martedì 15 settembre 2015

conta le stelle, se puoi

Barbie Limone stavolta mi ha passato questo inusuale romanzo familiare, scritto da Elena Lowenthal: "Conta le stelle,se puoi".
È la storia di Moise Levi, straccivendolo ebreo alla conquista di Torino, e della sua numerosa stirpe, ben presto sparsa in tutto il mondo.
Di come dal 1870 in poi costruisca un impero economico e familiare.
Devo dire che arrivata agli anni '20 del Novecento ho iniziato a sentirmi preoccupata: già il periodo che sto vivendo  non è dei migliori, se poi mi vado a cercare dispiaceri anche nella vita 'librosa'...*
(* Sì, ho questa bizzarra malattia di vivere una seconda vita nei libri che leggo. Non guarisce. ..e ci convivo.)
E invece no. ( SPOILER )
inaspettatamente. ..
Mussolini muore nel '22.
Evvivaaaaa!
...lo scopo dell'autrice è stato proprio quello di creare un mondo alternativo...senza Shoa.
Un mondo " di vita e non di morte".
Purtroppo,secondo me, la seconda parte del romanzo, dopo la 'felice dipartita' , non si può dire altrettanto riuscita della prima. Come mai? Troppo edulcorante?
O un senso di irreale che guasta l'effetto?
Di certo però, arrivati all'ultima pagina, resta un grande interrogativo.  Come sarebbe stata l' Italia senza il fascismo?  E il mondo, senza la Shoa? ...forse il senso di irreale che trasmette il libro è dovuto a una lezione di cui ormai non DOBBIAMO fare a meno.

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