venerdì 15 maggio 2015

Rosemary's baby

Ho una nuova vicina di casa.
Quattrenne.
Una potolina con lunghi capelli e occhioni scuri, pallida, gracile. Timidina.
La vedi andare su e giù per il vialetto di fronte a casa, sui suoi pattini rosa.
E cercare di convincere la sua cagnetta (di cui racconterò) a mollare la porta di casa mia.
Mi faceva tenerezza, mi sembrava sola. E così ci ho toccato bottone.
Fatality
in realtà la piccina ne ha una per tutte: io, che ciciaro. Il dentista, con le orecchie piatte e pelose ("sarà mica un licantropo?"), i miei capelli ("ricci, no. Li devi fare biondi e lisci!").
L'ultima l'altra sera.
"Ascolta, ma tua mamma ha le verruche, ti verranno anche a te?"
"Eh???"
"devi stringere la fronte. Così!"
(eseguo perplessa).
"Sìììì, le verruche ti vengono! c'hai le righe dritte!"
"Ma sono le rughe quelle!"
"Non fare la furba che hai capito. Ci devi mettere la cera di cupra, lo fa anche mia nonna".
No.
Questa non è una bambina.
E' Rosemary's baby.


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