in diretta dalla valigia di Cipro

1. Scoprire (da arrivati) che Cipro - ex colonia inglese - ha la guida a sinistra. E chiaramente hai noleggiato un'auto. Uscire dall'autonoleggio e irrompere in continue esclamazioni di sgomento...salvo ricordarsi 3 secondi prima che non stanno guidando contromano.
2. Stupirsi che Afrodite abbia avuto i natali proprio a Pafo perchè le Cipriote sono ...assai simpatiche, disponibili, accoglienti...ma anche alte in media 1 e 40, prive di collo, con una coltivazione consapevole e determinata di baffi di 3 cm sopra il labbro, prive di punto vita e con gambe di 18 cm, plus o moins. Praticamente dei barattoli di MacFlurry con le gambe.
3. Non stupirsi affatto che Adone fosse cipriota. Per uno scherzo genetico il cipriota fino a 24 anni circa promana ormoni e feromoni, alti, abbronzati, snelli e con splendidi occhi color mediterraneo: l'incarnazione del dio greco. Dopo i 24, invece, va a capire perchè, si sparafangano e diventano i prototipi dello ZIO greco. (chissà che peccati commettono per ridursi così)
4. Dell'incredibile indifferenza del cipriota: in macchina non strombazza, per strada non spinge, per strada si fa i cacchi suoi (a meno che ti veda con una mappa in mano: nel qual caso si ferma e ti chiede dove vuoi andare). Esempio: piazzo due bottiglie di tea, congelate e perciò imbevibili, sotto il sole, sedendomi su una panca un po' più in là. Passano 8 ciprioti, lanciano uno sguardo e passano oltre. Dietro di me invece, un gruppetto di italiane al bar commenta senza sosta: "ma quelle bottiglie lì?", "ma cosa mi significano?", " e perchè stanno lì?", "ma dobbiamo chiamare la sicurezza?". Italiani, popolo di santi, poeti, navigatori e ...rompico**ioni.
5. Visitare l'incredibile capitale di Nicosia, ancora oggi divisa e barricata tra greco ciprioti e turco ciprioti; la chiesa dei francescani alla porta di Pafo, alla metà esatta fra l
'una e l'altra barricata, dove solo l'ingresso davanti è consentito; farsi cogliere dal silenzio riverente quando comincia il canto dei muezzin; poter entrare alla cattedrale di Santa Sofia, oggi moschea, solo col capo coperto e le gambe altrettanto, affondando i piedi nella moquette più morbida e folta.
6. Vedere i delfini saltare a fianco alla barca, mentre procediamo per vedere dalle coste la città fantasma di Famagosta.
7. Stupirsi di quell'arte, dell'atmosfera sopravvissuta ai terremoti, alle invasioni, alle crociate...per commuoverti e parlarti ancora oggi con un'armonia che va oltre i secoli.




... E il mare, il mare più incredibile...
 s'è capito che ho adorato questa vacanza?


Commenti

  1. sono contenta sia stata una bella vacanza, io parto domenica speriamo che il tempo ci assista

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