giovedì 17 luglio 2014

Ma come ti vesti?! Aziendale


Evento aziendale. Una volta all’anno, l’Associazione a Delinquere ci porta in gita in qualche museo / villa:  tavole rotonde, lavori di gruppo ma soprattutto RINFRESCO – PRANZO E CENA.
Inutile illudersi: i proventi, gli attivi, la ciccia grossa (chiamateli come volete) noi dipendenti non li si vede più. La formazione ai dipendenti la scarichi dalle tasse, le gratifiche no. Quindi, tanto vale andare e magnare (e magari portarsi tupperware e borsa grande!)
Quel che mi sconvolge, è che Guernica (con quel cervello da gallina che si ritrova) è pure entrata in open space e: “Nuntio vobis gaudium magnum: ho chiamato l’ufficio del personale, e mi hanno detto che ci vuole l’abito formale”.
Ora, posto che peraltro stavo preparando la documentazione per una riunione, e quindi non ho potuto fare l’unico gesto di degna risposta a una simile uscita (arraffare una cucitrice di metallo e tirargliela in testa). Ma la domanda vera è:
MA TI PARE CHE ME LO DEVI VENIRE PURE A DIRE???!
Ma secondo te, la maglietta dei Bon Jovi coi jeans strappati decido di tirarla fuori proprio in occasione dei meeting aziendali?
Lavoro in un posto formale, lo so da una vita. Da noi il jeans (liscio) lo si porta il venerdì e con una blusa più che degna.
Hai davvero bisogno di chiamare il personale e venircelo a dire??? C’hai la marmellata d’albicocche in testa?
L’ho raccontato a Mr T, alquanto infastidita, la sera. Come ovvio, mi ha riso in faccia. Ma da allora mi rincorre mentre mi abbiglio dicendomi “vestiti bene, mi raccomando!” e facendo il verso ad Enzo Miccio.

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