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1 matrimonio, 1 battesimo e 100.000 cafoni - parte prima

Sono finalmente reduce da questo w.e. di follie, dove mi sono sempre più convinta che la gente, durante le cerimonie, dia davvero il peggio di sè.
Sabato il matrimonio del testimone di Mr T, Harley Davidson, che si sposava con la dolce (ma alquanto bacchettona e melensa) Lucia Mondella. Che dire, gli opposti si attraggono.
Mr T era anche alla guida della macchina degli sposi, procurata con forchini aziendali da mia sorella Nanny, quindi mi sono trovata sola in platea con Dogsitter, la fidanzata del nostro amico IlGeometra (l'altro testimonio).
Al matrimonio eravamo in 39. Quando si dice cerimonia intima. E avrebbe potuto essere intima, non fosse stato che la chiesa, grande e grigia, così deserta ricordava più il funerale di un vecchietto della casa di riposo che un matrimonio. E vabbé.
Bellissima invece la location del matrimonio, un agriturismo elegante e curato, pieno di prati verdi e splendidi cavalli. Purtroppo però il vino scorreva a fiumi e per alcuni ha significato la rovina: tipo lo zio della sposa (il Griso?) che ha cominciato a inveire contro la sottoscritta (per gioco avevo gettato la trombetta da stadio de IlGeometra nel prato...): "Aaaaah, accussì tratti la trombetta del marito tuo?" (tralasciamo la finesse del doppio senso...) "E non replicare sai! zitta, ti devi stare! Voi donne dovete stare sottomesse ai mariti, lo dice anche il vangelo!" (veramente lo diceva quell'antico romano maschilista di San Paolo, alla facciazza. Ma stai a sottilizzare con ignoranti del genere?!)
Tutto questo allo spietato volume di 180 decibel. La sala intera girata a guardare. Avrei voluto sotterrarmi. Non ho fatto scenate per non rovinare il matrimonio a Harley Davidson, ma di certo quest'inquietante presenza l'ha rovinato a me. E la domanda è: ma i pazzi perchè sono calamitati dalla mia persona?!
Cerchiamo di ricordare il positivo, tipo i fiori.

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