lunedì 28 settembre 2015

il cazzatario di settembre

Inauguriamo la nuova rubrica 'il cazzatario di settembre': come l'abbecedario, il cazzatario è il vademecum di immagini (tratte dal mio cellulare) che ripercorre il mio mese... si parte con
il test del 'come funziona il forno': la funzione 'ventilato' crea un'inquietante crosta marrone in superficie, che ti fa temere di aver bruciato tutto...ma poteva andare peggio.

Salire dove osano le aquile. Un'impresa ben oltre la nostra preparazione fisica. Ma a volte c'è bisogno di salire fin dove l'aria è rarefatta, dove il paesaggio si fa maestoso, per rimettere le cose in prospettiva.
Mettere da parte le palette del caffè bevuto con Giorginho. Nuovi metodi di cabalah per giocare al Superenalotto
Andare a far merenda con un'amica e ..."ma secondo te dobbiamo prendere dell'acqua oltre il gelato?" "Ma va', alla Cristoforetti prima di andare nello spazio hanno rifilato questi, dicendo che c'era tutto il fabbisogno energetico di 5 mesi"
Inaugurare la tazza del Gatto Morto, quella ormai ricercatissima sul web - e io ce l'ho! E ripensare al pomeriggio con l'autore, quando hai sgomitato con le amichette per una foto ricordo...

giovedì 24 settembre 2015

"nessuno può mettere Baby in un angolo"

Ho sognato che ...
facevamo la festa in spiaggia dell'azienda.
Il mio collega, il Maniaco Nerboruto*, viene da me e mi dice..."nessuno può mettere Baby in un angolo" (cit. Dirty Dancing)
E ciò detto, mi fa ballare come una pazza, con tanto di sollevamento finale alla Patrick Swayze, manco fossi una libellula ( e NO, non lo sono).
Fortuna che non indossavo l'agghiacciante abitino color cipria.

Devo decisamente smetterla coi peperoni sulle pizzette la domenica sera.

*...nella realtà quest'affascinante uomo, dall'espressività e dalla circonferenza bicipiti pari a quelli di Chuck Norris, mi ha fatto delle profferte amorose invitandomi altresì a passare una serata a casa sua. Bagno in piscina +  salamella. (così recitava l'invito, per cui non chiedetemi se la salamella era proprio quella o una metafora per altro).
Manco a dirvelo, ora piuttosto che prendere l'ascensore con lui, mi sparo quattro piani a piedi.
Salvatemi.

Il colore 2015: Marsala

Qual è il colore 2015? Pantone ci dice che è il marsala, che poi...boh, che colore è? marrone? giallo?
Ebbene no, Google ci dice che è questo colore qui:
(che figo è sposarsi in marsala?!)
(capelli marsala, mi sembra un po' eccessivino...)
(Questa atmosfera un po' à la penny dreadful, che mi ci arrederei casa se non temessi che poi mi ca*o sotto ad abitarci...)
Dopo queste perle di moda, chè si sa che questo è un blog per fescion aicons ...
(grasse risate)
Ho deciso che spenderò 'sti 10 euri per comprarmi una maglietta / una sciarpa /una camicina di questo colore, che farà a pugni con la mia pelle 'bianco anemia conclamata' ma si sposa tanto col mio umore.


martedì 22 settembre 2015

I telefilm "Mai Più Senza" - PENNY DREADFUL

Come Enzo Miccio vi suggerisce di non uscire  Mai Più Senza rossetto rosso, tacchi e pochette...io vi consiglio di non uscire proprio il lunedì sera, quando su Rai 4 trasmettono Penny Dreadful.
TRAMA - nella Londra vittoriana, un gruppo di uomini 'super eroi' si raccolgono attorno all'esploratore Murray e all'ambigua Vanessa Ives: il loro scopo è salvare Mina, figlia del signor Murray, dalla strana creatura che l'ha rapita. Tra questi uomini, il bellissimo avventuriero Ethan (quel gran figòn del Josh Hartnett), il dottor Frankestein, il misterioso Sambene, Dorian Gray.

Comincerei col dire che - dalla descrizione - anch'io l'avevo presa per una 'cagata pazzesca', per dirla alla Fantozzi: Dracula, Frankestein, streghe e Dorian Gray tutti assieme? ma cos'è, una puntata di 'Carletto principe dei mostri'?

Il punto è che fa paura davvero. E' inquietante davvero.
Cose che ti tengono sveglia la notte come una puntata di "Amore criminale".
Senza contare la rosa di figoni e attori di calibro esagerato.
Le atmosfere inquietanti di Londra.
Le agghiaccianti scene del manicomio.
E vogliamo parlare del fatto che ora Frankestein mi fa paura sul serio?

Insomma, BELLO STRABELLISSIMO.
Mai più senza.

martedì 15 settembre 2015

conta le stelle, se puoi

Barbie Limone stavolta mi ha passato questo inusuale romanzo familiare, scritto da Elena Lowenthal: "Conta le stelle,se puoi".
È la storia di Moise Levi, straccivendolo ebreo alla conquista di Torino, e della sua numerosa stirpe, ben presto sparsa in tutto il mondo.
Di come dal 1870 in poi costruisca un impero economico e familiare.
Devo dire che arrivata agli anni '20 del Novecento ho iniziato a sentirmi preoccupata: già il periodo che sto vivendo  non è dei migliori, se poi mi vado a cercare dispiaceri anche nella vita 'librosa'...*
(* Sì, ho questa bizzarra malattia di vivere una seconda vita nei libri che leggo. Non guarisce. ..e ci convivo.)
E invece no. ( SPOILER )
inaspettatamente. ..
Mussolini muore nel '22.
Evvivaaaaa!
...lo scopo dell'autrice è stato proprio quello di creare un mondo alternativo...senza Shoa.
Un mondo " di vita e non di morte".
Purtroppo,secondo me, la seconda parte del romanzo, dopo la 'felice dipartita' , non si può dire altrettanto riuscita della prima. Come mai? Troppo edulcorante?
O un senso di irreale che guasta l'effetto?
Di certo però, arrivati all'ultima pagina, resta un grande interrogativo.  Come sarebbe stata l' Italia senza il fascismo?  E il mondo, senza la Shoa? ...forse il senso di irreale che trasmette il libro è dovuto a una lezione di cui ormai non DOBBIAMO fare a meno.

giovedì 10 settembre 2015

La seconda volta

Le seconde volte per me sono tragiche.
La seconda volta che mi hanno bocciato,
La seconda volta che sono stata mollata,
La seconda volta che ho perso il lavoro.
E ieri,
La seconda volta che ho perso un figlio.
La seconda volta è un calcio in pancia e uno in faccia, è uno sputo su ciò che sei come persona.
Prendi coscienza che sei uno scarto, anche per Dio. Che non vali niente e che niente ti meriti.
È il senso di colpa di non essere abbastanza.
È la volta in cui ti dici "basta,vado avanti e non mi aspetto più nulla. Ho il diritto di respirare e camminare e continuare a provare a vivere. "
La seconda volta è quella in cui chiedi pietà. Perche sei a terra e sei morta e chiedi solo che lascino stare il cadavere.
È un baratro di sofferenza, dove la speranza è una fiammella piccola che illumina la domanda "Sì, ma perche sempre io?"
La seconda volta è imparare a vivere ed essere grati di un fiato.
Perche sai cosa vuol dire star male da morire.
Imparerò a vivere anche con questo vuoto. Imparerò, anche se già ora mi manchi da morire.
Ti voglio bene tantissimo, anche se non ho potuto mai stringerti. Spero che dovunque siate, tuo fratello ti tenga la mano.

mercoledì 9 settembre 2015

Un passato imperfetto - ossia, Barbie Limone colpisce ancora

Barbie Limone non molla, piazzandomi sulla scrivania tipo 3 libri al mese (almeno). Se le dico che ne sto per finire uno...arriva subito con un altro, mica che resti vacante la mia borsa.
Il punto è che ci azzecca anche, portandomi su titoli che di mio non sceglierei mai.
Tipo questo splendido "Un passato imperfetto", di Fellowes.
(per intenderci...lo sceneggiatore di Downton Abbey)
Damian Baxter è un uomo d'affari ricchissimo e spregiudicato. E sta morendo, senza lasciare eredi...tranne un figlio, avuto in giovane età, prima di diventare sterile. Un figlio che non conosce, se non per una lettera che principia con "caro stronzo", e che rivela un passato di rimpianti della madre, che non dice però il suo nome.
Per questo Damian si rivolge al vecchio amico, il narratore, uno scrittore non troppo famoso...amico di gioventù col quale ha rotto dopo una burrascosa cena (cosa accadde la fatidica sera lo scopriremo solo nelle ultime pagine). Un tuffo nel passato delle Debuttanti di buona società del '68, alla ricerca del figlio segreto, che diventa anche per il narratore un viaggio nel proprio passato...e lo porterà ad essere più sincero con se stesso.
Un libro così stupendo da dargli 5 stelline. Ci sono personaggi che adori, ci sono rimpianti del 'come sarebbe potuta andare' che quasi non senti neppure nella vita reale...un libro che vorresti finire subito, non finire mai, e e forse vorresti finire in modo diverso.
Uno splendido amaro in bocca.


giovedì 3 settembre 2015

Il vomito, punto.

La foto del piccolo Aylan, riverso sulla spiaggia, l'avrei voluta vedere così, solo così. Come l'ha rappresentato questo artista, al sicuro nel suo lettino.
Io capisco scuotere le coscienze...ma non so dirvi che piangere la foto di questo piccolo sulla spiaggia. Un piccolo che per età potrebbe essere mio figlio, quello che ho perso.
Non ce la faccio. 
Proprio no.
E il pensiero che le 'invasioni barbariche' e le morti ad esso connesse sono ben al di là di finire, soprattutto in virtù della "lungimiranza" dei nostri politici...mi viene il vomito.


mercoledì 2 settembre 2015

Leggiadre letture estive...QUO VADIS

Mentre il resto del mondo d'estate legge gli harmony...o quanto meno roba leggera...io cosa mi porto sotto l'ombrellone? Un grande classico come Quo Vadis di Henryk Sienkiewicz.
Io vorrei invitarvi a riflettere su due punti in particolare che rendono tale lettura decisamente poco adatta al contesto spiaggioso.
Innanzitutto, in spiaggia sei sdraiato e quindi ti trovi a piazzarti 2 chili di libro sullo sterno per leggere. Che pesantezza. E se volete saperlo, mi è rimasto il decolletè bianco, alla faccia del bikini del Decathlon da poveretta, che dovrebbe garantire un'abbronzatura significativa.
Secondo poi. Vi ritroverete in certi punti a piangere come vitelli, specie se di educazione cristiana e di cuore tenero. Ma anche singhiozzando. Scene decisamente imbarazzanti che porteranno il vicino di ombrellone a chiedersi quale disgrazia vi abbia colpito, e se sia il caso di offrirvi dei kleenex.

E' la storia di Ligia, figlia del re dei Ligi e ostaggio di Roma, cristiana, e di Vinicio, nobile soldato romano, che si innamora perdutamente di lei, sullo sfondo della Roma di Nerone, delle sue nefandezze e follie.
Non è solo una storia d'amore tra due persone; è la storia di come l'amore del Vangelo cambia Roma e il mondo intero.
Una storia che fa commuovere, che ti fa saltare sulla sedia, inorridire, entusiasmare...
Insomma: assolutamente consigliato.
Ecco, magari come lettura nell'intimità della vostra casa.

martedì 1 settembre 2015

il FIGONE DEL MESE: Adrien Brody

Sì, sono conscia che sia un figone del mese discutibile, ma:
A) in vacanza l'ho rivisto in King Kong, e non vi posso spiegare la tempesta ormonale (pur tifando io per il gorilla)
B) questo clima malinconico - settembrino ben si adatta a quegli occhi lì, da cocker spaniel intristito.
E quindi, questo mese vi beccate Adrien Brody.
Ah, non fosse chiaro: sono tornata! :)