sabato 31 agosto 2013

ho visto case che voi umani

Da un po' stiamo valutando l'opportunità di cambiare casa. Diciamocelo, quella dell'affitto della Catapecchia era una soluzione temporanea in attesa di tempi migliori: non bastavano i soldi per acquisto casa (sia pure col mutuo) e matrimonio. Con Mr  T abbiamo deciso quindi di rimandare l'acquisto a quando avremmo potuto permetterci la casa dei sogni. Purtroppo con la crisi abbiamo dovuto capire che la casa dei sogni, il nostro castello incantato, è oltre le nostre possibilità, e abbiamo deciso di acquistare una nuova Catapecchiolina, che però sia tutta nostra e ci permettesse di girare i nostri pochi dindi nel mutuo e dare un taglio alla voce affitto (varia ed eventuale, grazie all'Irpef...perchè nessuno parla del fatto che oltre all'IMU c'è pure quest'altra sòla...).
Ebbene abbiamo cominciato a guardare annunci e visionare case, al Fontanile e non a Inculonia (che essendo all'interno di un parco provinciale propone prezzi disumani: non costruiranno più facilmente, per cui il poco che c'è te lo vendono a caro prezzo e ti fanno problemi per le ristrutturazioni, che devono adeguarsi all'ambiente).
Il punto è che, per il nostro budget ti vendono cose immonde. Tipo: trilocale 70 mq, in corte. Quel che non ti dicono è che i suddetti mq sono divisi su 4 piani, in gran parte occupati da un'ALTAAAA scala a chiocciola, senza balconi nè posti auto coperti. In pratica vado a vivere sui gradini. Oppure: casa con lieve ristrutturazione da fare (vi dico solo che non ci sono più i caloriferi...). C'è anche la casa matrioska, con ingresso in una corte, inserita in un'altra corte e che s'affaccia in una terza corte. Se hai il senso d'orientamento di Ryoga (tipo...me?) a casa non torni più. O anche la casa caleidoscopio a sole 170.000 euro: così denominata perchè all'interno non ha 1 muro dico UNO che sia in squadra. Tutti storti e con infiltrazioni d'umidità. Beeene, e inoltre: se ti dico che il mio budget è 150.000 tutto compreso, secondo te il discorso "ma sì, sono solo 20.000 euro in più" cosa ti frutterà, oltre che un cliente in meno e due  guance rosse a suon di ceffoni??!
Insomma, depression.
Mi sa che alla fine, come casa, ci compriamo  questa qua.



mercoledì 28 agosto 2013

Obsidian

Ma lo vogliamo dire che questo libro è una figatona assurda?

...è bello per una volta uscire dal clichè "urban fantasy = vampiri"...non vedo l'ora del seguito!!


lunedì 26 agosto 2013

in diretta dalla valigia di Cipro

1. Scoprire (da arrivati) che Cipro - ex colonia inglese - ha la guida a sinistra. E chiaramente hai noleggiato un'auto. Uscire dall'autonoleggio e irrompere in continue esclamazioni di sgomento...salvo ricordarsi 3 secondi prima che non stanno guidando contromano.
2. Stupirsi che Afrodite abbia avuto i natali proprio a Pafo perchè le Cipriote sono ...assai simpatiche, disponibili, accoglienti...ma anche alte in media 1 e 40, prive di collo, con una coltivazione consapevole e determinata di baffi di 3 cm sopra il labbro, prive di punto vita e con gambe di 18 cm, plus o moins. Praticamente dei barattoli di MacFlurry con le gambe.
3. Non stupirsi affatto che Adone fosse cipriota. Per uno scherzo genetico il cipriota fino a 24 anni circa promana ormoni e feromoni, alti, abbronzati, snelli e con splendidi occhi color mediterraneo: l'incarnazione del dio greco. Dopo i 24, invece, va a capire perchè, si sparafangano e diventano i prototipi dello ZIO greco. (chissà che peccati commettono per ridursi così)
4. Dell'incredibile indifferenza del cipriota: in macchina non strombazza, per strada non spinge, per strada si fa i cacchi suoi (a meno che ti veda con una mappa in mano: nel qual caso si ferma e ti chiede dove vuoi andare). Esempio: piazzo due bottiglie di tea, congelate e perciò imbevibili, sotto il sole, sedendomi su una panca un po' più in là. Passano 8 ciprioti, lanciano uno sguardo e passano oltre. Dietro di me invece, un gruppetto di italiane al bar commenta senza sosta: "ma quelle bottiglie lì?", "ma cosa mi significano?", " e perchè stanno lì?", "ma dobbiamo chiamare la sicurezza?". Italiani, popolo di santi, poeti, navigatori e ...rompico**ioni.
5. Visitare l'incredibile capitale di Nicosia, ancora oggi divisa e barricata tra greco ciprioti e turco ciprioti; la chiesa dei francescani alla porta di Pafo, alla metà esatta fra l
'una e l'altra barricata, dove solo l'ingresso davanti è consentito; farsi cogliere dal silenzio riverente quando comincia il canto dei muezzin; poter entrare alla cattedrale di Santa Sofia, oggi moschea, solo col capo coperto e le gambe altrettanto, affondando i piedi nella moquette più morbida e folta.
6. Vedere i delfini saltare a fianco alla barca, mentre procediamo per vedere dalle coste la città fantasma di Famagosta.
7. Stupirsi di quell'arte, dell'atmosfera sopravvissuta ai terremoti, alle invasioni, alle crociate...per commuoverti e parlarti ancora oggi con un'armonia che va oltre i secoli.




... E il mare, il mare più incredibile...
 s'è capito che ho adorato questa vacanza?


sabato 24 agosto 2013

La Confraternita del Pugnale Nero – Riscatto



Dopo “Oro Sangue” (Phury è un personaggio così loffio che mi ha pure tolto la forza per fare ulteriori recempsioni…) è la volta di Riscatto, il terzo libro ‘da montagna’.
Ogni congiura ha bisogno di un killer, un braccio silenzioso che faccia il lavoro sporco lontano da occhi indiscreti. E per eliminare Wrath, l'ormai debole e quasi del tutto cieco re dei vampiri, Montrag ha scelto lui: trafficante di droga, mercenario, assassino senza scrupoli, Rehvenge è l'uomo giusto per realizzare i suoi oscuri giochi di potere e sostituirsi definitivamente alla Confraternita del Pugnale Nero all'interno della glymera, l'aristocrazia dei vampiri. Rehv, infatti, ha un segreto che a Caldwell nessuno deve conoscere: è un symphath, una spregevole sottospecie dei vampiri capace di insinuarsi nella mente delle persone per manipolarle. Per difendere la sua vera natura è disposto a fare qualsiasi cosa, tanto più che per Rehv uccidere non è mai stato un problema. Fino a quando nella sua vita non irrompe Ehlena. Alla clinica di Havers, che è costretto a frequentare per disintossicarsi, è l'unica infermiera disposta a curarlo. Di una bellezza diafana e fragile, occhi luminosi color nocciola, Ehlena rappresenta tutto ciò che manca nella vita di Rehv: il coraggio, la generosità, la purezza. Solo accanto a lei la sua anima torturata potrà finalmente trovare pace. Perderla significherebbe rinunciare a ogni possibilità di riscatto. Ma anche scegliere di cambiare per sempre e dimenticare di essere un mercante di morte... Perché chiunque abbia un cuore che batte merita di essere salvato.  (da ibs.it)
Dedicato a Rhevenge, fratello di Bella la superculona shellan di Zsadist il Gran figo, nonché spacciatore di fiducia di Caldwell, nuovo leadhyre del consiglio della glymera, amico della symphat  Xhex e delle Ombre e symphat.
E se non vi basta un curriculum così sappiate che non è un symphat normale, nonono. Chiaramente, nipote del re dei symphat. E come ti puoi sbagliare, con quella mitomane dell’autrice?
Nonostante ciò, devo dire che ho divorato e amato questo libro. Soprattutto per la protagonista femminile, Ehlena: per una volta una ragazza che reagisce alle sue sfighe, magari non sempre in modo corretto, magari sbagliando…ma che sopra ogni cosa non è disposta a lasciare i suoi errori come stanno, ma ci vuole lavorare su.
Che dire? Ne avesse creati di più di personaggi femminili così! Questa sì che è una femmina di valore! :)

giovedì 22 agosto 2013

Un amore di zitella



Io adoro Andrea Vitali! Adoro l’atmosfera che ha saputo dipingere nella sua Bellano, tipico paesino del lago di Como…e credetemi  visto che vivo nelle vicinanze di Como: ancora oggi, certe dinamiche del paese sono uguali!
E come non portarsi dietro un pezzetto di Como, con il secondo libro “da montagna”?
Iole Vergara è la zitella del paese. Lavora come dattilografa presso il Comune, abita in un condominio affacciato sul lago e la sera cena con una tazza di caffellatte. È un'esistenza fatta di abitudini, grigia e monotona, se non fosse per le chiacchiere con la collega Iride sulla prostata del segretario comunale, o per i mille pettegolezzi che s'inseguono in paese. Ma persino la timida e solitaria Iole ha un segreto, come scoprirà Iride nel ricevere il regalo di nozze della collega: si chiama Dante, e per qualche tempo al centro dei pettegolezzi ci sarà proprio il misterioso amico della dattilografa comunale.  (ibs.it)
Io che sono rigidina e precisina  - forse anche un po’ zitella inside – ho patito e amato la protagonista, e con lei mi sono innamorata di Dante. Perché certe volte solo un sogno è all’altezza dell’amore atteso.
Consigliato assolutamente.

martedì 20 agosto 2013

Le Braci



Partiamo con la recempsione del primo libro “da montagna”.
Letto esattamente in un giorno ai piedi del Cervino, è la storia di un amore e di un’amicizia perduti.
Il protagonista si ritrova dopo 41 anni a incontrare nel suo castello dei Carpazi un amico perduto: il compagno di scuola e d’armi cui da sempre ha concesso aiuto e protezione, con cui ha condiviso tutto, e che 41 anni prima ha tentato di ucciderlo. E’ proprio quest’ultimo tragico evento a far sì che il protagonista scopra che in realtà da tempo la moglie ha una storia clandestina con colui che crede un amico. E sulle braci dell’incendio che ha distrutto le loro vite, i due uomini si trovano a far luce sul passato.
Bello, bello, bello.
Credo che i veri capolavori siano quelli che portano il lettore a conoscere nuovi aspetti di sé, e leggendo questo libro ho chiarito di più su me stessa che con quaranta test di Riza.it
Mi piacerebbe rileggerlo con più calma, non più presa dal raptus che mi ha spinta a finirlo in sedici ore (quando si dice ‘intreccio avvincente’…)

lunedì 19 agosto 2013

Fango

io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango 



Cantava Jovanotti. Eccome si sbagliava. Già, perché nel tentativo di sconfiggere o almeno migliorare la mia situazione cellulitica, sono giorni che mi dibatto nel fango, quello d’alga Guam. Sola.
Complice lo shopping club vicino cui lavoro, che offriva i suddetti fanghi a un decimo del prezzo, decido di dare retta al suggerimento dell’amica Paolina: “Damme retta, tesò…vedrai che con una settimana di fanghi la cellulite sarà un ricordo!”
Certo che  considerato che il prezzo medio dei barattoloni di fango è di 50 o 60 euro, sarebbe rimasta per sempre un’ipotesi che non avrei verificato. Ma l’onesto prezzo di 6,90€ mi convincono a sperimentare.
Dunque, a scanso di equivoci mi sento di dirvi che il fango ti condanna alla solitudine perché in primo luogo puzza. In modo esagerato e pungente. Quasi come un vampiro innamorato che non si lavi da un mese, toh. E poi, gratta. Uh se gratta. Pruritone e bruciore sono segni positivi, indicano che la circolazione svenuta ha deciso di ripartire in quarta. Ma insomma, piacevolissimo non è. Aggiungete infine che sporcherete, e molto…perché non c’è pantaloncino o domopak che regga, se il fango funziona prima o poi cola, nel corso di quei 45 minuti di tortura. E voi rilascerete un rigagnolo marrone, che vi farà arrivare alla conclusione che è meglio chiudersi in bagno, in compagnia della Ward e magari di un po’ di smalto e lima per unghie, o della pinzetta per sopracciglia (per unire l’utile al dilettevole…o l’utile al doloroso, pensando alle sopracciglia).
Però devo dire che tanta tortura aiuta, effettivamente: la gamba risulta più sottile, la pelle è più rosea e tonica (forse è l’effetto del pruritone ­- scabbia style…)
Insomma, meglio questo che farsi tatuare sulla pelle matelassè lo stemma di Chanel!

 

sabato 17 agosto 2013

alcolismo vampirico

...dopo aver scoperto che sei stato qui, sento il bisogno di attaccarmi alla bottiglia.
Ian, come hai potuto venire a 10 km da Inculonia, così, senza avvisare???
...vergogna!
...ora come minimo devi tornare qui! o vengo a cercarti e ti spruzzo negli occhi la verbena! (altro che Azzaro...)

mercoledì 14 agosto 2013

7 stelle

No, non quelle di Okuto, ma quelle SETTE stelle cadenti che l'altro giorno, al mulino dove abita mia zia, ho avuto la fortuna di vedere.
Durante le vacanza (Pasqu, Natale, Ferragosto...) è tradizione di famiglia trovarsi da mia zia al mulino in campagna. Si beve, si griglia, si dicono due C@zz@te tra cugini (Eh già...i cugggini di campagna).
Quest'anno il caso ha voluto che fossimo in concomitanza con la serata segnalata per la maggior caduta di stelle cadenti.
Così, complice le costolette e il vino rosso, ci siamo appostati tutti vicino al ruscello e abbiamo guardato le stelle. Ebbene: sono vincitrice della gara "stelle cadenti avvistate" con sette belle stellone. Uno spettacolo fantasmagorico.
Solo, alla fine non avevo più niente da esprimere...sono una donna povera in spirito? poco ambiziosa?
ps: il blog, e tutte voi, mi siete mancate TANTISSIMO. Cercherò di non trascurarvi più...piuttosto pre imposterò i post d pubblicare...e grazie Moma per il regalo di buon rientro! TROVATO!


martedì 6 agosto 2013

mica male qui...

 
...leggo quei due libri al giorno, dormo, mangio fontina e yogurt artigianale, raccolgo fragole di bosco.
E porto lo sguardo a pascere su queste vedute qui.
PS: a vedere "Trono di Spade" ai piedi del Cervino mi sento ancor più vicina a Jonnino Snow!

sabato 3 agosto 2013

Pronti partenza via

I mici vanno in vacanza a casa dei suoceri, mentre io e Mr T fuggiamo in montagna. Oggi ho mangiato quel chilo di yogurt che altrimenti sarebbe scaduto. Ora devo solo convincere il marito dell'opportunità di portarci dietro una borsa intera di libri.
Buona vacanza a tutti!

giovedì 1 agosto 2013

Lista di soggiorno

Dunque: le arance le porto io, una bella cassetta. A Inculonia abbiamo un rivenditore che le porta direttamente dalla Calabria, e bisogna approfittare.
LaChiara pensa al pigiamino di flanella, già che c'è anche alla mutanda di lana...non sai mai quanto possano essere fredde le notti, e a 78 primavere suonate...
Nicuzza invece porta la tuta, per star comodo e far ginnastica nell'ora d'aria. Fidati, ha un ottimo gusto nel vestire.
L'Augusta Genitrice invece fa un bel salto allo spaccio Bassetti, il tempo di comprarti il cuscino anticervicale: a dormire sulla panchina di legno potrebbe esserci un po' di torcicollo latente...

Insomma Silvione, stai sereno, e vai tranquillamente in carcere: magari per te è stato un fulmine a ciel sereno ma noi è una vita che aspettiamo il lieto evento!
(ps: magari fatti portare dai tuoi figli la pagnotta con la lima dentro per l'evasione, perchè tra noi ho idea che non ci ha pensato nessuno)

la banana spetascenta

Estate, tempo di crampi e carenza di potassio, che si risolvono mangiando banane a gogò come merenda al lavoro.
Aiutatemi a risolvere questo dilemma esistenziale. E' male minore girare con una banana dalla spetasciata facile (che vi porterà, quando infilate la mano nel buio della borsa, a ritrarla schifata e coperta di una maschera di banana emolliente) o utilizzare questo strumento che mi hanno regalato, dalla forma assolutamente EQUIVOCA?!
...a voi l'ardua sentenza...