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CONTRADDIZIONI DI INCULONIA

Realmente accaduto. Vado in posta per riscuotere un buono fruttifero: tra 15 giorni dovrei andare a prendere una piccola auto usata d'occasione, ma la devo sempre pagare.
Mi obbligano ad aspettare mezz'ora prima di riaccreditare il buono fruttifero.Questo il dialogo
“Ma signora, non è ancora scaduto”
“Sì, ma I soldi li ho bisogno adesso”
“ma fra 5 mesi scade”
“Mi faccia capire quale parte del 'mi servono adesso I miei soldi' non le è chiara”
“E' che da oggi dobbiamo avvisare in sede e attendere autorizzazione per ogni riscatto anticipato”.
M siedo allucinata ad aspettare. Cioè, davvero sto aspettando che qualcuno mi dica 'sì, puoi riprenderti ciò che è tuo di diritto e su cui non hai mai firmato un contratto vincolatario?! Non è un incubo? Al mio fianco una sciura con lo stesso destino...'bisogna aver pazienza coi capoccioni'...
No, maddechè? Scherziamo davvero?
Dopo mezz'ora dò evidenti segni di malcontento (diciamo che forse s'erano stufati di sentirmi bofonchiare le peggio cose) e senza autorizzazione dall'alto si decidono a liberare me e la signora, coi nostri sudati soldini.
Pazzesco.
Non paga, vado in farmacia, a prendere l'oki. Che è santa cosa, l'unica a liberarmi dal malessere da primo giorno di mestruazioni.
“Il ketoprofene...generico, per favore” chiedo con cortesia alla farmacista.
La quale mi squadra malevola.
“Vuol dire l'oki, no?”
“No. Vuol dire il ketoprofene, che è farmaco equivalente dell'oki.”
“Ehm -eeehm!”
Mi volto e riconosco da valigetta e Ipad l'informatore scientifico, che finora parlava con l'altra farmacista e che ora fa gli occhiacci alla mia.
“Signorina, deve farsi fare la ricetta se lo prende sempre. E vedrà che le daranno l'oki!” ribatte acida la farmacista.
“Non lo prendo sempre, e semmai, la ricetta me la farò fare. Mi dà il generico per favore?”
Esco sbattendo I tacchi e pensando che la prossima volta mi fermerò a Milano.
Perchè la vita a Inculonia è così, gente che dà sempre ragione ai signorotti di provincia e si fa ledere nei propri diritti in nome di stupidaggini precostituite tipo “il farmacista / il direttore postale ha sempre ragione”. Amo svegliarmi e vedere le montagne, ma a certi provincialismi faccio proprio fatica ad abituarmi.
Okay che viviamo nelle zone dei “promessi sposi”, ma il Seicento è finito da un pezzo!

Commenti

  1. Visto che da poco ho scoperto che l'Oki mi fa effetto quasi automatico (rarissimo che mi passi il mal di testa in così poco tempo), ho preso solo quello ma dimmi: il farmaco generico costa veramente meno?

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  2. Il fatto che per ritirare i tuoi soldi debbano chiedere l'autorizzazione è una cosa abbastanza preoccupante.
    non c'è liquidità?
    no, mi preoccupo perché anche io come forma di risparmio arcaico uso i buoni postali.

    RispondiElimina
  3. @ Reganisso: sì, fai conto di risparmiare almeno 1,40€. Ma il punto è che lo faccio per principio. Se un farmaco è valido, dovrebbe costare il meno possibile perchè si parla di salute, e non di una stupida firma sulla borsetta o che so io...è giusto che tutti possano permettersi di curarsi senza spendere follie!
    @ Magicamente: non so, Moma, ma sono pensieri che ho fatto anch'io...collegandoli all'ultima trovata di Berluscauron di finanziare rimborsi IMU e lavori pubblici con la liquidità della CDP...ho paura che ce la stiano facendo di nascosto...

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