giovedì 31 luglio 2014

Mansfield Park 4 – de bold end de biùtiful


Sì, il titolo Americano di Beautiful si adatta bene a quest’ultima tranche di “Mansfield Park”.
Abbiamo lasciato Fanny a casa dei genitori, mentre scopre che i fratelli sono il remake vivente di “Danny la minaccia”. Si salva giusto Susan, sorella minore che vive momenti di disagio legati all’uso prolungato di tazze sporche. Anche per amore di questa sorella Fanny comincia a guardare diversamente Bassetto Crawford, che arriva in visita; con una casa propria, potrebbe offrire una casa diversa a Susan…e tutto sommato il ragazzo, nella sua gita a trovare Fanny, è diventato più sensibile ed educato!
Solo il fatto che nessuno la richiami a Mansfield Park preoccupa Fanny… non una lettera dello zio a reclamarla.
Fino a che le agognate lettere arrivano, con un colpo di scena dopo l’altro! Tom ha mollato il totip e s’è fatto venire un coccolone. Julia è scappata con Yates. Ma il peggio è…che Bassetto Crawford è fuggito con quella zokkol@ di Maria!!!
Sdegno!
Sdegno di zia Merdis, che accusa Fanny (ma non te lo potevi sposare 'sto smandruppato? così non rovinava il matrimonio a Spongiform).
Sdegno di sir Thomas, costretto a prendere atto che 4 ne ha fatti, e uno più scemo dell'altro.
Sdegno persino del Bietolòn…che quando cerca di parlarne con Simpatia Crawford, scopre come quest’ultima giustifichi il fratello e tutto sommato considerasse la cosa migliore che sposasse Fanny e la riempisse di corna con Maria.
Orbene! Di fronte a tali messaggi shock, pure il Bietolòn deve cedere e capire di avere a che fare con una str…di prima categoria.
Insomma, non resta che sposarsi con Fanny.
Punto.
Non c’è nemmeno da parlarne.
E difatti, non ne parla nessuno. 
Non una striminzita dichiarazione d’amore.
E basta.
Vanno a vivere felici e contenti alla canonica, come due mormoni. O come due Min**ioni, dipende dai punti di vista.

E' dato molto più rilievo alla tragica storia di Crawford e Maria, che convivono senza sposarsi, accusandosi reciprocamente della propria infelicità finché ognuno va per la sua strada (e butta peggio a Maria, costretta all'esilio in un paesino di campagna con zia Merdis).

La mia impressione è che tutto sommato zia Jane tifasse per i Crawford, ma non avesse il coraggio di dirlo. Alla fine, con tutto il loro triste destino, hanno vissuto più intensamente degli stessi protagonisti!!!

Devo dire che rispetto alla prima lettura, fatta almeno dieci anni orsono, ne ho ricavato impressioni completamente diverse. Innanzitutto mi è piaciuto tantissimo, rispetto alla prima lettura che mi aveva lasciata tiepidina (me l'ero praticamente dimenticato). Soprattutto per come ha dipinto i 'cattivi' Crawford...che, come già detto, emozionano molto di più il lettore del Bietolòn o della stessa Fanny (che ti trovi a sperare sempre che faccia un colpo di testa, e limoni pesantemente con Bassetto).

Punteggio: 5 stelline. Assolutamente.
(in foto: Fanny ed Edmund - lui ha proprio la faccia da Bietolone così!)

mercoledì 30 luglio 2014

Come olio e acqua


Io lo amo e lo adoro Mr T.
Farei tutto per vederlo felice tranne che… reggere sua sorella il Risolutore.
Cioè.
Ma proprio ai poli opposti…e con nessuna capacità, da parte sua, di considerare punti di vista che non siano i suoi.
Io: “Dammi 10 minuti che mi lavo i capelli, li fono e usciamo”
Il Risolutore: “Non posso uscire alle 6, è solo mezzogiorno e devo lavare i capelli, fare la maschera, stirarli e porre i cristalli liquidi solo sulla parte terminale dei capelli dispari”
Io: “Fico, week end in montagna! Passeggiata, fatica, formaggio e grolla!”
Il Risolutore: “non vengo in montagna, c’è umido e il ruscello mi tiene sveglia”
Io: “mi piacciono le belle macchine, ma ciò che conta è che cammini!”
Il Risolutore: “no, io su una seicento non ci salgo!”
…ci siamo capiti.
Il punto è che – a breve – mi toccherà fare due settimane di ferie con lei, nella stessa casa, e oltretutto …affrontando come al solito le cose coi nostri due stili.
Soprattutto: lei con il suo, che la porta a gridare dietro e aggredire chiunque abbia un pensiero solo lievemente scostato dal suo.
Ho cercato di far capire a Mr T che l’ideale sia cercare, una volta a casa dei miei suoceri al mare, di stare il più possibile ognuno per fatti suoi…e magari tornare qualche giorno prima di loro, che scendono solo poi.
Ma non ci sente…visto che ha la possibilità di far vacanza gratis, vuole sfruttarla il più possibile.
Il punto è che io non la reggo, il Risolutore.
Come in Highlander, butta male…temo ne rimarrà solo una.
Fate il tifo per me…

mercoledì 23 luglio 2014

Mansfield Park tappa 3 – la teoria dell’irresistibile fascino alla Fonzie (e del fascino fatale della Loffia)


La casa è ormai vuota…Valeriana e Katiana, insieme al marito Spongiform, mostrano le bianche caviglie a Brighton, Tom è sempre a giocare a Totip a Londra (insieme all’amico Yates), Mr Bassetto Crawford s’è rifugiato a casa dello zio per evitare confronti stringenti. Fanny è ormai unico possessori di ormoni giovanili in casa, e come tale apprezzata da Simpatia Crawford (che ne fa sua amica e confidente) e da Sir Thomas, che la colma d’attenzioni. Insomma, se manca la pasta, sembra buono pure il riso in bianco…e questa massima ben s’adatta alla nostra eroina (fatto salvo il sempiterno ‘riguardo’ di zia Merdis nei suoi confronti). Due eventi in particolare animano la vita della nostra: il ritorno di Bass Crawford, che non avendo niente da fare ben pensa di far innamorare Fanny di sé; e l’arrivo a Mansfield Park di William, suo fratello marinaio. I due, legati da un lungo rapporto epistolare, s’amano e s’adorano (e poco manca che si lavino a vicenda con la lingua rasposa, come fanno i miei due gatti nei momenti di relax). Tale affetto non può che attirare la benevolenza di tutti: in primis di Sir Thomas, che decide di dare un ballo in loro onore (con grande scorno di zia Merdis, che potendo far economia a detrimento di Fanny, poco ci manca che proponga un party con lo stereo Brionvega del Mulino Bianco, i panini al prosciutto di spalla e il chinotto dell’Eurospin). In secondo luogo, di Bassetto Crawford, che fa promuovere William grazie alle sue conoscenze e – non pago – finalmente manifesta le sue intenzioni: sposare Fanny.
E qui, zia Jane ancora una volta dà conferma alle mie teorie. Uno: è INEVITABILE, pur conoscendo la scarsa moralità di Bassetto Crawford, non cominciare a tifare per lui. Perché sembra determinato a redimersi; perché è uno che crede in se stesso fino in fondo, anche quando prende mazzate; perché, se dobbiamo dirla tutta, il pensiero di quel bietolone di Edmund fa cadere la libido sotto le ginocchia (a tutti, meno che a Fanny…boh). Edmund in effetti vince il premio rinco…NIGLITO: appare chiaro agli occhi del mondo quanto Simpatia Crawford sia arrampicatrice sociale, tranne che a lui, che si ostina a vederla come una Madonnina Infilzata.
I fratelli Crawford spiccano tra tutti i personaggi di Jane Austen che ho incontrato finora perché, al di là dei loro scarsi valori morali, sono votati alla ricerca della felicità.
A Bassetto, in fondo, non frega nulla di aver fatto piangere Julia o Maria: gli interessa solo che Fanny lo accetti. A Simpatia, tutto sommato, non importa molto che Edmund sia felice per il lavoro che fa; basta che lo siano loro due, insieme, davanti agli occhi della società.
Penso che nel mondo moderno Bassetto e Simpatia Crawford sarebbero stati molto più capiti e giustificati: viviamo in un mondo dove si giustifica l’egoismo se chi lo pratica tenta di essere felice.
In questo Fanny è diversa dalle eroine finora incontrate: il suo altruismo la spinge, anche a scapito del suo ‘sistemarsi bene per il futuro’ . Non credo che onestamente sia felice di rimanere a Mansfield per la vita, con zia Merdis a rimbrottarla, e Simpatia Crawford come sposa di Edmund…e sa che, rifiutando Bassetto, questo è ciò che l’attende. Eppure, è disposta a rischiare. 
Questo è il coraggio della nostra loffissima eroina del mese: essere poco disposta a farsi affascinare da  Crawford...anche quando sa che Edmund è innamorato di un'altra. Essere pronta a rinunciare ad avere una casa tutta sua, a farsi rimbrottare da sir Thomas...e tutto perché non vuol sposare qualcuno che non la convince appieno.
E'così testarda che si fa ammirare. E pensare a questa canzone:


domenica 20 luglio 2014

apparizioni mariane

Matrimonio di famiglia T. Mr T è l'autista degli sposi, una vecchia auto decappottabile. Ci sediamo sul fondo, pronti a uscire e coprire l'auto in caso di maltempo.
Più tardi, mia suocera a tavola: "ma dov'eri seduta in chiesa, scusa?"
io: "sul fondo suocera...perchè?"
Suocera: "Strano...davanti a me c'era una tipa, vestita d'azzurro, con un velo bianco sulle spalle...come te ora,...avrei giurato fossi tu!"
Io: "Suocera, eri seduta in prima fila...quella di cui parla era la statua della Madonna!"

E' forse il caso di fare una visita oculistica di controllo pro-diabete?
...siamo a posto.

venerdì 18 luglio 2014

giovedì 17 luglio 2014

Mansfield Park - 2° tappa - voti di amanti e amanti al televoto!

Seconda tappa per "Mansfield Park", che - come già detto - mi sta piacendo tantissimo. Questa seconda tappa è stata un po' contestata dalle altre Janine (=lettrici di zia Jane; per altro Gianino è anche il vermino in torinese...ed essendo tutte iscritte ad Anobii...). Il motivo della contestazione è stata proprio l'eccessiva concentrazione su vicende teatrali.
Abbiamo lasciato Fanny, sprovvista di cavallo, vagare per la campagna per portare le rose a casa di zia Merdis (...lo so, ogni volta il nome peggiora...), afflitta da solitudine e mal di testa, mentre l'ottimo Edmund si reca a casa del pastore Grant per broccola...ehm, ascoltare l'arpa di Miss Simpatia Crawford. Quest'ultima, dimentica del progetto iniziale di far innamorare di sè il primogenito di casa Bertram, Tom (che dal canto suo sembra più assorto a spendere i suoi averi al Totip), ormai ha ripiegato sul nostro Bietolone, e conta di convertirlo da 'simil pastore' ad avvocato.
In realtà, Crawford rules: specialmente Mr Crawford, fratello di Simpatia. Il nostro Bassetto (a riprova che nella botte piccola ci sta il vino buono) ha conquistato Julia e Maria, la cugina fidanzata; e le due si tirano le peggio frecciate per la conquista del figo del gruppo.
Già, perché Maria è fidanzata con Mr Rushworth, un uomo che ha due fortune: quella economica, e la dotazione di un cervello spongiforme, che lo aiuta a non comprendere in tutta la sua gravità, la cavolata che sta per fare nello sposare quella zoccolon@ di Maria.
Fanny continua a sopravvivere a malapena, tra la zia Merdis e le cugine che tendono ad abbandonarla nel bosco durante le gite estive (come Gretel, ma senza Hansel, visto che Edmund pensa bene di piantarla a sua volta tra gli olmi per rincorrere zompettando Simpatia Crawford). Ciononostante vive gravi preoccupazioni per il benessere di Spongiform Rushworth e le due cugine; soprattutto nel momento in cui un amico di Tom, ossia  Mr Yates, giunge in visita a Mansfield Park, carico di voglia di fare...teatro.
Le due cugine, che hanno anche loro molta voglia di fare ...teatro, si lanciano nella sceneggiatura di Lover's vows (...la storia: eccola qui).
Maria e Julia, una volta stabilito che Crawford sarà Frederick, sono pronte a venire alle mani per aggiudicarsi il ruolo di Agatha, ossia la madre di Frederick, personaggio che passa i tre quarti del tempo tra le braccia del figlio. Scatta il televoto in pieno stile Uomini e Donne, e ...su votazione dello stesso Crawford, la prescelta è Maria.
(sì,...Maria  e Julia come Katiana e Valeriana  )

Tragedia per Fanny, la quale - ahimè - comincia a sospettare che la cugina Maria non sia solo la primogenita, non sia solo fidanzata, non sia solo arrampicatrice sociale, ma sia insomma un po' un mig**ttone.
Fanny, nonostante sia circondata da gente che sviene l'una tra le braccia dell'altra con la scusa della recitazione, non cede alla follia collettiva; trova il tempo per ascoltare le prove di tutti, anche di Spongiform e Bietolone (che, prima di scoprire di dover impersonare il fidanzato di Simpatia Crawford, aveva ricusato ogni ruolo). Fanny si commuove per Julia la sfigata, viene maltrattata da zia Merdis che la vorrebbe al servizio dei capricci dei cugini...e sogna il ritorno di Sir Thomas da Antigua, per porre fine all'isteria collettiva.
E alfine, sì! torna Sir Thomas, prima della fatidica rappresentazione, ponendo fine alle vergogne...e anche alle speranze di Maria.
Infatti Crawford fa da subito capire che, nonostante gli strusciamenti nelle prove, non ha serie intenzioni verso la giovane Bertram; e per meglio sottolinearlo, se la dà a gambe, verso lo zio di Londra.
A Maria non resta che sposarsi con Spongiform, e andare a Brighton con Valeriana.
Finalmente unica fanciulla di casa, per Fanny si preparano tempi rosei, protetta da Sir Thomas contro zia Merdis...
(fine tappa).

Ma come ti vesti?! Aziendale


Evento aziendale. Una volta all’anno, l’Associazione a Delinquere ci porta in gita in qualche museo / villa:  tavole rotonde, lavori di gruppo ma soprattutto RINFRESCO – PRANZO E CENA.
Inutile illudersi: i proventi, gli attivi, la ciccia grossa (chiamateli come volete) noi dipendenti non li si vede più. La formazione ai dipendenti la scarichi dalle tasse, le gratifiche no. Quindi, tanto vale andare e magnare (e magari portarsi tupperware e borsa grande!)
Quel che mi sconvolge, è che Guernica (con quel cervello da gallina che si ritrova) è pure entrata in open space e: “Nuntio vobis gaudium magnum: ho chiamato l’ufficio del personale, e mi hanno detto che ci vuole l’abito formale”.
Ora, posto che peraltro stavo preparando la documentazione per una riunione, e quindi non ho potuto fare l’unico gesto di degna risposta a una simile uscita (arraffare una cucitrice di metallo e tirargliela in testa). Ma la domanda vera è:
MA TI PARE CHE ME LO DEVI VENIRE PURE A DIRE???!
Ma secondo te, la maglietta dei Bon Jovi coi jeans strappati decido di tirarla fuori proprio in occasione dei meeting aziendali?
Lavoro in un posto formale, lo so da una vita. Da noi il jeans (liscio) lo si porta il venerdì e con una blusa più che degna.
Hai davvero bisogno di chiamare il personale e venircelo a dire??? C’hai la marmellata d’albicocche in testa?
L’ho raccontato a Mr T, alquanto infastidita, la sera. Come ovvio, mi ha riso in faccia. Ma da allora mi rincorre mentre mi abbiglio dicendomi “vestiti bene, mi raccomando!” e facendo il verso ad Enzo Miccio.

mercoledì 16 luglio 2014

Trono di Spade – stagione 4 (attenzione: SPOILER – COMMENTI E SUPPOSIZIONI D’ALTO LIVELLO)


Sono giunta anch’io alla fine della quarta serie di Trono di Spade. Che – devo dire – m’ha lasciato con l’amaro in bocca e molte aspettative.

Cosa accadrà, ora, alla mia cara Khaleesi? Deve restare incatenata, come i suoi draghi, in Essos? Tutti sono usurpatori, di fatto, tranne lei…che però si sta facendo incatenare dal senso del dovere e della giustizia. NO! Non è giusto nemmeno questo!

Due: I have a dream. Specie ora che la povera Ygritte è morta. Sogno che si scopra che John Snow sia uno dei Targarien (come? Visto che è così scuro? Non lo so. Ma magari ha preso da Ned!), e che quindi possa sposarsi con la mia cara Daenerys (che in quanto Targaryen può sposarsi solo con un consanguineo, per generare figli). Ci spero tanto. Ma Martin strapperà le mie speranze e le ridurrà a brandelli, al solito.

Comunque: alla serie 4, i personaggi sono ormai decimati. Se, come previsto, si arriverà alla settima…prevedo un eccidio nelle prossime due serie. E per fortuna che stavolta ha riguardato molti Lannister…conto sulla 5 per la testa della cara Cersei.

domenica 13 luglio 2014

buon anniversario

La tragedia di arrivare in treno, aprire FB e scoprire che il primo a farti gli auguri non è tuo marito, ma la tua pagina!
...e non posso dir niente, dal momento in cui pur essendoci incontrati a colazione, non gli avevo detto nulla nemmeno io!
Certo che FB ci ha proprio cambiato la vita...

venerdì 11 luglio 2014

Mansfield Park – tappa 1 – ossia della teoria della zia M*rd@


Il libro di luglio, per il nostro Club di Jane Austen, è Mansfield Park, libro praticamente dimenticato dai più.
Perché, come dice anche il prefazio, la protagonista di Mansfield Park è la loffia Fanny Price, sensibile e povera nipote di sir Thomas Bertram. La simpaticiuissima critica obietta che Fanny non è accattivante per il lettore (ma parla per te!), perché non si espone.
Ciò di cui non tiene conto però è la terribile variante della zia M*rd@, tesi che teorizzo da tempo ma purtroppo sconfessata da molti ipocriti (noto invece con piacere che sono corroborata anche dalla zia Jane).
Chi è la zia M*rd@? C’è una zia M*rd@ nel 97% delle case italiane (il restante 3% o ha un Qlo spaventoso, o mente in modo spudorato). La zia M*rd@ è quella zia che vi incontra dopo che siete uscite dall’acetone e vi dice “dovresti smettere di mangiare insalata, guarda che pelle verde!”; che vi incontra ad un battesimo, vestite a lustro, e vi viene incontro con un “è un po’ che non ti vedo, o sei ingrassata o questo vestito ti sta proprio di m*rd@” (regalandovi così ore d’ansia e angoscia in cui vi tirate l’orlo sulle ginocchia sperando che nessuno noti la cellulite); quella che vi dice “Ho saputo che ti sposi, ma proprio a luglio che fa caldo? Ma non puoi farti venire un’idea migliore?!” (e per amor di vostro padre, di cui è l’unica sorella, trattenete sulla lingua la risposta ‘sì, avevo pensato di non invitarti’…) Insomma, chi più, chi meno, la zia M*rd@ ce l’hanno tutti.
Fanny Price ce l’ha eccome: la zia Norris (per gli amici, la zia Mortis ). La simpatica carogna spinge la sorella Bertram cerebrolesa e il suo rigidissimo marito Sir Thomas a prendere con sé la nipote, figlia d’una sorella ricca di figli, e solo di quelli.
 Inizialmente sembra disposta (visto che non ha figli suoi) a prenderla con sé: in realtà, poiché è taccagna fino all’impossibile, architetta questa manfrina solo per sembrare buona e cara. Di fatto, Fanny arriva tra due zii freddi e svagati, due cugine viziatissime, un cugino che non la considera, la zia Mortis che la rimbrotta anche per l’ossigeno che consuma, e il cugino Edmund, che per così dire, la c@g@ a tratti. A fronte di questo hobby di interessamento a tempo perso, Fanny sviluppa un attaccamento incredibile per lui.
Fanny però non è ragazza da hobby, a differenza di Edmund. No, lei è molto occupata: a sopravvivere a zia Mortis, che la manda a raccogliere rose a mezzogiorno in agosto facendole poi fare 2 km a piedi col sole a picco. A non impiccarsi con l’arrivo di un’altra coppia di simpaticoni, i Crawford Brothers – un giovinotto, che per puro diletto cerca di far impazzire una cugina e far sfidanzare l’altra, e una donzella, il cui diletto maggiore si potrebbe definire ‘una parola buona per tutti’. A farsi fregare il cavallo dalla diletta donzella, che col beneplacito di Edmund, l’uomo la cui coerenza è specchiata come un vetro fumè.
Insomma, le si leggono volentieri le avventure di Fanny. Perché ti trovi a interrogarti, pagina su pagina: quando verrà calpestata da un cavallo imbizzarrito la zia M*rd@? O quanto meno si strozzerà con la caciotta rubata a casa del fidanzato della nipote? È possibile che il fratello William non sia fratello di Fanny, visto che è l’unico personaggio maschile decente? O Fanny ci sorprenderà decidendo di sf@nQlare tutti e darsi alla vita?
Lo scopriremo alla prossima tappa!

domenica 6 luglio 2014

su segnalazione di Federica!

E me l'avevi anche detto...che in Argentina avevate il giocatore più 'figo' del mondo...ma non ci ho creduto fino a che non ho digitato 
ANGEL DI MARIA  
su Google.
Non l'avessi fatto mai.
Soprattutto: non l'avessi fatto mai, dopo la peperonata.

(nella foto, Di Maria con l'espressione frastornata: forse s'è imbattuto in uno specchio? poveretto...)

sabato 5 luglio 2014

Ci incontreremo ancora - recempsione

A me la Mary Higgins Clark mi rilassa. Sì, “a me mi”, ridondante ed infantile: perché con Mary si ritorna bambini. In fondo è sempre la stessa, bella fiaba: bella, ricca, colta che incappa in un mistero e rischia la vita. Ce la farà a scampare? E Cenerentola, si sa, non annoia mai. Nemmeno alla milionesima volta.
“Ci incontreremo ancora” non sfugge al copione: Molly è ricca e bellissima, ma viene incolpata dell’assassinio del marito. Lo shock non le consente di ricordare altro che di essersi svegliata, coperta di sangue di quell’uomo che aveva sposato, e che aveva più di una ragione per odiare…una volta rilasciata, Molly cerca l’aiuto di Fran, compagna di liceo e giornalista investigativa dal triste passato: vuole scoprire la verità su quei ricordi incompleti…
Bellissimo, e finito in tre giorni.


NB: le amnesie di cui Molly soffre mi hanno ricordato da vicino il caso di cronaca di Annamaria Franzoni. Dev’essere orribile non ricordare, e finire per avere dubbi anche su se stessi…

venerdì 4 luglio 2014

#100happydays

Già, ai 100 happy days ho partecipato anche io.
E ce l’ho fatta, per tutti e 100.
È una sfida che mi ha colto in un periodo particolare della mia vita: dopo l’aborto del mio primo figlio, dopo il tentativo di acquisto di casa (che – complice la burocrazia italiana – si sta rivelando un’impresa da incubo), dopo un’altra bruciante delusione d’amicizia, dopo forzate ristrettezze economiche per arrivare a non azzerare il conto corrente con l’eventuale acquisto casa (sempre che ci si arrivi…mah).
Ci sono stati dei giorni in cui non avevo molto da sorridere. Non è bello non riuscire a fare un progetto per la propria vita…e a volte è una cosa che ti condiziona a un punto tale da non vedere nient’altro.
Poi, però…quella foto ‘costretta’ ti spinge a considerare le cose da un’altra ottica. A navigare a vista.
E allora, ti scopri un po’ più Pollyanna … quando riesci ad apprezzare il sole sulla panchina, mentre aspetti l’ennesimo treno dei pendolari in ritardo.
Perché impari che la felicità è bere quel bicchiere di vino con le amiche, a fine giornata.

Quelle fusa di Puzzolo, che ti dicono che per lui tu sei il mondo.
Impari che quel pigiama di seta che hai preso per la prima notte in casa nuova, lo devi aprire e indossare ora. 
Perché è ora che puoi essere felice.

giovedì 3 luglio 2014

Martin, te vojo menà

No, tu mi devi spiegare.
Hai chiuso la terza serie con “le pioggie di Castamer”, un episodio per cui hai seriamente rischiato di essere preso a sassate dai fans.
Poi, nel quarto episodio, introduci l’ottimo Oberyn Martell. Fai sì che i fan lo amino, lo adorino e  - dopo l’alone di gloria in cui lo fai apparire nell’episodio 7 – si creino anche una certa aspettativa.
E poi?
E eeee poooiiiiii’?????
Poi squesshptcrshek.

Martin, tu devi fare una fine dolorosa che manco Geoffrey.
E ricorda che l’hai scritto tu! Valar Morghulis!!!



martedì 1 luglio 2014