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La Confraternita del Pugnale Nero – Riscatto



Dopo “Oro Sangue” (Phury è un personaggio così loffio che mi ha pure tolto la forza per fare ulteriori recempsioni…) è la volta di Riscatto, il terzo libro ‘da montagna’.
Ogni congiura ha bisogno di un killer, un braccio silenzioso che faccia il lavoro sporco lontano da occhi indiscreti. E per eliminare Wrath, l'ormai debole e quasi del tutto cieco re dei vampiri, Montrag ha scelto lui: trafficante di droga, mercenario, assassino senza scrupoli, Rehvenge è l'uomo giusto per realizzare i suoi oscuri giochi di potere e sostituirsi definitivamente alla Confraternita del Pugnale Nero all'interno della glymera, l'aristocrazia dei vampiri. Rehv, infatti, ha un segreto che a Caldwell nessuno deve conoscere: è un symphath, una spregevole sottospecie dei vampiri capace di insinuarsi nella mente delle persone per manipolarle. Per difendere la sua vera natura è disposto a fare qualsiasi cosa, tanto più che per Rehv uccidere non è mai stato un problema. Fino a quando nella sua vita non irrompe Ehlena. Alla clinica di Havers, che è costretto a frequentare per disintossicarsi, è l'unica infermiera disposta a curarlo. Di una bellezza diafana e fragile, occhi luminosi color nocciola, Ehlena rappresenta tutto ciò che manca nella vita di Rehv: il coraggio, la generosità, la purezza. Solo accanto a lei la sua anima torturata potrà finalmente trovare pace. Perderla significherebbe rinunciare a ogni possibilità di riscatto. Ma anche scegliere di cambiare per sempre e dimenticare di essere un mercante di morte... Perché chiunque abbia un cuore che batte merita di essere salvato.  (da ibs.it)
Dedicato a Rhevenge, fratello di Bella la superculona shellan di Zsadist il Gran figo, nonché spacciatore di fiducia di Caldwell, nuovo leadhyre del consiglio della glymera, amico della symphat  Xhex e delle Ombre e symphat.
E se non vi basta un curriculum così sappiate che non è un symphat normale, nonono. Chiaramente, nipote del re dei symphat. E come ti puoi sbagliare, con quella mitomane dell’autrice?
Nonostante ciò, devo dire che ho divorato e amato questo libro. Soprattutto per la protagonista femminile, Ehlena: per una volta una ragazza che reagisce alle sue sfighe, magari non sempre in modo corretto, magari sbagliando…ma che sopra ogni cosa non è disposta a lasciare i suoi errori come stanno, ma ci vuole lavorare su.
Che dire? Ne avesse creati di più di personaggi femminili così! Questa sì che è una femmina di valore! :)

Commenti

  1. shellan superculona????
    si rende l'idea ;)

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  2. Zsadist il gran figo?? Ma solo a me non piace?? :)

    RispondiElimina
  3. katiu ma perché ha quel fascino del bello e dannato e poi è così dolce a modo suo e tenero <3

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