giovedì 15 maggio 2014

faccio cose, vedo gente#3# l'addio al nubilato

Ci avevo anche provato, ad arrivare a casa prima dell'addio al nubilato di Maria Rosa.
Ero piena di buoni propositi: "arrivo in stazione, parcheggio vicina ai binari, mi fiondo a casa, doccina veloce e poi vado al Fontanile, destinazione addio al nubilato".
Ma - si sa - le cose non vanno mai come programmo io.
Il corso di formazione del mattino è stato funestato da Legale Logorroico, che ha fatto interventi a proposito e a sproposito, facendoci perdere un sacco di tempo, ritardando con osservazioni e polemiche inutili l'uscita a fine giornata. Ed ecco che mi sono trovata a lavarmi i denti con lo spazzolino di fortuna (un residuato bellico di distributore automatico, souvenir di un passaggio all'aereoporto di Linate...che fortuna avere la borsa modello Mary Poppins) e un goccio di sapone liquido (bleahhhhh...ma sempre meglio della fiatella, o di pezzetti di rucola incastonati tra i denti)...a correre come una disperata tra metrò e treno, rifacendomi il trucco pigiata tra i pendolari (e imprecando alla volta del campioncino di BB cream trovato nel giornale, che m'ha regalato un allegro colorito arancione)...e peggio che tutto, ad arrivare alle 19.10 in stazione, quando l'appuntamento per la cena di addio al nubilato era alle 19.45.
Guardo l'orologio, calcolo la strada e il traffico e capisco che non ce la farò: niente doccia.
Ma davvero devo presentarmi all'appuntamento con l'ascella aggressiva? non me la sento...la soluzione è lì, nel cruscotto: gel disinfettante per le mani all'aloe. Delicato, profumoso, erboristico: una generosa manata e - paff! - lo spiaccico sotto l'ascella. Sennonché...sennonché c'è alcol nella formulazione, e io sono fresca di depilazione al rasoio.
Mi tocca di guidare ad ascelle larghe, con un gomito fuori dal finestrino e l'altro all'altezza della spalla, cercando di guardare la strada attraverso le lacrime.
Però sono stata ricompensata da una serata fantastica, con le amiche di sempre, nella pizzeria della mia giovinezza (quella del casino, delle cene a tirar tardi, dove il gestore ti chiede 'il solito?' ...); una serata a prendere in giro le spose che tronfie gironzolano con cerchietti decorati da piselli finti; una serata a raccontarci parti, vita, morte, miracoli, lavoro, mal di sciatica, clacson incastrati che fanno muggiti...e ad analizzare la formulazione del gel della Bottega Verde all'aloe, chè forse forse chiederò il risarcimento, e mi sistemo per la vita.
(brucia, fa male, ma resta un simbolo ormai per me...)
Vi voglio bene, amiche.

2 commenti:

  1. Prossima volta il disinfettante sotto le ascelle spalmalo una volta che sei arrivata a destinazione così non hai il problema della macchina

    [grazie perché non succede solo a me e perché mi sono fatta una bella risata]

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    1. ahahaha, prego Moma, non ti preoccupare, me ne inventerò altre per farti ridere!!

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