mercoledì 17 dicembre 2014

Sì, lo voglio! - Kristan Higgins

Passatomi dalla dolcissima Moma, arriva in diretta per voi la recensione di "Lo Voglio!" di Kristan Higgins.

Trama (da Leggere romanticamente)

La perfezione è la caratteristica principale di Honor Holland, impeccabile e organizzata come non mai. Tanto che a ogni compleanno ha un bizzarro appuntamento fisso e imprescindibile. Una sorta di messa a punto, per essere certa di non stare invecchiando troppo. Quando però, viene mollata dall'uomo che ha frequentato, di nascosto, per una vita, il muro di perfezione dietro il quale si è a lungo nascosta crolla, rendendola avventata e impulsiva, tanto da prendere decisioni impensabili per lei. Così, un po' per fare ingelosire quel farabutto, un po' per spirito di solidarietà, accetta di sposare Tom Barlow, che ha bisogno di un matrimonio di convenienza per ottenere la Green Card. Ma trattandosi di Honor, c'è da aspettarsi che questo finto fidanzamento si riveli la cosa più autentica che le sia mai capitata. Così perfetta come solo l'amore può essere.
 Quello che la trama non dice.
Adoro Honor, una squinternata che mi immagino con la faccia di Ellen Degeneres che parla con le sue uova.
Nella vita di tutte noi c'è una Dana e un Brogan, e vorremmo vederli entrambi asfaltati.
Le sorelle di Honor sono fantastiche, specialmente Pru.
Esiste una saga di Blue Heron?! e io dov'ero, perchè nessuno me ne ha parlato?
Gli ingegneri sono mariti ideali, sempre comunque e quantunque.
Voglio un uomo che mi dedichi Paint it black.
Diffida sempre, sempre, sempre delle parrucchiere.
Comunque questo libro mi ha confermato che ADORO questa scrittrice! è un mito! 
Love Moma...<3

martedì 16 dicembre 2014

le avventure della ragazza cattiva _ Vargas Llosa

Secondo libro prestatomi da Barbie Limone.
la trama: Ricardo conosce la "ragazza cattiva" da adolescente, a Lima, e per trent'anni la rincorre in lungo e in largo per il mondo, colpito da un amore folle e sconsiderato. Lei ama nascondersi sotto false identità, è sempre in fuga da qualcosa, irretita da ideali politici, alla ricerca di libertà, ma anche di patrimoni da depredare. La rincontra a Parigi, dove lei è di passaggio, guerrigliera della MIR destinata all'addestramento a Cuba: sull'isola seduce un capo castrista, poi un diplomatico francese che la riporta con sé in Europa. Seduce poi un benestante inglese, per poi finire con un mafioso giapponese, che la devasta nel morale e nel fisico con ripetute, terribili violenze sessuali. Ogni volta Ricardo è lì a proteggerla. E ogni volta lei riprende la sua via di fuga.(da IBS)
Bellissimo.
Devo dire che non è assolutamente il tipo di libro che comprerei o leggerei mia sponte, ma l'ho fatto appunto perchè indotta da Barbie Limone (pena lo sfracassamento dei marones ad ogni incrocio alla macchinetta del caffè). 
Ma forse per questo è stata una piacevole sorpresa. Le descrizioni, così come i sentimenti del protagonista, sono tutto fuorchè scontati.
Tu, a pagina 80, avresti ampiamente deciso (fossi in Ricardo) che il prossimo incontro con la nina mala avrà come oggetto "andare affanQlo: quali vie, i costi, e soprattutto com'è che ancora non ci sei andata?!"
Lui, invece, no. Si rovina per lei, manda a quel paese la sua vita per questa cialtrona disgraziata che fino a pagina 352 il lettore può solo odiare. Perchè Ricardo non è un debole, ma un nino bueno che affronta il peggio per lei. 
Conclusione: beh, tutto sommato alla fine non ti lascia un brutto sapore. Ma ti lascia comunque l'idea di una vita sprecata. 
Mah?!
(e i libri meglio riusciti, i capolavori veri,...credo siano quelli che per almeno un punto ti fanno dire 'mah'...)

lunedì 15 dicembre 2014

UNDICI GIORNI

Undici giorni che non scrivo sul blog.
E quando mai è successo?
Succede ora, perchè...
a. Stiamo lavorando al trasloco. Sto un po' a Inculonia, un po' al Fontanile...e in definitiva non capisco più dove sto. Abbiamo rogitato, questo sì. Abbiamo un mobile soggiorno arancio, mezzo bagno, mezza camera (mi mancano le ante dell'armadio, porca ikea) e una cucina in costruzione. Perchè Mr T non accetta la banalità, oh no. Lui costruisce. Cucine col ribassamento in cartongesso, faretti ovunque, piani lavoro in legno massello. Per non parlare dei led. Dei milioni di miliardi di led tutto attorno alla cucina. Del lavello e del rubinetto design. Che, per carità, bellissimo eh. Ma non ce la faccio più. Ieri ho fatto 80 squat per raccattare da terra gli strumenti, e il sollevamento cappa in acciaio da 20 chili. Oggi non ho più le spalle. Quando mi ha parlato di fare subito la canna fumaria per la stufa a pellet, ho sentito un ringhio. E solo dopo ho capito che ero io. Il mannaro che è in me dice basta.
b. I miei capelli hanno subito una violenta mutazione genetica. Tipo voi, ogni quanto li lavate? a me bastava due volte a settimana. Ora tirano due giorni massimo, poi sciampo per forza. O mi faccio assumere dalla Monini come frantoio, o non lo so...solo che ho paura di rovinarli andando avanti così.
Ma cosa può essere, stress?
c. La festa aziendale. Quando d'improvviso ti trovi a fare animazione alla convention personaggi sanremesi. E a te dicono che non ci stanno i soldi manco per un panettone a dipendente. Seeee, vabbè.
d. Le cene di quelli che non senti mai. No, ascolta. Sono incasinata con la casa. Cerca di capire, vediamoci per un caffè, e se ci tieni tanto vieni tu da me. Non rompere le balle per una cena con primo secondo dolce ammazzacaffè. Non ci siamo visti per undici mesi quest'anno. Non morirai se non mi vedi per il dodicesimo. Sto traslocando.
...e a tale proposito, se non si finisce in fretta, morirò molto presto.

giovedì 4 dicembre 2014

Catania

Ogni tanto capita, per lavoro, di fare degli incontri.

Talvolta belli.

Talvolta, direbbe Conte, ‘agghiaggiandi’.

Come quello con Catania.

Catania e io ci siamo incontrati all’inizio di ottobre, quando abbiamo lavorato assieme.

Da lì, con la scusa di alcune questioni di lavoro, abbiamo cominciato a sentirci.

Poi, mi ha chiesto l’amicizia su FB.

Dove ha cominciato a mandarmi messaggi privati.

Niente di sconcertante, semplici “come stai?”, “oggi sei in viaggio per lavoro, tutto bene, sei arrivata tranquilla?”

Cose che fanno anche piacere…

Per poi accorgermi che conosceva un po’ troppe cose su di me, cose che non poteva aver saputo solo su FB…tipo il mio numero di cellulare. E spingerlo a confessarmi che sì, l’ha ricavato dal database dell’azienda.

Cioè, roba da stalker.

Le telefonate sono sempre di più, così come il suo sbilanciarsi.

Sennonché, a un certo punto confessa…che sta per sposarsi. Candidamente.

No, ma cioè.

Ma sono solo io a pensare che sia una storia allucinante?

Posto che non è mai accaduto nulla meno che casto tra noi…ma possibile che ci siano uomini che progettano dichiarazioni d’amore con anello in romantiche capitali europee, visitano pittoreschi agriturismi per ricevimenti e nel contempo si tramutano in stalker con colleghe (sposate) che non gli danno nemmeno spago?

Ho capito che viviamo in un mondo veramente assurdo, e che a pensarla in un certo modo siamo poche mosche bianche…

mercoledì 3 dicembre 2014

Il figone del mese - AMI JAMES

...e poi mi chiedono com'è che mi piacciono i tatuaggi.
Ma come faccio a resistere, se ogni sera Mr T mi fa vedere "Miami Ink" e vedo lui?


lunedì 1 dicembre 2014

Camera con vista

L’ottimo George Emerson è l’uomo che ognuna di noi vorrebbe avere vicino. Tenebroso q.b., vitale q.b., sincero oltre misura, ma soprattutto “vuole che la sua donna abbia i suoi pensieri  anche quando sta tra le sue braccia”.
E questo è il vero amore.
Il personaggio di Cecil è contrapposto a George: formale, in realtà non ama Lucy, e non si fa alcuno scrupolo a metterla a disagio perché non ne sopporta le idee.
E Lucy stessa è accostata a Charlotte…cerca di sfuggire al formalismo che la blocca.
In certi momenti ho sentito questo libro molto autobiografico; quante volte mi sono sentita anch’io divisa tra ciò che si deve fare e ciò che realmente si sente dentro, una realtà scomoda!
Gli do tre stelline, ma non posso che considerarlo come un “must have” della libreria della donna che non vuole vivere una vita da ciabatta!