martedì 24 maggio 2016

Lavabile o gettabile? Questo è il dilemma

Una delle voci che più incidono nel bilancio familiare, all’arrivo di un bimbo a casa, pare siano loro... Solo loro, inevitabilmente loro: i pannolini.
Chè già sono angustiata all’idea di dover cambiare tanta ca**a, tutta in una volta.
Un carico di cac*a che cadrà tutto sulle mie spalle, a giudicare di come va a casa nostra la pulizia della lettiera dei mici. Il pensiero che oltre alla profumazione mi investirà la rovina economica, rappresentata da pannolini che finiranno inevitabilmente in pattumiera… mi prende davvero male!
Sarà che la cac*a non è mai stimabile: e se un giorno la piccola fa fuori 8 pannolini? Il giorno dopo 5? …io non mi sento di augurare la stipsi alla povera Leopolda solo per non andare in rovina! Ma è vero anche che sono il tipo che fa il mutuo a tasso fisso “perché così so di che morte devo morire…”
Il pannolino lavabile è il tasso fisso del mondo del pannolino.
Laddove i pannolini da discount vanno via come il pane e gli usa e getta firmati crescono di prezzo, tu metti al pargolo con un bel lavabile…e hai delle certezze. Tipo un grosso secchio pieno di pannoli contaminati e bicarbonato + olio 31, dover fare spesso il carico della lavatrice e il fatto che non dovrai comprarne altri, oltre quella trentina.
Ma come orientarsi, in un universo sconosciuto alla maggior parte dei miei parenti? Perché diciamolo, il lavabile sta tornando di moda ora, con la crisi economica…mentre prima  pochissimi li usavano. Prima del 2008 non si faceva davvero fatica ad arrivare a fine mese…e i miei nipotini ad esempio si sono spannolinati prima.
I precursori del pannolino lavabile, stando a internet, sono i soliti decresciuti con il pantalone dei peruviani e la borsa di lana cotta. Fortuna che qualcuno lo conosco…
Il collega Freak è il mio Virgilio del mondo del pannolino lavabile, che generoso mi consiglia tutorial su Youtube (consiglio quelli di "Diario di una mamma") e mi impartisce lezioni dalla sua esperienza vissuta:
1) "…ti dicono che ne servono 30, in realtà io ne uso 10, 15 se il bambino ha la dissenteria. Oltre no, perché li lavi e li asciughi"
2) "Basta che l’imbottitura sia di pile…se di bambù è più delicata sulla pelle, ma poi ti tocca averli in giro una settimana ad asciugare e sei finita"
3) "... scegli il modello pocket, con una specie di tasca per l’imbottitura, e i bottoncini: lo regoli coi bottoncini sulla panza del bambino, all’inizio più stretto e via via più largo. Il fatto che puoi imbottirli a tuo piacimento aiuta di notte, se vuoi foderare il pargoletto un po’ di più contro pericolose fughe"
4)..." Ottima l’idea di mettere delle veline all’inizio: evitano che il malloppo, un po’ liquidino, scappi via facendo danni, e le puoi buttare nel water col frutto del peccato"
5) ...."Ci sono tante splendide aziende bio che ti spediscono in Italia, tipo…" (no, qui mi sono persa....)
Perchè lo confesso: ho preso appunti, però - dopo aver fatto qualche giretto online - ho deciso di fare un po’ anche di testa mia.
15 pannolini mi parevano un po’ pochini per esempio: così ne ho presi circa 20. Ho fatto conto che ciò che più si sporca e mette tempo ad asciugare sia la 'mutanda', quindi mi è sembrato giusto averne qualcuna in più per emergenza. L'imbottitura pare sia possibile anche farla da sè, con un po' di microfibra, ago e filo...e a me il cucito non spaventa!
La faccenda dell’azienda bio…per carità, non ho certo qualcosa contro: ma alla luce del fatto che A) la questione della fibra naturale mi è stata sconsigliata per la poca praticità nell'asciugatura e B) costano il triplo rispetto ad altri rivenditori…mi sono rivolta a Santo Amazon, e ho fatto svariate ricerche. E ben sapete che è prassi, dopo un po’ di ricerche mirate, vederti arrivare da Amazon sulla mail un’offerta che non puoi rifiutare…
(...l'altro volto di Amazon...)
 E infatti non rifiuto!
Ho già ricevuto il primo kit con imbottitura doppia (6 pannolini) e il kit di 8 pannolini senza imbottitura (costavano poco senza imbottitura, circa 2 euri ). Ho scelto dei colori neutri, sai mai che ci scappi – un giorno lontano lontano – un secondo bimbo, magari maschio? E se non arrivasse mai…beh, almeno sono più facili da piazzare nuovamente a parenti o amici in attesa di un bebè.
Devo dire che soprattutto i 6 pannolini  con imbottitura doppia mi hanno esaltato tantissimo! Sono morbidissimi e lisci all’interno, con dei bottoncini a pressione molto facili da agganciare. Sono coloratissimi!
(arrivano in busta, così! si vede la serie infinita di bottoncini regolabili?)
Verde acqua, arancio, giallo…anche mia suocera ha perso la testa quando li ha visti. Meglio, visto che qualche pannolino lo cambierà pure lei...
Anche l’imbottitura dà un senso ‘sostanzioso’ di sicurezza, a prima vista…vedremo.
I pannoli senza imbottitura sono tutti azzurri (delusione! Su Amazon c’erano altre fantasie molto più carine…ma non ho potuto selezionare e mi hanno mandato quello che avevano). Beh, azzurrino va bene anche per le bimbe, con una magliettina rosa poi fa proprio chic. Però come parvenza li vedo meno morbidi e rifiniti. Vedremo ... Comunque le recensioni su Amazon ne parlavano bene, incrocio le dita.
Mi sono già armata con 500 veline raccogli pupù e una sacchettina ‘ignifuga’ (ossia impermeabile e con cerniera) per trasportare i pannolini sporchi se siamo a spasso. Spero siano moooolto funzionali.
Per il tutto ho speso meno di 140 euro. Se fate conto che dei miei amici hanno speso questa cifra solo per i pannolini nei primi due mesi di vita del loro pargolo, mi sento ottimista.
Spero solo che al momento dell’uso si rivelino un buon affare…l’orso su cui ho fatto pratica di 'cambio pannolini' la cacca non la fa, per ora tocca fidarsi :/
(ho provato inizialmente col Miciosauro, ma chissà perchè non voleva prestarsi a prove...)

lunedì 23 maggio 2016

Miciosauro Babysitter

A volte mi chiedo come sarà l'accoglienza dei mici rispetto alla Panciorella, o meglio: all'arrivo della Leopolda.
Domenica ho avuto un assaggio: è arrivato il bimbo due- enne della mia amica la Psicologa, e quando ha visto il Miciosauro sul divano, arrotolato come un morbido cuscinone peloso, gli è corso incontro a braccia aperte gridando "uuuuuuh"!
A dire il vero, mi ha ricordato un po' lui
Miciosauro s'è limitato a guardarmi un po' spiazzato, commentando "Ma- mao?!"...e a rimanere lì...a subire le carezze un po' maldestre del pupo.
Sono speranzosa.
Un po' meno per Puzzolo che invece s'è infilato sotto il letto, e lì è rimasto finchè non se ne sono andati.
Credo che oltre alla cuccia dovrò mettere sotto il letto una ciotola di cibo e acqua.
Si preannuncia un lungo soggiorno...

domenica 22 maggio 2016

Undicesimo comandamento: non farai arrabbiare le donne incinte

È un periodo dove, invece che vivere la pace dei sensi, ne esce una al giorno per farmi incavolare.
L’ufficio del personale della Compagnia di Calcutta mi ha mandato a fare il certificato per la maternità posticipata due volte, facendomi cambiare la data di un giorno. Mi hanno obiettato anche “ma perché non stai a casa prima?”
…ma che ti frega? Magari posso avere qualche problema per cui voglio stare a casa un mese in più dopo, con la Leopy! E io lo voglio, lo devo fare, soprattutto visto che mia mamma si opera all’anca a settembre, e con l’artrosi sarà dura per lei recuperare in breve la funzionalità piena… mandarla al nido subito non me la sento, fare troppa maternità facoltativa non posso (per motivi economici), una babysitter full time è impensabile per lo stesso motivo.
Ma poi: è mio diritto, perché negarmelo? Solo per adempiere voi a una burocrazia in meno?
E tanto se la prendono, che mi fanno inserire la domanda all’INPS due volte, sempre perché “a loro non torna la differenza di un giorno”. E vabbè. Se il Cielo m’aiuta, eviterò di partorire qui per tutti i ritardi burocratici, e starò a casa da fine giugno. Non vedo l’ora.
Anche perché oltretutto è arrivato il momento in cui si distribuiscono le valutazioni basate sull’anno passato e i relativi premi produzione. E indovinate un po’? ho ricevuto “in linea con le aspettative”: praticamente la sufficienza. E voi al 6, 6 e mezzo la mancia non la date, vero?
Infatti: manco alla Compagnia di Calcutta. È la valutazione più bassa che prendo ,dopo 9 anni di lavoro.
Guarda caso, arriva proprio quando sono incinta.
Guarda caso, arriva dopo che mi hanno cambiato lavoro contro la mia volontà.
Nota bene, contro voglia non significa che svolga il mio lavoro di ‘mala voglia’… e sarei stata giustificata, visto che non si sono presi la briga di prepararmi alla sòla, mi hanno messo una collega senior, io sono magari in un momento della vita particolare e sanno pure dei problemi di salute che hanno i miei familiari, e che ho avuto io stessa in passato. Siccome però non ho costume di rubare lo stipendio, ho sviluppato da sola diversi progetti, ricevendo anche i complimenti dei capi.
Ma tant’è che sono in linea con le aspettative. Mica è colpa loro se hanno le aspettative alte. Tanto alte. Potrei indossare occhiali a specchio, un abito da odalisca e arrivare in ufficio cantando “la Bamba”, magari li stupirei finalmente con effetti speciali, no?
Dei simpatici dirimpettai già vi ho raccontato…e pure di Barbie Stonza e Draco Malfoy, che vivono nella villetta accanto alla nostra con la missione di vita di farsi volere male dal vicinato. Si va dal lamentarsi se un vicino lascia la macchina davanti al box nella mezz’ora in cui carica la spesa (e loro, poverini, non riescono a passare nei 5 metri di corsello rimasto libero), al mandare messaggi all’una di notte per chiedere a qualche vicino di spostare l’auto (il vicino in questione è l’Imbruttito, con figlia di un mese…chiudere un occhio pensando che forse se n’è dimenticato,  no?), dal non partecipare mai ai turni di pulizia delle poche aree comuni al mettere in giardino delle specie di lastre di marmo tombali, alla faccia delle regole di estetica condominiale… e chiaramente, i lavori di trapano si fanno tra le sette del sabato mattina e le dieci di sera dei giorni feriali.
Lasciatemi partorire così sono più efficace quando metto loro le mani addosso.
La convenzione di Ginevra doveva impedire di dar noie alle donne in gravidanza. Si soffre troppo e ci si può difendere relativamente.
In tutto questo, sono contenta perché mi sono arrivati i primi pannolini lavabili. Così belli e colorati che meritano un post a parte, con tanto di foto.
Belliniiii!!!

martedì 17 maggio 2016

Project 333...come ti porto lo stesso maglione per una settimana (... lavandolo!)

Quando tra i commenti del mio post sul progetto 333 ho trovato l'invito di Erika a postare foto di abbinamenti "Anti noia" , mi sono fatta delle domande...Come fare a portare lo stesso capo 'senza noia' , ma anzi con quel brio che ti fa pensare...quasi quasi lo metto ancora?
Io ci ho provato con uno dei miei capi preferiti.  Un maglioncino nero ereditato da mia sorella Nanny, che ha il pregio di far dire agli altri " ma sei dimagrita? ", pure ora che ho il pancione di sette mesi. Regola numero 1 insegnata dalla vita a una donna con il gusto barbaro (come mi definiva l'Augusta Genitrice fino a qualche anno fa): mettere sempre quelle cose che fanno dire agli altri "sei dimagrita- sei stata al mare- bel colore -sei stata dal parrucchiere "...quando magari siete stati svegli fino all'una con il mal di pancia . Sono gli stessi capi che lasciano vostra zia senza critiche sul vostro aspetto quando la vedete per caso al mercato ).
Ecco, il suddetto maglioncino nero per me è croce e delizia, in quanto lo devo ripulire dai peli ogni volta che lo tolgo dall'armadio...solo chi ha un gatto può capire!  Però, nel giocarci a fare " gira la moda" mi sono divertita tantissimo!...quindi val la pena di continuare a comprare spazzole adesive...
Ecco i miei abbinamenti salva euro, con un'indicazione di prezzi, di accessori e di occasioni d'uso.
Abbinamento uno: Pippi Calzelunghe
(n.b. la faccia vogliosa di Miciosauro che vuol salire sul maglione e impelarlo). Il maglioncino nero si accompagna alla gonna del tailleurino di Kiabi (pagata euri 2,50 in saldo), calze viola regalo di addio di una collega della cooperativa con cui lavoravo anni fa, e collana 'riciclata' da una collega in vena di repulisti del portagioie. Da accompagnare con stivaletti neri (10 euri in saldo) e tracollina kipling color prugna (regalo di Mr T). La morte sua, per un aperitivo (analcolico! lo so che non posso bere :-P)
Abbinamento 2: la Casa nella Prateria
 Ci vuol solo quel vestitino con la stampa un po' retrò, scovato al mercato 10 anni fa e pagato 10 euri, e il fidato maglioncino nero. Un paio di collant con gli stivaletti neri, una borsa di pelle nera (la mia arriva dal mercatino in Salento, e l'ho pagata 6 euri...ma che figurone, ogni volta), magari un giubbetto jeans. Aggiungete una collanina argento, o degli orecchini...giusto per smorzare tutto questo nero. Siete pronte per passare in biblioteca dopo il lavoro, a fare incetta di libri.

Abbinamento 3: "O l'aumento o la vita!"
Sì, sì, sì, l'abbiamo capito che il capo l'aumento non me lo darà manco se piango...specie ora che sfoggio il pancione, e devo ringraziare se mi mantengono un posto di lavoro nello scantinato (a sentir loro). Ma quantomeno la soddisfazione di presentarsi con un certo stile alle riunioni coi big boss, me la volete lasciare?
E allora, il sempiterno maglioncino nero s'accompagna al pantalone a sigaretta Kiabi (7 euri ai saldi...chiaramente premaman), alla cintura del mercatino (3 euri credo), alla collana (questa, se non sbaglio, pagata ben 15 euri a Madrid, durante il mitico viaggio delle sorelle proletarie nel 2012: ne abbiamo prese tre uguali, ciascuna del colore del cuore), e giusto per dar quel tocco di professionalità la giacchetta rossa indossata nel 2008 al matrimonio di un'amica. No, non ricordo proprio cosa l'ho pagata....eddai, a momenti c'erano ancora le lire, non vale più. Comunque, ci vogliono delle ballerine nere (30 euri, ancora come nuove, prese 8 anni fa a Scarpe & Scarpe) e la borsa nera di pelle. Tanto per gradire, ci starebbe bene anche una borsa rossa...che però non ho (sospirone di desiderio da ex shopaholic)
Abbinamento 4: Sono una donna, non sono una santa
Questa non è una gonna, bensì un vestitino comprato nel 2007 e pagato circa 10 euri, quando ancora lavoravo vicino al mercato di piazza Benedetto Marcello e i vestiti te li regalavano...che bei tempi, che commozione! La camicetta bianca l'ho pagata 25 euri, nel 2006. Ero povera ma incosciente. Comuque l'ho ammortizzata, dacchè sono dieci anni che la uso. E il maglioncino nero che, al solito, corona il tutto. Se volete esagerare col bon ton...una collana lunga di perline nere (3 euri da H&M, anno 2005), ballerine nere e borsa rosa (Avon, 15 euri). Giusto per staccare un po' dal black &white. E siete pronte per andare a cena da amici.
Abbinamento  5: Nu Jeanz e na majetta
 Al casual friday tiro fuori la scugnizza che è in me, e canticchiando Nino D'angelo infilo gonna jeanz (premaman, passatami da mia sorella Osama) con maglietta bianca di Cenerentola (un regalo della mia amica Cherry Merry Muffin). Il maglioncino nero mi salva in corner dalla sciatteria. A ravvivare la mise casual, i braccialetti argentati regalo di compleanno dell'amica Paola, gli stivaletti neri e la borsa nera in pelle di cui sopra. Considerato che sono tutti regali o quasi, sono vestita con un totale di circa 18 euri ( 10 gli stivaletti, 6 la borsa menzionata prima, 3 circa l'intimo). Faccio pena come Nino D'Angelo, e canto un po' più forte con aria pietista. Mentre vado a fare la passeggiata del venerdì con relativo giro shopping (Veeeery low cost)
Abbinamento 6: Denim, per la donna che non deve chiedere mai
Quel bel jeans premaman, pagato da Kiabi ben 20 euri, lo vogliamo sfruttare fino all'impossibile! Ci mancherebbe altro...E allora il maglioncino nero copre la camicia Jeanz ereditata dalla cugina super modaiola, si addolcisce (che siamo donne e non metalmeccanici) con un paio di orecchini e foularino rosa, omaggio di Camaieu (ho la tessera fedeltà che mi frutta un regalo di compleanno a fronte di ...nessun acquisto- che poi in realtà faccio, le mutande le compro anch'io nuove, per dire). Con scarpe da tennis di tela comprate da Deichmann (12 euri) e borsa rosa sono pronta per la gita fuori porta della domenica, comoda e tanto caruccia.
Certo, il maglioncino nero potrebbe essere sfoggiato almeno in altri 3 modi...ma per quelli aspettiamo il prossimo autunno, nella speranza che pantaloni e gonne "pre gravidanza" mi entrino ancora : /
Nel frattempo...Questo passa il convento, che ne dite?

sabato 14 maggio 2016

Proletarina Philosophy e il mercatino dell'usato

Questo mio dedicare spesso dei post al risparmio forse può influenzare qualcuno...ad esempio, ho contagiato un pochino Moma :) ...ma  parlarne aiuta me: mi motiva a continuare su una strada che - giorno dopo giorno - mi sta dando risultati ed entusiasmo. Diciamocelo: sono poche le cose che fanno questo effetto!
Perché sto 'decrescendo'? Se non vi piace la parola, che fa un po’ fricchettona vestita di lana cotta e pantalone dei peruviani…(e non è il mio caso) perché risparmio?
Il primo ‘fastidio’ è arrivato col trasloco da Inculonia a Stars Hollow: cartoni su cartoni. Possibile che davvero avessi bisogno di tutta quella roba? tanta da sentirsi sopraffatti? La risposta è stata semplice: in realtà utilizzavo meno della metà di quei cartoni. Cosa me ne facevo di tutto il resto?Adoro la mia casa, ampia e spaziosa, ma in realtà si potrebbe vivere in metà dello spazio!
E poi, in quel primo periodo i soldi erano volati via: tra acquisto casa e manutenzione auto, ma anche qualche nuovo mobile…incredibile!
Certo, in questa presa di coscienza ha inciso il fatto che – con il pensionamento di uno dei soci – la ditta dove lavora Mr T ha dovuto sostenere molte spese: praticamente lo stipendio in casa è diventato uno solo, il mio, che certo non fa miracoli (pur essendo nella media).
Nel frattempo è arrivata la notizia che Leopy, la nostra cucciola, sta finalmente arrivando. La gioia è grandissima, ma un po’ di preoccupazione è arrivata: come farcela noi tre, i mici, il mutuo…?
La risposta in fondo è arrivata facile facile: smettere di comprare roba inutile.
…vestiti che debordano dagli armadi, quando il pancione ti insegna che bastano 3 pantaloni, poche camicie, un paio di gonne e di vestiti e sei più che a posto per tutta la settimana…
…libri che piegano le mensole: e non c’è nemmeno bisogno, da quando ho un tablet da 50 euro e i pdf gratis sono ovunque…e poi andiamo a trovare  il bibliotecario del paesello, non vorrei si sentisse solo…
…4 servizi di piatti, e a che serve quando se ne usa uno?
Insomma: già solo eliminando l’inutile arriva un bel risparmio. Di soldi, certo, di spazio anche…ma anche di tempo! Quanto tempo infinito si spende a pulire le cose inutili che ci ingombrano? A cercare di metterle a posto…quando l’impresa è impossibile? A cercarne di nuove, oltretutto! Nuovi armadi per contenere i vestiti che non mettiamo: è un paradosso! Non serve spendere soldi per nuovi armadi...se ne possono anzi guadagnare, portando al mercatino le cose inutili!

Già, IL MERCATINO DELL'USATO. Qui si va a seconda della propria mentalità: c'è chi organizza ben bene foto su Subito.it o Secondamano.it. Ma c'è anche chi va a organizzare un baratto su Zerorelativo.it.
La scelta è vostra e si basa molto sulla vostra attitudine di perseverare sulla rete, controllare gli annunci, verificare se c'è qualcosa da scambiare che fa per voi.
Io in tutta onestà faccio fatica: organizzare la giornata è già un'impresa, ci aggiungessi anche il tempo per spedizioni - ritiri pacchi - controllo e pubblicazioni annunci, non mi raccapezzerei.
Per questo mi affido a franchising come Mercatino (che ha anche un sito, mercatino.it), o - per i libri un po' impolverati che so che non rileggerò, il Libraccio. Basta armarsi di santa pazienza, scatole, borsoni e bagagliaio aperto: e ci si mette tutto quel che non si usa più. Tipo i calici di vetro colorato e ritorto...paperette di gesso...ma anche cornici di peltro ossidato e cardigan coi bottoni dorati! Eh già, non ditemi che voi non avete amiche o parenti generosi, ma con un gusto alquanto dubbio, che hanno deciso di infestarvi casa delle cose più improbabili.
(sì , sono arrivate anche cose così. E io non sono certo come la modella, che pure con la cacca in testa sta bene)Io sorrido, ringrazio per il pensiero...e impacchetto per il mercatino.
Non illudiamoci: spesso e volentieri ci si guadagnano pochi spiccioli, o magari niente. In realtà però il risparmio si realizza sempre: volete mettere il tempo guadagnato, lo spazio liberato? quello...è già guadagno, secondo me.
E poi, quando eventualmente mi rifiutano qualcosa al mercatino...che so, vestiti 'troppo pesanti per la stagione' ma anche libri 'troppo inflazionati', esistono strade per non tornare indietro sulla vostra strada di repulisti: donare alla caritas...portare i libri al book crossing (spesso ci sono angoli  allestiti nei bar, e ci si trovano altri titoli da portare a casa!) ...ma anche, per i vestiti, alcune campagne: per chi ha un punto vendita Kiabi vicino a casa, fino a fine maggio in cambio di 5 capi usati vi verranno dati buoni sconti di 5 euro per la vostra prossima spesa. Allo stesso modo, altre catene rottamano trucchi o intimo, dandovi in cambio buoni acquisto...perchè no, può essere utile!
Insomma, lo spazio vuoto non è il male...io ho scoperto che mi piace gustarlo con cose semplici e belle, così.

mercoledì 11 maggio 2016

Cazzatario di aprile

 La gita di Pasquetta, alla scoperta di meraviglie vicino casa...
 La primavera che scoppia sul balcone dell'Augusta Genitrice...
 Le Gracide Che Fecero L'Impresa: gita al Sacromonte di Varese A PIEDI O_O
 Piccole pance crescono (e diventano enormi)...
Miciosauro e la passione per il guanto spazzola: come se la gode!

sabato 7 maggio 2016

Project 333...la sfida

Non è stata Marie Kondo da sola...e forse nemmeno è tutta colpa di Flylady. Chi mi ha convinto a imbarcarmi nel "Project 333"è soprattutto stata la gravidanza, con il "grato" proposito di rifare il guardaroba completamente per far spazio alle nuove forme più ingombranti.
Ma andiamo con ordine : cos'è il progetto 333? È il progetto lanciato negli U.S.A. da Cortney Carver, profetessa del minimalismo, che lancia una sfida : vestirsi con soli 33 capi di abbigliamento per 3 mesi. E basta.
Incredibile ma vero, il mondo è pieno di gente che ha raccolto con entusiasmo la sfida! Che ...siate sincere...detta così sembra quasi impossibile, vero? Solo 33 capi? E la tuta? E i vestiti da casa? E il pigiama, la fede nuziale, le mutande, tutta quella roba lì?  Non vi preoccupate...quelli vengono condonati dalla  Courtney.
E poi...esistono anche versioni più Light della faccenda!
(La cosa dei pantaloni e gonne colorate per me è stata
l'illuminazione sulla via di Damasco! Ho sempre pensato il  contrario...)
Già qualche tempo fa avevo sentito parlare del Project 333, ma sentendo la cosa come impossibile per me l'avevo dimenticata. Ma la gravidanza, e soprattutto l'impossibilità di affrontare con la mastercard in mano tutti i cambiamenti di girovita, mi hanno portato a sperimentare forzatamente cosa voglia dire affrontarela vita di tutti i giorni un guardaroba minimal. 
Ho comprato appositamente un jeans premaman, dei pantaloni neri e un paio di leggins blu. Basta.
Nel corso del tempo ho adattato allo 'stile gravidanza' i miei vestiti più morbidi (Deogratias non ho mai avuto la mania del vestito superstrecht, e la panciorella è cresciuta in modo 'gentile', non troppo invadente o prominente). Via libera ai vestiti morbidi, alle maglie fluide, alle gonne svasate con vita bassa, che si può assestare sotto la panciotta, o sopra se la lunghezza non assume proporzioni fuori luogo.
Insomma, a conti fatti arrivo a contare circa una trentina di capi o poco più: e incredibile ma vero, riesco a vestirmi! non solo, nessuno mi ha ancora guardata storcendo il naso perchè indosso sempre le stesse 4 cose...
Cerco di 'camuffare' con accessori diversi, un foulard acceso piuttosto che una pashmina color pastello, e di osare accostamenti anche un po' strani, che magari non avrei fatto ad avere più roba: e pare che nessuno si acorga che i vestiti sono sempre quelli...
Inoltre l'effetto benefico è anche quello di risparmiare un sacco di tempo (davvero un sacco!) nel decidere come vestirmi. Basta stabilire se gonna o pantaloni...e il gioco è fatto, trattandosi di 6 vestiti e gonne e 3 pantaloni, l'indecisione è presto risolta.
Insomma, credo proprio che questo esperimento lo porterò avanti anche dopo il pancione (sigh!...mi ci sono affezionata di già al mio piccolo airbag!)...anzi, potrei fare come quelle che mettono le foto dei propri magri guardaroba!

martedì 3 maggio 2016

Col clero io sclero

La nuova Catapecchia è la casa dei miei sogni. Il mio castello da proletaria, voluto e sudato, con tanto di steccato davanti a casa, giardinetto minuscolo, fiori e panchine. Chiaramente rosa come la casa di Barbie. Ahhh, che soddisfazione.
Solo due, i difetti. I vicini a lato sinistro, detti Draco Malfoy e Barbie Stro..a (due psicopatici che – tanto per dirvi – sono due mesi che progettano di mettersi dei lastroni di marmo tipo pietra tombale nel loro giardinetto, e per far ciò ribaltano zolle, spargono diserbante…ammazzandomi anche le piante mie…). 
Ma soprattutto, i dirimpettai. Quelli del condominio Favelas.
Che poi, nonostante il nomignolo che abbiamo sono stranieri, magari non abituati a vivere in condominio a stretto contatto con altri. Eh no, sfatiamo subito il mito. Son gente di Stars Hollow da generazioni.
Sono semplicemente degli zotici e maleducati.
E ce l’hanno sbattuto in faccia fin da subito.
A suon di mozziconi lanciati dal balcone (abitudine abbandonata grazie a una ‘serenata’ cantata da mio papà sotto le finestre dei fumatori),
panni stesi sulle corde come nel Quartiere Sanità, tovaglie sbattute con tutte le briciole sul nostro prato condominiale, ma soprattutto monnezza che vola nel prato: cartoni della pizza, ma anche bottiglie di vetro vuote e lamette…
Un disastro degno di una denuncia!
La situazione era già pesante, ma il peggio è arrivato con il trasloco dell’uomo del Clero.
L’uomo del Clero è un Diacono, per chi non sapesse: sorta di prete sposato, un po’ attempato, che ha i nipotini abitanti proprio nel condominio Favelas. Ed ecco che li raggiunge traslocando in un appartamentino al pianterreno.
Ma ohibò, può pure far caldo: ed ecco che, senza chiedere parere alcuno, installa un bel motore di condizionatore ad altezza 20 cm da terra. SUL NOSTRO PRATO.
Segue lite con il loro amministratore, e la tragica scoperta: lì, e solo lì, la proprietà è delle Favelas, per soli 150 cm sul prato. Tanto che non hanno nemmeno ritenuto di recintare. Ecchepproblemacè? Recintatevelo voi: a vostre spese. No beh, grazie. 
Barbie Stro..a e Draco Malfoy sono contrari a comprare le siepi (no, loro i soldi per le spese condominiali non li vogliono spendere: li spendono solo per roba inutile tipo lastroni di marmo), ma vengono simpaticamente ignorati dopo la delibera dell’assemblea condominiale e si comprano le siepi che ora, un po’ sparute, isolano il perfido motore del condizionatore del Clero.
L’uomo del Clero però non si arrende. Per il tramite del nostro Amministratore chiede appuntamento per dirci che anche lui vuol mettere i fili per stendere i panni fuori dalla finestra: ecchè, gli altri delle Favelas possono e lui no?
NO, gli rispondiamo in coro. Si faccia una ragione: io le sue mutande stese non le voglio avere come vista dal salotto. Punto.
Già sulle questioni di sicurezza abbiamo sopportato fin troppo.
Ma l’uomo del Clero non si arrende: pazienta per un mese e poi taaaac, appare lo stendino dalla finestra. Con tutti i panni.
Ma allora cosa ce l’hai chiesto a fare, se poi vuoi lo stesso mettere quello che ti pare???
Porgi l’altra guancia non ha funzionato. Ora partiamo col nuovo detto: “Chi la fa l’aspetti”.
Mi sono accordata con la mia amica Iron Ass, che lavora in un consorzio agrario, perché mi procuri il concime organico in assoluto più puzzolente che esista: e poi lo spargerò sulle siepi sotto la sua finestra.
D’altro canto, le nostre povere siepi soffrono, e dobbiamo rimpolpare se non vogliamo più vedere stesi i mutandoni del Clero. E sono MOOOOOLTO spiacente se il suo bucato si impuzza…
Voi avete altri suggerimenti per una guerra efficace e silenziosa?

domenica 1 maggio 2016

il figone del mese MAGGIO...illustri bellissimi sconosciuti Pompieri

E' da un po' che salto l'appuntamento col Figone del mese...
Quindi recupero con una compilation della magnifica accoppiata "Figoni + Cuccioli".
Come resistere?


Trovate info del calendario completo su greenme!