senza parole

Ultimamente ne leggo davvero troppi: non passa giorno che i giornali non annuncino almeno un nuovo suicidio. Motivi disparati, dal classico malessere amoroso dell’adolescente al (sempre più diffuso) “non bastano i soldi della pensione per campare / per pagare i debiti ergo mi ammazzo”.
Ecco.
È questo “ergo mi ammazzo” che mi sconvolge.
Perché mi spiace, ma non la vedo la diretta consequenzialità del non aver soldi, …e di uccidersi. Capisco che uno, non avendo da fare, possa entrare in un tunnel di pensieri bui che spingono alla disperazione.
Ma credo che – più di tutto – ci sia una mancanza di motivazione a vivere, un non –capire che si è importanti a prescindere da ciò che si fa, o si ha.
E mi parte da dentro una domanda: possibile che anche i media non si pongano una domanda? Come può coesistere un modello per cui solo i ricchi meritano la felicità, e gli altri…possono anche morire?

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