Letture a testa in giù

Mentre la Panciorella sta facendo la sua ora di stretching & pilates (il che significa combattere con la nausea gigante...sarò l'unica mamma che anche all'ultimo mese ha qualche problemino digestivo?), cerco di combattere questo momento con una tisana al finocchio, un Miciosauro che fa lo scaldapancia sdraiato sulle cosce (fortuna che oggi fa freschino), e raccontando sul blog cosa faccio in questo periodo.
First,diario di una Proletaria Gestante: volesse il Cielo, ho finito di preparare la borsa per l'ospedale. I vestitini della piccola ci sono, le camicie da notte per me pure, e pure delle ciabatte (mediamente) decenti e l'olio di mandorle senza profumo che vada bene per il cambio pannolino (pare sia necessario per la terribile cacca dei neonati, ma trovarlo naturale e senza profumo non è stato semplicissimo!). Devo dire che ora vivo meglio anche i momenti di stretching della Panciorella, mentre prima cercavo di dirle senza troppo panico "noooo!...resta dentro, che non ho ancora recuperato le infradito di plastica e il pigiamino a gamba lunga per te!"
Vi comunico che se Mr T domani non monta la culla...lo faccio dormire in terrazzo. La cameretta infatti è pronta per l'armadio (sistemato da me), sgombra da eccessivi scatoloni (portati in cantina da me), a posto per la cassettiera fasciatoio (ci ho pensato io...)....purtroppo però il futuro papà per farsi coraggio continua a dire "manca ancora tanto tempoooo!" . Eh no. Mancano 8 giorni ( checcacchio). Abitiamo su tre piani e mi sento di escludere di usare la carrozzina come lettino. Mica la posso far dormire sola al pianterreno. Cheppalle questi uomini col panico, che poi manco partorisce lui. E, volendogli bene, mi viene pure da essere comprensiva. Tuttavia sembra non rinsavire da sè. Il cosleeping (dormire con la pupa in mezzo) sta diventando una realtà. Ma tra gatti, marito, estate...il lettone diventa troppo caldo e affollato. Monto un'amaca in  terrazzo?
Comunque per prepararmi mi sono data al fai da te, confezionando da vecchi asciugamani tante imbottiture per i pannoli lavabili. Li ho testati anche sulla bimba di 4 mesi della mia vicina con ottimi risultati, tant'è che anche lei s è convinta a comprarne qualcuno di Alvababy, la mia stessa marca. Oltre al sollievo di non aver buttato i soldi in qualcosa di inservibile, è stata soddisfazione aver ispirato una buona pratica in un'altra mamma!
In uno sprazzo di creatività, ho preparato il fiocco nascita. A manina santa, fatto da me con nastri e cartoncino. Spero che sia un bel ricordo anche per lei :)
( il nome non c'è: lo scriveremo all'ultimo minuto. Vogliamo guardarla negli occhi e sceglierlo sulla base del suo faccino...)
Comunque. Altra cosa che NON cambia sono i miei piedoni gonfi, che non trovano molta pace col caldo, i disturbi e la mobilità (forzatamente) ridotta.
E quindi? E quindi LEGGO.
Tanto, con i piedi sulla spalliera del divano e il dubbio che farsi andare il sangue alla testa non sia un'ottima idea. Ma tant'è, in qualche modo mi devo sgonfiare le estremità e senza morire di noia.
Abbiamo finito la rilettura di Harry Potter, questo mese era quello di "i Doni della Morte".
L'ho finito in 3 giorni. E credo pure di averci messo di più che nella prima lettura.
Leggerlo ora è stato...particolare. Certi aspetti sulla famiglia, la solitudine di Harry, come quella di Silente o Sirius, mi hanno colpito ancora di più. Nella prima lettura credo di essermi concentrata più sul "chi vincerà". Chiaramente saperlo mi ha tolto l'ansia...e permesso di concentrarmi di più sui rapporti tra personaggi. Tra Silente (...figura che solo nell'ultimo libro si rivela umana, capace di fare errori, ambigua) e Harry. Ma anche tra Harry e Ron, che non riesce a perdonargli la perfezione finchè non vince l'affetto per lui, qualsiasi cosa succeda. E poi...poi mi fermo, che sennò piango.
Col gruppo di lettura il mese prossimo facciamo pausa, e spero di riuscire a settembre a trovare la forza per Dickens, con la collaborazione della Panciorella...
Ne ho approfittato per prendere dalla biblioteca Agnes Grey, visto che di Anne Bronte non avevo mai letto nulla.
Carino, e insipido. Come la lattuga senza gomasio nè aceto balsamico. Sì, la mangi perchè ti fa bene...ma un po' sciapo. Ecco, la storia secondo me è più alla Jane Austen all'acqua di rosa, quindi senza quell'arguzia e quell'analisi così gustose nella zia Jane...Mah. Forse saranno le troppe aspettative che nutrivo.
Dal punto di vista 'manuali', ho finito "96 lezioni di felicità" di Marie Kondo.
Diciamo che è come leggere gli Atti degli Apostoli dopo il Vangelo, che nel caso nostro corrisponde al "Magico Potere del riordino". Tuttavia lo consiglio perchè a) è interessante vedere come la Kondo sia diventata più morbida e meno intransigente nei suoi dictat dopo il matrimonio, e b) le illustrazioni deliziose danno la carica a ripristinare certe buone abitudini che Fly Lady e Konmari mi hanno instillato. Oltre al riordino di cartacce, posta e paccottiglia (che si introduce in casa ogni giorno di sua spontanea volontà - almeno credo, io non mi accorgo manco di farla entrare), ogni mercoledì dedico 10 minuti al decluttering. Un'abitudine che mi fa benissimo e mi lascia 'focalizzata' sulle cose di cui davvero ho bisogno. Un effetto collaterale è che - sapendo proprio che tengo certe cose perchè di loro ho bisogno, le apprezzo e non le sostituirei volentieri - ho imparato a trattare certe cose con molta più cura. Dal lavare certi abiti con più accortezza, al pulire con cura certi attrezzi da cucina...
Altro libro suggerito è "Felici Senza Ferrari", scritto da Ryunosuke Koike, monaco buddista. Porta ancora più all'estremo certi discorsi sul minimalismo, ma spinge anche a riflettere: se sapessi comprare solo ciò che davvero serve, lasciando stare il resto? quanto spazio in più godrebbe la mia casa? quanto starebbe meglio il conto corrente? e quanto io per prima di conseguenza mi sentirei 'tranquilla e senza pensieri'?
La risposta è TANTO. Tanto che ho preso questo libro come un incitamento a proseguire su una strada che ho intrapreso con fatica, perchè sono figlia degli anni 80 in Italia, del capitalismo, dell'acquistare e accumulare cose come soluzione all'incertezza...mentre mi rendo conto che a volte la soluzione sta proprio nel recuperare la sedia di vimini dal garage di mio suocero, mettere due cuscini ricoperti di (nuova) stoffa Ikea invece di correre a comprare l'ultima sedia ergonomica per l'allattamento. La soluzione sta nel guardare quelle 200 euro risparmiate sul conto, certa che saranno lì quando dovrò magari pagare baby sitter o tutina invernale.
Dopo aver dato fondo alla biblioteca, per fortuna la mia diletta Moma mi ha rifornita di letture sane e frivole...che rendiconterò prossimamente ;)
Ed ora miei diletti vi saluto, vado a fare una doccia chè il Miciosauro sulla pancia mi ha fatto sudare l'ombelico.
Non vedevate l'ora di saperlo, eh?

Commenti

  1. Mitica! Fai proseliti con i pl ancora prima di cominciare a usarli :D
    Gli ultimi giorni prima del parto sono i più lunghi, tieni duro! Qua mancano ancora 3 settimane, non so se resisterò :P
    Un bacione

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