mercoledì 30 marzo 2016

A lavorare in TATA INDIA, ci sono più benefit

TEMA: lavorare all'ufficio Ultime Lettere di Jacopo Ortis.
SVOLGIMENTO:  partiamo dall'assunto che - alla fine - Jacopo Ortis MUORE.
E no, non è un caso.
E' cronaca della morte annunciata di tutti quelli che lavorano lì.
Diciamo che ci dividiamo in due sottogruppi: chi segue la stesura e progettazione delle lettere, e poi i tecnici, che seguono la spedizione fisica delle lettere.
Sul primo gruppo siamo in due. E abbiamo un pacchetto di otto milioni di clienti. OTTO. MILIONI.
Alcuni processi sono semi automatici. Altri, no. E giusto per dare una proporzione. Circa il 30% dei processi sono automatici. Gli altri NO. E sono da automatizzare. (noi due. E' chiaro. Jacopo e Werther. Al vostro servizio).
Non è ben chiaro come o perchè, ma spesso veniamo interrogate su questioni che, col comunicare al cliente, c'entrano poco. E non veniamo interrogate su questioni che invece avrebbero parecchio a che fare. Tipo che partono lettere al cliente, ci guardiamo in faccia, e scopriamo che le ha spedite, chessò, l'ufficio Personale. L'ufficio Policemen. L'ufficio Varie ed Eventuali.
Insomma, scrivono tutti, ma di nascosto. E se c'è un errore dentro, vengono a chiedere a noi.
Sarebbe tutto più facile con un database. In Access. In Excel. Come ve pare, basta che ci sia.
MA NO. Bisogna sentirsi sfidati. E quindi...che ve lo dico a ffà? gestite tutto a mano, come gli amanuensi del Nome della Rosa.
E a mano, dovete fare tutto veramente: perchè per policy aziendale, riceviamo due risme di carta. A testa. Se ne chiedi di più, devi avere un'autorizzazione scritta del capo (quale capo?...ne ho quattro e nessuno mi parla).
Ma non ti preoccupare poi: le stampanti non vanno. Si spaccano, fai richiesta al tecnico IT e se va bene si presenta qualcuno dopo un mese. La guarda e dice 'tornerò'. E se ne va, misterioso come Zorro. Forse, come Zorro, tornerà la notte.
Siccome questa cosa del disboscamento dell'Amazzonia l'hanno presa molto a cuore, non ci mettono più carta igienica. Niet. C'è chi giura di averla vista in mano a qualche collega, che ruba il rotolo dal bagno per non essere sprovvisto nel momento del bisogno. Leggende metropolitane? non so. Nel dubbio io me la porto da casa. La tengo nel cassetto. E vedo il rotolo assottigliarsi quando non ci sono (ne desumo che qualcuno si serva a mia insaputa).
Nel dubbio che le spese incidano ancora troppo sul budget, a volte bloccano gli ascensori. Via, su, scale a piedi. Io che sto al quarto piano aspetto. Tanta, tanta attesa. Sarà il karma del periodo.
Ma l'apoteosi l'abbiamo toccata ieri.
L'acqua è un bene prezioso. Non sprechiamola. Anzi va': blocchiamo proprio il flusso. Giri il rubinetto, e ne esce un filo marroncino. Tiri lo sciacquone, ma tutto resta lì dov'è. E sono due giorni che va così.
No beh, bello. Bene. Forse ci stanno preparando. Saranno indecisi se trasferire la sede di lavoro a Calcutta per abbassare i costi, o vedere se noi ci adattiamo alle belle novità.
Io...speriamo che me la cavo.


sabato 26 marzo 2016

Buona Pasqua a tutti!

Oggi mi sento creativa...ecco i miei segnaposti - portaovetti al cioccolato. Per una Pasqua super dolce!

mercoledì 16 marzo 2016

Flylady - steppettiamo all'8 e 9

Prima riflessione, dopo aver letto il post di Moma...com'è che seguo ancora  passettini di Flylady, pur essendo io una casinista nata, accasata con un casinista conclamato? Beh, forse perchè - con quei piccoli, facili passi - ci si sente pure bravine, in un quarto d'ora al giorno. Voglio dire, il concetto è un po' lo stesso di...
...colorare mandala comprati in libreria pagandoli 20 euri perchè poi ti senti f*ga a vedere tutti i colorini abbinati
...fare sempre lo stesso quarto d'ora di cyclette al dì perchè si è tanto bravine che ci si sente ancora il fiato (e se ne fai cinque minuti in più domani c'hai dolori muscolari)
...preparare il risotto in busta aggiungendo lo spumante, chè poi tuo marito ti dice "come sei brava"
INSOMMA, fare quel pelino al giorno che non ti spinge troppo fuori dalla zona di confort...però sei proprio brava, quanta soddisfazione!
La più grande sorpresa è stata usare il timer. E' incredibile come un quarto d'ora al giorno ti cambi letteralmente la casa (che non è più 'a rischio tetano') ma anche la vita (trovarsi i vestiti al mattino! riuscire ad uscire in un quarto d'ora e senza sembrare vestita da Ray Charles!)
Questo riguarda da vicino lo Step 8: stabilire una routine mattutina e serale, trascriverla su un bravo quadernino e seguirla.
Questo è il mio bravo quadernino. Mi piace seguire queste piccole abitudini perchè semplificano molto la vita. Se butti 5 minuti ogni sera in queste poche cose è assolutamente incredibile il tempo che salta fuori per fare altro! Inizialmente il consiglio è quello di seguire gli Step già consolidati, poi si può personalizzare...da brava anarchica ho già personalizzato!per me è importante rientrare la sera in un soggiorno in ordine, così 2 minuti al mattino se ne vanno per rassettare cuscini e copridivano...
Lo Step 9,che comincio oggi, riguarda il combattere il disordine.  Qui Flylady fa il paio con Marie Kondo. Il disordine non lo puoi domare...ma solo ammazzare a colpi di sacchi di monnezza.  D'altro canto ho in mente già la stanza del bordello dove URGE mettere in pratica questo consiglio, e prima che sia troppo tardi...solo che mi metto le mani nei capelli solo al pensiero. Specie per le lotte che dovrò sostenere con quell'ac


giovedì 10 marzo 2016

i miei primi baby steps: da 1 a 6



Come annunciato mi sto dando al metodo Flylady: aver letto Marie Kondo mi ha ispirato non solo a rivoluzionare casa mia col decluttering, ma anche a mantenere - con leggerezza – sotto controllo casa mia.
A casa mia gli elementi di disturbo sono due: i miei attacchi di pigrizia e Mr T che è un portatore di entropia patogena.
Sul secondo posso fare poco, se non fargli pietà. Sul primo però, devo dire che il metodo Flylady può aiutare!
Dunque, il primo step prevede una cosa facile – facile: da oggi in poi, mai più andare a letto col lavello sporco. Ti strucchi e strucchi pure il lavello, insomma. Niente piatti (c’è la lavastoviglie…o alla peggio una bella bacinella sotto il lavello, che forse è pure più igienica) e niente briciole. Lo scopo è quello di ‘darti la carica’ vedendo una parte di casa splendente fin dal mattino. E – devo dire – FUNZIONA! Sarà che ho il lavello in acciaio, e vederlo splendere è più facile che con quello in ceramica o in quella specie di plastichina grigia…ma arrivare al mattino in cucina e trovare a salutarmi il lavello ancora un po’ profumato d’aceto aiuta!
Il secondo step: sin dal mattino, uscire dal bagno lavata, truccata, pettinata e vestita, scarpe comprese. Questo è stato un po’ più complicato: no, le scarpe in casa sono contro i miei principi…però ho risolto evitando di camminare scalza. Delle belle crocks colorate, comode e sicure, con cui è difficile inciampare e che non sono impresentabili. Pettinarsi e vestirsi anche il sabato mattina fa una certa impressione. Certo, i vestiti da casa o del week end sono diversi da quelli del lavoro, più informali senz’altro: ma alla fine già indossare dei comodi jeans, coordinare i colori, pettinarsi e mettere del burrocacao aiuta parecchio, se ti vedi riflessa per sbaglio in una vetrinetta di casa o nella finestra non urli di spavento…ma ti senti già una donna d’azione! Capitasse per sbaglio a casa quella scassaballe di mia zia, le avrei già tolto parecchio da criticare.
Il terzo e il quarto quasi non meritano menzione da quanto sono leggeri: si tratta di leggere le email di flylady e di piazzare dei piccoli post it in bagno e cucina. Il gruppo è simpatico, pieno di donne che come me cercano semplicemente di fare del proprio meglio senza ossessioni…e i post it hanno ricordato a Mr T (almeno) di inserire i piatti sporchi in lavastoviglie.
Nel frammezzo c’è un giorno semplicemente per consolidare queste abitudini, un passaggio molto importante.
Il giorno 6 invece ci si occupa degli hotspot: quelli che Flylady, poeticamente, descrive come punti di raccolta del disordine che potrebbero far divampare l’incendio in tutta casa.
(e che io, meno poeticamente, chiamavo angoli del bordello).
In due minuti, bisogna tentare di riordinare il meglio che si può…stasera ci provo, e per uno dei miei angoli bordello penso di attrezzare una scatola per raccogliere la posta non ancora evasa/ non buttabile (Marie Kondo docet).
Questa prima settimana non è stata sempre facile. Ci sono cose che ti fanno dire “ma quando mai ce la farò?...ma no, è impossibile…”.
Però devo dire che alcune fasi di questo esperimento mi hanno sorpreso. A volte non si comincia mai dicendo “è troppo, ci vorranno ore…” invece, bastano pochi minuti al giorno, e la situazione migliora tantissimo…certo non è facile cambiare abitudini di anni…ma se il premio è sentirsi più a proprio agio, quel quarto d’ora al giorno è ben speso!

il Cazzatario di febbraio

Accidenti, ormai il 10 del mese successivo vi comunico i best of del mio febbraio...
Il compleanno del Miciosauro, che fa 5 anni...ma mantiene quello sguardo cucciolo!
Le merende a ciclo continuo del mattino...ma sono giustificata :)

Darsi al fai da te con le custodie per lettore ebook...insieme a un pubblico di sostegno
Leggere Harry Potter con un cuscino morbidissimo a fianco.

il figone del mese - LUCA ZINGARETTI

Sarà che mi ricorda quel brav'uomo del mio ginecologo (che ci assomiglia parecchio!)
Sarà la felicità per il ritorno di Montalbano in tv.
Sarà che è l'ispettore di Vigata, e già solo questo gli conferisce 10 punti.
Ma per me Zingaretti è TOP!

lunedì 7 marzo 2016

donne

"Che poi, non aspettatevi da me la mimosa, domani. Tanto è solo una festa commerciale" annuncia il Prof a tutto l'open space.
Che invece poi,  ti basta guardare un telegiornale.
Femminicidi. Dalla professoressa di Torino alla donna di Noventa, un proliferare di str... narcisisti che usano le donne per il proprio ego...o il portafoglio.
Oppure, buttare l'occhio alla busta paga di un collega.
Che ha iniziato insieme a te, ha fatto forse meno gavetta, ha assunto le stesse responsabilità. E misteriosamente prende 100 euri in più. (viene il dubbio che li paghino per il pisello).
Basta leggere uno di quei begli articoletti sul giornale, dove si parla di quel super coerente di Vendola.
Per ritrovarsi a pensare se sia dignità trattare una donna come un utero da affittare, come un'incubatrice con le gambe.
Basta pensare ad ogni pausa caffè lavorativa, dove ti fanno sentire mezza donna, se non hai ancora figli,  o madre snaturata, se ce li hai e li lasci al nido.
O ad ogni volta che sali sui mezzi, e vedi una signora con un panzone di 8 mesi fissare con desiderio quel posto che le è riservato per diritto da un adesivo...e occupato da un/a stronzo/a che finge ostentatamente di leggere il cellulare.
Ecco, il brutto è che c'è chi la considera una festa, e per di più commerciale.
E dovrebbe invece servire per ricordare, a tutti, che sono le donne che mandano avanti il mondo.
Non fosse altro che al mondo ti ci mettono.
E alla faccia di chi ci vuole male (tanti...anche tra le quote 'rosa')
TANTI AUGURI.