Passa ai contenuti principali

A lavorare in TATA INDIA, ci sono più benefit

TEMA: lavorare all'ufficio Ultime Lettere di Jacopo Ortis.
SVOLGIMENTO:  partiamo dall'assunto che - alla fine - Jacopo Ortis MUORE.
E no, non è un caso.
E' cronaca della morte annunciata di tutti quelli che lavorano lì.
Diciamo che ci dividiamo in due sottogruppi: chi segue la stesura e progettazione delle lettere, e poi i tecnici, che seguono la spedizione fisica delle lettere.
Sul primo gruppo siamo in due. E abbiamo un pacchetto di otto milioni di clienti. OTTO. MILIONI.
Alcuni processi sono semi automatici. Altri, no. E giusto per dare una proporzione. Circa il 30% dei processi sono automatici. Gli altri NO. E sono da automatizzare. (noi due. E' chiaro. Jacopo e Werther. Al vostro servizio).
Non è ben chiaro come o perchè, ma spesso veniamo interrogate su questioni che, col comunicare al cliente, c'entrano poco. E non veniamo interrogate su questioni che invece avrebbero parecchio a che fare. Tipo che partono lettere al cliente, ci guardiamo in faccia, e scopriamo che le ha spedite, chessò, l'ufficio Personale. L'ufficio Policemen. L'ufficio Varie ed Eventuali.
Insomma, scrivono tutti, ma di nascosto. E se c'è un errore dentro, vengono a chiedere a noi.
Sarebbe tutto più facile con un database. In Access. In Excel. Come ve pare, basta che ci sia.
MA NO. Bisogna sentirsi sfidati. E quindi...che ve lo dico a ffà? gestite tutto a mano, come gli amanuensi del Nome della Rosa.
E a mano, dovete fare tutto veramente: perchè per policy aziendale, riceviamo due risme di carta. A testa. Se ne chiedi di più, devi avere un'autorizzazione scritta del capo (quale capo?...ne ho quattro e nessuno mi parla).
Ma non ti preoccupare poi: le stampanti non vanno. Si spaccano, fai richiesta al tecnico IT e se va bene si presenta qualcuno dopo un mese. La guarda e dice 'tornerò'. E se ne va, misterioso come Zorro. Forse, come Zorro, tornerà la notte.
Siccome questa cosa del disboscamento dell'Amazzonia l'hanno presa molto a cuore, non ci mettono più carta igienica. Niet. C'è chi giura di averla vista in mano a qualche collega, che ruba il rotolo dal bagno per non essere sprovvisto nel momento del bisogno. Leggende metropolitane? non so. Nel dubbio io me la porto da casa. La tengo nel cassetto. E vedo il rotolo assottigliarsi quando non ci sono (ne desumo che qualcuno si serva a mia insaputa).
Nel dubbio che le spese incidano ancora troppo sul budget, a volte bloccano gli ascensori. Via, su, scale a piedi. Io che sto al quarto piano aspetto. Tanta, tanta attesa. Sarà il karma del periodo.
Ma l'apoteosi l'abbiamo toccata ieri.
L'acqua è un bene prezioso. Non sprechiamola. Anzi va': blocchiamo proprio il flusso. Giri il rubinetto, e ne esce un filo marroncino. Tiri lo sciacquone, ma tutto resta lì dov'è. E sono due giorni che va così.
No beh, bello. Bene. Forse ci stanno preparando. Saranno indecisi se trasferire la sede di lavoro a Calcutta per abbassare i costi, o vedere se noi ci adattiamo alle belle novità.
Io...speriamo che me la cavo.


Commenti

Posta un commento

Post popolari in questo blog

COSSSS’EEEEEEH???! - STORIA DI UNA GRAVIDANZA INASPETTATA

i gruppi di whatsapp

A quanti gruppi di whatsapp siete iscritti?
Attualmente sono a quota 7. Un paio li ho pure mollati per strada.
Nella fattispecie erano i gruppi più 'psyco', quelli dove si annida lo stalker della qwerty che ti manda il massaggio pure per dirti che sta andando in bagno e la carta igienica è ruvida.
Il gruppo di whatsapp è specchio della vita sociale che fai.
C'è il gruppo "Camera cafè" (del caffè coi colleghi)
"I Kattivoni " (per sparlare dei colleghi che prendono il caffè)
"Domenica e festivi" (per la vita familiare)
"I Maledets" (quelli che bevono l'aperitivo tra colleghi ma NON invitano tutti)
"Gli allegri compari di Sherwood" (che l'aperitivo lo offrono proprio a tutti)
...e via dicendo.
Ci sono quelli che ti fanno scoprire le persone. Tipo il gruppo "La casa della prateria", creato coi vicini di casa: con quello, ho scoperto che sono finita ad abitare in una comune hippie.
Ci sono quelli di autoaiuto. …

Essenzialmente usare gli oli essenziali è essenziale

Son grasse soddisfazioni sapere che un proprio post genera domande perché significa che può essere utile a qualcuno.
Quindi scrivo questo post su come uso gli oli essenziali...ma sappiate che lo scrivo dal punto di vista della cavia umana e non del guru !   Quindi se qualche navigante avesse suggerimenti di altri utilizzi me li lasci nei commenti , può essere utile .
Partiamo dal presupposto che, avendo due gatti e una catapecchia della peggior specie (problemi di umidità ,  legno troppo stagionato ecc) quando vivevo a Inculonia ho cominciato a usare detersivi il più possibilenaturali e fai da te. In primo luogo mi spiaceva che i gatti potessero entrare in contatto con detersivi pericolosi semplicemente camminando sul pavimento bagnato .  Poi avevo letto su ALTROCONSUMO che -se si pulisce ogni giorno - aceto ,  Marsiglia e bicarbonato sostituiscono egregiamente i detersivi commerciali. Insomma, con la casa cadente pulire ogni giorno era il minimo ! e una volta fatta l'abitudine , …