giovedì 10 marzo 2016

i miei primi baby steps: da 1 a 6



Come annunciato mi sto dando al metodo Flylady: aver letto Marie Kondo mi ha ispirato non solo a rivoluzionare casa mia col decluttering, ma anche a mantenere - con leggerezza – sotto controllo casa mia.
A casa mia gli elementi di disturbo sono due: i miei attacchi di pigrizia e Mr T che è un portatore di entropia patogena.
Sul secondo posso fare poco, se non fargli pietà. Sul primo però, devo dire che il metodo Flylady può aiutare!
Dunque, il primo step prevede una cosa facile – facile: da oggi in poi, mai più andare a letto col lavello sporco. Ti strucchi e strucchi pure il lavello, insomma. Niente piatti (c’è la lavastoviglie…o alla peggio una bella bacinella sotto il lavello, che forse è pure più igienica) e niente briciole. Lo scopo è quello di ‘darti la carica’ vedendo una parte di casa splendente fin dal mattino. E – devo dire – FUNZIONA! Sarà che ho il lavello in acciaio, e vederlo splendere è più facile che con quello in ceramica o in quella specie di plastichina grigia…ma arrivare al mattino in cucina e trovare a salutarmi il lavello ancora un po’ profumato d’aceto aiuta!
Il secondo step: sin dal mattino, uscire dal bagno lavata, truccata, pettinata e vestita, scarpe comprese. Questo è stato un po’ più complicato: no, le scarpe in casa sono contro i miei principi…però ho risolto evitando di camminare scalza. Delle belle crocks colorate, comode e sicure, con cui è difficile inciampare e che non sono impresentabili. Pettinarsi e vestirsi anche il sabato mattina fa una certa impressione. Certo, i vestiti da casa o del week end sono diversi da quelli del lavoro, più informali senz’altro: ma alla fine già indossare dei comodi jeans, coordinare i colori, pettinarsi e mettere del burrocacao aiuta parecchio, se ti vedi riflessa per sbaglio in una vetrinetta di casa o nella finestra non urli di spavento…ma ti senti già una donna d’azione! Capitasse per sbaglio a casa quella scassaballe di mia zia, le avrei già tolto parecchio da criticare.
Il terzo e il quarto quasi non meritano menzione da quanto sono leggeri: si tratta di leggere le email di flylady e di piazzare dei piccoli post it in bagno e cucina. Il gruppo è simpatico, pieno di donne che come me cercano semplicemente di fare del proprio meglio senza ossessioni…e i post it hanno ricordato a Mr T (almeno) di inserire i piatti sporchi in lavastoviglie.
Nel frammezzo c’è un giorno semplicemente per consolidare queste abitudini, un passaggio molto importante.
Il giorno 6 invece ci si occupa degli hotspot: quelli che Flylady, poeticamente, descrive come punti di raccolta del disordine che potrebbero far divampare l’incendio in tutta casa.
(e che io, meno poeticamente, chiamavo angoli del bordello).
In due minuti, bisogna tentare di riordinare il meglio che si può…stasera ci provo, e per uno dei miei angoli bordello penso di attrezzare una scatola per raccogliere la posta non ancora evasa/ non buttabile (Marie Kondo docet).
Questa prima settimana non è stata sempre facile. Ci sono cose che ti fanno dire “ma quando mai ce la farò?...ma no, è impossibile…”.
Però devo dire che alcune fasi di questo esperimento mi hanno sorpreso. A volte non si comincia mai dicendo “è troppo, ci vorranno ore…” invece, bastano pochi minuti al giorno, e la situazione migliora tantissimo…certo non è facile cambiare abitudini di anni…ma se il premio è sentirsi più a proprio agio, quel quarto d’ora al giorno è ben speso!

6 commenti:

  1. In effetti se prima di andare a dormire uno toglie le cose scolate dal lavello/sgocciolatoio non perde tantissimo tempo

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  2. magari gli do' un'altra possibilità alle lady

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    1. pollice su! ma sì, io dico che le ciabatte valgono. Ma poi, mica è una religione o una dieta...personalmente scelgo quel che riesco ad integrare nel mio stile di vita...

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  3. io non voglio entrare nel tunnel dell'ordine: gioisco del mio bordello (e degli angoli di ordine) ;P

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  4. Allora.
    Ho iniziato la mia routine con le prime cose della mattina e della sera. Non abbiamo appeso i post it perché mi sento scema. Siamo due e se Andrea si scorda qualcosa gli urlo :D
    Oggi inizio la seconda routine della sera, però invece che decidere cosa mettere per il giorno dopo voglio abbandonare l'odiosa abitudine di mettere i vestiti smessi sul servo muto

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