martedì 18 marzo 2014

la fuga dei cervelli

In fondo lo sapevo: appena avessimo comprato casa lontano da Inculonia, gli amici di Mr T mi avrebbero messo il muso.  (Sia mai di trascinare l'amico lontano dal gruppo del paese, degli amici di sempre, anche se ci si vede una volta al mese...) E così è stato.
Tant'è che domenica, quando ci siamo incrociati, c'è stata una certa freddezza, accompagnata da frecciatine...
"Eh, sono sempre i migliori quelli che se ne vanno..." (toccate ferro. per favore.)
"E poi si parla di fuga dei cervelli, vedi?!"
Sennonchè ci corre incontro un cagnetto.
Libero, senza guinzaglio, spaventatissimo fa lo slalom tra le auto.
Lo placco, e noto che sulla targhetta c'è un numero di telefono: "Chiamiamo, forse s'è perso..."
Mr T esegue, scambia qualche parola: "Sì, abbiamo trovato il suo cane...in via Volta...Ah...Ahhh....Ah?"
E riattacca, attonito.
"Ma che c'è, arriva?", gli chiedo.
"Ehm...no, dice che lo fa sempre, ma poi torna...ora ci pensa lui..."
In quel mentre sentiamo il "quaquaqua" di un richiamo per anatre. Il cagnino drizza le orecchie e parte in picchiata dietro il suono, inerpicandosi su per una stradetta.
Ci guardiamo senza parole: evidentemente il padrone lo richiama così.
Mi volto a guardare il tizio della battuta precedente.
"Guarda che qui, da Inculonia, i cervelli sono già fuggiti....da tempo..."
Ci ride su.
Beh, almeno hanno capito le mie motivazioni!!!

2 commenti:

  1. Tze ma che discorsi, davvero.
    Certo quando c'è maggiore distanza magari si fa fatica a vedersi più spesso, però anche farlo pesare così non è davvero carino :(

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  2. guarda, non me lo dire...:( mi aspettavo un po' di comprensione, visto che conoscono un po' la situazione (i miei suoceri non stanno benissimo, qui sono molto lontana da lavoro e anche mal comoda con nido e vari servizi... a differenza delle mogli varie che hanno suocere e madri giovani e pensionate, e lavorano in paese...) Vabbé, tanto si sa che tutti sono bravi a parlare a vanvera...

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