venerdì 31 gennaio 2014

Io che l'affetto lo ripongo male. Ma male, male, male.

Premessa. Ho scritto questo post 3 volte per non fare del pietismo. Però lasciatemi gridare, lasciatemi sfogare, io senza amore non so stare.
Pensierino n° 1.
Sto riemergendo dagli abissi dell'anestesia e realizzo che non mi ha mai chiamato, né scritto, né smessaggiato lei. Lei la mia 'amica del cuore'. Oh yes. E le avevo anticipato che mi sarei sottoposta a un intervento, che no, non era stupido, e di cui sì, non era il caso di parlare in quel momento. Ma che meritava un attimo di trattazione a parte. E secondo voi, con tal preambolo? un sms caccato? è mai arrivato? ... ma va'là, pretenziose. Pensierino 1.a: gli alieni esistono, e non perché lo dice Adam Kadmon di Mistero. E' che io riesco a concepire di poter essere così stronza giusto con il presupposto che mi abbiano rapito gli alieni. E asportato la coscienza. Pensierino 1.b: sì, non sai tutto - subito - con costanza della mia vita. Ad esempio, scopri oggi che mi operano domani. Ma un esamino di coscienza piccolino? del tipo...ci siamo viste a Natale perché ti ho chiamata io? ...ci vediamo ora, sempre perché ti ho chiamata io? ...Smettere di pensare che la mia vita sia tutta rose e fiori? Pensierino 1.c: passi l'invidia. passi la gelosia. Passi anche la maleducazione a volte, che ti fa arrivare con ore di ritardo a un appuntamento. Ma cazzo, ci sono cose che no, proprio no. E se un'amica mi dice che ha un'intervento chirurgico serio...io poi la chiamo. E figurarsi poi se vado millantando al mondo che sia l'amica del cuore. Del Qlo, semmai. E quindi, come tale, vaffanQlo.
Pensierino n° 2.
Quando l'Augusta Genitrice ha continuato a lavorare dopo la pensione, sono stata l'unica a mostrarmi comprensiva. Perché in fondo capivo anche che - siccome si occupa di due ragazzine rimaste orfane di madre - il suo fare la tata lo viva più come opera di bene che come lavoro. Ma oggi, dopo che mio papà mi ha passato al telefono mia mamma (mi aveva chiamato lui per sapere come procedeva la guarigione...), Augusta mi ha puntualizzato subito..."veloce, ché devo andare. La Tredicenne ha l'influenza poverina. A casa tutta sola. E tu che pensi che il tuo problema sia il peggiore." Ecco. E con questa uscita, ti sei vinta il premio Madre Di Merda 2014, e secondo me a buon diritto anche il 2015 (perché è dura davvero farsi superare in tal sfoggio di stronzaggine). Ma come cazzo fai a paragonare l'aborto di tua figlia, all'influenza di una tredicenne (che sia pure, hai cresciuto tu)?...e morire che si sia fatta sentire una volta, o abbia ipotizzato "magari ha bisogno....vado a dare un occhio, vedere come sta". No. Per questo c'è mio papà. Che vai a capire perché, viene poi catalogato dalla sua complessa psiche come 'stronzo trascurafamiglia'. Mah.
So che sembro quella che non ha bisogno di nessuno. Ma ho perso un figlio, e ho avuto paura, in ospedale, e sto male anche adesso. E sì, ho bisogno anche io. Come tutti.
Ed è in questi momenti che pensi che valga alquanto la pena alcolizzarsi. O organizzare un Vday tutto tuo.

mercoledì 29 gennaio 2014

follia gattesca

Preoccupata, da ore non trovo Puzzolo.
Ma dov'è??
Cerco in tutta casa, con Miciosauro al seguito, ammaccata dall'operazione... finché non lo trovo tra i cuscini del divano della taverna.
"Ma Ciccino, sei qui?!"
...per tutta risposta, solleva la coperta copridivano e s'infila sotto.
Per la serie 'nun me scassà'.
Miciosauro mi fissa con il fumetto sopra la testa: "M'hai portato a casa un pazzo".

giovedì 23 gennaio 2014

a life after...

Cosa faccio.
Dunque.
Lavoro tanto, chè se sto a casa tiro testate al muro.
Imparo tremila cose nuove, perché mi hanno dato nuovi lavori da fare, e non resta che annegarsi...e stupire i nuovi colleghi con lo stakanovismo ad effetti speciali.
Appena sono a casa, faccio shopping: faccio girare l'economia, un sacco di economia, Deichmann e Kiabi ringraziano. (Ringraziamo che 'sta botta di shopping terapeutico, almeno la sto facendo coi saldi...)
Rompo le palle all'universo criato: alla ragazza della banca per il mutuo, all'immobiliare per i documenti, ai commessi dei negozi di mobili per progetti da eseguire con misure casuali.
(abbiate pietà, quando il mondo ti crolla addosso, cerchi quanto meno di metterti un tetto sulla testa)
Ogni tanto chiamo le mie sorelle, e piango. No, non tutti i miei amici sapevano di Francesco. Solo la Famigghia più famigghiare. E meno male, la pietà mi ucciderebbe ora come ora.
Molesto il Guardatore di Monitor un giorno sì e un giorno sì. Voglio l'aumento di stipendio, e stavolta mi attaccherò alle caviglie finché non me l'avranno mollato.( Che il prossimo bambino venga al mondo con una madre piena di soldi. Ho scoperto che quando si è incinti ci sono mille cose di cui avere paura...
...e l'ultima sono i soldi.)
Continuo col volontariato in parrocchia, con le coppie del corso prematrimoniale. Sto praticamente ricopiando tuuuuuuutto l'archivio di 15 anni di corso fidanzati con vesti grafiche che siano diversi da 'la millenaria fotocopiatrice dell'oratorio'.
Programmo cene con gli amici dell'oratorio, aperitivi con gli amici ex colleghi, terme con Cherry Merry Muffin...un gran bailamme per tener su di morale me stessa e Mr T.
Non faccio sport, ho ancora un po' di problemi fisici.
In compenso mi sparo una brioche tutti i giorni per recuperare.
(e qui farei partire la colonna sonora, grazie.)

Il cuore?
Tutto bene, ogni tanto perde qualche colpo quando incontro un pancione o un bimbo con gli occhi verdi, ma nel complesso regge e non ci speravo.
Quindi direi...bene, grazie.
E' che voglio avere le spalle larghe.
Voglio che - dovunque sia - mio figlio sia fiero di sua madre.
Voglio essere degna almeno di avere quel Marito delle Meraviglie che mi ritrovo, e che da quando è ...successo il peggio, mi è stato vicino come una seconda pelle, come un abbraccio che mi porto sempre addosso.

Quindi, per favore.
Astenersi da commenti tipo 'sfoga di più il tuo dolore'.
Qui si lavora per tenere insieme i pezzi.
E si lavora duro.







martedì 21 gennaio 2014

e così, sei andato via.

Mi hai spaventato, quando ti ho scoperto.
E dopo pochissimo, mi sono innamorata di te.
Dei vomitini, del mangiare crakers perché i dolci no, non li sopportavo più.
Ho immaginato i tuoi piedini da avvolgere nelle calzine, e le tutine che ti avrei infilato.
Ho immaginato i tuoi occhi che da blu neonato diventavano verdi, con le lunghe ciglia, come quelli meravigliosi di Mr T.
Mi hai sorpreso, quando ho cambiato ben due taglie del reggiseno, e quella pancia sempre più tesa, più duretta.
Ma poi sei andato via.
Non so quando.
Ma dall'ecografia, il dottore dice che ci sei stato proprio poco con me.
Solo che il mio corpo non l'ha capito.
Non 'ti espello, che strano, eppure è un corpo estraneo'. Così ha detto il dottore.
Pensa tu, il ginecologo: avrà tipo duemila anni, eppure è un idiota.
Tu non sei un corpo estraneo.
Tu eri, tu sei mio figlio.
E ci manchi, e ci mancherai per tutto il resto dei miei giorni.
Ciao, Francesco.

giovedì 16 gennaio 2014

Mr T Meredith

Squilla il telefono a casa T - Proletarina.
Mr T..."Ah, sciura Maria! Buona sera!"
Mr T "...."
Mr T "...."
Mr T "...."
(questi silenzi prolungati, si accompagnano a una faccia sempre più perplessa di Mr T mentre ascolta la Sciura Maria, ossia la padrona di casa con un po' di sclerosi)
"Mr T "....ma no,...sicuramente lo lascia nella cassetta della posta. Comunque vedrà che glielo dice anche suo figlio Bonaccione, gliene parli".
Attacca il telefono, e incuriosita gli chiedo di cosa abbiano parlato.
Mr T: "Non è che abbia molto capito...mi ha parlato di un giuìn là (=per non autoctoni: un certo giovane) che le lascerà i soldi... -  forse intendeva l'amministratore? boh... - comunque mi chiedeva se questo giovane le lascia i soldi in posta, perchè lei con il mal di cuore non fa la strada fino alla banca!"
Lo fisso basita: "Ma scusa! se non hai capito, perchè le hai risposto a caso? le hai detto che le lascia i soldi dell'affitto nella cassetta della posta!"
Mr T  (saputissimo) "...mi sono ispirato a Meredith Grey, lei mica rassicurava sempre la madre con l'Alzaheimer? mi è sembrata una buona risposta per tranquillizzarla!"

...ecco, e io non paga ci ho pure concepito un figlio insieme.
Ma d'altra parte, ho sempre ambito anch'io ad avere capelli perfetti.
Tipo lui.

martedì 14 gennaio 2014

ah, che bella cosa lavorare a Milano

Sì, in questa stagione è davvero dura.
La stanchezza di ricominciare dopo le vacanze, il brutto tempo, il freddo...
Mi ritrovo a trascinarmi per le strade con le gambette pesanti come tungsteno, con un occhio ancora chiuso e i capelli che devono ancora risollevarsi dal cuscino...chiedendomi chi me lo faccia fare, di far la pendolare...
poi esco dall'edicola...
...e mi scontro con un ragazzo tipo così

...che bella cosa lavorare a Milano, con le sfilate di moda maschile!
(ps: prima che corriate alla stazione a prendere un biglietto sola andata: purtroppo era vestito quando l'ho incontrato...A Milano c'è anche la nebbia, fa freddo!)

giovedì 9 gennaio 2014

LA VECCHIAIA, BRUTTA BESTIA



Sarà che sono fan dei vampiri…ma alla fine, anche se mi svena ogni mese da anni a questa parte, ho finito per affezionarmi alla mia padrona di casa, un’ottantenne fino a qualche tempo fa molto arzilla.
Sarà il sospetto che lo ‘svenamento in costante crescita’ sia da imputare più alle tasse e alla sua taccagna figlia, che non a lei, ma alla Sciura Maria ho perdonato molte cose, e  mi ci sono affezionata. E lei s’è affezionata a noi, a Mr T che le annaffia i fiori e a cui lei regala borse di pomodori, a me e Miciosauro, che esce in giardino e corre fino alla sua porta per salutarla… è un po’ la nonna che non ho mai avuto. E così negli anni ci siamo scambiate favori e regali, andando sempre d’amore e d’accordo. 

Per questo ci sono rimasta davvero male quando suo figlio, che da un anno circa vive nell’appartamento sopra il nostro, è sceso ad avvisarci che purtroppo la madre sta cominciando a perdere davvero i colpi. Pare che abbia accusato la coppia che abita in mansarda di non pagarle l’affitto del box da anni, e di fronte alle ricevute firmate dell’affitto, ha urlato che avevano falsificato loro la firma.
Non potevo crederci: proprio la Sciura Maria? E con Bernadette, la ragazza della mansarda, sempre gentile con tutti? Uno scontro più assurdo non potevo immaginarlo…
Poi alla vigilia di Natale la Sciura Maria è venuta a portarmi il suo regalo di Natale. Mentre le davo il mio, di fronte a un caffè, mi racconta con le lacrime agli occhi che – per colpa del perfido marito di Bernadette – ora i suoi figli si sono convinti che lei abbia l’Alzheimer… “Ma Proletarina, non era la mia firma! Io non ho mai preso i soldi di quel garage! Come potevo chiederle dei soldi visto che oltre alla sua macchina ci tengo anche delle cose mie?!” Cerco di confortarla: “Sciura Maria, ma non se ne faccia una malattia su! Stia serena, domani è Natale, ci sono qui i suoi figli a farle compagnia…”
La saluto, sempre più perplessa. A cena mi confronto con Mr T, che mi ricorda che il garage della discordia l’aveva proposto anche a noi la Sciura Maria, a 50 euro al mese. Noi avevamo la Patiz all’epoca, una macchina già vecchiotta…e avevamo stabilito di lasciarla all’aperto per non accollarci altre spese. Quindi è sicuro che, come a noi, anche a Bernadette è stato dato in affitto…
Vai a capire da dove sia uscita questa convinzione della Sciura Maria. Certo, ora l’affitto dovremo pagarlo per forza con bonifico e non in contanti a causa delle ultime disposizioni di legge. E se l’Alzheimer la spinge a scordarsi dei pagamenti in contante, figuriamoci dei bonifici!  
Caspita, mi spiace un sacco…proprio lei, una persona così attiva in gioventù (ha girato molti posti per lavoro e per svago, e aveva un sacco di amici), ora non ricorda cose così…importanti. Mi sento davvero triste.

mercoledì 8 gennaio 2014

COSSSS’EEEEEEH???! - STORIA DI UNA GRAVIDANZA INASPETTATA



Beh, la bomba ormai l’ho già sganciata…tanto vale raccontare.
Avevo appena fatto la proposta per la nuova Catapecchia, e mentre vagavo preoccupata dalla prospettiva di 120.000€ di mutuo tra gli scaffali dell’Eurospin mi sono imbattuta in un test di gravidanza. Folgorazione: ero in ritardo di 9 giorni… “ Ma in fondo, sono tesa in questo periodo, e c’è il cambio di stagione…però, giusto per stare tranquilla…” Sistemo la spesa appena arrivata a casa, e ritrovo nel sacchetto il suddetto test, e vado a ‘togliermi il pensiero’.
Faccio ciò che devo e…ohibò. Ci sono due linee. Sì, ma dovrebbe essere una sola. No, no, sono due. Vabbè, ma è rosa pallido. Leggo le istruzioni: se anche una delle due linee risultasse rosa pallido, il test è comunque positivo.  Ah. Attenzione! Non leggete i risultati dopo 10 minuti! ‘Azz…, e io da quanto tempo sto seduta qui?
Sento bussare alla porta. Mi alzo sconvolta, le chiappe cerchiate di rosso dalla ciambella del water, e mi dirigo all'ingresso. Trovo un Mr T sollecito: “che c’è? Hai una faccia strana!” … “Ehm…vai in bagno e guarda sulla lavatrice, ti prego…”
Mr T va sul luogo del delitto e analizza le prove. “Eh. Direi che sei incinta.”
L'ha detto. Ha detto proprio quella parola lì. Incinta. Sei incinta. Sono incinta??!
Proletarina : “Odddiooooooooohhhhh!” precipitando sul letto.
Ripetiamo il test. Eddai, l’ho comprato all’Eurospin. Almeno usciamo dal circuito hard discount, che so, andiamo all’Esselunga, usiamo la pipì del primo mattino…
Ma si fa strada il sospetto. Se il detersivo Eurospin funziona…così come la maionese, le zuppe, le mutandine e i biscotti…stai a vedere che proprio i test di gravidanza li fanno ad cazzum?
E infatti no.
Ce lo dice anche il test dell’Esselunga, alle 6.00 del mattino dell’8 dicembre (ironia della sorte, giorno dell’Immacolata Concezione).
Striscio di nuovo a letto, con Mr T che mi tiene per mano.
E resto in stato catatonico.
“…Proletarina…?”
“….Mmh?”
“…diventiamo mamma e papà.”
“…Eh.”
“…se proprio sei ansiosa, la mamma la faccio io.”
“…Quasi quasi…”
Resto catatonica per giorni. Sei giorni in cui ho pensato di tutto, del tipo: ma ora che faccio? Se per la casa non va in porto la nostra ridicola offerta? Già così stiamo giocando sul filo del rasoio col nostro budget… e un figlio costa. E poi, i miei, mi daranno una mano? E come facciamo altrimenti, visto che Mr T ormai sono mesi che porta a casa metà stipendio, quando ci va bene? E poi…l’aumento che tanto merito, che fine farà? …So benissimo di lavorare nel girone dei demoni maschilisti, non illudiamoci…
Poi, Mr T ha cercato su alfemminile.com cosa accade il primo mese di gravidanza. “Ora come ora, il vostro bambino ha già un cuore. E’ grande come un mandarino.”
Abbiamo guardato il cesto della frutta. 
Un mandarino. 

“Un pandarino”, sussura Mr T.
Già. Accidenti. Così piccolo, e così sconvolgente. Arriva in mezzo al caos, alla crisi economica, ai portafogli vuoti, ai nonni anziani e poco disposti ad aiutare, alla carriera malriuscita in una Compagnia poco meritocratica, alle case comprate a metà… e si piazza qui, nella pancia di una che in fondo non è mai uscita dalle insicurezze dell’adolescenza. Alla faccia, Mandarino. Certo che non ti fai spaventare da niente e nessuno, tu. Sei tutto tuo padre. E come faccio io a dirti no?! Vieni. Me la sto facendo sotto, ma ti aspetto. Abbiamo ancora 8 mesi davanti.
Ma tu qualche magia fortunata già la fai (sei come Harry Potter! O Hermione Granger?): ad esempio, ci hanno accettato la proposta per la casa: incredibile ma vero, nessuno ha cercato di rialzare! E hanno aperto un nido  vicino alla nostra futura casa: speriamo costi poco! E ci sono ancora in giro il lettino, i vestiti premaman di Osama e anche qualche tutina di Nanino… Ehi, e il Superenalotto? Ci tentiamo?...sono troppo esaltata eh?
Pandarino, ti aspetto a dita incrociate, col cuore che batte, sentendomi più inadeguata che mai… ma so che saprai sorprendermi. L’hai fatto prima ancora di venire al mondo!

martedì 7 gennaio 2014

IL FIGONE DEL MESE DI GENNAIO: FRATELLO IN AFFARI JOHNATAN SCOTT


Che ci volete fare: il prossimo trasloco nella nuova Catapecchia e l’influenza mi hanno convinta dell’importanza di guardare i nuovi format televisivi  su Cielo, dedicati alle case disgraziate che poi diventano campioni da Architectural Digest. Ce n’è per tutti i gusti: chi deve vendere delle schifezza condite d’acari, l’entusiastone del fai-da-te che ti trascina in maratone a base di assi di compensato e sega circolare, per arrivare al classico ‘Extreme Makeover Home edition’ (che no, non mi entusiasma: per farti rifare casa devi essere iscritto alle olimpiadi internazionali della sfiga, e già di mio ho un buon piazzamento alle regionali…non starei ad insistere!). Però il format che più mi ha entusiasmato è:
FRATELLI IN AFFARI, dove due gemelli (un agente immobiliare e un imprenditore edile) si occupano di vendere case agghiaggiandi per ristrutturarle fino a farle diventare stupende. Uno dei motivi per cui mi piace è l’imprenditore …tadaaan! C’è un suo perché, no?

Il fratello gemello invece lo lascio al miglior offerente. Intanto perché preferisco il look rustico di Johnatan; e poi perché ci vuol poco a vendere case a pezzi, e lasciare che sia poi tuo fratello a sbrigare il lavoro duro. Il che di solito comprende l’avere a che fare con proprietari psicopatici, che ti chiedono ‘oh, nella ristrutturazione che deve costare al massimo 5.000 € per questa casa con le pareti a gruviera, facci stare anche l’home theatre, ovviamente!’…oppure ‘ah sì, la nostra casa – ora senza soffitti e pareti – dev’essere pronta in 10 giorni!’ …o anche ‘ho sollevato tutta la moquette dalla scala. So che stai già rifacendo praticamente tutto, ma me ne metteresti della nuova e senza costi aggiuntivi?’. E il povero Johnatan non li fa a pezzi con la sega circolare, noooo! Li accontenta! Ma come fa? Dei capelli così perfetti e un talento così grande?
…io sono innamorata.

lunedì 6 gennaio 2014

buona epifania

Cara Befana, sono sempre stata una tua fan...

...quindi che ne dici se quest'anno, invece delle monetine di cioccolato, nella calza mi mettessi monetoni da 2 euro?
Comincia a riempire i collant taglia quarta che ho appeso al caminetto...sono stata moooolto buona!

domenica 5 gennaio 2014

2014, che agenda fitta...

Dopo gli ultimi incontri, ho compreso che il 2014 sarà un anno bellissimo ma...una maratona!
...gennaio, rompere le scatole all'universo creato per il mutuo...
...febbraio, imbiancare la nuova catapecchiolina...
...marzo, se tutto va bene, rogitare...
...aprile, scegliere i mobili e traslocare...
...maggio, l'inaspettato matrimonio di una delle mie più care amiche, Maria Rosa Bertolini...
...giugno, darci dentro a sistemare casa...
...luglio, matrimonio della cugina Fitness di Mr T...
...agosto, se ho tenuto duro e non ci sono altri scherzi, dovrò inaspettatamente...
...
...
...partorire.
sarà quest'ultimo punto sconvolgente che mi blocca nello scrivere l'agenda di settembre???


sabato 4 gennaio 2014

influenzaaaa!

Io e Mr T siamo fuori uso...sigh!
(al momento i nostri gatti si danno da fare come 'boule d'acqua calda' pelose...sono molto gentili...ma pesano 7 e 5 chili...ho come un peso sui piedi...)

venerdì 3 gennaio 2014

recempsione: le piace la musica, le piace ballare



Da qualche tempo ho scoperto la scrittrice Mary Higgins Clark. Il primo libro suo me l’ha regalato proprio la Sciura Maria, che d’estate, vedendomi trascorrere ore in giardino in compagnia di un libro, ha ben pensato di lasciarmene uno di quelli che ha apprezzato di più.
Pensavo fosse un romanzo rosa, banalotto…invece, oltre a quel tema, c’è anche il filo del thriller ad animare le pagine: in ogni suo libro c’è un mistero da risolvere.
le piace la musica, le piace ballare” mi è piaciuto più di tutti gli altri suoi libri letti finora perché sembra di guardare una puntata della Signora in Giallo e di Cryminal Minds insieme.

Erin e Darcy sono due designer, amiche di lunga data. La passione per il ballo le porta a conoscere in palestra Nona, produttrice di documentari, intenta a uno studio sugli appuntamenti al buio organizzati tramite annunci personali (n.d. Proletarina, mi puzza di Meetic!). Le ragazze, entrambe single, decidono di aiutare Nona con la propria esperienza: è così che una di loro incappa nel killer, emulo di Fred Astaire, che da anni uccide ragazze con la passione per la danza, strangolandole e lasciandole poi con una scarpa ‘normale’  e una splendida scarpetta da ballo. La sopravvissuta non accetta la triste fine dell’amica, e nel corso delle pagine fa di tutto per scoprire l’assassino, fino a mettere in pericolo la propria vita…
Che dire? Fino all’ultimo sono letteralmente saltata dal divano ad ogni pagina! Mi piacciono le atmosfere che l’autrice sa creare, e questo davvero batte ogni aspettativa!