martedì 20 agosto 2013

Le Braci



Partiamo con la recempsione del primo libro “da montagna”.
Letto esattamente in un giorno ai piedi del Cervino, è la storia di un amore e di un’amicizia perduti.
Il protagonista si ritrova dopo 41 anni a incontrare nel suo castello dei Carpazi un amico perduto: il compagno di scuola e d’armi cui da sempre ha concesso aiuto e protezione, con cui ha condiviso tutto, e che 41 anni prima ha tentato di ucciderlo. E’ proprio quest’ultimo tragico evento a far sì che il protagonista scopra che in realtà da tempo la moglie ha una storia clandestina con colui che crede un amico. E sulle braci dell’incendio che ha distrutto le loro vite, i due uomini si trovano a far luce sul passato.
Bello, bello, bello.
Credo che i veri capolavori siano quelli che portano il lettore a conoscere nuovi aspetti di sé, e leggendo questo libro ho chiarito di più su me stessa che con quaranta test di Riza.it
Mi piacerebbe rileggerlo con più calma, non più presa dal raptus che mi ha spinta a finirlo in sedici ore (quando si dice ‘intreccio avvincente’…)

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