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Proletarina Philosophy e il mercatino dell'usato

Questo mio dedicare spesso dei post al risparmio forse può influenzare qualcuno...ad esempio, ho contagiato un pochino Moma :) ...ma  parlarne aiuta me: mi motiva a continuare su una strada che - giorno dopo giorno - mi sta dando risultati ed entusiasmo. Diciamocelo: sono poche le cose che fanno questo effetto!
Perché sto 'decrescendo'? Se non vi piace la parola, che fa un po’ fricchettona vestita di lana cotta e pantalone dei peruviani…(e non è il mio caso) perché risparmio?
Il primo ‘fastidio’ è arrivato col trasloco da Inculonia a Stars Hollow: cartoni su cartoni. Possibile che davvero avessi bisogno di tutta quella roba? tanta da sentirsi sopraffatti? La risposta è stata semplice: in realtà utilizzavo meno della metà di quei cartoni. Cosa me ne facevo di tutto il resto?Adoro la mia casa, ampia e spaziosa, ma in realtà si potrebbe vivere in metà dello spazio!
E poi, in quel primo periodo i soldi erano volati via: tra acquisto casa e manutenzione auto, ma anche qualche nuovo mobile…incredibile!
Certo, in questa presa di coscienza ha inciso il fatto che – con il pensionamento di uno dei soci – la ditta dove lavora Mr T ha dovuto sostenere molte spese: praticamente lo stipendio in casa è diventato uno solo, il mio, che certo non fa miracoli (pur essendo nella media).
Nel frattempo è arrivata la notizia che Leopy, la nostra cucciola, sta finalmente arrivando. La gioia è grandissima, ma un po’ di preoccupazione è arrivata: come farcela noi tre, i mici, il mutuo…?
La risposta in fondo è arrivata facile facile: smettere di comprare roba inutile.
…vestiti che debordano dagli armadi, quando il pancione ti insegna che bastano 3 pantaloni, poche camicie, un paio di gonne e di vestiti e sei più che a posto per tutta la settimana…
…libri che piegano le mensole: e non c’è nemmeno bisogno, da quando ho un tablet da 50 euro e i pdf gratis sono ovunque…e poi andiamo a trovare  il bibliotecario del paesello, non vorrei si sentisse solo…
…4 servizi di piatti, e a che serve quando se ne usa uno?
Insomma: già solo eliminando l’inutile arriva un bel risparmio. Di soldi, certo, di spazio anche…ma anche di tempo! Quanto tempo infinito si spende a pulire le cose inutili che ci ingombrano? A cercare di metterle a posto…quando l’impresa è impossibile? A cercarne di nuove, oltretutto! Nuovi armadi per contenere i vestiti che non mettiamo: è un paradosso! Non serve spendere soldi per nuovi armadi...se ne possono anzi guadagnare, portando al mercatino le cose inutili!

Già, IL MERCATINO DELL'USATO. Qui si va a seconda della propria mentalità: c'è chi organizza ben bene foto su Subito.it o Secondamano.it. Ma c'è anche chi va a organizzare un baratto su Zerorelativo.it.
La scelta è vostra e si basa molto sulla vostra attitudine di perseverare sulla rete, controllare gli annunci, verificare se c'è qualcosa da scambiare che fa per voi.
Io in tutta onestà faccio fatica: organizzare la giornata è già un'impresa, ci aggiungessi anche il tempo per spedizioni - ritiri pacchi - controllo e pubblicazioni annunci, non mi raccapezzerei.
Per questo mi affido a franchising come Mercatino (che ha anche un sito, mercatino.it), o - per i libri un po' impolverati che so che non rileggerò, il Libraccio. Basta armarsi di santa pazienza, scatole, borsoni e bagagliaio aperto: e ci si mette tutto quel che non si usa più. Tipo i calici di vetro colorato e ritorto...paperette di gesso...ma anche cornici di peltro ossidato e cardigan coi bottoni dorati! Eh già, non ditemi che voi non avete amiche o parenti generosi, ma con un gusto alquanto dubbio, che hanno deciso di infestarvi casa delle cose più improbabili.
(sì , sono arrivate anche cose così. E io non sono certo come la modella, che pure con la cacca in testa sta bene)Io sorrido, ringrazio per il pensiero...e impacchetto per il mercatino.
Non illudiamoci: spesso e volentieri ci si guadagnano pochi spiccioli, o magari niente. In realtà però il risparmio si realizza sempre: volete mettere il tempo guadagnato, lo spazio liberato? quello...è già guadagno, secondo me.
E poi, quando eventualmente mi rifiutano qualcosa al mercatino...che so, vestiti 'troppo pesanti per la stagione' ma anche libri 'troppo inflazionati', esistono strade per non tornare indietro sulla vostra strada di repulisti: donare alla caritas...portare i libri al book crossing (spesso ci sono angoli  allestiti nei bar, e ci si trovano altri titoli da portare a casa!) ...ma anche, per i vestiti, alcune campagne: per chi ha un punto vendita Kiabi vicino a casa, fino a fine maggio in cambio di 5 capi usati vi verranno dati buoni sconti di 5 euro per la vostra prossima spesa. Allo stesso modo, altre catene rottamano trucchi o intimo, dandovi in cambio buoni acquisto...perchè no, può essere utile!
Insomma, lo spazio vuoto non è il male...io ho scoperto che mi piace gustarlo con cose semplici e belle, così.

Commenti

  1. Come hai ragione amica. Ieri ho aperto la vetrina per prendere piatti e bicchieri "belli" per apparecchiare elegante e mi è presa male perché è già tutto da rispolverare... però i piatti scelti per il matrimonio mi piacciono troppissimo troppissimo ;)

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  2. certo, e poi sono ricordi belli. Finchè si tratta di UN servizio di piatti bello, da alternare a quello un po' vissuto per tutti i giorni, è un piccolo lusso che rende felici e non dà troppa noia...ma non dirmi che non conosci nessuno che magari ha 4 servizi di piatti per tutti i giorni, quello 'buono', e trova il coraggio di dirti "ce ne vorrebbe uno in più!"...io ne conosco...e quella secondo me è quasi malattia :/

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