giovedì 23 gennaio 2014

a life after...

Cosa faccio.
Dunque.
Lavoro tanto, chè se sto a casa tiro testate al muro.
Imparo tremila cose nuove, perché mi hanno dato nuovi lavori da fare, e non resta che annegarsi...e stupire i nuovi colleghi con lo stakanovismo ad effetti speciali.
Appena sono a casa, faccio shopping: faccio girare l'economia, un sacco di economia, Deichmann e Kiabi ringraziano. (Ringraziamo che 'sta botta di shopping terapeutico, almeno la sto facendo coi saldi...)
Rompo le palle all'universo criato: alla ragazza della banca per il mutuo, all'immobiliare per i documenti, ai commessi dei negozi di mobili per progetti da eseguire con misure casuali.
(abbiate pietà, quando il mondo ti crolla addosso, cerchi quanto meno di metterti un tetto sulla testa)
Ogni tanto chiamo le mie sorelle, e piango. No, non tutti i miei amici sapevano di Francesco. Solo la Famigghia più famigghiare. E meno male, la pietà mi ucciderebbe ora come ora.
Molesto il Guardatore di Monitor un giorno sì e un giorno sì. Voglio l'aumento di stipendio, e stavolta mi attaccherò alle caviglie finché non me l'avranno mollato.( Che il prossimo bambino venga al mondo con una madre piena di soldi. Ho scoperto che quando si è incinti ci sono mille cose di cui avere paura...
...e l'ultima sono i soldi.)
Continuo col volontariato in parrocchia, con le coppie del corso prematrimoniale. Sto praticamente ricopiando tuuuuuuutto l'archivio di 15 anni di corso fidanzati con vesti grafiche che siano diversi da 'la millenaria fotocopiatrice dell'oratorio'.
Programmo cene con gli amici dell'oratorio, aperitivi con gli amici ex colleghi, terme con Cherry Merry Muffin...un gran bailamme per tener su di morale me stessa e Mr T.
Non faccio sport, ho ancora un po' di problemi fisici.
In compenso mi sparo una brioche tutti i giorni per recuperare.
(e qui farei partire la colonna sonora, grazie.)

Il cuore?
Tutto bene, ogni tanto perde qualche colpo quando incontro un pancione o un bimbo con gli occhi verdi, ma nel complesso regge e non ci speravo.
Quindi direi...bene, grazie.
E' che voglio avere le spalle larghe.
Voglio che - dovunque sia - mio figlio sia fiero di sua madre.
Voglio essere degna almeno di avere quel Marito delle Meraviglie che mi ritrovo, e che da quando è ...successo il peggio, mi è stato vicino come una seconda pelle, come un abbraccio che mi porto sempre addosso.

Quindi, per favore.
Astenersi da commenti tipo 'sfoga di più il tuo dolore'.
Qui si lavora per tenere insieme i pezzi.
E si lavora duro.







4 commenti:

  1. mi raccomando staccaglielo il polpaccio al capo per l'aumento

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  2. Brioche .... mmmhhh ... cambia ogni giorno ripieno, mi raccomando!

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