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175



Oggi vi rendo edotti dell’esistenza di un meccanismo infernale che si chiama “Istat Rivaluta”. Un affarucolo che calcola tramite internet quanto un determinato importo ‘varrebbe’ oggi. In parole povere vi permette di vedere quale sarebbe il potere d’acquisto della busta paga che prendevate al vostro primo impiego…oggi.
Ebbene, ho calcolato che la mia prima busta paga varrebbe solo 175 € meno che oggi. E – sempre calcolando il potere d’acquisto – è come se avessi avuto circa 130 euri di aumento.
C-I-O-E.
Ho fatto l’impossibile per 10 anni.
Ho fatto viaggi per tutta Italia, mi sono assunta responsabilità manco retribuite, ho ingoiato rospi e accettato che certe persone mi trattassero da sguattera guatemalteca clandestina.
Tutto questo per 175 euri. E di questi, almeno 70 dipendono da aumenti del contratto nazionale e anzianità di servizio.
Ora voi capite che.
Che comprendi a quel punto che avresti potuto prendere un’auto, una casa più piccole.
Avresti potuto trovarti un secondo lavoro poco impegnativo, ma che ti fruttasse quel centinaio di euro al mese.
Che avresti potuto rinunciare ai vestiti inutili (ah…e qui vi racconterò la mia nuova sfida in uno dei prossimi post!), a bere degli aperitivi in posti spocchiosi, o scegliere l’assicurazione su facile.it.
Ma che avresti avuto più tempo per te. Più dignità. Qualche esperienza diversa. Chissà, qualche amico in più, dei nuovi ricordi.
E capisci che tutto questo vale.
Che vale ben di più del tempo che hai investito nel lavoro. Che non vuoi più perderti un singolo istante.

Commenti

  1. ah, non ci voglio nemmeno guardare a questa cosa. Già sto aspettando con magone la busta arancione dell'INPS, non c'ho voglia di arrabbiarmi ulteriormente.
    Aspetto novità riguardanti i vestiti :D

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  2. Farò come Moma, non ci penso nemmeno ad andare a guardare :(

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  3. forse non ti conviene farlo mai più: è masochismo!

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  4. Invece no...sono contenta di averlo fatto perché mi devo ricordare sempre della fatica inutile...avrei potuto avere di più!

    RispondiElimina

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