mercoledì 26 febbraio 2014

Cavallo Pazzo. Ossia, noi che si lavora alla sezione distaccata della psichiatria.

Eh, ma non poteva andarci poi così liscia.
Non bastava lavorare su due uffici in contemporanea.
Sempre con lo stesso stipendio.
Passare metà giornata a togliere la bottiglia di mano a Roswell, sempre più depresso, e l'altra metà a cercare di infilare tranquillanti di nascosto nel tè del Prof, sempre più nevrastenico.
No.
Ci doveva venire anche Cavallo Pazzo, nel mio ufficio.
Cavallo Pazzo è rientrata da poco dalla maternità, ed è venuta a fare da back up ad alcuni lavori che facevo esclusivamente io: perché - Guardatore di Monitor dixit - sono lavori di responsabilità e lei ha la seniority per supportarti. Ossia, ha due livelli e 600 euri in busta paga più di me.
A riprova che sono irrimediabilmente sfygata.
Cavallo Pazzo squittisce come Hamtaro, ma ha la verve di Angela Merkel.
In due parole, si fa come dico io...e basta.
Ora. La cosa non è simpatica già fra colleghi, ma se lo stesso atteggiamento lo mantieni coi clienti, diventa anche pericolosa...
Infatti ho già ricevuto due / tre telefonate di lamentele sui suoi modi.
Una delle clienti più affezionate (una ragazza pacatissima, tra l'altro) mi ha telefonato furente dicendomi "Io con questa non mi capisco! Io le dico una cosa e Cavallo Pazzo ne capisce un'altra!"...
E come già capite, la cosa mi mette in crisi. Non posso fare osservazioni a una che ha due livelli più di me e la permalosità di Paperina...e temo che a parlarne con Roswell abbia reazioni inconsulte (tipo afferrarmi il polso e perdendo lacrime e moccio mi chieda 'perchééééé te ne sei andataaaaa?!') (e peraltro non saprei che rispondere, visto che non l'avevo chiesto io di andarmene)
Cavallo Pazzo oltretutto va in fissa quando le parli. Ti chiede le cose, e mentre gliele spieghi, fissa il vuoto...e ti tocca agitarle la mano davanti perché reagisca.
Perchè è venuta da noi? Ma è semplice: perché la sua ex dirigente le ha detto 'vai da loro che fai senz'altro carriera'.
Come testimonia il fatto - risaputo - che io prenda aumenti di stipendio come se fioccasse. Ad agosto.
Temo che la suddetta ex dirigente volesse liberarsi di lei.
Massì. Un malato mentale in più o in meno, ormai non mi cambia.
Ritengo però sia ora di cominciare a studiare dei manuali di psicoterapia nuovi.

martedì 25 febbraio 2014

ecco, nel 2014 mi sposerei così

Da oggi inauguro una nuova categoria, "Prozac & co.", dedicata a tutte le minchi@te fatte a mo' di antidepressivo.
Del tipo: cracker con la nutella, andare da Kiko e pittarsi le unghie con dieci smalti diversi (e quindi aver poi la faccia tosta di girare come Iridella), non mangiare a pranzo per poter provare quale delle tre versioni della new york cheesecake sia la più buona...e vi stupirò con altri effetti dementi.
Prima o poi.
Per cominciare, regina della categoria 'Xanax', è saldamente in testa alla classifica la visita al sito "lightinthebox.com", un sito di e-commerce dove c'è la categoria "abiti da sposa".
Che vi devo dire. Ognuno ha le sue manie. Io non ho mai superato il trauma di Candy che NON sposa Terence, di Oscar che NON sposa Andrè...e per questo sono rimasta condizionata, di abiti da sposa non ce n'è mai abbastanza. Metti che il tuo moroso sia costretto a convolare a nozze con una paraplegica che s'è buttata sotto un riflettore per lui...è bene avere un abito da sposa a portata di mano, matrimonio riparatore, ed ecco come ti frego la paraplegica.
Ecco, tutto ciò per dire che io nel 2014 mi sarei sposata con questo abito qui.
Che mi fa molto 'Arwen del Signore degli Anelli'. Ci manca solo Aragorn che mi spunti dalle liane...tipo Tarzan...

lunedì 24 febbraio 2014

when you are at the mussels - quando stai alle cozze

Quando stai alle cozze e stai a pregare all'altarino di Santa Rita che ...
...quello stronzo dell'amico di Nanny cui tuo marito ha piazzato il parquet 4 mesi fa (e che per inciso è capoarea mercedes e prende 5000 euri al mese) si decida finalmente a pagare gli 80 euri che gli deve...
...che il tuo assicuratore esca dal tunnel delle nonne morte - password scadute - prevetivi sbagliati (solo alcune delle ca**ate rifilateci negli ultimi mesi per giustificare i perenni ritardi nel darci i documenti) e  si decida a liquidarti i 300 euri dell'aprile scorso...
...che l'agente immobiliare esca dal tunnel dell'alcolismo e si decida a fare il suo lavoro, trovando notai che non sparino fuori preventivi alla Beverly Hills...
...che Puzzolo si decida a farsi curare con impacchi di camomilla, carezze e PadreNostri (ché qui i soldi del veterinario sono un miraggio)...
...che la tua padrona di casa riesca a superare l'Alzheimer quel tanto da ricordarsi che sì, i materassi e la lavatrice sono tuoi e pertanto te li porti via tu...
...allora, ma anche prima, arriva in soccorso il mitico sito di greenme, e decidete che i pellets che i fornitori abbandonano in ditta da Mr T diventeranno il vostro letto a costo 0 (o 10 euri, tenuto conto dei soldi della colla e della vernice per lucidare!):
 
...e decidi che non è una cattiva idea fare un giro al mercato del sabato pomeriggio, sul tardi...quel tanto da recuperare le cassette di frutta abbandonate e riuscire a cavarvela con un tavolino così
(e così fighissimo che mi commuovo! piango...)

Insomma, quando sei alle cozze...i duri cominciano a giocare!
Prepara pennello e martelli Mr T!
(seguiranno fotoreportage mie dilette, non temete...)

sabato 22 febbraio 2014

venduta!

Ah sì, beh: vi devo ancora aggiornare.
Un bel dì (?!) dei primi di gennaio fui chiamata dalla Simpaticissima Direttrice Cyborg insieme al Guardatore di Monitor, Roswell e il Prof. E mi hanno comunicato che da quel momento in avanti avrei lavorato al 50% con il Roswell team, e il 50% con il team del Prof (che ho poi scoperto aver fatto esplicita richiesta della mia persona...e che, vi ricordo, non è il massimo della simpatia e della capacità di mettere a proprio agio. )
Il dramma è che sono nella stessa stanza con entrambi i capi, ed entrambi passano il giorno a chiedermi "ma adesso è la mia mezza giornata?" 
Tutto ciò è successo perchè puntavano a ricollocare anche due ragazze rientrate dalla maternità, e l'idea era che il lavoro che fino ad oggi ho fatto con Roswell fosse più 'facilmente sostituibile'...specie da due ragazze che entrambe hanno più stipendio di me.
I fatti ci hanno smentito rapidamente, visto che continuo ad essere continuamente richiesta da una parte (e  dall'altra) per sapere come si fa questa, o la talaltra cosa...
Mi sento come se fossimo in quella vecchia pubblicità, quella in cui ti proponevano due fustoni di generico al posto del dixan...e pensare che in questo caso il dixan costa pure meno!

venerdì 21 febbraio 2014

Puzzolino malatino

Il mio Puzzolo ha l'occhietto semichiuso da un paio di giorni.
Non si capisce se abbia preso un pestone, o sia un po' di congiuntivite (Miciosauro è appena guarito da un raffreddore, forse si sono passati l'infezione...)
Vederlo con la lacrimuccia agli occhi, stanchissimo e incapace di fare le fusa e le 'paste' come suo solito, mi fa stringere il cuore.
E mi incacchio da morire al pensiero che preferirei pagare il veterinario e vederlo stare un po' meglio, piuttosto che pagare un maledettissimo notaio...

giovedì 20 febbraio 2014

guerrilla notay

Notai, questa piaga sociale.
Nel tentativo di dimostrare all'immobiliare che il notaio da loro scelto è ben lungi dall'essere il più economico, sono presa da quei mille mila preventivi. (finora, l'unico che ha un preventivo pari a quello proposto dal notaio dell'immobiliare ha sede in via Montenapoleone a Milano...e ho detto tutto!)
Ma ciò che mi chiedo è: perchè quando chiamo l'agente assicurativo che ancora non si è dato pena di portarmi uno dei moduli che mi serve per un piccolo sinistro dell'aprile scorso mi tocca sentire robe tipo "eh sai, è perchè m'è morta la nonna e non ce l'ho fatta a portare i moduli prima"...
....chiamo l'agente immobiliare che giustifica la sua scarsa proattività nel trovarmi preventivi di notai con "eh sai mia moglie è incinta e ho il suocero che non sta bene..."
Ma porca puzzola, ma solo io pago la gente, che non lavora per me e a cui oltretutto tocca fare da psicoterapeuta??

mercoledì 19 febbraio 2014

tanto per cominciare, vi presento la mia cucina

Il mio sogno era una cucina Conforama.
Taaaaanto carucce, e tutto sommato economiche.
MrT era più esaltato, gli piacevano le cucine Lube.
Poi siccome stiamo ancora aspettando che la simpatica notaia la finisca di estrarre preventivi dall'urna del lotto, siamo stati costretti a ripiegare sull'unico, vero preventivo che potevamo permetterci: quella del Mondo Convenienza, nella fattispecie questa qui:

l'unica con cui riusciamo a cavarcela con 1200 euri (ebbene sì, toccherà lavare i piatti ancora a mano...per taaanto tempo...)
Il colore è pino chiaro, che mi fa un po' scandinavia (quando non puoi avere IKEA, almeno ispirati!)...
Tutto sommato, avendo dovuto rinunciare alle velleità, è comunque una cucina carina... e spero di smentire qualche pregiudizio sul marchio (me ne hanno dette un po' di tutti i colori!).
Che ne dite?

martedì 18 febbraio 2014

recempsione: accadde tutto in una notte

Ennesimo libro della mia amica Mary Higgins Clark, ossia la signora in giallo con la vena rosa.
Questo libro è il primo in cui incontro i personaggi di Alvirah e Willy; il libro è breve, scorrevole e soprattutto, sul finale, commovente. (Eh sì, ho pianto sul treno ...ancora...sembro una psicodepressa... ma che ci posso fare, i ritrovamenti madre e figlia mi commuovono!)

lunedì 17 febbraio 2014

recempsione: 101 motivi per leggersi la Bosco

"101 modi per dimenticare il tuo ex" è una sorta di manuale di autoaiuto scritto dalla simpaticissima Federica Bosco, autrice di saghe come quella di Mia in "Baciata da un angelo" e Monica di "Mi piaci da morire" (se non avete mai letto niente di suo...ve li consiglio! Lo stile lascia un po' a desiderare, ma sicuramente sono libri pieni di verve e trovate originali!)
Mi sono forse mollata con Mr T?
Ma va'! però mi hanno passato questo libro in ebook, e ...perchè no? una letturina veloce si può anche fare!
Di suo la nostra Federica ci dà dentro a trovare soluzioni 'home made' al cuore spezzato (tra cui...fare la maglia chiaramente!), ma soprattutto incita tutti a diventare più capaci di essere indipendenti, capaci di bastare a sè stessi...
Consigliato?
Beh, sì! e non solo per cuori spezzati da fidanzati terrificanti!

sabato 15 febbraio 2014

6000, 12000 euri...o giù di lì

Io lo sapevo, lo sapevo di non dovermi fidare, anche quando sembra che le persone siano oneste.
Di chi? del mio simpaticiuissimo venditore di casa.
Che dopo avermi venduto la casa con un prospetto di 6.000 euro di costi notarili oltre il costo della casa stessa, ora mi fa piovere dal cielo (dopo che già ho sganciato quasi 4.000 euri per la sua parcella) ben 11.600 euri di notaio.
Che? Cosa?!
Ma se mi hai fatto aspettare finora dicendomi 'col notaio del costruttore senz'altro risparmierai un saccone, non startene a cercare uno per conto tuo'...ogni volta che chiedevo un preventivo, mi ha messo davanti un miliardo di ostacoli...finchè ieri mi ha chiamato la mia nuova amichetta della banca, dicendomi che aveva sollecitato un preventivo dal notaio scelto dall'immobiliare per la pratica di mutuo. Ed è saltata fuori questa splendida sorpresona.
Quando l'ho praticamente mangiato vivo, facendogli presente che con questa sua bella trovata mi tocca mettere in cucina un fornello da campo, ha avuto anche la faccia da Qlo di dirmi "ma non puoi chiedere qualcosa in più di mutuo?" ....ma io ti AMMAZZO!!! Ora che la pratica di mutuo è già stata praticamente approvata, devo andare a riaprire i giochi solo perchè TU mi hai presa in giro finora?
Che dire?
Mi toccherà...cercare almeno un altro notaio per un preventivo last minute, chiedendo magari aiuto al Risolutore che lavora in campo legale e può cercare qualche prezzo 'da amico'. E nel frattempo, mangiare pane e cipolla, nonchè risparmiare fino al centesimo, per i prossimi due mesi. Perchè ci arrivo, ora come ora, al pelo più pelo-peloso. E non è escluso che debba chiedere pure un aiutino a mia sorella Nanny...
E tutto perchè quest'idiota fino all'ultimo ha giocato sporco, un colpo al cerchio e uno alla botte.
Avrei voglia di andare in ufficio e pignorarli il divanetto della sala d'attesa.
Almeno non dovrei più preoccuparmi di dove dormire, visto che non posso acquistare un letto.
Amiche, visto che la prima volta è andata bene...le incrociate ancora le dita per me, perchè trovi un notaio meno costoso??

venerdì 14 febbraio 2014

Dedicato a te. Ogni singola parola.

Buon San Valentino, metà di me.

Recempsione "A neve ferma"


La Bertola che piace a noi!
Emma, aiutante pasticcera, perde l'amore della sua vita tre giorni dopo averlo trovato. Elena lo sta cercando da trent'anni. Camelia, invece, si innamora continuamente, di chiunque. Il problema di Camelia, caso mai, è il quaderno di ricette che le ha lasciato in eredità suo nonno, scritto in un codice misterioso. Bianca è impegnata in una battaglia contro un giovane dottore, più volte ladro, il tutto gravita, fra ricette paradisiache, intorno alla pasticceria Delacroix.
...che dire?...bello, bello, bello.
Finalmente tornano i personaggi semplici, brillanti e fuori di testa della Bertola.
Mi sono innamorata di Ale Caretta, il medico rubacuori; ho adorato Camelia, bionda nell'anima e allevata da suore; e vogliamo parlare di Ada, la cugina del Mongilardi, isterica e patita di romanzi d'amore?
Un libro che è un gioiello, consigliatissimo!

giovedì 13 febbraio 2014

ho deciso di fare la maglia


  • Mi sto facendo un bel collo di maglia blu, l'idea è di decorarlo poi con trecce e filo glitter.
  • E mi conforta scoprire oggi su "Dire Donna" che il lavoro a maglia è sempre più sponsorizzato anche perchè è utile per:
    • Terapia psicologica: ferri e lana sono sempre più utilizzati come attività anti-depressiva, anche all’interno di contesti psicoterapici ben strutturati. Oltre a innalzare l’autostima dell’individuo, che crea con le proprie mani un vestito, far la maglia spinge anche alla socializzazione, perché attorno si crea una comunità fatta di incontri, consigli, lunghi pomeriggi a sferruzzare insieme. Un fattore evidenziato anche dal British Journal of Occupational Therapy, nella ricerca “The Benefits of Knitting for Personal and Social Wellbeing in Adulthood”;
  • Relax: così come sottolinea l’opera “The Relaxation Response” del Mind/Body Medical Institute di Harvard, la ripetizione di un suono o di un movimento aiuta a rilassarsi. Fra questi, proprio le azioni connessi a filo e ferri;
  • Concentrazione ed energie: in una scuola di Toronto, una professoressa ha deciso di insegnare a far la maglia ad alcuni studenti particolarmente deconcentrati e iperattivi. Con grande sorpresa, l’azione ha permesso ai ragazzi di calmarsi, di focalizzare l’attenzione e di raggiungere migliori risultati scolastici;
  • Demenza senile: diversi studi condotti sugli over 65 dimostrano come la maglia, così come qualsiasi altra attività sia in grado di stimolare la mente o di spingere alla ripetizione di precisi movimenti, aiuta il cervello a rimanere giovane e allontana lo spauracchio della demenza senile;
  • Felicità: lavorare con i ferri alimenta l’autostima, la soddisfazione personale, aiuta a rivalutare le proprie condizioni di vita e a vedere il mondo con occhi nuovi. Fondamentale sarebbe il colore: l’esposizione ai fili di tonalità accese riuscirebbe di per sé a stimolare un umore più propositivo. E sempre più organizzazioni se ne stanno accorgendo: in Gran Bretagna, ad esempio, Stitchlinks ha organizzato un network di appassionati per portare colore e relax all’interno delle strutture ospedaliere.
Stai a vedere che riesco a smetterla con dolci e alcol, a favore del gomitolozzo.

mercoledì 12 febbraio 2014

il ritorno di Proletarentola

e nella fattispecie...tranne teeee, tranne te tranne te tranne te)
Quando fanno un evento promozionale, e la simpatica direttrice commerciale invita
1 il tuo capo Guardatore di Monitor
2 il Maschio Alfa 1 e 2 (ah, sì, dovrei aggiornarvi)
3 la tua collega
4 gli altri tre colleghi
5 pure quelli dell'ufficio da parte che al progetto non hanno partecipato per un c@zzo a differenza tua
...e che a domanda "ma non possiamo invitare Proletarina che ha dato una grossa mano al progetto" ha pure la faccia di  Qlo di rispondere "eh, ma abbiamo un numero di posti limitato"
...Ecco, in quel momento lì ti parte dal cuore un sentimento di questo tipo





lunedì 10 febbraio 2014

qualcuno ve lo doveva pur dire- Mondo Senza Fine

Qualcuno ve lo doveva pur dire che da due domeniche, su LA7 h.21.00, stanno trasmettendo lo sceneggiato di "Mondo Senza Fine", il seguito (?) di "I Pilastri della Terra".
Mondo Senza Fine è liberamente (molto liberamente!) tratto dal romanzo di Ken Follett.
Devo dire che però ne emerge un lavoro piacevole da guardare...
soprattutto grazie a lui! (doppio figone, questo mese...)

martedì 4 febbraio 2014

Quattro matrimoni. In amore, vince chi...non è rompiballe.

In questi giorni di riposo casalingo forzato, ho scoperto su Real Time questo format. Che mi ha illuminato la mente e poi spiego perché.
Dunque, molto semplice.
Quattro spose organizzano le proprie nozze da fiaba, invitando le altre a fare da 'giudici'. ognuna dà un punteggio alle altre su presentazione, abito, cibo, location...ecc. Chi ottiene il miglior punteggio, vince una luna di miele favolosa in resort da sogno.
Il fatto che devi 'dar punti' alle altre, implica che per forza di cose non puoi avvantaggiare te stessa con punteggi troppo bassi...o quando ti toccherà puoi solo sperare nella magnanimità altrui.
Ecco, in questo programma si vedono cose che voi umani.
C'è chi la prende (giustamente) come un gioco, organizza il matrimonio a suo gusto e chissene.
Ma c'è chi se ne fa proprio una malattia, che si imbruttisce con giudizi crudelissimi e cattiverie fuori di misura!!!
La cosa che però ho notato, e dopo 8 puntate posso affermarlo con cognizione di causa, è questo: quasi mai vince la sposa più 'stronza'. No, di solito la premiata è quella più garbata e gentile, che non dice cattiverie delle altre ma si sforza di essere obiettiva. Al secondo posto, un'altra più o meno come lei. Terza e quarta arrivano le stron§e.
Voglio dire. Come nella vita! Se sei una stron§a che giudica tutti, invidia gli altri, pensa solo ad apparire, difficilmente riuscirai genuina... e peggio che tutto, oltre a star sull'anima agli altri, in fondo ti stai sull'anima anche da sola (cioè. Io non posso credere che alcune di queste spose riesca ad alzarsi la mattina, senza dirsi allo specchio ' che stron§ona, vorrei non vederti più'! ...io me lo direi.)
Che dirvi, ognuno trova l'illuminazione dove può.

lunedì 3 febbraio 2014

giuro di dire tutta la verità, nient'altro che la verità...lo giuro. STORIE DI MALASANITA' ITALIANA

Perdere un bambino ti porta non solo a fare i conti col dolore.
No, se sei sfigata vera, e hai un aborto ritenuto (ossia, senza perdite ematiche come la sottoscritta), ti porta ad avere a che fare con quei bizzarri personaggi che rispondono alla definizione di medici della pubblica sanità italiana.
Nell'ordine...

  1. ho visto in clinica privata, coperta dall'assicurazione, un ginecologo detto Il Millenario che mi ha diagnosticato l'aborto, e mi ha invitato nel suo studio privato (a pagamento) per la rimozione del sacco vitellino. Peccato che il mio medico curante Dr House mi abbia inviato con priorità al Pronto Soccorso, temendo che incorressi in infezioni.
  2. vado quindi al Pronto Soccorso, dove trovo una dottoressa che -giusto per non incorrere in fraintendimenti - chiamerò CL. Costei mi dice che l'embrione è lungo ben 3 millimetri all'undicesima settimana, e che pur non avvertendo battito cardiaco, non può escludere che si riprenda, tale creatura di Dio. "Su, ci rivediamo settimana prossima. Faccia come fosse incinta, prenda tanto acido folico". Ah sì, se m'ammazzo di cornflakes, il mio bambino recupererà tutti i 997 mm mancanti al corretto sviluppo per l'undicesima settimana. Passo un sereno weekend di paura chiedendomi che futuro sviluppo avrà mio figlio...finché non torno da Dr House e risento il ginecologo Millenario, che mi confermano entrambi che si tratta di una colossale cazzata, e tanto vale che mi faccia una ragione sul fatto di aver perso il bambino. E tanti saluti ai cornflakes.
  3. Torno la settimana dopo da CL per il controllo, ma si vede che è andata agli esercizi spirituali...e la ritrovo sostituita da un simpatico personaggio che per affinità intellettuale col personaggio cinematografico soprannominerò "Norman Bates". Norman mi visita, e mentre sto lì, patata al vento ed ecografo in vagina, esordisce con un "Beh, sto per dirle una cosa molto strana". POI, ben pensa di rispondere al telefono che squilla...e passare 10 amabili minuti di conversazione. Tutto ciò mentre io, ve lo ricordo, sto a gambe spalancate su una sedia ostetrica e mi vedo passare tutta la vita davanti (per sette minuti, poi la dignità ha preso il sopravvento e visto che la telefonata proseguiva ho richiuso le suddette gambe e mi sono rivestita). Termina la chiamata e si mette a scrivere al pc. Dopo, e solo dopo, mi comunica che l'embrione è stato riassorbito dal mio corpo perchè probabilmente difettoso. (lo dicevo che era Harry Potter, appare e scompare...). Tuttavia, bisogna operare perchè...taaac, risuona il telefono. Norman Bates scappa in sala operatoria,  dicendomi di aspettarlo in sala d'attesa perchè mi deve consegnare la cartella clinica, "Ma sappia che mi sono già molto adoperato per lei..."Anch'io mi adopero molto per lei, tutti i mesi con le trattenute sulla mia busta paga che servono per il suo stipendio", vorrei gridargli dietro. Ma è già sparito dietro una colonna, e mi lascia sola con una sciampista che si finge infermiera e vorrebbe cacciarmi  anche dalla sala d'aspetto. S'arrende solo quando io e il Risolutore, che è con me, asseriamo che il dottor Bates ci ha detto di aspettarlo. Finalmente Norman torna, ci dà il plico e risponde in modo randomico alle nostre domande. Il Risolutore commenta uscendo che il dottor Manera, il nostro comune veterinario, coi gatti è più sensibile. E ci siam dette tutto.
  4. Torno lunedì per il prericovero, vengo già maltrattata dall'infermiera dell'ECG che mi bistratta dicendomi 'Signora si stenda bene, non mi sembra difficile come concetto!'. Si trattengono poi la cartella clinica, dandomi in cambio un foglio giallo con le istruzioni pre ricovero. Già, per non perdere tempo in rapporti umani, la sanità italiana ha ben deciso che un bel foglio di istruzioni ti risolve tutto: leggi, e taci, vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole e di più non dimandar. Peccato che reciti di 'presentarsi puntuali all'appuntamento per il ricovero'. Puntuale quando, di preciso? l'orario non c'è, da nessuna parte. Chiamo, e dopo innumerevoli passaggi al centralino mi rispondono di presentarmi il giorno dopo, h. 7.00, al day hospital.
  5. Come dubitare? mi presento e ...dopo innumerevoli chiamate, scopro che devo andare in ostetricia. Dove però non sono attesa. Ritrovo (fortunatamente?) Norman Bates, che dopo aver scoperto che la famigerata cartella clinica è andata persa, ribalta letteralmente l'ospedale. Finché non viene stabilito di darmi una bella camera privata in ostetricia: costi quel che costi, mi opereranno lì! sono contenta di aver incontrato il dottore psicotico, finché non realizzo che fino alle 11.00, ora del mio intervento, io e Mr T saremo contornati da questi vagiti di neonati, che ci ricorderanno minuto per minuto ciò che abbiamo appena perso. E' davvero meraviglioso, grazie di cuore.
  6. L'anestesia è un'esperienza affascinante. Prima ti infilano in vena una roba che ti fa diventare di cemento, poi l'anestesista ti dice: "Ora t'addormenterai..." Stavo per replicare "Sì, come no?!" ma mi sono fermata al "sì...", passando per una volta come amorevole e arrendevole creatura. L'anestesista è Giucas Casella. Che bel mestiere, a saperlo lo facevo pure io. Mi svegliano dopo mezz'ora crampi allucinanti all'utero, dicono che è la normale reazione del tentativo di bloccare il sanguinamento, ma solo quando mi vedono piegata in due dal male, le infermiere generiche intercedono per me e mi fanno avere una boccia di antidolorifico. Che fa effetto in tre quarti d'ora. E quando finalmente posso dormire...è l'ora della poppata, e tutti i bimbi piangono. Grazie oh, grazie ancora Dottor Bates. Che Dio l'abbia (presto) in gloria. 
  7. Finalmente mi congedano per andare a casa, 'parli lei con il suo medico curante per la degenza'. E giorni? casuali?...facciamo noi? Mah.
Il giorno dopo risento il Millenario, che mi invita a fargli visita presto, 'poi le dò io una bella cura, così resta gravida subito'. E rivivere ancora questo calvario? Sarò ipersensibile io, ma per un po' non ce la faccio a vedere dottori e ospedali.
Sennò va a finire che mi trasformo nella saponificatrice di Correggio.

domenica 2 febbraio 2014

Recempsione: ROMANZO ROSA

A dirla tutta, tra i romanzi della Bertola mi è sembrato quello meno brillante e avvincente...
ecco la trama:
Olimpia fa la bibliotecaria, è un'amante del cappuccino al bar, e la vera passione - la passione che tutto travolge - l'ha provata solo per tre giorni, nel 1977. Paola è avvocato, si è lasciata un matrimonio alle spalle e indossa vistosi giubbotti da aviatore. Nicola, invece, è un tipo che non si fa notare: brunetto, sui trenta, è anche carino, ma bisogna guardarlo sette o otto volte per accorgersi di lui. Manuela, poi, ha quarant'anni ed è disoccupata, ma investe i cento euro di un Gratta e Vinci per partecipare al corso in cui tutti questi personaggi s'incrociano: Come scrivere un romanzo rosa in una settimana, che Leonora Forneris, insegnante spinosa e scrittrice di fama, tiene al Circolo dei Lettori. Con la ricetta giusta e i trucchi del mestiere per confezionare, lezione dopo lezione, pagina dopo pagina, giorno per giorno, un Melody di sicuro successo.
Tra passioni di carta e flirt reali, marmellate alle arance amare e misteriose limousine, uomini che amano i cani e donne che amano i gatti, Stefania Bertola ci trasporta con ironia e intelligenza in un universo dalle tinte pastello, creando un romanzo che sa di rosa. In ogni senso.

A dirla tutta la cosa che più mi ha appassionato è stato lo squinternato "Melody" scritto dalla protagonista, tra campagne scozzesi, donne dai capelli rossi che fanno prodigiose marmellate all'arancia e non, sorelline che appaiono e scompaiono...in questo si riconosce il vero e spumeggiante stile Bertola!

sabato 1 febbraio 2014

il figone del mese: Stephen Amell

Ho da poco scoperto la serie "Arrow", che Italia 1 ha riproposto durante le vacanze di Natale dalla prima serie. Inutile dire che ormai non mi perdo nemmeno una puntata della seconda serie, il venerdì sera!
...il merito è molto del fascino del protagonista Stephen Amell, che preferisco però in versione isolana dal capello fluente. Sarà che Robin Hood m'è sempre piaciuto, ma secondo me la storia del bel giustiziere di Starling City è molto romantica, anche per la sua tormentata storia con la dolce legale Laurel ben si adatta al mese di febbraio, in cui cade San Valentino festa degli innamorati!