giovedì 9 gennaio 2014

LA VECCHIAIA, BRUTTA BESTIA



Sarà che sono fan dei vampiri…ma alla fine, anche se mi svena ogni mese da anni a questa parte, ho finito per affezionarmi alla mia padrona di casa, un’ottantenne fino a qualche tempo fa molto arzilla.
Sarà il sospetto che lo ‘svenamento in costante crescita’ sia da imputare più alle tasse e alla sua taccagna figlia, che non a lei, ma alla Sciura Maria ho perdonato molte cose, e  mi ci sono affezionata. E lei s’è affezionata a noi, a Mr T che le annaffia i fiori e a cui lei regala borse di pomodori, a me e Miciosauro, che esce in giardino e corre fino alla sua porta per salutarla… è un po’ la nonna che non ho mai avuto. E così negli anni ci siamo scambiate favori e regali, andando sempre d’amore e d’accordo. 

Per questo ci sono rimasta davvero male quando suo figlio, che da un anno circa vive nell’appartamento sopra il nostro, è sceso ad avvisarci che purtroppo la madre sta cominciando a perdere davvero i colpi. Pare che abbia accusato la coppia che abita in mansarda di non pagarle l’affitto del box da anni, e di fronte alle ricevute firmate dell’affitto, ha urlato che avevano falsificato loro la firma.
Non potevo crederci: proprio la Sciura Maria? E con Bernadette, la ragazza della mansarda, sempre gentile con tutti? Uno scontro più assurdo non potevo immaginarlo…
Poi alla vigilia di Natale la Sciura Maria è venuta a portarmi il suo regalo di Natale. Mentre le davo il mio, di fronte a un caffè, mi racconta con le lacrime agli occhi che – per colpa del perfido marito di Bernadette – ora i suoi figli si sono convinti che lei abbia l’Alzheimer… “Ma Proletarina, non era la mia firma! Io non ho mai preso i soldi di quel garage! Come potevo chiederle dei soldi visto che oltre alla sua macchina ci tengo anche delle cose mie?!” Cerco di confortarla: “Sciura Maria, ma non se ne faccia una malattia su! Stia serena, domani è Natale, ci sono qui i suoi figli a farle compagnia…”
La saluto, sempre più perplessa. A cena mi confronto con Mr T, che mi ricorda che il garage della discordia l’aveva proposto anche a noi la Sciura Maria, a 50 euro al mese. Noi avevamo la Patiz all’epoca, una macchina già vecchiotta…e avevamo stabilito di lasciarla all’aperto per non accollarci altre spese. Quindi è sicuro che, come a noi, anche a Bernadette è stato dato in affitto…
Vai a capire da dove sia uscita questa convinzione della Sciura Maria. Certo, ora l’affitto dovremo pagarlo per forza con bonifico e non in contanti a causa delle ultime disposizioni di legge. E se l’Alzheimer la spinge a scordarsi dei pagamenti in contante, figuriamoci dei bonifici!  
Caspita, mi spiace un sacco…proprio lei, una persona così attiva in gioventù (ha girato molti posti per lavoro e per svago, e aveva un sacco di amici), ora non ricorda cose così…importanti. Mi sento davvero triste.

2 commenti:

  1. vedere le nonne a cui vuoi bene che dimenticano sempre più cose è tanto tanto triste

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