giovedì 2 maggio 2013

PAPPAPPERO



Conversazione tra zia Proletarina e Nanino, il nipotino più piccolo nonché Sua Bassezza il Figlioccio.
“Nanino, non devi far arrabbiare così mamma Osama. Perdiana, sei alto come un Nano da giardino!”
NANINO: “io non sono un nano da giardino!”
P.: “Sì che lo sei!”
N.: “E tu sei vecchia!”
P.: “E’ vero!” (minimamente turbata, all’apparenza. In realtà arde un fuoco interiore che maledice Nivea e le sue creme antirughe della M***ia).
N.: (sconvolto dell’effetto glaciale) “ no, ho sbagliato …sei una rana!”
P.: “Una rana che fa pipì sui piedi dei Nani da giardino”
N.: “noooo! E io mi sposto!”
P.: “Non puoi, sei un nano da giardino, sei di gesso”
N.: “noooo! Allora lo dico al padrone del giardino…”
P.: “Non parli, sei un nano da giardino, sei di gesso”
N.: “Beh, ma pioverà…mi laverà i piedi…”
P.: “Sì, e a quel punto ti crescerà del muschio piscioso sui piedi!”
N.: “ooooohhh, nooooo!!”

L’incredibile maturità della vittoria nella disputa verbale con un settenne.

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