Nel dubbio, risposi sì.
(Roba che ogni tanto mi chiedo ancora, come sarebbe andata se Futuro Pelato fosse stato meno romantico?
Futuro Pelato: “Proletarina, facciamo l’amore?”
Proletarina: “noooooo!”
FP: “allora scopiamo?”
P.: “mmmh…okay!”)
Mi chiedo se a Nanone sia stato spiegato tutto ‘con tutta tranquillità’.

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