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"ma sei dimagrita?"

La domanda è ricorrente dacché sono tornata in ufficio.
E la risposta, pare, è che sì: sono dimagrita.
Spiacevolmente.
Dopo aver passato la prima settimana di ferie con i suoceri diabetici, a cercare di non dar loro fastidio a tavola (e quindi, per esempio, rinunciando alla brioche e ai biscotti del mattino per una trista frisa all'orzo), si è passati al delirio, la fame e la follia della seconda e terza settimana, quando ci ha raggiunto il Risolutore col moroso al seguito (che da oggi sarà chiamato PeppePig, perché, come il maiale, lascia giusto le scarpe, per il resto magna tutto).
Il mio posto a tavola era quello in fondo al tavolo. Quello da parte al secchio della monnezza (senza coperchio, con 30° in media, in mezzo alla corrente d'aria). Quello dove non arrivava il pane, né vino, né tantomeno il piatto da portata. Tante volte, manco lo trovavo apparecchiato (e sia chiaro: non è che pretendessi di essere servita e riverita. Semplicemente, visto che ero io a sparecchiare, lavare i piatti e i pavimenti a fine pasto per tutti, mi aspettavo che altrettanto fosse fatto per me).
Il piatto da portata, da cui mi servivo appena, veniva posizionato di fronte a Peppe Pig che lo svuotava in 5 minuti netti. Con il pane. E i cracker.
Dopo due giorni non ho retto più, chiedendo aiuto a Mr T (che quantomeno ha rimediato trovandomi posto al suo fianco, lontana dal mefitico cestino...nauseante).
Purtroppo per noi, avevamo prestato a inizio vacanza parecchi dei contanti a mio suocero...trovandoci a passare quasi tre settimana con in tasca 200 euro, in due. ce li ha ridati gli ultimi tre giorni...
Quindi non è nemmeno che potessi andare in giro a far gran pranzi per i fatti nostri.
Lasciamo poi perdere quando gli ultimi giorni il Risolutore, in crisi premestruale per i fattacci suoi, ha preso a trattare tutti malissimo, lanciando anche gli oggetti in giro per la casa, omaggiandoci di sfuriate alternate a silenzi glaciali.
Insomma, un clima di MERDA.
Per fortuna non posso nemmeno dire di aver passato un'orrida vacanza. In spiaggia andavamo io e Mr T per fatti nostri, e quindi ci sentivamo sereni; tanta sabbia dorata, biciclettate, libri e bagni in un mare azzurrissimo,  e con quel clima da svacco giamaicano che contraddistingue lu Salentu.
Quando la faccenda del clima in casa s'è fatta tragica, siamo tornati. Giusto per esser accolti dalla notizia della morte di mio zio. 
Sì, stava male da tempo (frequenti ischemie), ciò nonostante sembrava stare meglio. Il classico fulmine a ciel sereno, che ha colpito peraltro una delle cugine cui sono più legata. 
Quindi sì, sono dimagrita.
E per una volta, preferivo tenermi quei tre chili in più.

Commenti

  1. promettici che non andrai mai più in vacanza coi i tuoi suoceri e tutta la combriccola!!!

    RispondiElimina
  2. Mi dispiace tanto per tuo zio e tua cugina.

    Il resto purtroppo passa in secondo piano :(
    comunque sappi che non sopporto la famiglia di Mr T

    RispondiElimina

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