giovedì 31 gennaio 2013

MICIOSAURO SCALDAPIEDI

Sì, sono ormai 48 ore che ci rifletto. Sono un po’ beota, a girare in pieno inverno con la sciarpa penzoloni invece che avvolta in più giri attorno al collo. Ed ora sono qui, atterrata dall’influenza, a godermi la pace delle coperte… Merdevole Matrigna e Roswell staranno in riunione senza di me, a discutere degli ultimi articoli che ho scritto per i lanci pubblicitari sui giornali, e io serena e felice osservo Miciosauro che segue i miei piedi come fossero calamite. Li sposto a destra sotto le coperte? Lui arriva e ci si piazza sopra col culone. Ma siccome sono sei chili e mezzo di puro amore felino, può anche capitare che te li faccia formicolare, con la permanenza del suo dolce peso…sposti i piedi e li segue. Secondo me ha capito che sono raffreddata e ha deciso di collaborare così, facendo lo scaldaletto. Ma anche se rischio l’amputazione degli arti inferiori, dove da tre ore non circola più il sangue, ritengo che questa dimostrazione d’amore sia molto curativa!

martedì 29 gennaio 2013

Steve Jobs, ma quale Ipod children proof

Per esigenze di lavoro, ora MR T usa molto più spesso il pc per lavoro, e piuttosto che comprarne uno (data anche la crisi che ha colpito la ditta...) porta con sè il pc che avevo acquistato io sei anni fa. Unico problema: era il pc su cui avevo installato tutta la mia libreria di ITunes, quello che usavo per aggiornare l'Ipod. Non resta che installare nuovamente Itunes sul mio piccolo Asus di casa...peccato che la nuova versione non c'entri nulla con la vecchia! ieri sono impazzita per cercare di capire se potevo salvare le playlist del dispositivo sulla nuova libreria...fino ad arrendermi al fatto che no, è impossibile!! Ma solo io soffro di allergia alla maggioranza dei prodotti Apple? Mi spiace, ma a parte l'essere esteticamente più belli, li trovo tutto fuorchè funzionali!!!

sabato 26 gennaio 2013

Signore, dammi la forza. No meglio se mi rendi sorda

Lunedì, la simpatica Guernica entra nell'urna cineraria. Guarda i nostri desktop e commenta a voce alta per beneficio del popolo: "Ah, io non capisco come ci siano donne con il desktop con su degli uomini. Tipo attori, modelli, robe così. Sembrano adolescenti in calore!" detto a Scrausy, a me e Dalai, che a fasi alterne abbiamo sfoggiato i nostri manzetti preferiti sullo schermo. No cara, hai proprio ragione. Meglio mettere lo sfondo istituzionale di Windows e smutandarsi ad ogni alito di vento come fai tu.

giovedì 24 gennaio 2013

La verità è che ci va a letto abbastanza

In fondo ci sono vasi di Pandora che non vuoi davvero aprire. Perchè sai che ne usciranno cose che ti faranno male. Come scoprire, seduta per caso dietro Guernica durante una plenaria, che manda messaggini sul cellulare a Roswell del tenore di "allora stasera lo facciamo da me, che mio marito Alce Nero è fuori per lavoro?" Schifo e squallore. 1. Arrenditi al fatto che sei vecchia, e presbite. Mettiti gli occhiali, così la smetti di tenere il cellulare davanti al naso. Lo leggo io, e tutti gli altri, e magari certe cose è meglio se le tieni per te. 2. Ma io, a lui, voglio bene. Ma possibile che sia davvero così laido, con la tua famiglia e pure con...Alce Nero... 3. Allora devo prendere atto che il vero motivo per cui io continuo a lavorare in supporto a Guernica non ha a che fare con la collaborazione tra uffici, ma piuttosto coi pompelmi (...). Pompelmi che nessuno fa a me. Che peraltro non vengo pagata extra, in alcun modo, per il lavoro che faccio in più. E quindi? Quindi forse, preferivo restare una fata ignorante...

martedì 22 gennaio 2013

La Sputasentenze

Aiuto. Ne sento la voce, seduta in treno, qualche sedile dietro il mio. E' la Sputasentenze. Una collega che adopera la mia stessa linea ferroviaria e che, mio malgrado, mi intrattiene (troppo) spesso nel tragitto fino al lavoro. Con amenità tipo... "Ma perchè non hai figli?" (No, la domanda vera è: perchè nessuno mi dà 100 euro per ogni volta che un mentecatto tuo pari mi fa questa domanda. Potrei vivere di rendita entro breve, lo sai?) "Ma perchè non cerchi lavoro da un'altra parte?" (Figurati se lo faccio...perchè dovrei smettere di lavorare qui, che sembra di essere nella telenovela 'la schiava Isaura' e la protagonista son proprio io. Chi mi racconterebbe poi gli inciuci...) "Ah, ma perchè non mandi dei curricula?" (no, ma secondo te quelli che spedisco in busta chiusa sono origami a forma di cigno, candidi fuori e dentro?) " Ma perchè non vieni al lavoro in macchina?" (Dunque. Potrebbe c'entrare il fatto che la mia macchina ha tredici anni e praticamente va a Padrenostri, non a benzina. O anche che solo di andata dovrei farmi 40 km su una superstrada trafficatissima. O per finire perchè col pieno di una settimana viaggerei per un mese sul treno. Ma poi, se ti dò così fastidio, perchè non ci vai tu, in macchina?) ... che dite, striscio sotto i sedili per non farmi notare?

New girl

Da circa due settimane, MTV trasmette il telefilm "New girl"(per inciso: complimenti a chi ha deciso di rendere MTV un po' più nerd, inserendo telefilm 'alternativi' nel palinsesto. Appreciation). La trama se volete è anche banalotta: maestrina, mollata dal fidanzato fedifrago, trova su internet un nuovo appartamento, in condivisione con tre coinquilini maschi. Sennonchè, lei è Zooey Deschanel! la pazza ed affascinante protagonista femminile di "500 giorni insieme" e "Yes man", due film che ho adorato.
E con la verve che la contraddistingue dà vita a un personaggio folle e naif, che conquista i conquilini e il pubblico. Ci piasce, 'n zacco. Soprattutto Schimdt, il più nevrotico e sessista tra i coinquilini. Da vedere!

domenica 20 gennaio 2013

giochino per mici... golosi

Avete un micio goloso, e volete che faccia più ginnastica?...
Per la serie "qua non si butta via niente", ecco un giochino facile facile per chi ama il riciclo creativo.
Basta un rotolo di carta igienica terminato (il cilindretto in cartoncino per capirci), carta regalo colorata, un poco d'alluminio e scotch.
Rivestite con la carta regalo il vostro cilindretto in cartone, fermandolo con lo scotch. Poi chiudete le estremità con alluminio, fermandolo con scotch, magari colorato. Ora si praticano due fori nel cilindretto ricoperto, circa mezzo cm quadrato: nei  due forellini si fa scivolare qualche croccantino.
Il micio, facendo rotolare il cilindro, apprezzerà il rumore e il bocconcino saporito che ogni tanto uscirà...e farà un po' di ginnastica in più.
Miciosauro lo adora!

martedì 15 gennaio 2013

BABBO AMAZON MI ODIA…O FORSE MI AMA

Amazon non mi ha inviato per tempo il mio regalo di Natale. Sì, proprio lei: la mia adorabile borsa Kipling color vino. Mr T ha litigato alla vigilia con una signorina Call Center di Amazon, ma nulla da fare…il mio regalo è arrivato solo il 2 gennaio. Che somma delusione…io che di Amazon mi fidavo a un punto tale che mi ci sarei perfino comprata marito, ma perché a me??! Nel paradiso di Amazon qualcuno deve avermi sentito, perché mi sono trovata un’altra borsa appoggiata al recinto di casa oggi. Identica alla prima, ma senza nessuna bolla di accompagnamento e, sembrerebbe, senza addebito sulla carta di credito di Mr T. è piovuta dal cielo! Forse Babbo Amazon mi ama, in realtà…

lunedì 14 gennaio 2013

IL FIGONE DEL MESE: IO SONO PER LA PAR CONDICIO

Sì, solo il mese scorso vantavo il mio amore per il maggiore dei fratelli Salvatore. Ma vogliamo forse dire che lui è inguardabile? (e poi, basta dare una sbirciata alla tivvù per capire che la par condicio in Italia c’è molto poco…almeno qui, ci vogliamo provare!)

domenica 13 gennaio 2013

GREY’S ANATOMY PRIMA SERIE…

È dura superare la fine dell’intervista di Berluscauron su LA7. Ma è ovunqueeeeee…come il prezzemolo. Anzi, come l’aglio, visto che non lo digerisco. Però …se la ricompensa è che finalmente vedo la prima puntata di Grey’s Anatomy, quella che non ho visto mai…ne vale la pena. Ma che figo è il dottor Burke?!

sabato 12 gennaio 2013

MODI DI DIRE, MODI DI IRONIZZARE

Adoro il collega Crisantemino. Triste all’apparenza come il 2 novembre, parla poco, e quando lo fa bisogna soprassedere a un alito un po’ stantio (si sa, se le stanze non prendono aria,…sanno di chiuso). Ma quando si ignora questo piccolo difetto si scopre una miniera di divertimento. Mi piace andare a pranzo con lui, ascoltarlo e ridere mi spinge a mangiare meno (che fa anche bene alla linea). Lo incontro in corridoio. “Ciao Principessa, allora come va con la nuova capa?” …già, Direttorone Compiacione non c’è più, sostituito dalla cocca di Francisco Franco, nonché acerrima nemica di Merdevole Matrigna. “Hai già saputo della notizia?” “Già, e soprattutto mi immagino la faccia di MM a sapere che la sua capa sarà Madunina Infilzata!” Comincio a ridere. E’ il NICKNAME IDEALEEEE!

venerdì 11 gennaio 2013

Disaster Driver#2

Però, non sono l’unica disaster driver fra gli assidui frequentatori del posteggio della stazione. C’è anche lei per esempio: Braccino di Gesso. Braccino di Gesso guidava una 1007 Peugeot, arancione, simile a quella che Nanny aveva un tempo. Una macchina così brutta, ma così brutta…che ne avranno vendute 27 in tutt’Italia. Ecco, 26 sono a Inculonia, che vanta gli abitanti più campanilisti del mondo, e per fare un favore all’unico concessionario del paesino, si comprano anche quel catafalco su ruote. Già perché oltretutto la 1007 è grossa. Alquanto grossa. Braccino di Gesso arriva al parcheggio qualche minuto prima di me, e comincia la danza di corteggiamento con le righe del posteggio, mentre la vedo recitare il suo monologo interiore: “90° a destra…no! Ora esco, e la sposto di 32° a sinistra. No! Sono 38°! Ecco, ora esco e rifaccio!” La guardavo perplessa, mentre entravo – posteggiavo – chiudevo l’auto – me ne andavo, il tutto nel giro di 38 secondi in media. Finché mi sono accorta dello sguardo che Braccino di Gesso mi riservava. Odio. ODIO PURO. Come osavo parcheggiare a soli tre posti auto di distanza dal suo catamarano? Non consideravo, io e la mia Patiz larga un metro e venti, che forse c’era bisogno di un po’ più di spazio di manovra?? Gli sguardi d’odio alla fine sono diventati reciproci. Ecche? Mi guardi con odio solo perché una volta il treno è partito lasciandoti a terra, mentre ancora cercavi di posteggiare?! Sarebbe finita a pugni, sennonchè il mese scorso Braccino di Gesso ha deciso di cambiare auto. Finalmente! E cos’ha preso, vi chiederete: una Smart? Una i10? No. L’infame rimbambita ha preso una Nissan Qasquai. Ancora più grande della precedente. Ora ci mette 4 minuti per parcheggiare. Ogni mattina. Più un bonus di 38 secondi passati a lanciarmi sguardi d’odio, che ora ricambio con sguardi di compassione. Ma sei una poverina. Come dice mr T…la gente è pazza.

giovedì 10 gennaio 2013

IL RISOLUTORE E L’ACIDITA’ DI STOMACO


Chi è il Risolutore? Ma lei, l’adorabile sorella di T. Che di solito sputa sentenze e insulti, e pretende da genitori e fratelli aiuti anche oltre il lecito. Ma ultimamente a casa non parlava più. Eh già, ha messo il muso, perché Gonzo, l’altro fratello, viene favorito dai suoceri, peraltro approfittandone alla grande. Comprendo anche le scocciature del Risolutore, che vive coi genitori, nel vedere favoritismi su cui non mi voglio attardare, ma da mesi andava avanti a telefonare a Mr T con puntualità svizzera: all’ora di cena, al ritorno a casa, una volta anche a mezzanotte. Esasperata, le ho detto che avrebbe dovuto affrontare il discorso coi suoi, prima o poi. Il risultato è stato che una sera il Risolutore mi ha chiamato per chiedermi di andare a parlare coi Suoceri. IO.  “perché sennò faccio uno sproposito”. Sono perplessa, ma accetto pensando che le serve forse un supporto. Mi presento a questa riunione di famiglia, che sostanzialmente indico io…e a cui lei rifiuta ostinatamente di presenziare (perché guarda Grey’s Anatomy). Tra scontri  e riscontri, tiro fuori i problemi coi Suoceri, e con Mr T elaboriamo delle soluzioni.
Sì, peccato che sono passati giorni, ma non ho mai ricevuto un ‘grazie’ dal Risolutore. MAI. Che in compenso ha praticamente smesso di tediare T con telefonate fiume. Ma cosa ti costa dire una semplice parola? Ma che vuol dire approfittare così delle palle altrui…quando tu dimostri palesemente di non averne? Mi chiedo ancora perché ci sia gente che sbraita, inveisce, fa la voce grossa nella vita…dimostrando solo di essere debole come una trota lessa e bisognosa di qualcuno che gli risolva i problemi. Sì, sono offesa. Offesa del fatto che ci sono persone che approfittano sempre degli altri per farsi risolvere le questioni, e poi non sia capace di far uscire un solo fiato.

oggi non mi posso alzare

Sono in ufficio e ho appena realizzato che non posso alzarmi oggi. Tornando dalla pausa caffè, nello specchio dell'ascensore, ho finalmente realizzato che si vede benissimo il segno delle mutande sotto la stoffa dei pantaloni.
Decisamente devo acquistare uno specchio a figura intera.

mercoledì 9 gennaio 2013

DISASTER DRIVER

Credo di aver già raccontato che sono una guidatrice disastrosa…per fortuna ho trovato con la mia piccola Patiz un’intesa che manco Michael Knite e Kit. Il problema è quando la mia automobilina, ormai tredicenne, si trova a fare un giretto dal meccanico. Nel caso mi devo adattare a guidare la mirabolante Panda Cross di Mr T, che, alta e robusta, mi fa sentire sì come la regggina della strada…ma anche come la regggina degli ignoranti, visto che non so cosa sono la maggioranza delle spie (la Patiz ne avrà …3? Forse…). Il punto è che non capisco neppure come funzionano anche altre cose: tipo, la retro. Per uscire di casa non ho problemi: il posto auto sotto la Catapecchia è in discesa, basta schiacciare la frizione e si esce dal parcheggio. Il punto è: come esco dal posto auto del parcheggio alla stazione? Guardo a destra e sinistra…non c’è nessuno. Beh, non resta che spingerla a braccia fuori dal parcheggio…ovvio no?? Peccato che la seconda sera che l’ho fatto, devo averci messo troppo entusiasmo e stava finendo contro un’auto parcheggiata dietro. Mi sono dovuta lanciare attraverso la portiera aperta per tirare il freno a mano. Altro che Supercar!!!

martedì 8 gennaio 2013

COMO TO LLIAMI?

Sono allergica allo shopping. Non sono solo le code dei centri commerciali a innervosirmi: è anche il trovare così poche cose che siano davvero di mio gusto. Per questo ormai sono diventata esperta di ogni riparatore di zona: il ciabattino, la sarta, la merceria…sono miei punti di riferimento. Peccato che questo mese la sarta di Inculonia sia in ospedale per un intervento di routine, e il mio piumino lungo abbia deciso di divorziare dalla cerniera originaria. Ho cercato di riconciliare le parti ma niente da fare. Non resta che portarlo nella tintoria vicino a dove lavoro, dove – recita l’insegna – si eseguono anche riparazioni sartoriali. E che, come l’80% delle attività vicino a dove lavoro, è gestita da cinesi. PROLETARINA: “Buongiorno”. TINTOLIA: “Buongiolno, desidela?” P: “credo che la cerniera si sia rotta, possiamo sostituirla?” T: “è ploblema culsole” P: “??” T: “Culsole! Lotto!Vede?” (sbatacchia la cerniera su e giù, fino a farmi capire che parla del pirulino in ferro che unisce le due parti della cerniera) P: “Ah…e quindi? Non si può aggiustare?” T: “Noooo. Solo culsole 5 eulo, se cambio celniela 20 eulo.” (il cervello lavora disperato. Qui ci vuole Olga Fernando!) P: “Ok, basta che faccia un lavoro ben fatto, pagherò il giusto” T: (ride felice perché ha trovato la polla da spennare) “Ok signola, tu lasciame noma” P: “EH?” T: “Como to lliami?” P.: “Ah…ahaaaaaaa….mi chiamo (dico nome)” T: “allola sclivo Culi…Culi…” P: (inviperita – ma quali culi d’Egitto???) “Mi passi carta e penna, che glielo scrivo...” T: “Anche cellulale, così quando plonto chiamo”. Esco dal negozio, portandomi appresso una perplessità: ma se l’incontro live è andato così, come finirà la telefonata? Speriamo mi mandi un sms. Se non riesco a capirlo, almeno so chi me l’ha mandato.

lunedì 7 gennaio 2013

Eeeehi, Sexy Gentleman!!

Per la serie “i sogni son desideri”. Ho sognato Citrosodino, il mio ex più acido, quello che L.M. Rodotà sulla posta del cuore di SetteMagazine non stenterebbe a definire Gran Bastardo (cosa su cui farò un post, prima o poi). Ho sognato di essere chiusa in ascensore con il Fumatissimo (un collega attuale) e Citrosodino, che sfoggia una camicia aperta praticamente fino all’ombelico e delle assurde pose sexy, alla calendario di Max. per riflesso cerco di adattarmi a queste pose secsi, almeno finché scende dall’ascensore e Fumatissimo mi chiede “ma avete finito con queste pose da sguaroni ?” (per non fontanilesi: sguarone= colui che se la tira fino al ridicolo). Mi sono svegliata che ridevo ancora!

sabato 5 gennaio 2013

· Trilogia, trilogia canaglia…(da cantarsi come Al Bano) # 2

Cosa mi ha impedito di svenarmi nell’immediato per la trilogia di Mia di Federica Bosco? Semplice…l’aver ritrovato nel frat – time il regalo di Giorgihno dello scorso anno, il primo volume di Hunger Games. Stupendoooooooooo! Katniss è una ragazza coraggiosa: nonostante abiti in uno dei distretti più poveri di Panem, lo Stato governato dalla dispotica Capitol City e nato dalle ceneri degli Stati Uniti piagati da disastri naturali, è un’abile bracconiera in grado di sfamare la sua famiglia. Finché un giorno la sua sorellina minore viene scelta per gli hunger games, una sorta di reality show organizzato da Capitol City per ricordare ai Distretti sudditi la loro inferiorità: ogni distretto invia due giovani sotto i diciotto anni, che combatteranno fino alla morte contro gli altri tributi, fino ad avere un solo vincitore. Katniss si offre al posto della sorellina, ma scopre che suo compagno sarà un giovane del Distretto che una volta l’aveva salvata dalla fame…e che scoprirà essere innamorato di lei. Gli Hunger Games sono agguerriti e sanguinosi, ma contro ogni aspettativa Katniss arriva in finale insieme a Peeta, suo compagno di Distretto. Riusciranno a salvarsi entrambi?... E anche qui non vi anticipo nulla, se non che la prima cosa che ho fatto, scesa dal treno dopo aver letto l’ultima pagina, è stato scappare in libreria a comprare il secondo volume! Alle sette del mattino: d’altro canto il mattino ha l’oro in bocca…

venerdì 4 gennaio 2013

Trilogia, trilogia canaglia…(da cantarsi come Al Bano) # 1

Lezione di vita numero 49: se vuoi farti del male, comincia il primo libro di una trilogia,  col forte rischio che ti piaccia da morire e che tu vada in ‘astinenza da secondo volume’ perché durante le festività hai meno occasione di visitare librerie.
E quando qualcuno si vuol fare del male veramente, di trilogie ne comincia non una, ma due. 

Innamorata di un angelo: ero in fila alle poste…avete presente quegli uffici postali fichissimi, che tra i tanti ignobili servizi postali vi offrono pure libri e gadget? Ecco, io non so chi ha avuto quell’idea, ma è un genio del marketing. In posta si scivola inequivocabilmente verso l’abbrutimento, specie se hai davanti impiegate con il dinamismo del bradipo missile. Come far passare meglio il tempo, se non allungando la manina verso lo scaffale e cominciando a sfogliare un libro?
Questo in particolare, a sole 5 euro, mi chiamava insistentemente coi suoi colori viola e trendy.
La sventurata rispose.
Cominciamo a dire che la copertina, di per sé, è assolutamente pubblicità ingannevole: una specie di sposa goth, immersa nei campi lillà e glicine…che si innamora di un angelo? Un angelo caduto, un vampiro?...niente di tutto ciò.
Già dalle prime pagine scopriamo che Mia, quindicenne di Leichester, ha un sogno, anzi due: diventare ballerina e conquistare Patrick, il fratello della sua migliore amica Nina. Ma in entrambi i casi tutto sembra congiurare contro Mia: i pochi soldi della madre, divorziata, scoraggiano il proseguimento dei suoi studi artistici, così come il mantenere con Nina il segreto del suo amore per Patrick. Gli eventi però prendono una piega inaspettata, grazie anche a uno spettacolo scolastico: Mia sembra finalmente avvicinarsi al suo sogno, e conquistare anche Patrick. Finché…(beh, qui mi fermo, non vorrei che qualcuno che abbia deciso di leggerlo si trovasse uno spoiler inaspettato!)
L’ho finito a tempo record, e mi sono trovata a fare qualcosa che non facevo da tempo immemore: star sveglia fino alle due del mattino per finirlo. (a un certo punto della mia vita ero riuscita ad interiorizzare il fatto che non è una buona idea rimbambirsi di lettura di notte, e questo grazie al fatto di aver lasciato sul treno il mattino dopo – in preda al rimbambimento – numero 3 ombrelli, 2 riviste, gli occhiali da vista e me stessa…)
Chiaramente la Newton e Compton fa come i migliori pusher: il primo volume te lo passo quasi gratis, il due e tre ti svenerai at your own risk!
Ma come rifiutarsi a questo punto?!

giovedì 3 gennaio 2013

ce lo siamo già detto Buon Anno?...

buoni propositi per il 2013:
  • essere meno pigra;
  • essere meno stakanovista;
  • scrivervi di più!
  • e finalmente...poter investire nel mio armadio cifre più consistenti, visto che sono riuscita, con sudore e lacrime, a mettere da parte la cifra necessaria per l'anticipo di un appartamentino ino ino ino da acquistare. 
BUON 2013 A TUTTI !!!