lunedì 26 ottobre 2015

Trilogia il Regno "Andromeda Heights"- "Il dolore, le ombre, la magia"

Shizukuishi ha sempre vissuto in montagna con la nonna, sua unica parente, aiutandola a preparare speciali tè curativi. A seguito della rovina dell'ambiente da parte di alcuni speculatori però, nonna e nipote non riescono più a trovare materie prime...e mentre la nonna decide di trasferirsi a Malta con un fidanzato recuperato online, Shizukuishi va a vivere in città, in un triste casermone, con tutti i suoi amati cactus.
Trova lavoro come assistente di un veggente cieco e gay, e si innamora di un floricoltore divorziato. Perde la casa in un incendio. (fine primo volume).
Si trova a vivere come custode della casa del veggente, che nel frattempo va a vivere a Firenze. Si imbambola davanti alla tivù vinta alla riffa. Non sa bene che fare della sua vita, ma decide di rallentare e seguire il flusso. (fine secondo volume).
Ora: cara Banana, sono tua fan da sempre. Ma tu mi stai mettendo a dura prova.
Ma che storia è?
Ma cosa mi significa?
C'era bisogna di una trilogia per 'sta sottospecie di Heidi versione moderna e gay pride?
spero che il terzo volume riveli cose inaspettate...e rianimi questa sconclusionata vicenda.
Voi avete letto la trilogia "Il Regno"? che ne pensate?



sabato 24 ottobre 2015

La maga delle spezie

Nella foto Aishwarya Rai (protagonista della "Maga delle spezie")...l'avete visto questo film, tutto sommato un po' sconclusionato? la bellissima 'Sesamo'aiuta i clienti col magico potere delle spezie, finchè non si innamora...
ecco forse mi sono troppo immedesimata perchè ieri sera MR T mi ha detto sconsolato "Quando cucini tu...ogni piatto ha lo stesso sapore!"
"Grazie mio diletto. E cosa non va di grazia?"
"...é che mi pare di essere al ristorante indiano!"

Ma nel film lei trova l'amore, col sesamo. Com'è che io abbondo di curcuma, e invece no? sbaglio spezia?

lunedì 19 ottobre 2015

schiacciasassi

Schiaccia sassi è la collega che ci hanno rifilato dalla divisione veneta.
Che costei sia una sola mondiale l'abbiamo capito dopo 3 giorni. Parla di continuo, si immischia a torto nel lavoro altrui, tratta i colleghi come attendenti...beh penso abbiate inquadrato il tipo.
La cara persona, Berlusconiana convinta,non vuole figli perche' ostacolerebbero i viaggi e lo stile di vita che condivide col marito,dirigente statale.
E su questo non dico nulla: fatti vostri.  Siamo 7 miliardi di persone, e (se le mele non cadono lontano dall'albero) il mondo non sentirà la mancanza di un suo piccolo clone.
Quel che contesto è che si metta a sproloquiare in ufficio che "i figli vanno fatti da giovani, che altrimenti li vizi e tocca agli altri sorbirli...tipo il bimbo dei miei amici, che ha guastato l'aperitivo ".
Questo,affermato di fronte a me (che ho appena perso il secondo bimbo) e tre colleghi che il figlio (per sfighe varie) l"hanno avuto dopo i 40.
Ho sentito un trombo che partiva dalla caviglia e prima che arrivasse al cervello sono scappata al distributore di caffè.
Ma si può essere così deficienti,insensibili ed egocentrici?!
Della tua vita fai quello che vuoi....ma ti rendi almeno conto di chi ti sta di fronte?
E come ti permetti TU,paraculata dalla raccomandazione di papà, figlia unica di famiglia benestante e con marito dirigente statale di giudicare le vite degli altri?! Ma cosa ne sai della vita vera : dover lavorare e studiare assieme, far la gavetta per il posto fisso,tirare la cinghia per casa e matrimonio e allora solo allora (quando sai che almeno a 'sto figlio potrai pagare la mensa scolastica e lo zainetto decathlon 6€) tentare di avere un bambino che -ironia della sorte -non arriva?   Una vita che senza farne drammi so di condividere con molte persone... e tu come fai a sputare sentenze? !
Fino a ieri chiudevo un occhio perche ' i colleghi la trattano male in modo evidente e io (che non amo il bullismo e i ghetti, in qualunque forma ) mi spiacevo per lei. Ma sai che c'è? ...basta. Ci sono persone che non valgono nemmeno l'ossigeno che consumano.
Gli insensibili sono tra questi.

venerdì 16 ottobre 2015

la colonna sonora del mese "La vita com'è"

Avete presente quei giorni "No"?
Quel giorno in cui vi svampa la lavastoviglie nuova...
...in cui incontrate solo pancioni, mentre il vostro rimane desolatamente piatto...
...quel giorno in cui salite in ascensore con quell'odiosa della collega venticinquenne neoassunta, che vi schiaccia contro lo specchio con le chiome biondone?
...e anche quando in treno vi ritrovate circondate dal fiato fetido di un analista finanziario che alita addosso, e che lascia il posto solo  quando arrivano tre allieve della scuola musical, che hanno molto ballato e si sono poco lavate e decidono di canticchiare i testi provati fino alla vostra fermata?
Ecco, io mi auguro che non abbiate presente quei giorni no.
Ma in caso di emergenza, indossare gli auricolare e spararvi forte la canzone di cui sopra, saltellando per il salotto.
Funziona.
(un po')
(non per l'olfatto...ma per i traumi da cantata sul treno sì)

mercoledì 14 ottobre 2015

Mai Più Senza "Smettere di Lavorare"

E per l'angolo "Mai più senza"...
un blog che ultimamente mi sta appassionando: quello di Francesco, autore di Smettere di lavorare
Un blog fantastico, dove l'autore cerca di suggerire metodi per risparmiare...ma anche di dare punti di vista diversi...come smettere di farsi condizionare da pubblicità, media, e dai bisogni che ci vengono indotti. Bisogni finti, come il bisogno di avere mille abiti nell'armadio, venti paia di scarpe, e tanto altro.
Leggere una pagina di questo blog, più ancora che convincermi dell'utilità di guidare piano per risparmiare benzina, ha cambiato il mio personale punto di vista. Ho cominciato ad ascoltarmi di più per esempio. A capire che quella stanchezza esasperata che a volte provo al lavoro non è da tamponare con 5 caffè (che fanno male a stomaco e portafoglio) ma con una pausa più lunga, magari con la collega Trilly che sa sempre rasserenarmi. Che non ho bisogno di altre 8 maglie per l'autunno...ma di più tempo per riparare, lavare, piegare meglio quello che ho già, che così è più presentabile.
Piccoli passi che però mi stanno rendendo più serena.
E che, se vogliamo dirlo, mi hanno fatto risparmiare già 200 euri in un mese, e mi hanno reso più soddisfatta le volte che ho deciso di 'rompere il maialino'!

lunedì 12 ottobre 2015

L'Italia è una repubblica che si regge sugli ometti della piazza

Che poi in effetti erano tipo 10 giorni che non mi capitava una sfiga. E quindi, nell'economia degli sceneggiatori di quella dannata sit com che è la mia vita, "ci sta".
Insomma, un bel temporalone, con tanto di fulmine caduto esattamente nel vicolo dietro casa mia, mi ha svampato la lavastoviglie.
ECCHESFIGA.
Soprattutto perchè sono stata lasciata sola a constatare il decesso: Mr T aveva un appuntamento, per cui più o meno la faccenda ha avuto il seguente sviluppo "non-va-elettricità-ecco-torcia-pensaci-tu".
No, beh, bene.
Chiamo Enel: per loro la fornitura elettrica è normale. "Eh sarà partita la sua centralina", mi ha smoccicato al telefono l'impiegato (che sembrava la postina dei Soliti Idioti).
No, ma una serenità.
Scrivo ai vicini: è a posto per tutti.
Chiamo il Santo, mio cognato elettricista: è in trasferta a Roma (eddai però. Basta.) Mi lascia il numero di un suo amico elettricista, che chiamo.
"Posso passare da te, ma solo nel pomeriggio". "Ah bene" fingo conforto, salvo poi gridare il in crisi isterica 'ohmmioddio' vedendo acqua uscire dal frigo in disgelo. Salvo poi accorgermi anche che la telefonata non l'avevo chiusa (e quindi dall'altra parte c'era ancora l'elettricista, maledetto sempre sia il Samsung).
Arriva mio papà, che sta ai lavori di bricolage come Enzo Miccio sta al concetto di casual.
Infatti, mi chiede di accendere la luce per guardare il contatore in garage.
Lo guardo attonita. Che forse il problema sia che non c'è luce...?
Ecco, appunto.
Mio papà si defila con una busta di surgelati salvata dal disgelo.
Arriva il vicino Brontolo, che dopo varie prove scopre che è colpa della lavastoviglie se salta tutta l'elettricità in casa.
Scoperto l'inghippo e tolta la presa, sento suonare il citofono: è mio papà con tre pensionati recuperati dalla piazza. Distolti dal solito cantiere, i tre ometti si dichiarano elettricisti in pensione "E signora non si preoccupi: lo troviamo noi il problema della lavastoviglie!!!"
Ecco.
E come rimaniamo? pago in contanti?...pago in bianchini al bar?
Ma poi: ma si può che mio papà va a far capolarato in piazza tra i pensionati???
...se come in Truman Show questo è un telefilm, io mi voglio licenziare. Ebbasta.

domenica 11 ottobre 2015

Tra i fumi del bagno turco il pedicurista


Sogno.
Sono alle terme Milano; apro una porta, pronta per il bagno turco.
E invece sono nel bagno di casa mia! e ohibò, c'è il collega Sosia Del Debbio (*) che mi attende con un accappatoio bianco e morbidoso, pronto per farmi una pedicure con olii profumati.
Mi siedo a bordo vasca e gli smollo le mie fette in grembo, che piacevole il massaggio! che sexy, Sosia Del Debbio! 
Sono conturbata, e infatti mi sveglio.

(*) ...e capirete dal nome, non è che sia proprio un figone del mese. Molto professionale e simpatico. Ma una pagina non gliela dedicherei. Salvo che in accappatoio, ecco.

E nemmeno mi drogo.


sabato 10 ottobre 2015

Mafiaful

Ho sognato una puntata di Beautiful.
Sì, ma ambientata qui all'Associazione a Delinquere.
Il set principale della puntata era la sala break.
E Ridge lo impersonava Fiscalmente Bono, il bellone dell'azienda.
Io, manco a dirlo, ero Caroline.
Scaricata dopo dieci minuti.


(ora: voglio che sappiate che non esagero con la frittura la sera).

giovedì 8 ottobre 2015

Il panino con la cassoeula

Ho sognato di essere nella sala break, e guardare all'interno del microonde girare un grosso panino con la cassoeula (piatto tipico milanese con verze, cotenna e costine di maiale). Arriva il collega Chitarrista dell'Oratorio, mi abbraccia con fare suadente e mi dice 'tesoro, mangia il panino con me'. E mentre mangiamo mi chiede in sposa.

NDR: il giorno prima, Roswell comincia a parlare di pranzi pesanti e fiatella. Per troncare il discorso ho replicato "tanto mio marito non mi bacia".
Peccato che lavoro in openspace...e che in quel momento sia passato Chitarrista dell'Oratorio, che sorridente mi chiede "ciao, tutto bene?".
Ho come il dubbio che mi abbia sentito...
(e comunque, a difesa della cucina lombarda: la cassoeula è buonissima!)

mercoledì 7 ottobre 2015

la simmetria dei desideri - Eskol Nievo

Amichai, Yuval, Churchill e Ofir sono amici dal liceo, e appassionati di calcio. Hanno attraversato l'adolescenza e la giovinezza insieme: fino ad affacciarsi all'età adulta, all'impegno che a volte separa. Specie se l'impegno è il matrimonio del tuo miglior amico con la tua ex ragazza, che ami ancora follemente.
O se riguarda l'associazione di diritti umani che istituisci a memoria della moglie morta.
Che fare per ritrovare la giusta direzione, quando la vita sembra perdere di senso?
"La simmetria dei desideri" racconta dell'Israele di oggi, ma anche di come sia difficile diventare grandi...e uscire dalla depressione e dalle ossessioni.
Stavolta è stata difficile finire di leggere. perchè in ogni pagina si respira la pesantezza e la depressione del narratore...
Tuttavia penso che a leggerlo in un attimo di tranquillità e serenità si riveli un gran bel libro.
Quasi quasi,...da rileggere.

martedì 6 ottobre 2015

47

Cariotipo femminile a 47 cromosomi anomalo per la presenza di un cromosoma 22 sovrannumerario in tutte le metafasi analizzate.
In pratica, figlia mia, non eri compatibile alla vita.
Così mi hanno detto.
Mi hanno spiegato che è la selezione naturale di Darwin, che è la natura. Che con le anomalie genetiche non si lotta.
Odiami pure se vuoi, ma ho ringraziato Dio e quella macchina perfetta che è il corpo umano: perchè non avrei saputo scegliere se mi avessero detto che saresti nata malformata. Senza braccia, o peggio senza una parte di cervello.
Forse non avrei saputo rinunciare a te, e per egoismo ti avrei fatto vivere attaccata a un respiratore. Scansata dagli altri magari. Ti avrei messo al mondo per una vita di tragedia. O forse no, avrei scelto di no. L'avremmo scelto io e tuo padre, per poi odiarci per sempre.
E forse tu questo lo sapevi, lo sapevi più di me. E forse ci amavi quanto noi amavamo te, e per questo hai preferito andartene.
E anche se ... respiro sentendomi meno in colpa di prima, perchè so che non potevo fare nulla...in qualche modo, in quel cariotipo femminile, in quella bambina che già sognavo, ci leggo un mondo.
Il mondo più vuoto senza te, e il mondo di bene che - malgrado tutto (la selezione darwiniana e la natura matrigna) - continuo a volerti.

giovedì 1 ottobre 2015

Il Figone del Mese: Reeve Carney

Quanto inquietante è, Dorian Gray?
...ebbene sì, questi personaggi ambigui e androgini mi intrigano!