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Mansfield Park – tappa 1 – ossia della teoria della zia M*rd@


Il libro di luglio, per il nostro Club di Jane Austen, è Mansfield Park, libro praticamente dimenticato dai più.
Perché, come dice anche il prefazio, la protagonista di Mansfield Park è la loffia Fanny Price, sensibile e povera nipote di sir Thomas Bertram. La simpaticiuissima critica obietta che Fanny non è accattivante per il lettore (ma parla per te!), perché non si espone.
Ciò di cui non tiene conto però è la terribile variante della zia M*rd@, tesi che teorizzo da tempo ma purtroppo sconfessata da molti ipocriti (noto invece con piacere che sono corroborata anche dalla zia Jane).
Chi è la zia M*rd@? C’è una zia M*rd@ nel 97% delle case italiane (il restante 3% o ha un Qlo spaventoso, o mente in modo spudorato). La zia M*rd@ è quella zia che vi incontra dopo che siete uscite dall’acetone e vi dice “dovresti smettere di mangiare insalata, guarda che pelle verde!”; che vi incontra ad un battesimo, vestite a lustro, e vi viene incontro con un “è un po’ che non ti vedo, o sei ingrassata o questo vestito ti sta proprio di m*rd@” (regalandovi così ore d’ansia e angoscia in cui vi tirate l’orlo sulle ginocchia sperando che nessuno noti la cellulite); quella che vi dice “Ho saputo che ti sposi, ma proprio a luglio che fa caldo? Ma non puoi farti venire un’idea migliore?!” (e per amor di vostro padre, di cui è l’unica sorella, trattenete sulla lingua la risposta ‘sì, avevo pensato di non invitarti’…) Insomma, chi più, chi meno, la zia M*rd@ ce l’hanno tutti.
Fanny Price ce l’ha eccome: la zia Norris (per gli amici, la zia Mortis ). La simpatica carogna spinge la sorella Bertram cerebrolesa e il suo rigidissimo marito Sir Thomas a prendere con sé la nipote, figlia d’una sorella ricca di figli, e solo di quelli.
 Inizialmente sembra disposta (visto che non ha figli suoi) a prenderla con sé: in realtà, poiché è taccagna fino all’impossibile, architetta questa manfrina solo per sembrare buona e cara. Di fatto, Fanny arriva tra due zii freddi e svagati, due cugine viziatissime, un cugino che non la considera, la zia Mortis che la rimbrotta anche per l’ossigeno che consuma, e il cugino Edmund, che per così dire, la c@g@ a tratti. A fronte di questo hobby di interessamento a tempo perso, Fanny sviluppa un attaccamento incredibile per lui.
Fanny però non è ragazza da hobby, a differenza di Edmund. No, lei è molto occupata: a sopravvivere a zia Mortis, che la manda a raccogliere rose a mezzogiorno in agosto facendole poi fare 2 km a piedi col sole a picco. A non impiccarsi con l’arrivo di un’altra coppia di simpaticoni, i Crawford Brothers – un giovinotto, che per puro diletto cerca di far impazzire una cugina e far sfidanzare l’altra, e una donzella, il cui diletto maggiore si potrebbe definire ‘una parola buona per tutti’. A farsi fregare il cavallo dalla diletta donzella, che col beneplacito di Edmund, l’uomo la cui coerenza è specchiata come un vetro fumè.
Insomma, le si leggono volentieri le avventure di Fanny. Perché ti trovi a interrogarti, pagina su pagina: quando verrà calpestata da un cavallo imbizzarrito la zia M*rd@? O quanto meno si strozzerà con la caciotta rubata a casa del fidanzato della nipote? È possibile che il fratello William non sia fratello di Fanny, visto che è l’unico personaggio maschile decente? O Fanny ci sorprenderà decidendo di sf@nQlare tutti e darsi alla vita?
Lo scopriremo alla prossima tappa!

Commenti

  1. Stupendo! Adoro i tuoi commenti!!!!

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  2. grazie Nuvolette...sono commossa!!! in questo caso ogni tappa sarà commentata perché è un libro appassionantissimo!

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  3. Questa recensione è un invito alla lettura

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