lunedì 20 aprile 2015

Piccole donne # becoming Jo



Cercavo di essere Amy, come già vi dissi.
Ma fare la Amy, richiede molto impegno.
Essere all’altezza della buona società, pettinarsi i capelli in bei ricciolini, coltivare ambizioni e sapere come rinunciare senza rimpianto.
E una ci prova pure, a fare la Amy.
Finchè nella rilettura, ti scopri ad essere quella che:

  • nelle recite a teatro fa sempre ruoli buffi
  • fa dello scrivere racconti un secondo mestiere
  • è il migliore amico di un ragazzo
  • non si fa problemi a partire, zaino in spalla, all'avventura
  • lavora praticamente da sempre pur di non pesare sugli altri
  • per chi ama è disposta a vendersi anche i capelli
...e capisci che non ci sono balle, sei Jo.
Sei una di quelle che si tormenta perchè vuole essere libera ma anche far la cosa giusta...


mercoledì 8 aprile 2015

Piccole donne 1° tappa - dello scoprirsi poco Amy

"Piccole Donne" credo sia stato il primo libro 'serio' che abbia letto.
Per questo l'idea di rileggerlo dopo tanto tempo mi ha intrigato parecchio...un po' come l'idea di ritrovare delle vecchie amiche! Le stesse che mi avevano accompagnato per tutte le elementari. Eh sì, perchè l'ho letto, e riletto, e riletto, e riletto...
Credevo di conoscere le ragazze March come le mie sorelle. Già, anche perchè questo universo tutto femminile era vicino al mio, di bambina con due sorelle maggiori.
E visto che per forza di cose non potevo essere Meg, che il ruolo di Jo insisteva per prenderselo mia sorella Osama, che non avevo troppa voglia di morire giovane come Beth...non rimaneva che Amy.
Sì, Amy: la più graziosa, capace di farsi benvolere da tutti e che disegna alla grandissima. "Massì, dai, sento che ce la posso fare", mi dicevo.
Ecco. Per dire che poi si cresce, e si vanno a far benedire tutte le considerazioni.
Perchè già da pagina 4 ti fa prudere le mani, la stron§etta.
Che pensa di essere la vittima designata. Che vuole risparmiare sui regali per sè stessa. Che vuole imporre la propria presenza a teatro, e non riuscendoci brucia il manoscritto di Jo.
Abbellaaaa!
Mi sono trovata a pensare, a differenza di quando ero piccola, che bellezza e talento non giustificano la superbia e nemmeno la mascherano.
Che maturità!

(ps...ma queste...ve le ricordate voi?)

martedì 7 aprile 2015

Il figone del mese...DARIO NAHARIS

Qui si ride e si scherza, ma siamo ad aprile e ancora non c'è un figone del mese? rimediamo subito!
In attesa del ritorno di Trono di Spade anche in Italia, ecco a voi Dario Naharis (che ci piaceva un po' in entrambe le versioni, ma dovendo scegliere io andrei sul moraccione - virilone...e voi?)

giovedì 2 aprile 2015

Cenerantola

Con la testimone sono stata al cinema a vedere Cenerentola.
Dopo aver letto alcuni post su facebook, mi aspettavo un film tragico...
...invece, abbiamo riso tutto il tempo.
Ma fino alle lacrime.
La madre muore. E in punto di morte, truccata e pettinatissima, fa promettere alla figlia di essere "gentile e piena di coraggio".
La figlia porella non comprende bene il messaggio, e comincia a ingentilirsi con tutti. Soprattutto con la matrigna e le sorellastre, tre acidone che, quando il padre muore, cominciano a schiavizzarla.
Va' che ti ha detto di essere gentile. Non che se arrivano in casa tre abusive è corretto farti cacciare in soffitta!
Ma il meglio è il principe, che al ballo ci prova fino all'ultimo. Prima la porta su un divano, poi in camporella nei viali reali, la porta nel giardino segreto ..."nessuno sa di questo posto!"
E lei, in risposta, comincia a perdere in giro le scarpe. Apposto, siamo.
menzione d'onore a Helena Bonham Carter come Smemorina. Rincojonita come mai nella vita.
Nell'insieme mi sono sentita molto poco affine al personaggio...non trovo alcun eroismo nel farsi martire per gli altri, e non mi sembra che sia un modello da proporre!