mercoledì 23 luglio 2014

Mansfield Park tappa 3 – la teoria dell’irresistibile fascino alla Fonzie (e del fascino fatale della Loffia)


La casa è ormai vuota…Valeriana e Katiana, insieme al marito Spongiform, mostrano le bianche caviglie a Brighton, Tom è sempre a giocare a Totip a Londra (insieme all’amico Yates), Mr Bassetto Crawford s’è rifugiato a casa dello zio per evitare confronti stringenti. Fanny è ormai unico possessori di ormoni giovanili in casa, e come tale apprezzata da Simpatia Crawford (che ne fa sua amica e confidente) e da Sir Thomas, che la colma d’attenzioni. Insomma, se manca la pasta, sembra buono pure il riso in bianco…e questa massima ben s’adatta alla nostra eroina (fatto salvo il sempiterno ‘riguardo’ di zia Merdis nei suoi confronti). Due eventi in particolare animano la vita della nostra: il ritorno di Bass Crawford, che non avendo niente da fare ben pensa di far innamorare Fanny di sé; e l’arrivo a Mansfield Park di William, suo fratello marinaio. I due, legati da un lungo rapporto epistolare, s’amano e s’adorano (e poco manca che si lavino a vicenda con la lingua rasposa, come fanno i miei due gatti nei momenti di relax). Tale affetto non può che attirare la benevolenza di tutti: in primis di Sir Thomas, che decide di dare un ballo in loro onore (con grande scorno di zia Merdis, che potendo far economia a detrimento di Fanny, poco ci manca che proponga un party con lo stereo Brionvega del Mulino Bianco, i panini al prosciutto di spalla e il chinotto dell’Eurospin). In secondo luogo, di Bassetto Crawford, che fa promuovere William grazie alle sue conoscenze e – non pago – finalmente manifesta le sue intenzioni: sposare Fanny.
E qui, zia Jane ancora una volta dà conferma alle mie teorie. Uno: è INEVITABILE, pur conoscendo la scarsa moralità di Bassetto Crawford, non cominciare a tifare per lui. Perché sembra determinato a redimersi; perché è uno che crede in se stesso fino in fondo, anche quando prende mazzate; perché, se dobbiamo dirla tutta, il pensiero di quel bietolone di Edmund fa cadere la libido sotto le ginocchia (a tutti, meno che a Fanny…boh). Edmund in effetti vince il premio rinco…NIGLITO: appare chiaro agli occhi del mondo quanto Simpatia Crawford sia arrampicatrice sociale, tranne che a lui, che si ostina a vederla come una Madonnina Infilzata.
I fratelli Crawford spiccano tra tutti i personaggi di Jane Austen che ho incontrato finora perché, al di là dei loro scarsi valori morali, sono votati alla ricerca della felicità.
A Bassetto, in fondo, non frega nulla di aver fatto piangere Julia o Maria: gli interessa solo che Fanny lo accetti. A Simpatia, tutto sommato, non importa molto che Edmund sia felice per il lavoro che fa; basta che lo siano loro due, insieme, davanti agli occhi della società.
Penso che nel mondo moderno Bassetto e Simpatia Crawford sarebbero stati molto più capiti e giustificati: viviamo in un mondo dove si giustifica l’egoismo se chi lo pratica tenta di essere felice.
In questo Fanny è diversa dalle eroine finora incontrate: il suo altruismo la spinge, anche a scapito del suo ‘sistemarsi bene per il futuro’ . Non credo che onestamente sia felice di rimanere a Mansfield per la vita, con zia Merdis a rimbrottarla, e Simpatia Crawford come sposa di Edmund…e sa che, rifiutando Bassetto, questo è ciò che l’attende. Eppure, è disposta a rischiare. 
Questo è il coraggio della nostra loffissima eroina del mese: essere poco disposta a farsi affascinare da  Crawford...anche quando sa che Edmund è innamorato di un'altra. Essere pronta a rinunciare ad avere una casa tutta sua, a farsi rimbrottare da sir Thomas...e tutto perché non vuol sposare qualcuno che non la convince appieno.
E'così testarda che si fa ammirare. E pensare a questa canzone:


1 commento: